“Ero concentrato più nel compiacere gli altri che nell'affermare me stesso e questa mia rinuncia sotterranea, silente, andava scavando dentro di me gallerie di frustrazione”

Fabrizio Coscia

Letteratura

Letteratura La bottega dei libri

«Narravano che la più misteriosa tra le botteghe fosse la bottega dei libri: da essa pare venisse un diabolico miscuglio di trame e vicende che contagiava i passanti più frettolosi tramutandoli in lettori accaniti».

Mercoledì, 19 Luglio 2017 00:00

Giardini culle di saggezza

Scritto da

In tutte le culture, sin dall’antichità, il giardino, concreto o immaginario, è stato considerato un luogo privilegiato per la contemplazione e la riflessione. Della relazione tra giardino e saggezza in Occidente, dall’antichità greca fino ai nostri giorni, dalla tradizione religiosa a quella poetica e letteraria, passando da Epicuro a Platone, da Sant’Agostino a Montaigne, da Shakespeare a Nietzsche, si occupa il saggio di Hervé Brunon, Giardini di saggezza in Occidente (DeriveApprodi, 2017).

Lunedì, 17 Luglio 2017 00:00

La lunga notte di una clandestina

Scritto da

Sono numerose le opere letterarie che, alla fine di un lungo dipanarsi di peripezie, si mostrano nella loro essenza, un sogno. Tendiamo così tanto ad attribuire alla letteratura la densità delle nostre materie oniriche (eredità shakespeariane, calderoniane) da sospettare spesso sulla plausibilità di una narrazione. Se non ci sembra credibile, allora deve trattarsi di un sogno. Ci sono lavori di critici (ad esempio, su alcuni episodi del Don Quijote) volti a dimostrare che il tempo della storia è molto prossimo allo zero, mentre quello della narrazione è più o meno lungo. In poche parole, anche quando non ci vengono dati espliciti riferimenti al sogno, insistiamo sulla possibilità che lo sia.

Venerdì, 14 Luglio 2017 00:00

I deliri positivisti di Alberto Laiseca

Scritto da

L’inarrestabile fucina letteraria di Arcoiris ci offre uno dei suoi gioielli più rari. Alberto Laiseca (1941-2016) è la punta di diamante del capillare lavoro di diffusione della cultura letteraria latinoamericana promosso dalla collana Gli eccentrici. Dopo Avventure di un romanziere atonale, pubblicato nel 2013, esce Uccidendo nani a bastonate, una raccolta di racconti pubblicata originariamente nel 1982. Uccidendo nani a bastonate è la chiave d’accesso per conoscere alcune ossessioni letterarie di Alberto Laiseca, tra cui non annoveriamo l’idea di iniziare un titolo con un verbo al gerundio (il titolo originale è Matando enanos a garrotazos).

Venerdì, 23 Giugno 2017 00:00

Le metamorfosi della scrittura

Scritto da

I racconti di Annamaria Travaglini inclusi nella raccolta Non siamo tutti qualcuno è in galera, usciti nel 2015 per le labroniche Edizioni del Boccale, sono caratterizzati da una scrittura metamorfica e in divenire, una scrittura che non si lascia incasellare in nessuno stile predeterminato. Allo stesso modo, i personaggi che popolano queste pagine sono tanti “forzati” “che non riescono ad affrancarsi dalla vita, quella che origina dall’istanza sociale di rivestire un ruolo” e che in modo incessante cercano di sfuggire all’imposizione di tale ruolo. Sono quelli che si ritrovano sbattuti nella galera delle necessità sociali imposte dalla vita, una cella da cui è assai difficile fuggire.

Martedì, 20 Giugno 2017 00:00

Fuoco dei miei lombi

Scritto da

"Io ti amavo. Ero un mostro pentapodo, ma ti amavo. Ero ignobile e brutale e turpido e tutto quello che vuoi, mais je t’aimais, je t’aimais! E c’erano momenti in cui sapevo come ti sentivi, e saperlo era l’inferno, piccola mia. Bambina Lolita, coraggiosa Dolly Schiller".



