“Quando tutto manca, quando tutto ci delude, quando tutto appare come una disfatta irreparabile, forse una sola cosa mi resta sempre: 'a voce. È questa, per me, il piccolo scoglio su cui mi ritiro davanti alla visione di perigliose acque da cui sono scampato”.

Enzo Moscato

Musica

Musica La camera dei suoni

«Di lato, nascosta, una camera dalla quale provenivano suoni squillanti come di trombe, fagotti, zampogne e sonagli, tamburi, xilofoni misti ad armoniche, cetre, viole, violini e violoncelli. Un fracasso per qualcuno; per qualcuno una melodia celestiale».

Sabato, 26 Ottobre 2013 02:00

Falchi e fantasmi

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Settimana americana quella appena trascorsa per il Godot Art Bistrot di Avellino. Dopo Ryland Bouchard dei The Robot Ate Me un’altra band da Portland, Oregon: i Ghost to Falco. Anch’essi, come i primi, sono in realtà un progetto che gravita intorno ad un solo autore, nello specifico Eric Crespo, che negli anni si è circondato di vari collaboratori per registrare i suoi lavori.

Domenica, 20 Ottobre 2013 02:00

L'angelo del varietà

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Serata interamente brit(ish) domenica sera al Godot Art Bistrot di Avellino (non me ne vogliano i nazionalisti scozzesi, ma british va inteso in senso lato): è di scena Nick Currie, in arte Momus, il folletto indie che è stato tra i primi a recuperare al rock la melodia della canzone d’autore (e non) degli anni ’60, attingendo a piene mani anche alla tradizione francese (Brel e Gainsbourg come numi tutelari per sua ammissione). Tutto questo ha inizio quando in Scozia nuovi gruppi come Aztec Camera, Joseph K e Orange Juice esordivano con dischi in cui voce e chitarre imbastivano umbratili canzoni lontane dalle angosce del dark.

Venerdì, 11 Ottobre 2013 02:00

Over the Rock

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Nel 1970 tre giovani musicisti britannici, Keith Emerson, Greg Lake e Carl Palmer, danno alla luce il loro primo lavoro discografico dal titolo Emerson Lake & Palmer. ELP è la somma “acronima” delle pregresse esperienze musicali dei suoi interpreti, provenienti da gruppi come Nice, Crazy World, Atomic Rooster e King Crimson, il cui primo album, In The Court of Crimson King, è ancora oggi considerato quale indiscusso punto di partenza del Progressive Rock.

Forse per vanto o per reale impossibilità, molti artisti faticano a definire la propria musica, ad incanalare cioè il proprio flusso compositivo all’interno di confini circoscritti, spesso utili più alla stampa che a reali necessità personali. Al netto di boyband studiate a tavolino, di cui abbondano radio e tv, e di tormentoni musicali estivi, difficilmente un artista decide lucidamente il proprio stile, che è dato, nella maggior parte dei casi, dal proprio background e dal proprio istinto compositivo.

Mercoledì, 11 Settembre 2013 02:00

Il caos regna

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C’era una volta lo shoegaze. Veramente sarebbe più corretto dire che c’è ancora, anche se certa stampa avida di precisazioni ed etichette ha definito nu gaze il genere rilanciato da nuove band già nello scorso decennio. E così le intuizioni e le modalità compositive ed esecutive, il modo massiccio di premere sui pedali degli effetti e di cantare con voci sommerse dagli altri strumenti e sfalsate dall’eco – tipico dei prime movers Jesus and Mary Chain e My Bloody Valentine – è tornato alla ribalta grazie a formazioni come Deerhunter, A Placet To Bury Strangers, The Horrors, The Pains of Being Pute at Heart, Maps, Engineers, The Warlocks (solo per citarne alcuni).

Domenica, 01 Settembre 2013 02:00

Macaco Night

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Ultimo appuntamento per la musica dal vivo a La Bella Estate, rassegna di libri, mostre, teatro, poesia, filosofia e appunto musica, suonata dal vivo o piacevolmente riprodotta (esclusivamente in vinile).
Sabato 24 agosto è stata la volta di due gruppi sotto contratto con la Macaco Records, etichetta indipendente di Mestre che somiglia più a un collettivo artistico dove la collaborazione e lo scambio tra i musicisti trovano una concreta ubicazione in una vera e propria factory, sita in una casa colonica in quel di Preganziol (Treviso).

Lunedì, 26 Agosto 2013 02:00

Cannibal Music

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Nell’ambito della rassegna La Bella Estate la proposta di musica live ha offerto una tripletta di formazioni per soli cinque componenti: eh sì, perché il concerto è iniziato con il duo degli (appunto) Hysm?Duo, ossia Stefano Spataro alla chitarra, al synth e alla voce più Jacopo Fiore alla batteria, per continuare poi prima come Bokassà – con l’aggiunta di un bassista-trombettista (Superfreak) – e poi come Bokassà + Maybe I’m (questi ultimi già recensiti dal Pickwick in occasione di un loro concerto al Godot Art Bistrot di Avellino, http://www.ilpickwick.it/index.php/musica/item/129-ballando-sulla-catastrofe), ossia con l’aggiunta di Ferdinando Farro alla chitarra e alla voce e di Antonio Marino alla batteria. I quali in chiusura hanno eseguito come Maybe I’m alcuni loro pezzi editi e non, con la bella novità alla tromba del suddetto Superfreak.

