“La sua vita fu un gomitolo di illuminazioni e di sbagli”

Il'ja Grigor'evič Ėrenburg, su Marina Ivanovna Cvetaeva

Teatro

Teatro La ribalta di legno

«Le quinte di stoffa con le porte in rilievo, le finestre di vetro dipinto, i vasi coi fiori di carta. In alto una lampada faceva da giorno mentre la notte veniva con la parola “notte”. In terra, una botola, dalla ribalta portava sul retro, dov’erano pronti gli attori».

Martedì, 16 Ottobre 2018 00:00

Ripellino: un ricordo, un frammento di chiacchiera

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Ad Angelo Maria Ripellino negli ultimi anni di vita (a causa di una malattia) la vista calò, le palpebre gli si fecero deboli, la vista friabile e incerta, sbiancò come sbianca una tenda tenue rischiarata dal sole − il mondo, all'improvviso, gli si fece di carta velina − poi tutto diventò buio: come se − senza muoversi, senza fare alcun passo − egli fosse caduto in un crepaccio, si fosse ritrovato in una grotta, qualcuno lo avesse chiuso in una antica segreta.

Domenica, 14 Ottobre 2018 00:00

Quattro pensieri su una mostra teatrale

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Me lo ricordo il Teatro Studio di Caserta...”
 (Mario Martone)

 
Poi guardavo i miei coetanei: dalla provincia
osservavo il lavoro di Neiwiller, di Carpentieri,
Martone con Falso Movimento”
 (Toni Servillo)

 
Eravamo proprio rivali...”
(Angelo Curti)

 
Ora penso che tutto questo debba trovare un contatto”
(Antonio Neiwiller)

 

Riconoscersi
L'aspetto che mi colpisce di più, nel ripercorrere la storia di Teatri Uniti (una storia che da spettatore, anagraficamente, non mi appartiene se non per l'ultimo scorcio: sto dunque provando a perlustrare una memoria che non è la mia consultando anche libri, pagine di giornale, vecchie locandine) è che questa stessa storia comincia prima della sua effettiva data d'inizio. Tant'è.

Giovedì, 11 Ottobre 2018 00:00

Oggi come allora

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Mario Martone è presente fisicamente al primo appuntamento della nuova stagione del Nest − Napoli Est Teatro che porta in scena Tango glaciale Reloaded (1982-2018), dopo essere stato proposto al Piccolo Bellini nella stagione precedente. Dall’assito ruba pochi minuti iniziali per timidi ringraziamenti: in fondo non c’è bisogno di altre parole per raccontare questo riallestimento perché lui stesso ha chiarito che quest'opera, che ha fatto la storia del Nuovo Teatro trentasei anni fa, deve ”mettere il lavoro alla prova di una generazione che nel 1982 era lontana dall’essere concepita”.

Una lettera (e la sua introduzione generale)
Il 25 gennaio del 2017 l'A.R.T.I – l'Associazione Reti Teatrali Italiane, presieduta da Carmelo Grassi – condivide pubblicamente la lettera che ha indirizzato “al legislatore” per offrirgli “il punto di vista degli operatori impegnati nella distribuzione”.

Giovedì, 04 Ottobre 2018 00:00

Una Malacrescita senza via di uscita

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Al Parco archeologico di Cuma, a inaugurare la quarta edizione dell'Efestoval, Festival dei vulcani, è andato in scena Mimmo Borrelli – anche direttore artistico della rassegna – con il monologo Malacrescita, tratto dalla tragedia: La madre: ’i figlie so’ piezze ’i sfaccimme, testo già noto e premiato nel 2013 con il Premio Testori.

Lunedì, 01 Ottobre 2018 00:00

”Amunì”, migrazioni teatrali

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Palermo, inizio luglio, cronache di un viaggio, intrapreso per spostare verso sud l’asse del teatro che incontriamo e proviamo a raccontare e che, nella fattispecie, lo connota e lo arricchisce di una valenza sociale, che – beninteso – non è il solo aspetto precipuo di questa esperienza, ma solo la premessa sulla base della quale si realizza un incontro tra teatro e società, una sintesi in cui le arti della scena e la progettualità sociale s’amalgamano dando un esempio lampante di cosa voglia dire vivere, lavorare e coltivare creatività e talento insieme a chi è venuto da un’altra terra a stare sotto il nostro stesso cielo.

Giovedì, 27 Settembre 2018 00:00

Fondamenti del Teatro: Martone, Neiwiller e i maestri

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Cos'è un maestro, in teatro? Ci sono molte risposte possibili ma una è quella che mi è davvero chiara, dopo tanti anni passati tra il lavoro in palcoscenico e l'osservazione intensa del lavoro di altri artisti: un maestro è colui che inventa un teatro nella sua immaginazione e realizza lavori che di questo teatro sono la proiezione, la soglia possibile, l'ombra.

