“Uno scrittore dovrebbe vivere in provincia: non solo perché qui è più facile lavorare, perché c'è più calma e più tempo, ma anche perché la provincia è un campo di osservazione di prim'ordine. I fenomeni, sociali, umani e di costume, che altrove sono dispersi, lontani, spesso alterati, indecifrabili, qui li hai sottomano, compatti, vicini, esatti, reali”.

Luciano Bianciardi

Arte L'officina delle arti

Arte e regimi 1960-1990 in mostra a Roma

La Galleria Mascherino di Roma continua ad indagare i rapporti novecenteschi tra arte e politica. Dopo aver dedicato Combat Art: Roma 1968-1978 al “lungo Sessantotto” della scena r...

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Teatro La ribalta di legno

La maschera e il volto. Note sulla Jennifer del Bellini

“Brandendo un cartone di vino, come se volesse dedicare un brindisi solo lui sa a chi, un barbone ubriaco cammina sulla linea spartitraffico di corso Vittorio”, a Roma. “Vedo un au...

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Letteratura La bottega dei libri

Chiudiamo le scuole!

Che ricordo abbiamo, quasi tutti, di Giovanni Papini? Io personalmente, che da ragazza avevo letto con qualche entusiasmo Un uomo finito, mantengo una vaga impressione di lui come ...

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Cinema La sala delle immagini

Un secolo di cinema tedesco

Analizzare il cinema tedesco è sicuramente complesso sia per questioni storiche – il Paese è passato dalla Germania guglielmina, alla Repubblica di Weimar, al periodo nazista, alla...

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Musica La camera dei suoni

Anyone Can Do It! – Do It Yourself!

Il saggio di Giovanni Catellani La filosofia dei Sex Pistols. Chiunque può farlo, fallo tu stesso! (Mimesis 2019) prende il via dallo storico concerto tenuto dalla band londinese a...

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Extra La locanda delle chiacchiere

Quali volatili solcano il cielo

Di là dalle dolci colline del suo podere nell’Oltrepò Pavese Renato osserva il continuo svolazzare lassù, in movimenti talvolta come affettati, aggressivi in altri momenti. Repenti...

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