Se la letteratura, o almeno quella meritevole di tale nome, non ha nulla a che fare con la decenza, allora questo libro è un capolavoro, però attenzione: i moralisti si tengano lontani, quelli che interpretano tutto attraverso un codice morale, quasi misurassero scrupolosamente i centimetri della gonna pudica che deve ammantare ogni cosa.

Sabato, 10 Giugno 2017 00:00

La storia segreta dell’Ecuador

Scritto da

Il numero 27 della collana Gli Eccentrici di Arcoiris è un’opera decisamente diversa da quelle precedenti. Nonostante non si tratti dell’opera più datata della collana, possiamo considerare il romanzo di Valdano un esempio classico del romanzo moderno. In attesa del giorno ripercorre per genere e contenuti un momento fiorente, ma in apparenza esaurito, della letteratura ispanoamericana e finanche peninsulare. In attesa del giorno è, infatti, un voluminoso romanzo storico.

Lunedì, 29 Maggio 2017 00:00

“Red Riding Quartet” is back!

Scritto da

Nel corso del 2017 Il Saggiatore ha dato alle stampe Red Riding Quartet, un immenso volume di quasi millecinquecento pagine in brossura cucita, in cui sono raccolti i quattro romanzi di David Peace che compongono la celebre tetralogia: Nineteen Seventy-Four, Nineteen Seventy-Seven, Nineteen Eighty e Nineteen Eighty-Three, usciti originariamente in lingua inglese in successione tra il 1999 ed il 2002 e giunti in Italia per la prima volta grazie a Meridiano Zero i primi due (1974 e 1977) ed a Tropea gli ultimi (Millenovecento80 e Millenovecento83).
La celebre tetralogia del romanziere inglese è incentrata su Peter William Sutcliffe, lo "Squartatore dello Yorkshire", che tra il 1974 ed il 1983 ha insanguinato lo Yorkshire, nel nord dell'Inghilterra, seviziando ed uccidendo almeno, ma pare siano di più, tredici donne.

Giovedì, 25 Maggio 2017 00:00

Cosa sta capitando agli abitanti di Phoenicia?

Scritto da

“Ormai ci siamo ritirati sulla montagna, in piccoli gruppi, e tutto quello che avevamo costruito nella pianura, l'intera nostra società, è stato distrutto l'anno scorso. Ci siamo arrivati per gradi, non abbiamo saputo intendere per tempo i segni del cambiamento? Forse. Ma che cosa avremmo potuto fare?”.
Così si apre Dopo la città (2016), l'ultima opera narrativa di Guglielmo Forni Rosa, autore con un passato di docenza di Filosofia morale e Antropologia filosofica presso l'Università di Bologna che ha esordito in ambito narrativo nel 2007 con il romanzo Perduto (edito da Mobydick) a cui sono seguiti La fine dell'avventura (2014) e la raccolta di racconti L'appartamento segreto (2015), entrambi editi da Manni.

Martedì, 23 Maggio 2017 00:00

La mia Patria, lì dove l'erba trema

Scritto da

Mezzogiorno padano lo si potrebbe definire un testo politico, un saggio sulla società italiana, un libro di geografia. Un percorso interiore dell'autore che ci porta con la sua visione sofferta e attraverso una galleria di personaggi in viaggio in un'Italia incompiuta e magnifica. C'è tutta la natura del Mezzogiorno, il sole bruciante di Matera, il vento e l'orizzonte della Puglia, l'asprezza delle coste cilentane. C'è il raccoglimento di una città padana e la disperazione della Terra dei Fuochi. C'è l'eroismo professionale in una Napoli arcaica e impossibile. Ci sono un Sud e un Nord che si incontrano e dove i Piemontesi non sparano più sui briganti.

