“Il risultato fu penoso: silenzio, imbarazzo, stupore. Si sentì volare la parola canovaccio; qualcuno chiese se si trattasse di una tragedia o di una commedia. Quasi tutti furono d'accordo nel giudicare il testo irrappresentabile. Fu così che Čechov − lo sguardo basso, le mani in tasca, a piccoli passi lentissimi − se la filò in albergo, sulla Tverskaia, senza farsi notare”

Cesare Garboli su "Le tre sorelle"

Domenica, 26 Marzo 2017 00:00

La guerra. Sempre uguale

Pubblicato in Teatro
Domenica, 06 Novembre 2016 00:00

Lo spessore delle donne di Bernarda Alba

Pubblicato in Teatro
Martedì, 24 Maggio 2016 00:00

Else, un'attrice e il suo pubblico

Pubblicato in Teatro
Mercoledì, 20 Gennaio 2016 00:00

La mia noia si chiama Julie

Pubblicato in Teatro
Lunedì, 01 Giugno 2015 00:00

Dietro la tammorra di Pasquale

Pubblicato in Teatro
Mercoledì, 05 Novembre 2014 00:00

Com'è grande il mondo!

Pubblicato in Teatro
Martedì, 26 Febbraio 2013 12:17

L'oscurità quasi assoluta

Pubblicato in Febbraio 2013

Sostieni


Facebook