“Napoli dimenticata entro un oceano di curve diafane, di verdi e molli fianchi, sullo sfondo pennicoli audaci, come sipari sempre tremanti, dietro cui va e viene una moltitudine di anime sottratta al tempo che spense la Grecia, gli Dei, Roma: anime che sanno ancora di tutto questo, e in più di corti spagnole”

Anna Maria Ortese

Musica

Musica La camera dei suoni

«Di lato, nascosta, una camera dalla quale provenivano suoni squillanti come di trombe, fagotti, zampogne e sonagli, tamburi, xilofoni misti ad armoniche, cetre, viole, violini e violoncelli. Un fracasso per qualcuno; per qualcuno una melodia celestiale».

Il problema della musica contemporanea e della parvenza di tedio a cui essa sembra continuamente rimandare, a cosa è imputabile? La maggior parte di coloro che cercano di risolvere questo piccolo e marginale quesito, se paragonato agli F35 ed ai colpi di calciomercato, di norma concordano su alcune massime: “È troppo facile incidere un disco oggi”, e ancora, “basta stare a casa, avere un programma al pc ed il gioco è fatto”.

Trentatré anni di carriera. Mi ricorda qualcosa. Già qualcuno ci è riuscito in passato ma sappiamo che fine ha fatto. Certo è che i Depeche Mode di miracoli (musicali) se ne intendono.

Sabato, 20 Luglio 2013 02:42

L'amore del cavallo solitario

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La Bella Estate è una rassegna di musica, cinema, letteratura, poesia, arte che si svolge al Carcere Borbonico di Avellino dal 5 luglio al 25 agosto. Lodevole iniziativa che, con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Salerno e Avellino, della casa editrice Mephite e del Godot Art Bistrot – oltre che di personalità a vario titolo legate al mondo della cultura locale – rappresenta lo sforzo di organizzare un’offerta artistica proposta direttamente dagli appassionati e dai fruitori di cultura (in diversi ambiti e senza lo zampino dei famigerati “assessori” di nessun ente politico).

Sabato, 22 Giugno 2013 02:00

Mezzocannone 12 Occupato, Napoli: TOTAL CHAOS

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Parcheggio l’auto, l’aria è tiepida – è giovedì 20 giugno – e mi viene subito da pensare che se mi metterò anche io a pogare, come mi diceva poco prima in chat un amico, tornerò a casa pieno zuppo di sudore e molto molto puzzolente, quindi mi riprometto che me ne starò buono!!! M'incammino pian piano per la salita di via Mezzocannone e già noto i primi ragazzi all’incrocio di corso Umberto che parlano con accento romano e c’hanno delle gran belle creste, superaltissime e super laccatissime e super coloratissime, e la seconda cosa che penso è che avrei tanto voluto farmela anch'io una cresta così, un po’ di tempo fa, certo, ma poi mia madre mi avrebbe giustamente cacciato di casa e mandato a vivere per strada o sotto i ponti ed io, nella peggiore delle ipotesi, avrei scelto proprio Camden Town come meta. Alla fine non l’ho mai avuta una cresta, e adesso che anch’io ho un’età, insomma... non mi sembra il caso!!!

Due performance agli opposti, o forse no. Due poli contrari che si attraggono. Due rappresentazioni artistiche che si confondono fino a rendersi un corpo unico nella percezione dello spettatore. Da un lato la musica psichedelica di Francesco Francone, dall’altro la cavalcante angoscia dei Joy Division nella riproposizione della cover band The House of Dolls.

Mercoledì, 12 Giugno 2013 00:01

Con la “A” maiuscola

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Non è frequente avere la sensazione netta e definita, durante un concerto, di essere partecipi di un evento non comune, unico, quasi magico. Di serate musicali ne ho vissute un po’, anche prima di questa mia nuova esperienza da spettatore privilegiato, e a memoria non ricordo molte occasioni in cui si generasse in maniera così naturale un’istantanea empatia tra il musicista ed il suo pubblico.

