“Napoli dimenticata entro un oceano di curve diafane, di verdi e molli fianchi, sullo sfondo pennicoli audaci, come sipari sempre tremanti, dietro cui va e viene una moltitudine di anime sottratta al tempo che spense la Grecia, gli Dei, Roma: anime che sanno ancora di tutto questo, e in più di corti spagnole”

Anna Maria Ortese

Letteratura

Letteratura La bottega dei libri

«Narravano che la più misteriosa tra le botteghe fosse la bottega dei libri: da essa pare venisse un diabolico miscuglio di trame e vicende che contagiava i passanti più frettolosi tramutandoli in lettori accaniti».

Martedì, 20 Ottobre 2015 00:00

Viaggio immaginario nel postmoderno

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CAPITOLO 1: FICTION, REALTÀ
Premessa: tutto ciò che scrivo qui di seguito riguardo al viaggio è pura finzione. La critica letteraria è reale, è mia (de moi, come direbbe Hal Incandenza, protagonista di Infinite Jest di David Foster Wallace).
Perché ho scelto l’insolita forma di lettura simil-viaggio? Semplice, vorrei così stimolare quanto più possibile la partecipazione immaginativa del lettore che avrà la pazienza di seguirmi. A lui chiedo solo di stare al gioco. Se gli va.

Giovedì, 15 Ottobre 2015 00:00

Questo ucciderà quello

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Notre-Dame de Paris è uno di quei libri che appena inizi a leggere vorresti non finisse più. Chiudere l’ultima pagina di un tale libro è come sbattere ferocemente in faccia la porta all’umanità e alla sua storia, come far terminare il mondo con il gesto innocuo di una mano sulla carta. Un vuoto come un buco nero si apre alla tue spalle, un vuoto che fino a poco tempo fa era pieno di voci e di sentimenti, strabordante di emozioni e sofferenze, colmo fino all’orlo dei nomi a cui non vuoi dire addio.

Giovedì, 08 Ottobre 2015 00:00

Esiste un narrativa dell’orrore ispanoamericana?

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L’ultima pubblicazione della casa editrice salernitana Arcoiris è Racconti ispanoamericani del terrore del XIX secolo, un’antologia eccentrica, giustamente inserita nella collana omonima. Gli autori proposti rappresentano aree culturali e nazioni latinoamericane molto diverse fra loro. Per ragioni economiche e demografiche, sono ovviamente maggiori in numero gli scrittori messicani (Alejandro Cuevas e Casimiro del Collado) e argentini (Juana Manuela Gorriti, Leopoldo Lugones, Carlos Octavio Bunge).

Venerdì, 02 Ottobre 2015 00:00

Come delicate farfalle

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Una ragazza coraggiosa, la passione per le lettere e la poesia, un'amicizia travolgente e, sullo sfondo, l'antico Giappone. Le illustrazioni di Benjamin Lacombe, dalle prospettive originali e dai vibranti colori, restituiscono tutta l'emozione di una storia di amore e libertà.
Quest'opera è una preziosa testimonianza di come arte e scrittura possano incontrarsi e dar vita ad un matrimonio assai felice.

Martedì, 22 Settembre 2015 00:00

La febbre e l’alba dei marinai di zattere

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Sotto un cielo rosso-porpora, Taranto, che canta un Sud percosso da croci, ricatti, fumi e disperazione, si muovono sei voci che dondolano come zattere nel mare della precarietà e della crisi, della globalizzazione e dell’invisibilità dei diritti, della corruzione, dell’umiliazione e del nichilismo. Sei vite di sopravvissuti attaccate ad una “cuffia”, quella del call center Teleperformance, che è valore, tentazione, gratitudine, pasto e riparo – perché necessario è pagare le bollette, necessario è mantenersi un tetto sulla testa, necessario è crescere i figli, necessario è pagarsi gli studi, sostenere il sogno, “l’altra” vita che, poi, non arriva mai – ed è spina, arma, condanna, ricatto: o questo lavoro o niente.
Sono sei storie di ferocia, ed è tutto vero.

