“D'un tratto, per qualche motivo imponderabile, mi sentii profondamente addolorato per lui e bramai di poter dire qualcosa di reale, qualcosa con ali e cuore, ma gli uccelli che desideravo si posarono sul mio capo soltanto più tardi quando fui solo e non avevo più bisogno di parole”.

Vladimir Nabokov

Teatro

Teatro La ribalta di legno

«Le quinte di stoffa con le porte in rilievo, le finestre di vetro dipinto, i vasi coi fiori di carta. In alto una lampada faceva da giorno mentre la notte veniva con la parola “notte”. In terra, una botola, dalla ribalta portava sul retro, dov’erano pronti gli attori».

Martedì, 03 Settembre 2019 00:00

“Trasparenze” e la sua utopia in movimento

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Arrivo, come spesso m’accade, buon ultimo a scrivere di Trasparenze, festival organizzato dal Teatro dei Venti di Modena e giunto alla sua settima edizione. Partiamo dalla fine, da quel che doveva essere e non è stato: prevedeva, quest’edizione del festival, di concludersi spostandosi sull’Appennino modenese, precisamente a Gombola, frazione di Polinago, dove avrebbero dovuto aver luogo gli ultimi spettacoli di domenica 5 maggio; così non è stato: meteo inclemente, un sussulto tardivo d’inverno con tanto di neve a interrompere la viabilità e così, l’ultimo giorno di festival che doveva sancire un “passaggio” metaforico, ha finito per cozzare contro l’imponderabile che si travestiva da irrealizzabile.

Giovedì, 29 Agosto 2019 00:00

Su questa triplice danza di donne

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Nell’ambito del programma Estate a Napoli 2019, organizzato col sostegno del Comune di Napoli, il bellissimo chiostro del Convento della chiesa di San Domenico Maggiore è diventato lo scenario di tre coreografie presentate dal Consorzio Coreografi Danza D’Autore, realtà toscana che − grazie all’impegno di Flavia Bucciero (MovimentoinActor) e Francesca Selva (Compagnia Francesca Selva) − propone spettacoli di danza e teatro fisico rivolti a tutte le età e dedicati a tematiche socio-antropologiche, nella fede del potere catartico e (in)formativo dell’arte della coreografia.

“I madrigali di Gesualdo, principe di Venosa / Musicista assassino della sposa / Cosa importa? Scocca la sua nota / Dolce come Rosa”: così cantava Franco Battiato, evocando il musicista ‘maledetto’, rincorso più e più volte anche negli ultimi anni da svariati artisti, soprattutto audiovisivi, persino del calibro di Werner Herzog (Gesualdo: morte per cinque voci, del 1995), attratti dalla leggenda – insieme pulp e pruriginosa − dell’uomo che uccide la donna trovata in flagrante adulterio insieme con l’amante (per molti aspetti inventata), piuttosto che per il valore delle sue composizioni musicali, per cui gli è riconosciuto un valore importante nella storia della musica.

Avvistamenti Teatrali è una rassegna “di nuova drammaturgia” che, da quattro anni, sta rivitalizzando e valorizzando uno degli scorci più affascinanti e poco conosciuti della Calabria, l’anfiteatro di Torre Marrana, dove una semplicissima gradinata con al centro un piccolo palco in pietra acquista valore perché incastonato tra una torre antica e un panorama mozzafiato sul tramonto.

Lunedì, 26 Agosto 2019 00:00

Danze: passato e moderno al NTFI

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L’edizione 2019 del NTFI ha dedicato un’ampia e variegata sezione alla danza con spettacoli e laboratori di artisti e compagnie di fama internazionale. A partire dall’omaggio all’arte di Pina Bausch, infatti, sui palcoscenici napoletani è stato possibile vedere un ventaglio interessante e di qualità del mondo della danza contemporanea e quindi performance, spettacoli in formato classico, momenti propriamente didattici fino alle proposte più sperimentali: da Cristina Morganti alla compagnia nipponica Tao Dance Theatre, fino alla Vertigo Dance Company, per citarne velocemente solo alcune.

Mercoledì, 24 Luglio 2019 00:00

Edipo, mendicante in cerca di umanità

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Per la prima volta a Pompei, a Rimas Tuminas, regista lituano direttore del teatro Vakhtangov di Mosca, va l’onore e l’onere di accogliere e proseguire l’eredità ‘napoletana’ del compianto Nekrosius, cui questo Edipo a Colono è dedicato. Appare già significativa in tal senso la scelta del dramma, che mette in scena il commiato di Edipo dal mondo. Ma più ampiamente, il viaggio finale di Edipo offre echi e suggestioni contemporanee molto forti, che sia la regia che la sceneggiatura/riscrittura di Cappuccio (che fa ampio uso del dialetto: siciliano, soprattutto, ma anche napoletano) raccolgono ed evidenziano.

