“Napoli dimenticata entro un oceano di curve diafane, di verdi e molli fianchi, sullo sfondo pennicoli audaci, come sipari sempre tremanti, dietro cui va e viene una moltitudine di anime sottratta al tempo che spense la Grecia, gli Dei, Roma: anime che sanno ancora di tutto questo, e in più di corti spagnole”

Anna Maria Ortese

Interviste

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Lunedì, 29 Giugno 2015 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Piero Ardenghi

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"Nell'analisi della pittura di Piero Ardenghi elemento fondamentale è la volontà di conferire all'insieme dell'espressione l'impronta sostenuta e dinamica della massa plastica. Essa è identificata dal colore ed in primo luogo dalla sua pregnanza fìsica, l'orchestrazione interpretativa di equilibrio formale segue un orientamento costruttivo che si alterna e si innesta in nuclei figurativi (seppur di estrema sintesi), oppure procede verso risoluzioni di gusto astratto; tuttavia al di là delle effettive testimonianze visive, il linguaggio dell'artista mantiene la sua unità, la sua coerenza, sino al punto di qualificarsi come organica "cifra" di stile, personale ed acclarata.
Ardenghi, pertanto, perviene ad una particolare e libera articolazione della forma, conseguenza dell'energica sintesi segnica a cui è sottoposta la figura. In questo senso l'espressione pittorica deve la sua forza al raffinato lavoro di ricerca delle "masse di colore" che egli sostiene con lucida introspezione. Per questo i suoi lavori non hanno nulla della tradizionale veduta, ma sollecitano con efficacia la diretta partecipazione dell'osservatore; da queste considerazioni emerge chiaramente il carattere non formalista "del suo linguaggio" il suo pronunciamento contro ogni forma di seducente pittoricismo.

Lunedì, 22 Giugno 2015 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Paolo Graziani

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Artista e scrittore di alcuni volumi come L'uomo senza uomo non può essere rappresentato e Piero della Francesca e l'astrazione Paolo Graziani prima di iniziare a rispondere alle nostre domande ci tiene a precisare: "Personalmente non amo molto essere definito “artista”, perché negli ultimi cinquant'anni, questo termine è stato inflazionato, deturpato, massacrato e privato del suo vero valore, incollandolo addosso a chiunque. Mi riconosco molto di più nel termine più antico di “artifex”,  che indica un  legame più stretto al senso della perizia tecnica del mestiere, altrettanto importante, e forse più, dell’idea stessa nella realizzazione di un’opera. Questa è comunque una distinzione, ripeto, strettamente personale,  che esula dal taglio dell'intervista,  ma può  indicare un ben preciso atteggiamento".
Inizia da qui la nostra intervista.

Lunedì, 15 Giugno 2015 12:31

ART 3.0: AutoRiTratto di Pietro Vanessi

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"Una notevole autoironia avvicina Pv ai grandi. Sul rapporto tra i due sessi riesce ad essere sarcastico nei confronti di un certo femminismo e spietato nei confronti degli uomini tutti. Insomma, che dire, godetevi queste gocce di saggezza. Magari non tutte in una volta, perché sono davvero un concentrato di intelligenza e irriverenza e andrebbero lasciate sedimentare un po' di tempo prima di poter dire: Beh, questa l'ho capita" (Claudio Bisio).

Lunedì, 08 Giugno 2015 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Daniela Corsini

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Daniela Corsini supera il filtro pseudorealistico dell’obiettivo, portando alla stampa il modo in cui il soggetto posto al di là della macchina fotografica le si presenta per ciò che ella stessa conosce ed è. Noi, il pubblico, siamo spettatori dei suoi vissuti. Come tali, c’è da chiedersi se ci sia consentito di cogliere quanto ci viene proposto o se si possa vedere solo ciò che il filtro della nostra percezione ci permette di elaborare rispetto all’elaborazione del filtro dell’artista.

Gabriele Erno Palandri nasce a Pistoia nel 1970, consegue il Diploma di Arredatore e la Maturità d’Arte Applicata all’Istituto d’Arte 'Petrocchi' di Pistoia e il Diploma di Grafico Pubblicitario. Inizia negli anni ‘90 la sperimentazione delle tecniche pittoriche, pastelli, acrilici, olii fino all’esecuzione ad aerografo. Inizialmente parte da una base surrealista che sfocia sempre piu’ nel figurativo. Cerca sempre immagini che diano un messaggio e non fini a se stesse.

