“Perché tu mi dici: poeta? Io non sono un poeta. Io non sono che un piccolo fanciullo che piange”

Sergio Corazzini

Teatro

Teatro La ribalta di legno

«Le quinte di stoffa con le porte in rilievo, le finestre di vetro dipinto, i vasi coi fiori di carta. In alto una lampada faceva da giorno mentre la notte veniva con la parola “notte”. In terra, una botola, dalla ribalta portava sul retro, dov’erano pronti gli attori».

Giovedì, 05 Novembre 2020 00:00

“La casa di Bernarda Alba” di Leonardo Lidi

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In questi giorni per me non c’è niente di più inutile che lo scrivere una recensione teatrale. Un esame critico di uno spettacolo si rivolge tendenzialmente a un certo tipo di persone: pubblico presente in sala, pubblico potenziale, appassionati, studiosi e artisti. Oggi i teatri sono chiusi e molti rischiano la sopravvivenza nei prossimi mesi. Gli artisti stessi vivono l’incertezza del momento con affanno e preoccupazione. Il pubblico poi non è e non si sa nemmeno quando potrà di nuovo essere e in che condizioni lo sarà. Quindi perché parlare de La casa di Bernarda Alba di Leonardo Lidi?

Mercoledì, 28 Ottobre 2020 00:00

Dopo di noi, il teatro

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Non a tutti è stato dato di osservare da vicino il Diluvio.
   Si immagina l’umore di quelli che, avendolo presentito,
non vissero abbastanza per potervi assistere.
(Squartamento
, E.M. Cioran)


Il ritorno a teatro può insegnare molte cose. Può impartire lezioni diverse rispetto, per esempio, al ritorno al cinema. C’è un’aria mesta, la sera del 21 ottobre, al Mercadante. Anche se più che sera è un tardo pomeriggio. Aria di veglia, di commemorazione. Si parla poco nel vestibolo. E sottovoce. Anche al buio riconosci le vecchie signore, sempre tante, da come si rischiarano voci logorate da sigarette incatramate, dai loro profumi dolciastri o dalle permanenti appena fatte. I giovani, non a caso, sono pochi. Le maschere sui tacchi camminano ininterrottamente, in un andirivieni simile alle vasche di un nuotatore.

Lunedì, 26 Ottobre 2020 00:00

Lettera aperta al Ministro Dario Franceschini

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Gentile On. Ministro Dario Franceschini,

mi permetto di scriverle queste poche righe in seguito alla decisione, inserita nell'ultimo DPCM, di chiudere i teatri e i cinema considerandoli attività non essenziali. Mi rivolgo a lei cercando, nel mio piccolo di storico del teatro, di farle comprendere come in realtà proprio il teatro sia stato, nei momenti più drammatici della storia recente, l'attività umana tra le più necessarie.

Martedì, 20 Ottobre 2020 00:00

La rivolta dello schiavo contemporaneo

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Il teatro, a differenza del cinema, ha una sua ontologica urgenza mai mediata, una adesione più stretta con la realtà che lo circonda per la sua natura irrimediabilmente in divenire, come un costante interscambio di informazioni che cambia e lo cambia.

Venerdì, 16 Ottobre 2020 00:00

Esplorando il senso della parola

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La parola, il senso, il testo, il significato e il significante.
La parola.
Quante volte ci si ferma, come in un’epifania al contrario, a chiedersi perché una parola ha questo suono, che potere ha il suono stesso, che senso ha la parola, e quindi che rapporto ha con il suo significato?

Ogni disciplina umana si interroga sul senso del suo operare, anzi spesso ne fa persino l’oggetto della sua attività di ricerca. Lo scienziato si chiede che cosa siano la scienza e il metodo scientifico, il filosofo si domanda in cosa consista la filosofia, l’architetto indaga sulle leggi dell’architettura, il poeta si interroga sull’essenza della poesia. Si tratta di un autentico paradosso, poiché in teoria nessuno di tali agenti avrebbe il diritto di chiamarsi “scienziato”, “filosofo”, “architetto” o “poeta”, senza sapere che cosa sia la disciplina che pretendono di coltivare.

Lunedì, 12 Ottobre 2020 00:00

Le mamme di Ruccello secondo Danilo Giuva

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La scena è nuda.
Una sedia, una tenda nera che scopre un panno bianco con un enorme cuore anatomico.
Il cuore inizia a battere, così come la vita prende forma all’interno dell’utero della donna.
E il narratore arriva in scena, viene alla luce.
Inizia a raccontare.