Martedì, 25 Aprile 2017 00:00

Frammenti implosi di gioventù bosniaca

Scritto da

Il mio fiume di Faruk Šehić (Mimesis, 2017), romanzo vincitore del Premio Letterario dell'Unione Europea nel 2013, è un libro che si apre a diverse chiavi di lettura: fin dall'inizio vorrebbe essere una riflessione sull'infanzia, sul tempo e sulle cose perdute – esercizi lirici di memoria in salsa balcanica. Ma a poco a poco, come una pressione incombente, la guerra irrompe nella storia, la piega a sé, ridisegna il mondo reale e quello narrato, riforgia la memoria costringendola a guardare ai suoi lati oscuri e rimossi.

Mercoledì, 19 Aprile 2017 00:00

Paula. Scrivere per ricordarti

Scritto da

“sono Paula e sono anche me stessa,
sono nulla e tutto il resto”


Il 1992 si è appena affacciato sui calendari ma l'aria, impregnata di disinfettante, lo rende già irrespirabile e stantio. Nell'ospedale regna il silenzio, l'eco di qualcosa che forse non esiste. In quei locali asettici la voce di Isabel Allende sussurra alle pagine di un quaderno dalla copertina gialla “Ascolta, Paula, ti voglio raccontare una storia, così quando ti sveglierai non ti sentirai tanto sperduta”. Forse per superstizione, la scrittrice inizia tutti i suoi libri a otto giorni dall'inizio dell'anno. Il suo primo libro, La casa degli spiriti − il cui titolo fu scelto dalla figlia Paula con il lancio di una monetina, così come quelli successivi − fu iniziato in questa data diventata negli anni fatidica. Questo che sto per presentarvi, però, non è un libro come i precedenti. Ma procediamo con ordine.

Venerdì, 14 Aprile 2017 00:00

Profondo russo

Scritto da

Quando leggo certi Adelphi mi viene naturale pensare al Pickwick, al direttore Toppi, alla sua collezione di libri, alla sua passione per alcuni autori e concludere che la casa editrice milanese e questo magazine di culture, plurale appropriato, entrano di diritto fra le ultime poche certezze, di qualità, che l’Italia possa vantare.

“Quando non ti resta nient’altro, imbastisci cerimoniali sul nulla e soffiaci sopra”

 
Esiste un film che ogni giorno credo più che un film sia un miracolo: The Tree of Life di Terrence Malick. L'approccio a questo film divide il mondo in due specie di persone, modi di intendere la vita, maniere per viverla, due specie di persone che fanno una scelta drastica, come appunto suggerisce uno dei personaggi all'interno del film: "Ci sono due vie per affrontare la vita: la via della natura e la via della grazia". Citazione presa in prestito dalla filosofia di Tommaso D'Aquino. Se una parte degli spettatori a un certo punto sentirà sopraggiungere il sonno e man mano collassare sono sicura che questa parte corrisponda alla Natura, se un'altra parte non potrà fare a meno di guardarlo più volte, sempre con la stessa attenzione, forse persino crescente, sono altrettanto sicura che questa abbia scelto la Grazia.

Giovedì, 06 Aprile 2017 00:00

Fiabe, leggende... e propaganda

Scritto da

“La fiaba politica non risponde ad alcuna classificazione ed è piegata all’unico scopo di renderla funzionale alla propaganda: o prendendo strumentalmente a prestito luoghi, situazioni e figure del racconto fantastico; o inventando leggende attorno a personaggi e situazioni reali facendo loro assumere contorni fiabeschi”.
(Stefano Pivato)

 

 

Il libro di Stefano Pivato analizza alcuni esempi di come la politica ami ricorrere a strutture narrative proprie della tradizione favolistica mescolando a fini propagandistici dati reali, satira, leggende, miracoli, fisiognomica... Se nelle favole tradizionali l’ammonimento è solitamente implicito, nelle favole di carattere politico esso è invece esplicitato con tanto di riferimenti precisi ai personaggi ed alle vicende reali. In tal modo le narrazioni abbandonano la metafora e la fascinazione originaria per divenire strumenti di comunicazione immediata e semplificata.

Pagina 1 di 17

Sostieni


Facebook