“D'un tratto, per qualche motivo imponderabile, mi sentii profondamente addolorato per lui e bramai di poter dire qualcosa di reale, qualcosa con ali e cuore, ma gli uccelli che desideravo si posarono sul mio capo soltanto più tardi quando fui solo e non avevo più bisogno di parole”.

Vladimir Nabokov

Arte L'officina delle arti

L’ecosostenibilità dell’arte secondo Gaia Bindi

La questione ecologica e ambientale ha fatto capolino all’interno del mondo delle arti visive contemporanee sul finire degli anni Sessanta e se, in qualche modo, resta presente, ma...

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Teatro La ribalta di legno

ARGO: un viaggio che potrebbe portare lontano lontano

Una delle più avvincenti saghe della fantascienza degli ultimi anni è Il ciclo di Hyperion di Dan Simmons. Nel mondo immaginato dallo scrittore statunitense la terra è collassata e...

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Letteratura La bottega dei libri

Confini fisici e mentali nell’opera di Esmé Weijung Wang

“Una prigione diventa casa se possiedi la chiave”  George Sterling        “Non volevo farla finita vicino a casa, dove avrebbe potuto trovarmi mia moglie, oppure, ed è ancora p...

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Cinema La sala delle immagini

“Elegia Americana”: un’empatia dal carattere universale

Dal 28 novembre sulla piattaforma Netflix è disponibile il nuovo film di Ron Howard, Elegia americana (titolo originale: Hillbilly Elegy), che vede protagoniste due grandi attrici,...

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Musica La camera dei suoni

Gnut live in una notte di mezza estate

“Magari fuss’ tu l’ammore ’o vero,Io ’ngopp all’acqua cammenasse a pere,’E viecchie addeventassero criature,E ’a pietto scumparesse ogni paura” (Alessio Sollo)    Breve premessa...

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Extra La locanda delle chiacchiere

Dialogo col ragno

Un ragno riposava accanto alla porta della cameretta di un bambino, desideroso di rendersi invisibile: sapeva che quelli della sua specie erano accolti con strilli e alte grida e s...

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