“La vita come deve si perpetua, dirama in mille rivoli. La madre spezza il pane tra i piccoli, alimenta il fuoco; la giornata scorre piena o uggiosa, arriva un forestiero, parte, cade neve, rischiara o un’acquerugiola di fine inverno soffoca le tinte, impregna scarpe e abiti, fa notte. È poco, d’altro non vi sono segni”

Mario Luzi

Musica

Musica La camera dei suoni

«Di lato, nascosta, una camera dalla quale provenivano suoni squillanti come di trombe, fagotti, zampogne e sonagli, tamburi, xilofoni misti ad armoniche, cetre, viole, violini e violoncelli. Un fracasso per qualcuno; per qualcuno una melodia celestiale».

Il terzo album è generalmente quello della prova della maturità compositiva. Il puntello da suggellare tutte i tentativi di successo. La prova decisiva di una band che nel panorama del rock internazionale ha iniziato a contare sin dal folgorante esordio avvenuto con il travolgente Dogrel, dell’anno 2019.

Venerdì, 15 Aprile 2022 00:00

Placebo: un rigenerante ritorno

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Sono trascorsi nove anni dall’ultimo album in studio Loud Like Love. Brian Molko e compagnia aitante, ora composta in pianta stabile solo dal frontman e da Stefan Olsdal. Nell’approcciare a Never Let Me Go, inizialmente sono partiti da un’immagine, quella della copertina dell’album, per poi andare a fondo di una prassi di scrittura più immediata e aggressiva, a giudicare dall’insieme dei pezzi, tutti piuttosto tirati e potenziali hits radiofoniche.

Registrato da Dan Bejar (in arte Destroyer) prevalentemente nel 2020 durante il periodo di lockdown, con il fidato collaboratore John Collins, questo suggello di venticinque anni di carriera trasporta l’ascoltatore dentro quei ritmi da disco che avevamo in parte già sentito in Ken del 2017, di tanto in tanto spruzzati da quell’inconfondibile sassofono che accompagna da sempre le produzioni del pregevole cantautore canadese.

Loro sono Hannah Merrick, gallese, e Craig Whittle, inglese. Membri principali, anime pulsanti di quella band che prende il nome di King Hannah. Per questo esordio crede in loro l’etichetta City Clang (fra gli altri, Tindersticks e Calexico) e l’incontro fra i due soggetti in questione, non è un caso che avvenga all’interno di un bar dove lei lavorava.

L’ex leader, voce e chitarra della rock-band inglese Maccabees, Orlando Weeks, originario di Brighton, realizza il suo sophomore con la stessa cura, identico calore, che si può immettere nell’affetto da donare al proprio figlio.

José Afonso detto anche Zeca Afonso, è il cantautore che più di ogni altro è associato alla Rivoluzione dei garofani; la trasmissione della sua canzone Grândola vila morena da parte di Rádio Renascença, diede il segnale, poco dopo la mezzanotte, ai militari di far partire il colpo di Stato che metterà fine alla dittatura portoghese.

Lunedì, 29 Marzo 2021 00:00

L’universo al femminile di Lana Del Rey

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America, West Coast, un viaggio on the road verso le spiagge soleggiate della California, paesaggi secchi e aridi, e poi si apre la costa rocciosa, una macchina sportiva decappottabile, un vestito leggero, bianco di cotone, capelli al vento, grandi occhiali da sole, siamo in una scena di un film anni ’60 in bianco e nero, fuori una realtà che incombe grottesca fatta di scie chimiche, epidemie, in un panorama quasi apocalittico. Questo e molto altro caratterizza il nuovo lavoro di Lana Del Rey: Chemtrails over the Country Club; la cantautrice, poetessa e modella made in USA, ha pubblicato il suo ultimo album lo scorso 19 Marzo raggiungendo subito la vetta delle classifiche americane e non solo.

