“Perché per spiegare il prologo del Decameron, che è una questione di peste, morte, fuga, avete bisogno di di dieci pagine sulla civiltà comunale del Trecento, altre dieci sulla mimesi e la diegesi in Boccaccio, e magari altre dieci ancora per prendere in esame le opinioni di tutti quelli che vi hanno preceduto? Siete matti? Non lo vedete in televisione che fine sta facendo l'arte? Gli Uffizi devastati? Le case della mafia dentro i templi di Agrigento? Il ponte di Monstar distrutto a cannonate? Questo succede quando i popoli perdono coscienza che un romanzo o un quadro li riguardano, in quanto individui e in quanto parte di una comunità”

Emanuele Trevi

Martedì, 12 Marzo 2019 00:00

Non solo Lolita

Pubblicato in Letteratura
Martedì, 15 Gennaio 2019 00:00

Arno Schmidt? Altroché!

Pubblicato in Letteratura
Giovedì, 08 Marzo 2018 00:00

Di Istria, storia e memoria

Pubblicato in Teatro
Martedì, 05 Settembre 2017 00:00

Fondamenti del Teatro: Leo e l'attore

Pubblicato in Teatro
Mercoledì, 31 Agosto 2016 00:00

Il manuale del moderno cantautore

Pubblicato in Musica
Martedì, 03 Novembre 2015 00:00

Il martirologio (accennato) di Tarkovskij

Pubblicato in Teatro
Giovedì, 17 Settembre 2015 00:00

Telemachia sound

Pubblicato in Teatro
Pagina 1 di 2

Sostieni


Facebook