Venerdì, 18 Settembre 2015 00:00

Libertella e la memoria sepolta

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La prima opera di Mauro Libertella, proposta in italiano dalla coraggiosa casa editrice Caravan e tradotta da Vincenzo Barca, ci mette di fronte a una questione spinosa. Quanto è ingombrante un padre? Soprattutto, sia il padre uno scrittore o faccia qualsiasi altro mestiere, quanto è complesso ripercorrere le sue tracce, cimentarsi nella stessa occupazione, intellettuale o manuale? Stando a Scritto sulla tua terra e all’insieme di paratesti che lo accompagna, l’operazione da complessa sembra diventare impossibile.

Martedì, 08 Settembre 2015 00:00

Parigi è una festa mobile

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Ti ho visto, bellezza, e ormai tu mi appartieni, chiunque tu stia aspettando e anche se non ti rivedrò mai più, pensavo. Tu mi appartieni e tutta Parigi mi appartiene e io appartengo a questo taccuino e a questa matita”.

Martedì, 15 Settembre 2015 00:00

Le Cimitière Marin di Paul Valery

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Paul Valéry, importante poeta e scrittore francese, nelle cui vene scorreva per metà sangue genovese, visse a cavallo tra l'Ottocento e il Novecento.

Sabato, 05 Settembre 2015 00:00

La nascita di una religione

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La tensione verso il racconto personale e collettivo, lo sguardo rivolto all’esperienza umana, la capacità di creare storie capaci di riflettere la vita reale, sono centrali nella produzione di Emmanuel Carrère. Ora è toccato a questo viaggio nei sentieri del Nuovo Testamento. A Carrère oggi il Cristianesimo interessa più come racconto che come dottrina. Alla religione si è accostato in modo fervente e dogmatico in un particolare momento della sua vita. Arrivato all’età di trent'anni totalmente immerso nel solo regno dell’intelletto, Carrère ha infatti scoperto l’esistenza di un’altra dimensione spirituale e in essa ha trovato la via d’uscita da un dolore interiore che lo aveva privato, in successione, della voglia di scrivere, di amare, infine di vivere. Carrère era diventato un trentenne intollerabile anche a se stesso, così ha iniziato a leggere il Vangelo secondo Giovanni commentandolo. Per tre anni è stato un cristiano praticante. Ma i commenti al Vangelo, accantonati per decenni, gli sono stati molto utili durante la stesura di questo libro.

Mercoledì, 02 Settembre 2015 00:00

Il piccolo miracolo intessuto da Benjamin Stein

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Amnon Zichroni è uno psichiatra, Jan Wechsler è uno scrittore giornalista. Entrambi si imbattono in Minsky, misterioso personaggio dalle origini incerte: Zichroni crede alla sua infanzia ad Auschwitz e lo aiuta a ricordare la sua tragedia, Wechsler ritiene invece che Minsky sia un abile mentitore, figlio di una famiglia alto borghese svizzera, quindi uno dei tanti speculatori sull’orrore della Shoah.
Tu, lettore, immagina adesso che Amnon rappresenti la trama di un tessuto e Jan l’ordito, con te in mezzo a reggere il fuso che va avanti e indietro davanti al telaio, mentre i piedi premono i lunghi pedali previsti per completare l’opera.

Venerdì, 28 Agosto 2015 00:00

Il capoverso spezzato di Marina Keegan

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“Mia madre diceva sempre che è straordinario come le cose sembrino assolute quando si è giovani. Eppure la sabbia scivola giù fino a riempire i crateri tra le dune. È inevitabile, scrivono i giornalisti, e noi scuotiamo il capo con una mesta nostalgia per l’erba e i suoi grilli. Sarà sempre così”.