Lunedì, 06 Luglio 2020 00:00

Gnut live in una notte di mezza estate

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“Magari fuss’ tu l’ammore ’o vero,
Io ’ngopp all’acqua cammenasse a pere,
’E viecchie addeventassero criature,
E ’a pietto scumparesse ogni paura”
 (Alessio Sollo)

 
 

Breve premessa per il lettore; fatti, descrizioni, opinioni saranno del tutto soggettivi e racconterò in questo articolo, quelle che sono state la mie personali sensazioni ed emozioni di una serata, del live di un cantautore che da alcuni anni mi ha regalato canzoni alle quali sono legati ricordi ed emozioni.
Dunque vi toccherà “vedere” e “sentire” attraverso i miei occhi e le mie percezioni.

“È vero che a un certo punto della nostra vita i rimorsi li inzuppiamo nel caffè la mattina come biscotti”.
(Caro Michele, Natalia Ginzburg)

 

Nell’epoca di Netflix, del successo delle serie tv, dove una o più storie sono narrate in episodi e stagioni, ci appare coerente e di tendenza realizzare un album che più che concept assume le caratteristiche di una “serie musicale”. (Dis)amore, ottavo e ultimo album del gruppo torinese Perturbazione, si presenta diviso in ventitré tracce, o meglio episodi, sulla vita di una coppia; dalla scoperta dell’altro e il conseguente innamoramento, fino al (Dis)amore.

Fino ad un anno fa non conoscevo Sharon Van Etten, giovane cantautrice del New Jersey attiva dal 2009; ciò che mi ha portato ad ascoltare questo disco è stata la sua copertina; succede spesso così con i libri e con gli album. Capita infatti che quando cerchiamo senza un’idea precisa qualcosa da leggere o da ascoltare, è proprio la copertina o un titolo ad attirare la nostra attenzione, arriva da noi, ci sceglie nel momento giusto ed infine sembra essere ciò che in realtà stavamo cercando.

Giovedì, 21 Maggio 2020 00:00

“Macello”: il riff e la mannaia

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Mi sono sempre piaciuti i libri che iniziano con un monito. Quelli dove l’autore ti prende per mano e ti avverte che quello che sta per raccontarti non è scontato come credi. Quei libri che debuttano con l’incipit “incauto lettore”. Questa tecnica sopraffina fu utilizzata, e viene utilizzata ancora, anche nel campo musicale, naturalmente nessuno si sognerebbe di mettere ad apice di una canzone una frase/monito del tipo sopracitato.

In questo periodo di sospensione tra la vita ordinaria di qualche mese fa e il futuro che verrà (ma non si sa ancora bene quando), ho avvertito il bisogno di ascoltare un album che mi permettesse di riflettere, non solo in maniera personale, ma anche universale sulla vita e l’esistenza in generale; così ho pensato fosse arrivato il momento di riascoltare con attenzione l’ultimo ed ottavo album dei The National, una band alternative rock i cui componenti suonano insieme da venti anni, ed è proprio questa maturità artistica e personale a emergere in tutte le ben sedici track che compongono l’album I Am Easy to Find.

L’otto maggio esce Haven, il primo lavoro discografico di Miele, band cremonese nata nel 2019 dall’incontro di tre musicisti uniti dalla passione comune per l’alternative rock americano.

Martedì, 28 Aprile 2020 00:00

Il “Mezzo secolo di luce” de Il Mare Verticale

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È uscito a gennaio scorso il nuovo lavoro di Francesco Mauro, in arte Il Mare Verticale, dopo il primo lavoro del 2015 Uno, segnalato dalla critica, me compresa − che più che critica mi definirei “criticona” − come una delle proposte esordienti più interessati dell’anno.

Sabato, 29 Febbraio 2020 20:00

“Perle”: Dodi Battaglia in concerto

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Chiariamo subito una cosa: Perle, il doppio cd con il quale Dodi Battaglia ripercorre (per la seconda volta, dopo il lavoro del 2017, … E la storia continua), è un’operazione prima di tutto coraggiosa. Perché il due volte premiato come “Miglior chitarrista europeo” − da Die Zeitung nel 1981; da Der Spiegel nel 1986 − non fa una selezione furba scegliendo le hit dei Pooh, ma ripercorre i cinquant’anni di carriera del gruppo più longevo della storia del pop attraverso le tracce più nascoste ma più personali, forse più amate dai fan.

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