“La mia non è indipendenza: è solitudine”

Pier Paolo Pasolini

Interviste

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Mercoledì, 21 Gennaio 2015 00:00

Buone Pratiche: Teatro Pocket

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Le Buone Pratiche del Teatro è il titolo di un libro – leggo la nota editoriale – “indispensabile per capire cosa è successo, cosa sta succedendo e che cosa succederà nel teatro italiano”. Costituisce  – dice il sottotitolo – “Una banca delle idee per il teatro italiano” poiché racconta, scheda e mette in ordine centoquaranta iniziative che servono e che possono servire a migliorare la condizione del settore teatrale. Ne sono autori e curatori Mimma Gallina e Oliviero Ponte di Pino.

Lunedì, 19 Gennaio 2015 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Franco Margari

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Ho conosciuto Franco Margari in occasione delle riunioni presso la Casa di Dante a Firenze. La sua attenzione è sempre alta, si sofferma sui dettagli che poi lascia stratificare nei pensieri, quasi volesse seminare − nel suo vissuto − ogni nuova esperienza. Guardando le sue opere mi colpisce spesso la volontà, attraverso la luce, di aprire un varco in una zona buia e di mostrarne la bellezza e la complessità. Come se aprisse un forziere di gioielli, inesistenti fino ad un attimo prima perché proprio perché protetti dal buio. Ed è proprio dal buio che spesso emerge con violenza la preziosità dei pensieri di Margari; è dal buio che trovano poi forza affidandosi ai colori. Quindi scava, cerca, dare valore al pensiero e all’esperienza, Franco Margari.
Mi viene spontaneo collegare questa sua operazione mentale ed artistica alla tecnica dell’acquaforte. Una lastra dura, un materiale difficile da conquistare, ma sul quale si va ad incidere una storia, si scava una traccia, la si pulisce con l’acido e dopo averla rivestita di colore la si passa al torchio per farne emergere tutta la bellezza possibile.

Lunedì, 12 Gennaio 2015 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Giovanna Ugolini

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Giovanna Ugolini è nata a Firenze nel 1940. Nella stessa città lavora da oltre quarant'anni anni usando le teniche del disegno, dei collages, dell’incisione, del batik, dell’olio e dell’acrilico.

Lunedì, 05 Gennaio 2015 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Marylu Melo

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Un’artista elegante, sofisticata, poco interessata agli eventi mondani mentre, invece, mostra grande attenzione verso l’umanità disagiata. Dalle sue origini attinge il colore e l’amore per la scoperta. Non è contagiata dal classicismo ma guarda oltre, osserva il cosmo e cerca di intuire quello che un giorno sarà evidente ma che per adesso non lo è affatto.

Lunedì, 29 Dicembre 2014 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Luigi Zucconi

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Gli occhi verdi e sorridenti come quelli di una persona felice, i capelli un po’ arruffati, le mani ruvide e forti, una giacca nera di panno e pantaloni neri, ecco che Luigi Zucconi entra nel bar dove lo attendo per l’intervista. Incontra un ragazzo, lo abbraccia, si informa della sua salute, poi, rivolgendosi alla persona che lo accompagna, restano a parlare qualche attimo con un atteggiamento che indica preoccupazione. Scopro dopo che quel ragazzo fa parte della comunità dell’Anconella, dove si promuove il reinserimento nel mondo del lavoro di ex tossicodipendenti e di cui, Luigi e la sua compagna, sono volontari da anni.

Lunedì, 22 Dicembre 2014 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Barbara Calonaci

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Appena conosciuta, Barbara mi invitò ad una cena con i suoi amici e in quell’occasione, mi resi conto di essere entrata in un ambiente assolutamente insolito. Persone di ogni tipo ed estrazione che sembravano condividere tutto, teatranti che cucinavano, avvocati che recitavano, giornalisti che discutevano di uncinetto e lavori domestici mentre qualcuno se ne stava comodamente seduto sul trono che Barbara ha in salotto.

Giovedì, 18 Dicembre 2014 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Paolo Galletti

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La città.
Lucca distende il proprio ricettacolo di piccole vie, tenendolo stretto tra mura sontuose, che fondono al colore della terra il verde chiaro dei prati. Dall’alto somiglia a un tetto continuo, a un’unica lastra abbronzata di tegole che declinano a spiovere, lasciando soltanto intuire – più in basso – l’esistenza di finestre e balconi, di insegne e negozi, di passanti e di strade, di piazze, di scorci.

Lunedì, 15 Dicembre 2014 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Andrea Nicita

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Se dovessi scegliere solo tre parole per raccontarvi le sensazione provate confrontandomi con le opere di Andrea Nicita il primo termine che userei è “delicatezza”, il secondo “leggerezza” e il terzo sarebbe “equilibrio”. Le sue figure fluttuano, galleggiano, restano quasi ad un passo dal precipizio in una realtà che non gli appartiene, mantenendo intera e forte la loro autonomia. Queste presenze, pur silenziose, riescono comunque ad imporsi su tutto quello che le circonda. La sensazione che si riceve, restando in ascolto, è il desiderio di mettere in comunicazione realtà diverse, permettere un confronto paritario, anche se potenzialmente pericoloso. Le sculture non sono mai mimentiche rispetto all’ambiente circostante, anzi, sembano non parlare mai la lingua del luogo che abitano. Desiderio quindi di conoscenza, che superi gli schemi già noti.

Sabato, 13 Dicembre 2014 00:00

Arte a Bari: intervista a Cristina Cara

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Incontriamo Cristina Cara, artista barese, alla vigilia dell’esposizione delle sue opere nello spazio di Lucamante Arredamenti, esposizione durante la quale darà anche prova dal vivo delle proprie doti artistiche realizzando un’opera estemporanea. Schiva e garbata, ci racconta di sé e del suo rapporto con l’arte, delle sue aspirazioni e dei suoi timori, del suo rapporto con l’opera di creazione e sul nesso vicendevole che sussiste tra l’artista e la propria interiorità. Nata e cresciuta a Bari, dove ha frequentato il liceo artistico, si laurea poi in Scienze dell’Educazione, senza però mai abbandonare la passione originaria: la pittura.

Giovedì, 11 Dicembre 2014 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Antonio Possenti

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C’è una verità elementare, la cui ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani: nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove. Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti mai sarebbero avvenute… Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala. L’audacia ha in sé genio, potere, magia. Incomincia adesso”. (Goethe)

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