 

La società americana muta così rapidamente che per chi osserva dall’esterno sembra quasi stia assistendo a un carnevale a tema. Le mode e le fantasie si alternano senza lasciare il tempo necessario ai partecipanti di rendersi conto quanto sia difficile abbandonare tutto, da un momento all’altro, per indossare altro, ancora altro e altro ancora. Tradizione è una parola sconosciuta. Le giornate della memoria durano ventiquattro ore e sono spesso commedie buffonesche in cui ci si sforza di fingere un sentimento patriottico o patetico che non si è avuto il tempo neppure di vivere o esperire. Quello che è stato, perché c’è stato, costituisce un barlume di emotività privo di senso storico.

Giovedì, 27 Agosto 2015 00:00

La nostra complicata pazzia contemporanea

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Sempre meglio essere chiari fin dall’inizio: non sarà qui che troverete lunghi discorsi sull’instabilità mentale, l’alienazione o patologie di vario tipo. Se siete interessati ad approfondire le psicopatie umane, per conoscerne le statistiche e le manifestazioni fisiche, è bene che guardiate altrove perché qui si parla di ben altro genere di pazzia e la daremo anche per scontato. Il nostro compito di oggi è semplicemente quello di incolpare qualcuno.

Lunedì, 24 Agosto 2015 00:00

Un uomo è tutti gli uomini

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Suttree, mio dio quel libro...
(David Foster Wallace)


Quando Cormac McCarthy pubblicò Suttree nel 1979, era al suo quarto romanzo, si era da poco trasferito in Texas e aveva quarantatré anni. Con questo libro, uno dei più grandi romanzieri del nostro tempo, con un'ampia parabola salì sull'onda lunga di una fase letteraria molto prossima ad uno stato di grazia, dando così inizio alle grandi narrazioni elegiache McCarthyane. Il successivo sarà Meridiano di Sangue e i due libri si contendono tutt'ora il titolo di capolavoro assoluto.
La caratteristica di Suttree è
di sembrare composto da un qualcosa che va oltre la materia letteraria e che riesce a farsi strada nel lettore piantandogli addosso sensazioni non più eradicabili che vengono rievocate, anche a distanza di parecchi anni, ogni qual volta alla vita capiti di aprire il suo sipario su simili paesaggi umani che albergano in ciascuno di noi.

Leggo dal sito della Uovonero Edizioni: Jason Blake ha dodici anni. È autistico e vive in un mondo di persone neurotipiche. Sa che ogni giorno qualcosa per lui andrà storto, ed è solo questione di tempo. Jason riesce a essere se stesso scrivendo racconti, che posta sul sito Storyboard. È qui che conosce una ragazza, PhoenixBird, che diventa la sua prima vera amica. Ma, insieme al desiderio di incontrarla, Jason è terrorizzato all'idea che se veramente si incontrassero lei vedrebbe soltanto il suo autismo e non il vero Jason. Un romanzo che parla di scrittura e di amicizia, viste da un personaggio con un cervello tutt'altro che tipico.

Lunedì, 03 Agosto 2015 00:00

La voce di nessuno

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Domani nella battaglia pensa a me, dispera e muori" .
(William Shakespeare – Richard III
)


Avete mai sentito o letto le parole della letteratura, dette dalla letteratura stessa? Leggiamo libri che sono scritti da autori, ci lasciamo affascinare da storie narrate da qualcuno con un qualsiasi nome, a volte può persino portare un cappello o un frac, o trovarsi nel bel mezzo della Russia imperiale o ancora nel cuore di una capitale europea e star mangiando distrattamente una madeleine. Le voci si sovrappongono, scrive uno e parla un altro, e la letteratura si fa, viene divelta dalla schiena del silenzio e maneggiata finché non assume una forma, uno spessore, finché un libro non è stato finito di leggere o scrivere. Allora tutto rientra nel serbatoio che chiamiamo storia della letteratura, si aggiunge ai tasselli, ai mormorii sommessi, nei ripiani alti della biblioteca universale. Migliaia, milioni e miliardi di libri, di eventi, di finzioni. E tutti con un nome, con un volto, con due cenni biografici, con delle descrizioni pedanti sul vestito che ogni giorno qualcuno indossa nella sua avventura. Autori e narratori, e così via.

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