“Napoli dimenticata entro un oceano di curve diafane, di verdi e molli fianchi, sullo sfondo pennicoli audaci, come sipari sempre tremanti, dietro cui va e viene una moltitudine di anime sottratta al tempo che spense la Grecia, gli Dei, Roma: anime che sanno ancora di tutto questo, e in più di corti spagnole”

Anna Maria Ortese

Interviste

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Martedì, 13 Ottobre 2015 00:00

Vincenzo Albano o l'ostinata dedizione al teatro

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In questa intervista ci diamo del “tu” ma, in realtà, io non conosco Vincenzo Albano. Non so quanti anni abbia, dove abiti precisamente, quale sia la sua formazione; non so quale sia il teatro che ama, anche se posso intuirlo, né conosco la teatralità che invece non lo convince o che non gli interessa. Vincenzo lo incontro nei foyer dei teatri napoletani – di solito prima di qualche messinscena proveniente da Sud: Puglia, Calabria, Sicilia – e detengo con lui un rapporto strettamente professionale, quella “giusta distanza” che mi fa recensore di alcune delle opere che ha ospitato e proposto a Salerno. Una volta ho preso – in sua compagnia – un caffè, in vista di un progetto di cui sono stato spettatore. Qualche chiacchiera in attesa dell'inizio di uno spettacolo, un saluto – spesso sbrigativo – subito dopo, quando ho l'esigenza di scappare dal teatro appena visto, portandomene dubbi, suggestioni, gesti e parole.

Lunedì, 12 Ottobre 2015 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Luciana Soriato

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Luciana la conosco da tempo immemore, oserei dire da più di venticinque anni e il suo etereo candore è rimasto pressoché immutato da allora. Questa 'Poetessa visiva dell'Anima' (non so come altro potrei definirla) è un'artista profonda che, come Re Mida, riesce a far vibrare di emozione ogni cosa che tocca e che manipola: che sia un foglio di carta, un ramo di un albero o una corda comune. Che sono, guarda caso, proprio alcuni degli oggetti che l'artista usa comunemente nelle sue opere.
Come un'alchimista provetta, Luciana infonde nelle sue opere una sorta di spiritualità sacra che traspare in modo leggero ma pregnante in tutte le sue opere. Potrei parlarvi per delle ore delle 'molteplici anime' che albergano in questo essere minuto, discreto, riservato è pieno di sublime meraviglia che è Luciana. Ma non voglio essere di parte e lascio ai fortunati che riusciranno a conoscerla, il piacere di scoprirla a piccoli passi. Discreti, leggeri ed evanescenti... proprio come è lei” (Pietro Vanessi, vignettista).

Martedì, 06 Ottobre 2015 00:00

Art 3.0. AutoRiTratto di Fabio Magnasciutti

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“Mi chiamo Fabio Magnasciutti e sono nato a Roma nel 1966. Sono un illustratore e vivo di questo da circa venticinque anni ma, negli ultimi sei o sette, mi dedico costantemente alla satira. Ho pubblicato numerosi libri con la casa editrice Lapis e con altri editori e illustrato diverse campagne per le aziende SARAS, ENEL, API, MONTEDISON e altre.

Martedì, 29 Settembre 2015 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Saturno Buttò

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Un artista che fa discutere, che provoca reazioni forti e spesso contrastanti e rimane lì a emettere il suo messaggio qualunque esso sia, qualunque sia l’interpretazione che l’osservatore vuole attribuirgli. Il corpo e la bellezza, la trasformazione e il limite che ogni individuo si pone come vincolo all’esplorazione.
Saturno Buttò nasce nel 1957 a Portogruaro e dopo il Liceo Artistico si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Venezia dove si diploma nel 1980.
Pubblica: Ritratti da Saturno: 1989-1992, Opere 1993-1999, Martyrologium (2007), Saturnicore (2013) e Breviarium Humanae Redemptionis (2015).

Lunedì, 21 Settembre 2015 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Marcello Di Pierro

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Un’infanzia accompagnata dalla febbrile passione del padre per la pittura e il desiderio di imporre alla tela emozioni che restino indelebili nel tempo, come pagine di un diario. Di Pierro fa scorrere sulle rughe dei suoi ritratti, rilfessioni, tensioni che devono a loro volta imprimersi negli occhi dell’osservatore.

