“L'unica cosa che mi interessa è come cominciare, come continuare e come finire una frase”

Danilo Kiš

Letteratura

Letteratura La bottega dei libri

«Narravano che la più misteriosa tra le botteghe fosse la bottega dei libri: da essa pare venisse un diabolico miscuglio di trame e vicende che contagiava i passanti più frettolosi tramutandoli in lettori accaniti».

Martedì, 30 Agosto 2016 00:00

L'amore, il sentimento più pericoloso

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“Le persone danneggiate sono pericolose. Sanno di poter sopravvivere”


Comincio dalla fine, perché il narratore, nonché coprotagonista insieme alla sua amante, Anna Barton, asserisce in ultimo che la suddetta storia sia in realtà la storia di un amore. Potrebbe essere vero, esistono tanti tipi di amore, tanti modi in cui ci innamoriamo di qualcuno, eppure, chiusa l'ultima pagina, per quanto uno si sforzi a dar credito alla sua confessione, comunque si rimane perplessi sulla natura di questa relazione intorno alla quale ruota l'intero romanzo.

Somiglia tremendamente a Rino Gattuso. Gliel’ho fatto notare e lui, Stefano Piedimonte, napoletano doc, mi ha raccontato che a ogni Napoli-Milan gli toccava restare in casa perché chiunque lo scambiava, minacciandolo, per il centrocampista rossonero.
Ha scritto un libro alchemico, da non catalogare. Apparentemente un giallo ma direi: più un arancione. Il rumore di fondo del thriller emerge con maggiore evidenza verso la fine, altrimenti è, ebbene sì, un romanzo sull’amore. Se gestite una libreria e siete incerti dove collocarlo, la sezione 'Narrativa' è quella dove non si sbaglia mai.

Martedì, 02 Agosto 2016 00:00

Tutto l'opposto di tutto

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Esche vive è uno di quei romanzi che ti sorprendono, uno di quelli che non riesci a smettere di leggere ma che, al tempo stesso, cerchi di tirare più a lungo possibile per continuare a goderne e per apprezzarne la narrazione.

Sabato, 30 Luglio 2016 00:00

Dici "classico" e pensi al meglio

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A volte mi diverto a proporre delle riflessioni partendo da giochetti con le parole. Stavolta vorrei trattare di un termine che siamo abituati a masticare fin dai banchi della scuola: classico, comprese eventuali declinazioni. Classicismo, i classici, quel film è oramai un classico, la musica classica.

Martedì, 26 Luglio 2016 00:00

L'insostenibile peso della bellezza

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L'insostenibile leggerezza dell'essere è uno di quei libri che non si nasconde, la sua idea di base viene esplicata immediatamente fin dal primo capitolo, offrendo la chiave di lettura all'intero romanzo.

Ho iniziato la lettura de La vita segreta delle api credendo che si trattasse di un altro romanzo sulla lotta per i diritti civili che ha interessato gli Stati Uniti negli anni Sessanta del secolo scorso. Pensavo si trattasse di un altro romanzo che dava voce ad una minoranza della minoranza, ovvero alle donne, condannate in egual misura dal colore della propria pelle e dal sesso che fortuitamente era toccato loro alla nascita.
Il romanzo di Sue Monk Kidd è certamente questo, ma anche altro. Ed è proprio quest’aggiunta decretarne il successo.

Sabato, 25 Giugno 2016 00:00

Alla ricerca inesausta di un senso

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Il senso di una fine, recita il titolo sulla copertina di questo libro che per qualche settimana ho tenuto tra le mani. Mi sono domandata spesso di quale fine parlasse, nonostante lo leggessi nel frattempo e la fine a cui si riferiva diveniva sempre più chiara. Me lo sono chiesta, però, fino all'ultima pagina e, adesso che ho terminato questa strana lettura, forse non ho capito ancora il senso di quale fine cercassero l'autore, il protagonista ed io stessa.

Mercoledì, 22 Giugno 2016 00:00

Di giganti, mostri, alieni e altre amenità

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Luciano Lamberti è uno scrittore argentino della mia generazione. Nato a Córdoba nel 1978, è autore di quattro opere, la prima del 2008 (San Francisco Córdoba) e l’ultima del 2016 (La maestra rural). Il pappagallo che prevedeva il futuro è stato pubblicato in spagnolo nel 2012 e ha riscosso ottime critiche e un buon numero di lettori. Gran Vía lo propone in italiano nella bella traduzione di Vincenzo Barca.

Mercoledì, 08 Giugno 2016 00:00

Ombre all'ombra di un amore

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“L’unica cosa che posso darti è questa mia persona, se non ti fa schifo”.

 
Un rispettabile professionista si innamora di una ragazza molto giovane che per mestiere fa la prostituta. Fin qui la storia è quasi banale, nella letteratura conosciamo bene questo tema. Però Un amore è stato scritto da Dino Buzzati. Cambia tutto.
Mentalismo e poeticità, lirismo disperato e profondità spaventose. Seguiamo il pensiero di Antonio, il protagonista, senza quasi avvertire i cambi repentini di tempo, luogo e persona. Siamo nel vortice, nella spira più crudele di una mente ossessionata. Finiamo per pensare con la stessa inesattezza grammaticale, con lo stesso sporco stile che nasce dalla paura, dal dolore, dal cratere in fiamme di un amore pieno dei cocci delle identità che lo compongono.

