“Sì, dimenticheranno. È il nostro destino, non ci si può fare nulla. Ciò che a noi sembra serio, significativo, molto importante, col passare del tempo sarà dimenticato o sembrerà irrilevante. Ed è curioso che noi oggi non possiamo assolutamente sapere che cosa domani sarà ritenuto sublime, importante e cosa meschino, ridicolo. E la nostra vita, che oggi viviamo con tanta naturalezza, apparirà col tempo strana e scomoda, priva di intelligenza, forse addirittura immorale”.

Anton Pavlovič Čechov

Teatro

Teatro La ribalta di legno

«Le quinte di stoffa con le porte in rilievo, le finestre di vetro dipinto, i vasi coi fiori di carta. In alto una lampada faceva da giorno mentre la notte veniva con la parola “notte”. In terra, una botola, dalla ribalta portava sul retro, dov’erano pronti gli attori».

Lunedì, 18 Settembre 2017 00:00

L’identità aliena di CrashTest Festival 2017

Scritto da

Il teatro contemporaneo è la casa degli alieni: il diverso, l’estraneo, lo straniero. Queste le premesse di CrashTest Festival 2017 che quest’anno, giunto alla sesta edizione, con il tema ALIENI richiama a gran voce sul suo palcoscenico incontri ravvicinati con l’altro. E nell’incontro sta sempre una ricerca: pare impossibile nell’arte che un uomo si avvicini a un altro senza innescare un intreccio comune d’intenti o, semplicemente, una qualche indagine, spesso interiore, spesso ciclica, viva da sempre; un cortocircuito scatta quando ci incontriamo. Quale ricerca più battuta di quella identitaria?

Mercoledì, 13 Settembre 2017 00:00

Fondamenti del Teatro: cosa ci resta di Eduardo

Scritto da

Non potremo più pensare, dunque, che Eduardo è là, esiste; che in un angolo di Roma o di Napoli − le due città della sua vita − si staglia quel volto fragile e scavato, ormai diventato da miniatura e da medaglia, prosciugato e reso essenziale dal tempo; quel volto che, comparso infinite volte sotto i riflettori delle ribalte, sul rettangolo del video, nelle foto dei giornali, era diventato un emblema e un valore inalterabili, qualcosa di fisso e significante per tutti. Questa è la constatazione più dolorosa di quest'ora. È scomparso quel sopracciglio che sul suo arco nobile e crucciato alzava il peso del dolore più antico d'Italia, quello del Sud; e della sua più antica allegria, dalla quale si leva sempre, come dal mosto da cui balzavano con la faccia tinta gli antichi mimi contadini, una zaffata di zolfigno, un fumo amaro.

Martedì, 05 Settembre 2017 00:00

Fondamenti del Teatro: Leo e l'attore

Scritto da

È attore chiunque entri in un contatto psicosomatico col fuori di sé. 

[...] La dimensione collettiva è importante per l'attore. È come se, nel raccogliersi in un luogo comune – lo spazio comune dell'appuntamento –, questa collettività, accomunata dall'interesse per quell'appuntamento, delegasse qualcuno. Un “delegato” in cui specchiarsi. Questo qualcuno è l'attore, che a sua volta deve specchiarsi col pubblico non per la ricerca di un consenso ma per addivenire alla specchiatura classica, al conoscersi.

Venerdì, 25 Agosto 2017 00:00

Teatro e consenso in Campania

Scritto da

Un uomo è seduto in un carrello per la spesa, vestito in total white, con colletto alla coreana. Accovacciato all'interno – dunque egli stesso oggetto già selezionato e incarrellato da qualcun altro (l'amministrazione cittadina) – si fa spingere da una quindicina tra ragazze e ragazzi che gli fanno da coro e da serventi. È in questo modo che traversa il reparto di un supermercato (un non-luogo, per usare la definizione di Marc Augè) che probabilmente fa parte di un centro commerciale (altro non-luogo): sulla sinistra s'intravedono gli scaffali dedicati all'alimentazione bio (la naturalezza presunta mutata in offerta industrializzata) mentre a destra si distendono i banconi che contengono i surgelati: cibo la cui freschezza è stata sospesa perché riviva alla bisogna.

Mercoledì, 09 Agosto 2017 00:00

Kilowatt, attraversamento di un'atmosfera

Scritto da

Sansepolcro, borgo d’arte in cui l’arte si respira: in un’atmosfera rilassata, confortata da un clima benevolo che mitiga alquanto la calura estiva d’un luglio altrove ben più canicolare, Kilowatt Festival, sotto la direzione artistica di Luca Ricci, incornicia la sua quindicesima edizione. La attraverso nel suo mezzo, per tre giorni in cui si susseguono, raccolti nel perimetro circoscritto del centro biturgense, spettacoli, convegni, mostre, presentazioni di libri, oltre a tutto quel che già normalmente la cittadina toscana offre e che va da Piero della Francesca alla Deposizione di Rosso Fiorentino conservata in San Lorenzo, fino ad ogni angolo di questo borgo che trasuda arte e storia.

Sabato, 29 Luglio 2017 00:00

"Prometeo", o della lotta contro il Potere

Scritto da

A prescindere dallo spettacolo, costituisce già un’occasione di bellezza lo scenario serale del Teatro Grande degli Scavi di Pompei che ospita la rappresentazione della tragedia di Eschilo, Prometeo. Si tratta di un testo che assume un valore eminentemente lirico, mentre drammaturgicamente è molto statico e rappresenta dunque una sfida non facile per la messa in scena, che in questo caso tuttavia si inseriva nella meravigliosa cornice degli scavi romani. Invece il rifiuto dell’ambientazione classica appare già nella scenografia, che  presenta un quadro spoglio e semplice, per quanto pesante, che rinuncia allo sfondo delle mura antiche, coprendole con un macchinario teatrale.

