“Perché tu mi dici: poeta? Io non sono un poeta. Io non sono che un piccolo fanciullo che piange”

Sergio Corazzini

Letteratura

Letteratura La bottega dei libri

«Narravano che la più misteriosa tra le botteghe fosse la bottega dei libri: da essa pare venisse un diabolico miscuglio di trame e vicende che contagiava i passanti più frettolosi tramutandoli in lettori accaniti».

Martedì, 13 Aprile 2021 00:00

Le infinite varianti delle storie

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L’editore Crocetti ha da poco ripubblicato, in collaborazione con Feltrinelli, un volume di versi di Daniele Piccini uscito per la prima volta nel 2013, con successo di pubblico e di critica: Inizio fine. Piccini (Città di Castello, 1972), docente universitario, critico letterario, filologo e poeta, è autore di varie raccolte di versi. Collabora con Famiglia cristiana e con la rivista Poesia.

Giovedì, 08 Aprile 2021 00:00

Paul-Jean Toulet, il mal(inteso)

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La parabola artistica di Paul-Jean Toulet è posta nel segno della lontananza e di un malinteso. Cresciuto con la famiglia nell’isola Maurice, in un paesaggio rutilante di stimoli visionari di cruda nettezza la cui natura straniera di terra cinta dal mare ha partorito quel carattere del poeta irrequieto e cinico, ebbe il proprio tirocinio lontano dalle scuole francesi e dalla precoce vocazione alla produzione culturale dei molti letterati di Parigi.

Martedì, 06 Aprile 2021 00:00

(Ri)educhiamoci ai sentimenti

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Avvertenza: se fare i conti con la realtà vi provoca agitazione, non leggete questo articolo. E non leggete Nuovissimo Testamento di Giulio Cavalli.

Martedì, 30 Marzo 2021 00:00

Mitografie del silenzio

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L’apparenza dinamica si esibisce nel modo di un cerchio cavo, i cui margini riproducono la condizione periodica del torpore e della veglia: in esso risiede lo stadio nucleico dell’esperienza, il silenzio. Quiete asintetica e paradigma fondativo del locus psichico − regione occlusa e perturbata – contro i non-luoghi1 dello spazio e del tempo. L’individuo si inganna al vuoto e alla parvenza: lo scheletro perimetrale che lo contiene, con la sequenza  interminata delle sue ridicole gesta, piuttosto che l’azione compie l’inganno.

Giovedì, 18 Marzo 2021 00:00

Tra logica e morale. A partire da un funerale

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Non capirò mai perché, ai funerali, cercano sempre di farci credere che c’è una vita dopo la morte e che il defunto, da vivo, non aveva difetti. Se esistesse davvero un Dio misericordioso, sarebbe lecito domandarsi in virtù di quale capriccio ci lasci ad aspettare per decenni in questa valle di lacrime prima di concederci la vita eterna; e se davvero gli uomini si comportassero in modo così virtuoso come ci viene detto a posteriori, allora l’umanità non conoscerebbe né le guerre né le ingiustizie che affliggono gli animi sensibili.

Lunedì, 15 Marzo 2021 00:00

Il teatro lunare di Vicente Huidobro

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Tra i bersagli della furia iconoclasta di Roberto Bolaño un posto d’onore spetta ai poeti centrali del canone latinoamericano e, in particolare, i patriarchi delle letterature nazionali a cui era maggiormente legato, ovvero quelle cilena e messicana. Nel primo caso, il padre contro cui scagliare la propria furia (rinnovatrice) era, nella maggior parte dei casi, Pablo Neruda.

Lunedì, 08 Marzo 2021 00:00

Hölderlin, il folle

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L’ultimo libro di Giorgio Agamben, La follia di Hölderlin. Cronaca di una vita abitante (1806-1843), ricostruisce in forma letteraria la vicenda biografica del poeta tedesco Friedrich Hölderlin (nato a Lauffen am Neckar nel 1770 e morto a Tubinga nel 1843), la cui esistenza fu divisa esattamente in due metà: i primi trentasei anni trascorsi nella normalità dei rapporti con il mondo, e i successivi trentasei anni segregati a Tubinga in casa di un falegname, in preda alla follia che lo portò a rifiutare qualsiasi relazione con gli eventi esterni.

Mercoledì, 24 Febbraio 2021 00:00

Riccardo Massole: poeta chiaro, umano, senza titolo

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Il poeta Riccardo Massole rinasce ogni giorno, senza fardelli di dati e titoli da trasportare, senza titolo per i suoi versi, nati liberamente ogni nuovo dì insieme a lui, che non si affretta a definirsi poeta.