Lunedì, 10 Settembre 2018 00:00

Napoli incontra Macondo: contrasti e incantesimo

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“Tuttavia, prima di arrivare al verso finale, aveva già compreso che non sarebbe mai più uscito da quella stanza [...] e che tutto quello che vi era scritto era irripetibile da sempre e per sempre, perché le stirpi condannate a cent'anni di solitudine non avevano una seconda opportunità sulla terra”.

 


1967. Gabriel García Márquez pubblica Cent’anni di solitudine, giunto nella sua edizione italiana l’anno successivo. Opera imponente e poetica, che racconta sette generazioni della famiglia Buendía, radicata nell’entroterra sudamericano, nel suo colore e nella sua tradizione e sospesa tra la realtà e il mito.

Venerdì, 07 Settembre 2018 00:00

Il Direttore e il Ministero. Una storia d'amore

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L'uomo con il dono
Il 24 aprile Luca De Fusco prende parte a In verità, in verità vi dico, il ciclo di appuntamenti organizzato dal Teatro cerca Casa per mettere in connessione il pubblico della rassegna con operatori e artisti della scena perché quest'ultimi raccontino la professione che svolgono e la maniera nella quale la stanno esercitando. De Fusco è stato invitato dal Teatro cerca Casa non in quanto regista – tant'è che i suoi spettacoli non verranno mai narrati o analizzati sul piano creativo e compositivo – ma in quanto direttore del Teatro Nazionale di Napoli: come tale viene presentato da Manlio Santanelli, padrone di casa e moderatore dell'incontro, e in quanto tale risponde alle domande degli astanti.

Sabato, 08 Settembre 2018 00:00

“Faccia gialla”, fattezze carnali di santità

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Nel cortile del Chiostro del Convento di San Domenico Maggiore, tra gli ultimi appuntamenti della rassegna teatrale Classico Contemporaneo, è andato in scena Faccia gialla, uno spettacolo di Margherita Romeo sul “santo” non solo più famoso della città, ma quello il cui culto − affrontato nel dramma − ne rivela fondamentali caratteristiche storiche.

La domanda che s’insinua è: le imprese che operano in contesti periferici sono davvero valutate allo stesso modo di chi opera al Centro Nord?

  

Bottega degli Apocrifi, Compagnia del Sole e Factory compagnia transadriatica sono tre compagnie teatrali pugliesi che operano rispettivamente a Manfredonia (Foggia), Bari e Lecce. Caratterizzate da una vocazione artistica specifica e da modelli gestionali differenti, condividono la riconoscibilità della loro qualità artistica sul territorio nazionale, così come condividono la partecipazione attiva al Coordinamento nazionale C.Re.S.Co. di cui sposano ideali e valori fondanti; condividono, infine, per il secondo triennio consecutivo, l’esclusione dal finanziamento ministeriale che, nonostante due ricorsi, ha già penalizzato le tre imprese negli anni 2015-2017.

Venerdì, 27 Luglio 2018 00:00

Un Paese che (non) vuole cambiare?

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C.Re.S.Co. riflette sulla fotografia del Paese dopo le valutazioni Qualitative della Commissione Prosa
Lettera aperta al Ministro Alberto Bonisoli 

 

Gentile Ministro,

Nell’analizzare il nuovo assetto disegnato dalle valutazioni qualitative della Commissione Prosa – relativamente alle istanze presentate a valere sul DM 27/07/17 – C.Re.S.Co – Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea, parte da un dato concreto, relativo alle imprese di produzione di Teatro di Innovazione – Sperimentazione (art. 13 comma 3): a fronte di 71 istanze presentate risultano ammesse solo 5 imprese non già finanziate nel triennio 2015-2017, ovvero circa il 7% del totale, di cui una sola del Sud.

Lunedì, 16 Luglio 2018 00:00

La forza tragica e misteriosa di “mamma Africa”

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Orestea africana (Deg Nga Wolof), rappresentata al Teatro Romano di Volterra lo scorso 9 luglio, è uno spettacolo di grande suggestione. Si tratta di una rilettura dell’Orestea di Eschilo in chiave africana, connotata da musica, canti e balli, messa in scena dal regista Andrea Mancini insieme a un gruppo di richiedenti asilo provenienti da vari Paesi dell’Africa subsahariana e presenti a Collegalli, nel comune di Montaione, in provincia di Firenze.

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