Sabato, 04 Giugno 2016 00:00

Quel rigore che poteva salvare una nazione

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A volte ci troviamo a ridere e scherzare per una partita di calcio. Ci sfottiamo e magari qualcuno resta male. Invece, dovremmo apprezzare il momento della sconfitta se questa resta limitata a un rettangolo verde, a un divano o a un social network, seppur popolato da amici impertinenti. Questi aspetti, in fondo, sono ludici. Purtroppo il calcio è anche diventato un segnale premonitore di accadimenti di ben altra portata. Tanto che, parafrasando von Clausewitz, è stata la guerra la sua prosecuzione con altri mezzi.

Mercoledì, 01 Giugno 2016 00:00

Raccontando Schiele: "La bambina in rosso"

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Egon Schiele appartiene ad un ristretto gruppo di artisti che più di altri hanno incuriosito i biografi e i registi cinematografici. Certo, gli specialisti citeranno Leonardo, Michelangelo, Caravaggio, protagonisti anche di sceneggiati televisivi di alto livello, ma ancora più avvezzi a comparire nelle librerie con le loro vite compaiono Van Gogh, Gauguin, Modigliani, Picasso e per l’appunto Egon Schiele.
Di quest’ultimo si sono scritte pagine e pagine, ora di pura indagine estetica, ora di curiosità spesso pruriginosa, per una produzione copiosissima definita da molti come erotica e da altrettanti come pornografica.

In copertina un ritratto di Marpessa, musa del fotografo Ferdinando Scianna, datato 1987. Un corpo che, sebbene castamente coperto, si lascia guardare per la sensualità naturale della posa nell’atto di affacciarsi al balcone e rivolgere lo sguardo altrove, verso chissà quali sogni, quali speranze. In quello sguardo una carica erotica vagamente infantile, la stessa di Maria, protagonista di Caffè amaro, il nuovo romanzo di Simonetta Agnello Hornby edito Feltrinelli.
Ancora una volta ambientato in Sicilia: tra l’entroterra madonita e la città di Palermo. Un paesaggio che in ogni nuovo romanzo della Hornby si fa più nitido, che appartiene ai protagonisti, come questi appartengono a lui. In Caffè amaro il Sud occidentale è una femmina odorosa e frenetica.

Sabato, 30 Aprile 2016 00:00

"La porta": le conseguenze dell'amore

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Si dimentica spesso che la critica è l’inseguimento, pudico e onesto, di un altro inseguimento, e che alcune opere lo esigono.
Se il critico si presta allo sconcerto, se non fa il mimo e non chiosa da scaltro, se non gioca con la penna da schiaffi ma, davvero, è disposto a “perdersi” e a correre dentro e dietro le parole di “un Altro”, si predispone a ricevere il dono di certi indizi, tracce, relitti di navi invisibili nascoste tra le pagine. E tra le mille navi, tra tentacoli di Cerianto e filamenti di alghe, gorgonie e coralli, la strada sarà molteplice ma viva, i suoni stravolti ma sinceri, e anche le parole – che poi, nello sconcerto acquamarino, a chi appartengono le parole e le tracce? Al critico o all’autore?
Tutto è confuso ma è necessario rischiare, avere fiducia, essere disponibili allo scacco. Ciò che conta è perdersi, annusare, origliare, inseguire tracce, raccogliere relitti. Saper fallire al quadrato.

Mercoledì, 27 Aprile 2016 00:00

L'ultima scena di un attore

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“Se riesci a far funzionare un momento, puoi arrivare dappertutto".

 


Philip Roth è ormai noto essere una delle punte di diamante più luminose nel panorama letterario americano. Difficilmente delude, non tutti i suoi libri entusiasmano e fanno gridare al capolavoro, come certe pietre miliari considerati veri e propri manifesti – vedi Pastorale americana. È innegabile, però, la coerenza stilistica, l'approccio affascinante alla vita con le sue ossessioni scomode, il suo coraggio nel narrare palesemente o velatamente, attraverso personaggi imponenti, l'intera gamma delle istanze umane senza risparmiarsi in niente, perché un libro scandaloso è semplicemente un libro scritto male e con Roth non c'è pericolo che ciò avvenga.

Giovedì, 14 Aprile 2016 00:00

Su "Uomini e topi", una riflessione

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“I piani più accurati dei Topi e degli Uomini
Vanno spesso storti,
E non ci lasciano che dolore e pena,
Invece della gioia promessa"
.

(Robert Burns – To a Mouse)

 

Esistono libri destinati a una platea di lettori adulti, quei libri impossibili da comprendere se si è giovani e poveri delle esperienze che servono per assimilare pienamente la brutalità e la tenerezza di certe storie. Ho provato una cosa simile con Il vecchio e il mare di Hemingway, sentivo che l'apprendistato alla fine della vita toccato in sorte al pescatore, poteva capirlo solo chi arrivato, veramente, al termine dell'esistenza si ritrovi nuovamente a disfare e rifare tutto, come una prova immensa che ti colpisce quando sei troppo stanco per riprenderti qualcosa.

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