Lunedì, 28 Settembre 2020 00:00

Biennale Teatro 2020: chiaroscuri veneziani

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Si è concluso in questi giorni il quarto atto della Biennale Teatro sotto la direzione di Antonio Latella. Dopo aver posto l’accento sulla regia femminile (primo atto), sulla questione: attore o performer? (secondo atto), infine sulla drammaturgia (atto terzo), Latella quest’anno ha voluto dedicare tutta la sua attenzione al teatro italiano, costruendo, e usiamo le sue parole, una sorta di “Padiglione Italia”.

Venerdì, 18 Settembre 2020 00:00

Venire da ieri, parlare di oggi, guardare a domani

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Ci siamo interrogati su festival e teatri, sullo straniamento dell’essere di nuovo in platea alla conclusione di un periodo come non ne avevamo mai vissuti prima, fatto di sospensione della attività abituali, flusso di vita interrotto e distante dal canone usuale.

Mercoledì, 16 Settembre 2020 00:00

Cloughie

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“Se Dio avesse voluto che giocassimo a calcio tra le nuvole, avrebbe dovuto mettere l’erba lì su”.
  (Brian Clough)

    

Il 17 luglio 2020 il Leeds United, grazie alla sconfitta del West Bromwich Albion sul campo dell’Huddersfield, conquista l’aritmetica promozione in Premier League, la massima divisione inglese, dalla quale la squadra mancava dalla stagione 2003/2004. Sulla panchina del Leeds siede “El Loco” Marcelo Bielsa. Siede, El Loco, sulla panca che fu di Don Revie e di Brian Clough. Bielsa, Revie, Clough: trova l’intruso.

Giovedì, 10 Settembre 2020 00:00

Cortoindanza 2020: far crescere i germogli

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Siamo malati di iperproduzione. Lo possiamo chiaramente constatare in questo settembre dove gli eventi si accalcano e sovrappongono come folla al black friday. Chi li ha contati è giunto alla incredibile cifra di centonovantacinque festival in questo solo mese. Una volta di più si constata quanto siamo tutti costretti a produrre, a dimostrare di fare per meritare fondi e sostegni. Diventa dunque sempre più pressante la domanda di Milo Rau: come possiamo parlare di libertà artistica?

Giovedì, 06 Agosto 2020 00:00

Pergine Festival: il coraggio di rischiare

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Pergine Festival è una di quelle realtà solide e laboriose, capaci di vantare una lunga e robusta tradizione, rinnovata notevolmente nell’ultimo decennio sotto la direzione intelligente di Carla Esperanza Tommasini, e che, chissà come mai, resta ai margini dei grand tour festivalieri estivi. Eppure vi si respira una atmosfera sincera, profonda, in cui è possibile il dialogo e il confronto, quello che si prende il suo tempo, senza la fretta di correre al prossimo appuntamento.

Kollaps di Phillip Löhle in prima nazionale al Teatro Carignano di Torino per la regia di Marco Lorenzi e Il Mulino di Amleto è un atto di immersione. Si trattiene il fiato e si entra in un ambiente in cui verremo bombardati da pressanti domande a cui prima o poi, ciascuno nel proprio privato, dovremo provare a dare delle risposte.

Domenica, 02 Agosto 2020 00:00

Kilowatt 2020. Esserci o non esserci, oggi, ora?

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“Céline ci dice che la notte va attraversata tutta, vissuta nella sua pienezza, perché stando a contatto con la paura che porta con sé tocchiamo le corde più profonde di noi stessi... afferma che la notte c’è, e che conviene farci i conti. Non è proprio un pensiero allegro da diffondere in un festival estivo, però l’arte deve avere il coraggio di portarci le notizie meno buone, sennò a che serve?”.

Giovedì, 30 Luglio 2020 00:00

Cross Festival, ovvero lavorare con lentezza

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Siamo tornati a vedere spettacoli e a frequentare i festival. A teatro, in una piazza o su un sentiero di montagna abbiamo riconquistato la possibilità di vedere uno spettacolo. È cambiato qualcosa da prima? Guardiamo le cose con gli stessi occhi? C’è chi ha iniziato subito alla mezzanotte del 15 giugno e chi ci ha messo del tempo per trovare le circostanze giuste, quelle che rendessero necessaria e significante la visione. Dopo qualche riflessione ho deciso di tornare a teatro a partire dalla mia terra d'origine, il Lago Maggiore, per unire l’osservazione a una geografia di emozioni e sentimenti. Sono partito da Verbania, la città della mia giovinezza, con Cross Festival, una realtà recente nata nel 2013 dal lavoro e dalle idee di Antonella Cirigliano.

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