“Napoli dimenticata entro un oceano di curve diafane, di verdi e molli fianchi, sullo sfondo pennicoli audaci, come sipari sempre tremanti, dietro cui va e viene una moltitudine di anime sottratta al tempo che spense la Grecia, gli Dei, Roma: anime che sanno ancora di tutto questo, e in più di corti spagnole”

Anna Maria Ortese

Mercoledì, 31 Ottobre 2018 00:00

Il viaggio dell'unicorno

Pubblicato in Teatro
Lunedì, 12 Giugno 2017 00:00

Ragionando su Frosini/Timpano

Pubblicato in Teatro
Venerdì, 22 Gennaio 2016 00:00

"Gospodin", un apologo farraginoso

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Giovedì, 26 Febbraio 2015 00:00

Corporeità e palingenesi

Pubblicato in Teatro
Mercoledì, 19 Novembre 2014 00:00

Archeologia delle passioni umane

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