“Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato”

Haruki Murakami

Domenica, 22 Dicembre 2013 00:00

Grammi di Multiverso

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“Vesto di nebbia
l’ultimo inverno che ho
E desidero sia il mio l’addio
che rechi meno male alla realtà”
(Botola, track 4, Multiverso)

Al di fuori del nostro spazio, al di fuori del nostro tempo è probabile ci siano universi oppositivi alla nostra visione scientifica ed esistenziale del mondo e quindi del nostro io. Queste dimensioni alternative, definite Multiverso, fisicamente lontane ma mentalmente prossime (si sa che l’ipotesi genera speranza) donano una sorta di consolazione cosmica, un sollievo nell’anima.

L’effetto del Multiverso è un’intimissima trasmissione emozionale ad opera dei Grammophone, band al loro esordio discografico.
L’album è un arcobaleno parallelo di sensazioni e di emozioni, ogni traccia si materializza nella mente dell’ascoltatore evocando dei veri e propri flashback. Si racconta la vita attraverso altre dieci vite rappresentate, appunto, dalle dieci tracce.
Il quintetto di Eboli sa bene quel che fa e lo fa in modo professionale ed erudito. Sebbene la band sia di giovane formazione (gli albori risalgono al 2009), Multiverso, uscito il 12 ottobre con Subcava Sonora label, a mio avviso, è a tutti gli effetti una prova di maturità artistica.
I cinque “grammi” sono: Felice Calenda (basso e voce), Gianni Anzillotta e Antonio Concilio (chitarre), Nicola Bonelli (batteria), Cristian Peduto (tastiera). Si tratta di un elettro-pop dalle sonorità raffinate ma a tratti cupe tipiche di quel “freddo” romanticismo nordeuropeo; il concept musico-stilistico non è per nulla piatto ma dinamico con voci e cori ben modulati. Le tastiere “syntetiche” di Oltrenatura ci introducono in panorami tutt’altro che rosei dove l’individuo ha bisogno di crearsi delle vane sicurezze per sopravvivere (“idoli e vanità sono i crack di questa vita”), il mood e le sonorità avanzano esplodendo e implodendo di volta in volta fino al ritornello e all’explicit finale. Una melodia struggente ci introduce la seconda traccia che come un Segreto si dirama fino a spegnersi con i tempi della batteria duri e precisi. Si prosegue con la romantica ballata corale Nell’incanto seguita da Botola, primo singolo estratto da Multiverso, il cui videoclip è ispirato alle vicende relative ad Ariel Castro, il mostro di Cleveland che per anni ha tenuto segregate tre donne in casa nella totale inconsapevolezza della moglie e della famiglia. I primi apparentemente tranquilli accordi vengono interrotti da ritmi più incalzanti quasi a simboleggiare le contraddizioni e le fratture all’interno della personalità umana, fratture che danno vita a rabbia e dolore che a loro volta fanno compiere gesti assurdi e sconsiderati.
Altra traccia degna di menzione è Il pianto di Matilda, pezzo decisamente più rock accompagnato da riff e toni vocali più forti e concitati. Dal terzo minuto è un orgasmo musicale tutto da sentire.
I dieci universi dell’album confluiscono nell’ultima criptica traccia, Multiverso, dove si uniscono elementi elettronici a capacità strumentali e vocali mixati con cura.
Penso, dal mio profano punto di vista, che “fare musica” sia come fare l’amore con una donna, ci sono tanti modi per farlo ma i requisiti imprescindibili sono due: la passione e la dedizione. Nei live i Grammophone danno il meglio di sé, raccontano e cantano e suonano i loro universi che si avvicinano ai nostri.
I Grammophone sono attualmente in tour, la prossima tappa sarà il 26 dicembre nella prima edizione della rassegna musicale SUONO in ALTO presso il Toop (Battipaglia, provincia di Salerno).


Multiverso
dei Grammophone
basso e voce
Felice Calenda
chitarre Gianni Anzillotta e Antonio Concilio
batteria Nicola Bonelli
tastiera Cristian Peduto
etichetta Subcava Sonora
tracklist 1. Oltrenatura; 2. Segreto; 3. Nell’incanto; 4. Botola; 5. Parigi; 6. Treno in Cmin; 7. Gli orchi; 8. Madame; 9. Il pianto di Matilda; 10. Multiverso

Alcuni link e info utili sui Grammophone:
official site: http://www.grammophone.it/home/
pagina fb: https://www.facebook.com/grammophone?fref=ts
ascolta l’album qui: http://sentireascoltare.com/album/multiverso/

PS: l’immagine di copertina è di Roberta Mon (http://www.robertamon.com/)

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