Ritorno più che gradito a Napoli di Martin Zimmermann, clown, coreografo e regista che con la Compagnia Zimmermann-De Perrot aveva già calcato in passato le scene del Napoli Teatro Festival Italia. Quest’anno, in veste di regista di tre formidabili attori (Tarek Halaby, Romeu Runa e Dimitri Jourde, quest’ultimo davvero straordinario) e del consolidato musicista Colin Vallon, l’artista svizzero ha portato in scena uno spettacolo accolto da un teatro pieno, che ha riso per tutta la durata della rappresentazione, fino ad una entusiastica standing ovation finale.

Martedì, 09 Luglio 2019 00:00

Queste fantasme

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Ovvero: del teatro Pop-olare non populistico, civile, attraverso il romanzo delle popolane e non del popolino.
Esistono cose che sono inenarrabili. Lo sono per i più svariati motivi. Perché estremamente complesse. Perché troppo dense per essere compiutamente scandagliate. Perché ci coinvolgono troppo. Perché la materia di cui trattano è talmente stratificata che è impossibile qualsivoglia riduzione.

Sabato, 06 Luglio 2019 00:00

Omelia dell'andare

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Quest’anno tante prime nazionali per la danza estera nel cartellone del Napoli Teatro Festival Italia ma c’è spazio anche per la danza italiana. Due giovani coreografi e danzatori con base tra la Sardegna e Londra, Igor Urzelai e Moreno Solinas, molto apprezzati nel panorama della coreografia d’autore europea, hanno presentato al Teatro Nuovo un lavoro chiamato Andante, col titolo preso in prestito da una nomenclatura tecnica del linguaggio della musica e che si riferisce all’esecuzione di un tempo dalla durata lenta, fluida e continuata.

Martedì, 02 Luglio 2019 00:00

La scomposizione dei corpi. E i corpi che parlano

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Data unica per Un poyo rojo, spettacolo della compagnia argentina di Alfonso Baròn e Luciano Rosso, acclamato sia in Sud America che in Europa, dove ha registrato il tutto esaurito.

Sabato, 29 Giugno 2019 00:00

Storie di navi, teatri, migranti e scatole

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Il sipario del Teatro Trianon è aperto, il palcoscenico è vuoto di attori e di scenografie. È un normale palco riempito solo da comuni attrezzi di scena. Questa scarnificazione non solo oggettivizza l’attesa, ma suggerisce una sicura azione metateatrale: il testo che si rappresenterà per l’edizione 2019 del Napoli Teatro Festival Italia è infatti L’arsenale delle apparizioni − Il teatrino dei fantocci, secondo movimento di Via Santa Maria della Speranza (il cui primo movimento debuttò al NTFI del 2017) ovvero una trilogia ispirata a I giganti della montagna di Luigi Pirandello a cura di Maria Angela Robustelli, ideatrice del progetto, drammaturga e regista.

Mercoledì, 26 Giugno 2019 00:00

Ne basta uno...

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Si potrebbe cominciare in tanti modi diversi.
Uno potrebbe essere quello di partire dai numeri. Rilanciare i numeri. Si farebbero scoperte niente affatto scontate, come quella stante la quale, in realtà, da quando c’è lui (innominato ma in minuscolo, perché tale è la sua statura umana) il numero di irregolari è aumentato anziché diminuito. Notizia del solito beninformato sinistroide o, come li definisce lui, radical chic? No, sono i numeri che dà il Viminale, in forza dei quali, a smentirlo, non è uno di quei giornali faziosi e di partito, ben foraggiati dalle controparti politiche. No, è Il Foglio.

Mercoledì, 19 Giugno 2019 00:00

Madre Courage... fatti ammazzare!

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Lo spettacolo comincia con gli attori schierati di spalle al pubblico. Tanti. Come soldati. Tutti tranne lei. La protagonista. Al centro. La vediamo e attraverso l’eccezionale scenografia di Luigi Ferrigno vediamo loro che guardano lei. Loro che, in un gioco di prospettiva, sono schierati insieme a noi. Perché è lei, indubbiamente, la protagonista indiscussa dello spettacolo. Sulle sue spalle si regge l’intero gioco.

Il Napoli Teatro Festival inaugura la sua stagione 2019 con un omaggio al grande regista lituano, Eimuntas Nekrosius, scomparso lo scorso 20 novembre e ben noto alle scene napoletane per i suoi spettacoli come per i laboratori e la sua collaborazione con i teatri cittadini. Un omaggio che comincia con la proiezione in anteprima (lo scorso 7 giugno al Politeama) di un video, Eimuntas Nekrosius: Pushing the Horizon Further, un documentario-intervista di Audronis Liuga sulla figura e il lavoro del regista lituano; prosegue con la mostra a Palazzo Fondi visitabile fino a luglio, Il Meno Fortas, a cura dello stesso Liuga e di Julija Reklaitė, che espone oggetti scenici, bozzetti, foto e tanti ricordi del lavoro di Nekrosius e del suo tempio, appunto, il Meno Fortas, il teatro-laboratorio voluto e ‘creato’ dallo stesso regista.

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