“Il desiderio del tuo fragile corpo d'attore è il desiderio di una canzone nuova, di un canto nuovo, spremuto dalle macerie”

Leo de Berardinis, in una lettera indirizzata a Enzo Moscato

Teatro

Teatro La ribalta di legno

«Le quinte di stoffa con le porte in rilievo, le finestre di vetro dipinto, i vasi coi fiori di carta. In alto una lampada faceva da giorno mentre la notte veniva con la parola “notte”. In terra, una botola, dalla ribalta portava sul retro, dov’erano pronti gli attori».

Venerdì, 15 Febbraio 2019 00:00

Provando, ancora, a parlarti davvero

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La prima impressione, appena terminato La buona educazione, è che Mariano Dammacco, Serena Balivo e Stella Monesi – cioè i componenti della Piccola Compagnia Dammacco – abbiano messo in scena la separazione (l'impossibilità dunque, per noi due, di stare assieme) avvenuta tra una solitudine e un'altra solitudine appena incontrata, convissuta, conosciuta.
Chi abbiamo, infatti?

Mercoledì, 13 Febbraio 2019 00:00

Lecce, Polo Sud del teatro

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È una Lecce fredda e nevosa quella che ritroviamo per la quinta edizione di Kids, il festival dedicato al teatro e alle arti per le nuove generazioni; è una Lecce fredda e nevosa, ma non è per questo che, nel cominciare il presente racconto, ne parliamo come un polo meridionale della teatralità nostrale; banchisa, pack e pinguini non c’entrano col nostro discorso, ad onta di qualche inusuale fiocco di neve visto cascare giù dal cielo salentino d’inizio anno.

Venerdì, 08 Febbraio 2019 00:00

La Scalogna di Emma Dante

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Osceno è ciò che mette fine a ogni specchio,
 ogni sguardo, a ogni immagine.
Osceno è ciò che pone termine a ogni
rappresentazione.
(Antonio Neiwiller) 

 

La vostra libertà è conoscere che ogni meta di
vittoria, ogni aspettazione d'applauso è servile.
La vostra bellezza non si vergogna degli abbasso
né degli sputi.
(Elsa Morante) 

 

Che cos'è? O, non vi vergognate? Avete paura e
vorreste farne?
(Luigi Pirandello) 

 

Un attore a volte è una specie di bestia squartata, di
carne da macello nella quale tutti mettono le mani.
(Danio Manfredini)

 

 

 

 

Quando il carretto dei comici, con su la Compagnia della Contessa, raggiunge le falde della montagna e accosta la Villa della Scalogna alle spalle non si lascia solo la fatica del tragitto compiuto, i chilometri fatti in salita, una vallata d'erba e di spighe tagliata di netto: alle spalle si lascia il teatro.

Sabato, 02 Febbraio 2019 00:00

La scorticata che, rirenno, pensa a' morte

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Storia dei due fratelli è un componimento egizio del XIII secolo a.C. considerato la più antica favola della letteratura antica. È la storia di due fratelli, Anubi e Bata, uno Re, l’altro suo schiavo, che alla fine degli eventi, vedranno la loro condizione mutarsi, con la salita al trono di Bata.

"Si vive accanto a una donna per anni senza farsi alcuna domanda
su di lei e sul rapporto che si ha con lei, finché un giorno cominci
e non riesci più a smettere”
.



La scena si apre su una stanza (teatrale) delimitata da mura di ferro, una gabbia fatta di pochi elementi: un divano che diventa un letto, bianco, simile a quello che ci si immagina di trovare nello studio di uno psichiatra; una sedia; due grucce esposte alla parete: posto più adatto a una spada da collezione; giornali infilzati in proscenio, con le loro recensioni, e qualcosa di coperto che sta su un tavolino.
Nulla fa presagire che ci si trovi in una stanza di un albergo.

Giovedì, 24 Gennaio 2019 00:00

Il cous cous politico e pop di Carrozzeria Orfeo

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Noi, in Italia
L’ISTAT ogni anno pubblica un rapporto per offrire “un quadro d’insieme dei diversi aspetti economici e sociali del nostro Paese, della sua collocazione nel contesto europeo e delle differenze regionali che lo caratterizzano”. Gli indicatori statistici presi in esame sono cento e “spaziano dalla finanza alla cultura, passando dalle condizioni economiche delle famiglie all’ambiente”. Noi Italia s’intitola il rapporto e leggerlo è interessante perché permette di comprendere la complessità di fenomeni altrimenti affidati al solo chiacchiericcio nominale o all'urgenza dettata dalla cronaca; ad esempio: “Le differenze di genere” sono in aumento: la disparità di opportunità e di salario tra uomini e donne provoca “un’asimmetria” subordinativa che, se messa in relazione con i dati relativi alla criminalità – il 37,3% degli omicidi volontari hanno per vittima una donna e nel 73,2% dei casi l’omicida è un partner, un ex partner o un parente –, fa comprendere meglio cosa intendiamo quando parliamo di femminicidio.
Non solo.

Il mito di Edipo re rivive tra scene altamente suggestive in una macchina teatrale impeccabile, precisa come un orologio svizzero, dove si alternano voci, attori, oggetti, giochi di luci che si richiamano a suoni, musiche, rumori, ombre che scorrono sul palcoscenico e corpi mascherati che si muovono in danze evocate dai testi ripetuti in varie lingue. Un complesso trambusto di linguaggi apparentemente caotici si richiamano via via in corrispondenze sempre più precise ed evidenti tra luce suono e corpo, che vanno a delineare quadri unitari molto espressivi.