Giovedì, 27 Luglio 2017 00:00

Lontano da voi. "Fedra", una tragedia politica

Scritto da

Premessa
Possiamo intendere Fedra come un patimento che appartiene all'anima e al cuore: una donna – ripetutamente tradita e abbandonata dal marito, tanto da considerarsene “vedova” – s'innamora del figliastro, lotta col desiderio (“Non voglio ciò che voglio”) ma ne esce sconfitta, dunque confessa questo sentimento e, non corrisposta, si vendica accusando di violenza carnale l'uomo che le ha detto “no”: ne viene la morte del giovane e quella della donna, incapace di sopportare la fine dell'amato.

Giovedì, 20 Luglio 2017 00:00

Il passato che precipita nel presente

Scritto da

È un viaggio della memoria interessante quello che intraprende Maurizio Igor Meta, è un viaggio a ritroso che prova a ripercorrere i passi di chi, partito alla volta dell’America in cerca di una prospettiva di vita migliore, ha lasciato dietro di sé la labile traccia, sbiadita dal tempo, di una storia che merita di essere raccontata, perché contiene parte di un’essenza interiore, perché dà corpo a quell’istanza mai sopita di cercare capire chi siamo guardando da dove veniamo.

Giovedì, 13 Luglio 2017 00:00

Se il teatro diventa un ghetto

Scritto da

È una domenica di maggio, le stagioni teatrali volgono al termine e si prova ad intercettare gli ultimi spettacoli significativi a cui offrire lo sguardo e tradurlo in testimonianza. Bambolina, produzione di Cerbero Teatro in scena al Nest, è uno degli ultimi fuochi di stagione, prima che le programmazioni di sala lascino il passo a festival e rassegne estive.
Per parlare di Bambolina parto da due momenti che mi colpiscono in modo significativo: l’inizio e la fine. O meglio: prima dell’inizio e dopo la fine. Prima dell’ingresso in sala noto un pubblico mediamente giovane, anche molto giovane (qualcuno ha ancora addosso il completino da calcio e le scarpette, dopo aver trascorso la domenica pomeriggio a giocare a pallone per le strade); alla fine, quello stesso pubblico lo trovo in piedi ad applaudire entusiasta uno spettacolo teatrale.

Lo spettacolo di Angélica Liddell, Genesis 6, 6-7, si annunciava come uno tra i più sperimentali e scandalosi di tutta la rassegna del NTFI. La regista spagnola, riconosciuta a livello internazionale anche attraverso premi volti a sottolineare soprattutto l’originalità e lo sperimentalismo del suo lavoro, completa la sua trilogia dedicata all’Infinito con quest’opera che debutta in assoluto proprio al festival napoletano, dopo Esta breve tragedia de la Carne, del 2015 e Que haré yo con esta espada, dello scorso anno.

Martedì, 11 Luglio 2017 00:00

Frammenti di vita, da Hopper al teatro

Scritto da

Quando facciamo riferimento a Hopper andiamo subito all'insieme di dipinti con cui – per dirla con una frase di Goodrich, frase che Hopper detestò – egli ci mostra “il volto fisico dell'America” e dunque gli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta delle grandi città, dei villaggi di provincia, delle vaste distese rurali, degli scorci urbani e degli appartamenti arredati con gusto minimalista, squadrato e moderno.

Lunedì, 10 Luglio 2017 00:00

La "grande età" della donna

Scritto da

Il teatro Sannazzaro è pieno fino ai palchi, sebbene il pubblico sia tutt’altro che giovane, per assistere allo spettacolo di Licia Maglietta, che porta in scena per il NTFI un testo poco noto di Clotilde Marghieri. Si tratta di un monologo del 1974, vincitore del Premio Viareggio, forse la più importante tra le scritture della Marghieri, napoletana cresciuta a Firenze e vissuta per lo più a Roma, amica della Serao e di Croce, e che fu soprattutto giornalista, arrivando tardi alla narrativa, ebbe una vita ricca di incontri e frequentazioni, e che in questo testo riflette la sua condizione, con uno sguardo all’indietro e la presenza ferma, insieme nostalgica e ironica, ma vera, nel presente del suo stato di donna matura, se non vogliamo dire vecchiaia, o della “grande età”, per riprendere Simone de Beauvoir, cui la stessa Marghieri si ispira.

Sabato, 08 Luglio 2017 00:00

Tre modi diversi di deludere

Scritto da

Il mio Napoli Teatro Festival, edizione 2017, comincia con un filotto di spettacoli nei cortili di Palazzo Reale, due al Cortile d’onore ed uno al Cortile delle carrozze, per la precisione. Sin dal primo appropinquarmi percepisco, rispetto alle più recenti edizioni della rassegna festivaliera partenopea che, almeno nell’approccio, qualcosa è cambiato: la città sembra “accorgersi” che c’è un Festival di teatro, lo percepisci e non è soltanto un discorso di cartellonistica, in una Napoli che peraltro, coi suoi cantieri di lavori in corso sembra uno scavo a cielo aperto; qua e là qualche drappo disteso sulle impalcature campeggia a dichiarar presenza del Napoli Teatro Festival.

Pagina 3 di 78

Sostieni


Facebook