Venerdì, 31 Maggio 2013 02:07

Orion, Ciampino (Roma): MY BLOODY VALENTINE

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"Io ne ho ascoltate di cose che voi umani non potreste immaginarvi,

Fender Jazzmaster di ogni colore in fiamme sul palco dell’Orion di Roma,

e ho ascoltato le onde sonore balenare nel buio vicino alle porte di Ciampino.

E tutti quei droni non andranno perduti nel tempo no,

come lacrime nella pioggia, ma resteranno indelebili per sempre nelle nostre menti.

È tempo di gioire".


Credete forse che stia esagerando, eh? E invece no, proprio no! È questa la sensazione che si ha quando Kevin, Bilinda, Debbie e Colm, ovvero i My Bloody Valentine, dismettono i loro strumenti. Fino al giorno prima credevo che appartenessero al mito, alla fantasia, per me avevano la stessa sostanza di Adamo ed Eva, di Tizio e Caio, di Gesù… fino al giorno prima, appunto.

Martedì, 21 Maggio 2013 17:55

Jarmusch Club, Caserta: PUTAN CLUB

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Avevo una gran voglia di essere schiaffeggiato da un bel po’ di suoni elettrici a volumi altissimi come già Cambuzat aveva dimostrato magistralmente di saper trarre da quella ammaccata Telecaster color honey blonde. Il suono della suddetta chitarra di Cambuzat l’avevo sentito qualche mese prima, in quello splendido posto che non è più, il perduto Perdidante, luogo che animava ed accoglieva chi voleva sottrarsi alla calca e alla frenesia da ansia da accoppiamento di Piazza Bellini.

Lunedì, 20 Maggio 2013 16:41

Mamamu, Napoli: Love The Unicorn + Unhappy

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Andare ai concerti senza avere la benché minima idea di ciò che ti aspetta è sicuramente un rischio, perché magari proprio quella sera hai un tuo mood particolare e vuoi che sia assecondato, come se andare ad un live fosse pari ad accendere il nostro lettore mp3. A volte però può andarti bene: può capitare di ritrovarti con sorpresa ad ondeggiare il capo completamente preso dal ritmo e dal groove, il tutto con una certa dose di piacere mista a sorpresa.

Domenica, 19 Maggio 2013 17:49

One Man Flow

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Quando si apre il sipario e la luce bluastra dei riflettori illumina discreta la timida figura china su una chitarra, in sala cala il silenzio e si riesce a percepire perfino il rumore degli switch della pedaliera multi-effetto. Nella penombra, adagiate sui supporti, si scorgono tre chitarre, un synth ed una steel guitar; sul palco, da solo, Fausto Mesolella a dar loro voce, in un viaggio che trasuda pura passione per la musica, per tutta la musica in ogni sua forma e genere.

Domenica, 19 Maggio 2013 02:00

Arenile, 18 maggio

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Bagnoli alle 22 di sabato sera è una fila di macchine che s’incunea nei più riposti vicoli oscuri; non c’è pace, proprio no, si scalpita ovunque si sorpassa si frena si spinge sulla frizione comincia a far caldo si sbuffa si frena e si impreca. Promette male. C’è festa all’Arenile, anzi un concerto.
L’Arenile sta sulla spiaggia di Bagnoli ed è uno dei locali che nel napoletano vanno di più, pieni di gente felice di età variabile tra adolescenza post-adolescenza e maturità presunta o meno. Andare all’Arenile nel weekend vuol dire molto: chi ci va ha dato un senso alla serata, è degno di massima stima, il giorno dopo può dire “ieri sono stato all’Arenile”, con sorriso soddisfatto, tre giorni prima può dire “sabato andiamo all’Arenile”, con la presunzione dei giusti, il giorno stesso può dire “sto all’Arenile: so’ un’ bbuon’!”.

Sabato, 18 Maggio 2013 02:00

L'unione non fa la forza

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I ricordi che ricorrono quando capita di partecipare ai raduni musicali riportano agli anni universitari e alle feste che imperversavano sovente durante le settimane di studio. La sensazione, varcata la soglia del Lanificio 25, è proprio quella di aver attraversato una porta inter-dimensionale che catapulta in spazi e tempi che appartengono a reminescenze giovanili.

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