Martedì, 22 Gennaio 2019 00:00

Recuperando sguardi lasciati in sospeso

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A Napoli Teatro Festival ormai finito da mesi, ritorno su visioni accumulate, lasciate in sospeso e in debito, creditrici di uno sguardo già speso e di una analisi dovuta. Nel calderone generale di un Festival che ha messo insieme un cartellone ricco ma disomogeneo, nel quale si è fatto fatica a riscontrare una linea guida che delineasse una vocazione poetica definita a cui potesse essere improntata la rassegna, s’è avuto modo di assistere a spettacoli di fattura differente e di differente valore. Diamo qui riscontro di ciò a cui abbiamo assistito, una visione “postuma” ma non per questo sbiadita o – peggio – scaduta, visto che alcuni di questi spettacoli li vedremo tornare nei cartelloni teatrali della stagione ora in corso.

Lunedì, 14 Gennaio 2019 00:00

Il posto del re

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L’Avaro è uno spettacolo aperto, in tutti i modi in cui si può aprire il teatro. La scena è esposta sin da principio agli spettatori che prendono posto in platea: al centro, si staglia il profilo di un teatrino in legno, con colonne vuote e in alto la scritta “théâtre français”, sotto la quale cade un sipario rosso circondato da una collana di lucine gialle. È un teatrino mobile, che nel corso dello spettacolo ruota creando linee d’azione possibili.

Venerdì, 11 Gennaio 2019 00:00

Donna Elvira o la ricerca del teatro

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Ritorno a ‘casa’ per Toni Servillo con lo spettacolo Elvira 40, dopo due anni tra i palcoscenici non solo nazionali, in veste (doppiamente) di attore e regista. Una pièce, già scelta significativamente da Strehler per inaugurare nel 1986 il Teatro Studio di Milano, nata dalle lezioni tenute dal regista e attore francese Louis Jouvet presso il Conservatorio nazionale di arte drammatica di Parigi fino al 1940, stenografate da Charlotte Delbo (spedita dai nazisti nel campo di concentramento per la sua attività clandestina di resistenza durante l’occupazione nazista) e pubblicate poi tra il 1965 (Molière et la comédie classique) e il 1968 (Tragédie classique et théatre du XIX siècle). In particolare dall’opera su Molière nasce il testo per la messa in scena, composto da Brigitte Jacques e debuttato sulle scene nel 1986 a Strasburgo.

Venerdì, 04 Gennaio 2019 00:00

Un gioco di Shakespeare

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Il mare in tempesta travolge la nave. L’acqua sbatte furiosa contro lo scafo, lo sovrasta, lo spezza in due tronconi.  Due giovani fratelli gemelli, maschio e femmina, sono buttati tra le onde dalla potente natura. Separati nella vastità di quel mare, lei raggiunge la terraferma, lui sopravvivrà altri tre mesi navigando, recuperato da un’altra barca.

Mercoledì, 02 Gennaio 2019 00:00

Life is short, art is long

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Durante l’epoca rinascimentale l’uomo percepiva la Natura come riflesso del divino e della sua potenza, dunque come un corpo perfetto, a sé estraneo verso il quale provare un sentimento assoluto di devozione e rispetto per tutto ciò che essa era e rappresentava. L’arte e la pittura in particolar modo, esprimevano al meglio questa idea di riverenza e sentimento di impotenza dinanzi alla maestosità e grandezza della Natura, diretta espressione di Dio in terra.

Sabato, 29 Dicembre 2018 00:00

Precarietà e migrazioni di oggi, di sempre

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La stagione di Sala Ichòs dà la possibilità quest’anno di osservare e analizzare i lavori delle compagnie in cartellone offrendo per ciascun gruppo teatrale la possibilità di una duplice visione: un modo per ampliare e distendere lo sguardo su ciò che appare sulla scena, strappandolo alla fugacità della visione singola e estemporanea e anzi consentendo di dilatare e approfondire la conoscenza delle poetiche delle singole compagnie teatrali, a cui si può in tal modo guardare con maggior cognizione di causa.

Venerdì, 21 Dicembre 2018 00:00

Psicosi senza rappresentazione

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Il teatro Sala Ichòs di San Giovanni a Teduccio ospita uno spettacolo coraggioso, l’ultimo scritto composto dalla grande drammaturga Sarah Kane, Psicosi delle 4 e 48, un testo che nella sua stessa stesura non offre indicazioni di scena e si mostra – nel suo essere un tragico lamento e commiato – refrattario alla messa in scena.

Lunedì, 17 Dicembre 2018 00:00

Virtuosismi spiritosi, virtuosismi spirituali

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Cosa fa di una creazione artistica una creazione che, pur in un linguaggio apparentemente semplicissimo, riesce ad indagare i nodi profondi dell’essere umano?
Credo che il fattore principale sia il dialogo tra ideatore (coreografo, regista) e interprete (attore, danzatore, performer), un dialogo che, dalla ricerca di gesti semplici e spontanei, costruisca una ricca ed intensa “tela spettacolare” fatta di ritmo, respiro, solarità, agio, interazione con il pubblico e soprattutto grazia e ilarità, insieme alla costante attenzione a lasciare fluire, spesso in sottofondo ma spesso anche in superficie, riflessioni, domande ed immagini.

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