Martedì, 26 Maggio 2015 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Giovanni Chilleri

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L'immagine fluida nelle sue articolazioni pare che nasca per un travaso da quella che l'ha preceduta e per tanto si rinnova, in un'eco prodigiosa, i movimenti dell'opera che l'ha generata e ne condensa ad un tratto la forma colta nell'attimo della massima maturazione creativa. Per cui vien fatto di pensare che sia impossibile e soprattutto inutile attardarsi a valutare quale delle opere eseguite da Chilleri sia la migliore; in quanto ciascuna esprimendo di volta in volta il meglio o una maggiore completezza della precedente, si rende pedina del rapido progredire di una tecnica già raffinata di suo e di una conquista veloce di traguardi estetici rilevanti. Ma forse è il mio modo personale di esaltarmi agli accenni topici via via individuati in un'opera d'arte, a pormi in sintonia con il rapido evolversi degli intenti dell'autore e a indurmi a sognare situazioni virtuali che nella realtà inventata da Chilleri probabilmente non esistono.

Lunedì, 18 Maggio 2015 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Emiliana Lippi

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"Arte come comunicazione, ed è proprio nelle robotiche immagini di queste Donne-Automi senza volto, che i corpi si animano di una tensione al di là dello spazio e del tempo mentre l'essenzialità delle composizioni sottende il mistero di un, possibile, percorso erotico. Vaga sensualità che diventa allusione, evidenziata dall'uniformità del colore, come fuga di aperta luce in chiaroscuro e, suggestione d'attesa". (Umberto Putzu)
Emiliana Lippi ha iniziato gli studi artistici diplomandosi all’Istituto d’Arte 'A.Passaglia' di Lucca e, subito dopo, ha consolidato la sua passione per l’Arte e, in particolare per la pittura, laureandosi all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Allieva di Ugo Capocchini e Gustavo Giulietti, di cui ha un ricordo carico di affetto e di gratitudine.

Lunedì, 11 Maggio 2015 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Davide Bonazzi

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Davide Bonazzi è nato a Bologna nel 1984. Dopo la maturità classica e la laurea in Lettere Moderne all'Università di Bologna si diploma in illustrazione allo IED di Milano e all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Attualmente lavora come illustratore freelance nel settore editoriale e pubblicitario. Tra i suoi clienti The Wall Street Journal, The Boston Globe, Scientific American, Wired, Fortune, Il Sole 24 Ore, Einaudi, Paramount Pictures, Gatorade e tanti altri.
Il suo stile combina digitale e tecniche miste.

Sabato, 16 Maggio 2015 00:00

Sulla critica e i suoi codici

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Per inizare, una citazione: “La critica non è morta, né è in via d’estinzione, se non nella forma che il recente passato ha conosciuto e codificato. La critica teatrale è semplicemente in fase di evoluzione e di adattamento alla contemporaneità. Il tempo presente, complice la pervasività, la velocità e la potenza della comunicazione digitale, ne sta elaborando forme nuove. Scritti ingenui di riflessione personale si affiancano su Internet a messaggi promozionali spacciati per recensioni, ma anche a serie prove di scrittura critica, appassionata, lucida e ben documentata. Non è più possibile ignorare il fatto che le recensioni latitino sulla carta stampata (e spesso non è possibile distinguerle da celate operazioni di marketing) mentre fioriscono sul web. E il pubblico, quello reale e quello potenziale, le legge. Il problema, del resto un problema generale dell’informazione sul web, è quello di riuscire a stabilire criteri di rilevanza, di pertinenza e di affidabilità, diversi dagli algoritmi semplici di ricerca di Google”.

Lunedì, 04 Maggio 2015 08:50

ART 3.0: AutoRiTratto di Nicola Cirillo

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Per presentare Nicola Cirillo uso le parole di Maria Pia Vicinanza e Maria Pina Cirillo che, attraverso gli articoli scritti per Dentrosalerno, ne hanno sovente testimoniato ragioni, circostanze e pregi artistici.
"Nato nel 1996 a Salerno, dove frequenta il Liceo Artistico 'Sabatini-Menna', fin da giovanissimo assembla ogni materiale di riciclo per costruire cose che rispondano alle sue esigenze creative e manipolative. È però un incontro casuale con la pittura attiva a determinare l’inizio di un percorso che gli ha offerto, nonostante la giovane età, la possibilità di farsi conoscere negli ambienti artistici".

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