Kings Of Covenience, Arenile Reload, Venerdì sera: faccio fatica a mettere in correlazione questi tre concetti.
L’occasione è il Neapolis Festival Live che ha organizzato insieme a Giffoni Experience, oltre a questo, altri due grandi concerti (Patti Smith E Tricky) a favore della Città della Scienza, distrutta qualche mese fa da un terribile incendio. Dubbioso e diffidente, ma accreditato, mi reco verso il locale simbolo della movida napoletana, che però, va detto, si è anche contraddistinto in maniera predominante rispetto alla concorrenza per essere riuscito a portare sui suoi palchi molti nomi di rilevanza nazionale ed internazionale.

Il problema della musica contemporanea e della parvenza di tedio a cui essa sembra continuamente rimandare, a cosa è imputabile? La maggior parte di coloro che cercano di risolvere questo piccolo e marginale quesito, se paragonato agli F35 ed ai colpi di calciomercato, di norma concordano su alcune massime: “È troppo facile incidere un disco oggi”, e ancora, “basta stare a casa, avere un programma al pc ed il gioco è fatto”.

Trentatré anni di carriera. Mi ricorda qualcosa. Già qualcuno ci è riuscito in passato ma sappiamo che fine ha fatto. Certo è che i Depeche Mode di miracoli (musicali) se ne intendono.

Sabato, 20 Luglio 2013 02:42

L'amore del cavallo solitario

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La Bella Estate è una rassegna di musica, cinema, letteratura, poesia, arte che si svolge al Carcere Borbonico di Avellino dal 5 luglio al 25 agosto. Lodevole iniziativa che, con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Salerno e Avellino, della casa editrice Mephite e del Godot Art Bistrot – oltre che di personalità a vario titolo legate al mondo della cultura locale – rappresenta lo sforzo di organizzare un’offerta artistica proposta direttamente dagli appassionati e dai fruitori di cultura (in diversi ambiti e senza lo zampino dei famigerati “assessori” di nessun ente politico).

Sabato, 22 Giugno 2013 02:00

Mezzocannone 12 Occupato, Napoli: TOTAL CHAOS

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Parcheggio l’auto, l’aria è tiepida – è giovedì 20 giugno – e mi viene subito da pensare che se mi metterò anche io a pogare, come mi diceva poco prima in chat un amico, tornerò a casa pieno zuppo di sudore e molto molto puzzolente, quindi mi riprometto che me ne starò buono!!! M'incammino pian piano per la salita di via Mezzocannone e già noto i primi ragazzi all’incrocio di corso Umberto che parlano con accento romano e c’hanno delle gran belle creste, superaltissime e super laccatissime e super coloratissime, e la seconda cosa che penso è che avrei tanto voluto farmela anch'io una cresta così, un po’ di tempo fa, certo, ma poi mia madre mi avrebbe giustamente cacciato di casa e mandato a vivere per strada o sotto i ponti ed io, nella peggiore delle ipotesi, avrei scelto proprio Camden Town come meta. Alla fine non l’ho mai avuta una cresta, e adesso che anch’io ho un’età, insomma... non mi sembra il caso!!!

Due performance agli opposti, o forse no. Due poli contrari che si attraggono. Due rappresentazioni artistiche che si confondono fino a rendersi un corpo unico nella percezione dello spettatore. Da un lato la musica psichedelica di Francesco Francone, dall’altro la cavalcante angoscia dei Joy Division nella riproposizione della cover band The House of Dolls.

Mercoledì, 12 Giugno 2013 00:01

Con la “A” maiuscola

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Non è frequente avere la sensazione netta e definita, durante un concerto, di essere partecipi di un evento non comune, unico, quasi magico. Di serate musicali ne ho vissute un po’, anche prima di questa mia nuova esperienza da spettatore privilegiato, e a memoria non ricordo molte occasioni in cui si generasse in maniera così naturale un’istantanea empatia tra il musicista ed il suo pubblico.

Venerdì, 31 Maggio 2013 02:07

Orion, Ciampino (Roma): MY BLOODY VALENTINE

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"Io ne ho ascoltate di cose che voi umani non potreste immaginarvi,

Fender Jazzmaster di ogni colore in fiamme sul palco dell’Orion di Roma,

e ho ascoltato le onde sonore balenare nel buio vicino alle porte di Ciampino.

E tutti quei droni non andranno perduti nel tempo no,

come lacrime nella pioggia, ma resteranno indelebili per sempre nelle nostre menti.

È tempo di gioire".


Credete forse che stia esagerando, eh? E invece no, proprio no! È questa la sensazione che si ha quando Kevin, Bilinda, Debbie e Colm, ovvero i My Bloody Valentine, dismettono i loro strumenti. Fino al giorno prima credevo che appartenessero al mito, alla fantasia, per me avevano la stessa sostanza di Adamo ed Eva, di Tizio e Caio, di Gesù… fino al giorno prima, appunto.

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