Venerdì, 12 Febbraio 2021 00:00

All’ombra bollente dei ghiacciai

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Se fosse un romanzo metaforico, alludendo al titolo, Valerio Cruciani avrebbe scelto una metafora più sottile, non così dichiaratamente mimetica. Perché Lo scioglimento dei ghiacci – che è un titolo ammaliante, traslato a una presunta analiticità scientifica – dichiara sin da subito la sua metafora, e in questo modo la nega.

Martedì, 09 Febbraio 2021 00:00

Robin Norwood. Per imparare ad amarci

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È il 1985 quando Robin Norwood, psicoterapeuta statunitense, pubblica per la prima volta Donne che amano troppo (titolo originale: Women Who Love Too Much), testo di autoaiuto tutt’ora di facile reperibilità; a dispetto del titolo il libro, che analizza un problema prevalentemente femminile, si rivolge anche a tutti quegli uomini che ne abbiano la necessità.

Martedì, 02 Febbraio 2021 00:00

La morte come rinascita del sé

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Si dice sempre che nei romanzi è presente gran parte del vissuto dell’autore o autrice. Che siano eventi realmente vissuti o idee ben radicate, personaggi e situazioni risentono dell’influenza di chi li crea.
Nell’esordio di Francesca Guercio, O d’amarti o morire, pubblicato da Alessandro Polidoro Editore, l’influenza proviene dai suoi studi nonché passioni principali: il teatro e la filosofia. Consulente filosofica, attrice e regista, scrittrice saggistica, oserei dire sperimentatrice. Sperimenta con la lingua, con il ritmo, con i generi e, a sua insaputa, crea un testo adatto per il cinema, ancora meglio per una serie tv e, in parte, per una riduzione teatrale.

Giovedì, 21 Gennaio 2021 00:00

Sulle tracce del Falso Inca

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Alla fine del 2019, Arcoiris pubblicava il romanzo di Roberto J. Payró, tradotto da Loris Tassi, Il falso Inca (1906). Nella recensione apparsa su Il Pickwick, citavo gli altri due romanzi storici dell’autore argentino e, oltre a El mar dulce (1927), mi soffermavo su Chamijo (1930), “prequel” de Il falso Inca.

Neanche se il cielo dovesse cadere,
neanche se la terra dovesse spaccarsi con un boato.
(Haruki Murakami, Torte al miele)

  


I migliori romanzi di Murakami sono pervasi di incanto e nostalgia per quanto non è stato o per quanto non potrà più essere, per tutto ciò che abbiamo perso o mai avuto e che pure ricordiamo e rimpiangiamo, che pure agogniamo. 1Q84 è uscito dieci anni fa, salutato immediatamente come un capolavoro, in Giappone e altrove, il libro più bello e ambizioso di Murakami Haruki, che è forse il più grande scrittore giapponese dei nostri tempi, di certo il più conosciuto e letto.

The Fifth Child (in italiano, Il quinto figlio), romanzo di Doris Lessing, vincitrice del Nobel nel 2007, è stato pubblicato per la prima volta nel 1988. Abbraccia vent’anni di vita familiare di Harriet e David Lovatt, una coppia controcorrente nella Londra degli anni ’60: i due disdegnano le avventure di una notte e sono contrari all’uso di contraccettivi, vogliono una famiglia e molti figli; per questi motivi sono aspramente criticati da tutti, esattamente come fino pochi anni prima le persone che non la pensavano come loro.

Martedì, 22 Dicembre 2020 00:00

Lagioia: ferocia nella città dei vivi

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Una trentina d’anni fa, una gragnola di bottiglie di vodka piovve su una via di Bari terrorizzando i passanti. In particolare una ragazza, che quasi ci lasciava la pelle, individuò il terrazzo da cui volavano i proiettili di vetro, salì e prese per il collo il cecchino, un adolescente ubriaco fradicio che qualche decennio dopo sarebbe diventato uno degli scrittori più prestigiosi e influenti dell’attuale panorama letterario nazionale. Questa scenetta è un intermezzo tutto sommato gustoso, l’unico momento a suo modo divertente in un libro che tocca ben altri livelli di cupezza, La città dei vivi, scritto dall’ormai ex adolescente che gettava bottiglie dal terrazzo, Nicola Lagioia.

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