Lunedì, 14 Settembre 2015 00:00

ART 3.0: Autoritratto di Maurizio Prenna

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L'incontro con Maurizio Prenna è avvenuto in sua assenza presso il Museo della Carta di Fabriano. Le sue sculture di carta popolavano il piano superiore e pur sapendo che erano presenze immobili, mi sentivo costantemente osservata. Ogni tanto mi voltavo a guardarle quasi per vedere se le avrei ritrovate nella stessa posizione o, se come avevo intuito, si muovessero non appena voltavo lo sguardo e mi concentravo altrove. Nonostante mi sia voltata molte volte non posso dire di averle viste muovere, eppure... sulla loro fissità non ci giurerei.
Tornata a casa ho contattato il direttore del Museo, Giorgio Pellegrini e ho chiesto come poter rintracciare tre artisti uno dei quali è appunto Maurizio Prenna che ha accettato la nostra intervista.
Di lui scrive Giovanni Anversa:

Lunedì, 07 Settembre 2015 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Vincenzo Morlotti

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Nasce a Vedano Olona il 28 agosto 1949, dopo un breve periodo si trasferisce a Gemonio.
A soli quattordici anni collabora con lo scultore Egidio Casarotti alla realizzazione di altorilievi per la Chiesa parrocchiale di Laveno. Il Maestro, complice del giovane, gli trasmette un’impronta significativa che più tardi emergerà nei lavori di scultura e nella tridimensionalità delle forme nelle tele dell’artista.

Martedì, 01 Settembre 2015 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Justyna Kopania

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Desideravo intervistare Justyna Kopania già da qualche mese; seguivo la sua pagina, le sue pubblicazioni e un giorno ho provato a contattarla. Per mesi non ho ricevuto risposta. Un giorno le ho scritto un solo puntino in privato questa volta sul suo profilo Facebook. Passano poche ore e ricevo una risposta. Le scrivo quindi che vorrei intervistarla per la rivista Il Pickwick e le chiedo se posso porle alcune domande. Lei accetta con generosità e scrive, scrive e quasi mi travolge con questa volontà che sembra bucare la rete, con questa potenza che si manifesta non solo nelle sue opere ma nel suo modo di essere. E mentre leggo le sue risposte e tento di dar loro la stessa forza con cui le metabolizzo, mi sento come chi sta intervistando un'artista che resterà nella storia e sorrido della fortuna e della gioia che scrivere questo articolo mi procura. Di seguito l'intervista in italiano e in inglese.

Martedì, 25 Agosto 2015 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Marco De Angelis

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Marco De Angelis è vignettista, illustratore, giornalista professionista e grafico ed è nato nel 1955 a Roma. Finora ha pubblicato su circa centocinquanta testate in Italia e all’estero. Dopo essere stato vignettista e redattore del Popolo dal 1979 al 1997, ha collaborato lungamente con Il Messaggero ed è entrato nella redazione di Repubblica nel 2003. Ha pubblicato sul Il Mattino, Grazia, I Gialli Mondadori, Panorama, Help!, ComicArt, le nuove edizioni de Il Travaso e Marc’Aurelio, giornali stranieri come Washington Post, Los Angeles Times, Chicago Tribune, Vancouver Sun, Herald Tribune, Courrier InternationalLe Monde, Yez, Nebelspalter, Eulenspiegel, WittyWorld (di cui è stato corrispondente dall’Italia). Molti dei suoi disegni sono distribuiti all’estero da The New York Times Syndicate. È uno dei curatori della rivista online Buduàr.

Lunedì, 03 Agosto 2015 00:00

ART 3.0: Autoritratto di Italo Bolano

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"La disarmonia della famiglia, la disoccupazione del padre nel dopoguerra e una sua conseguente malattia, segnarono la vita della mia vita, del mio "carma", della mia tristezza. A diciannove anni ebbi l'incarico di insegnare disegno e storia dell'arte al liceo del mio paese; dovetti cercare lavoro agli altri componenti della mia famiglia e presto, dopo l'insegnamento, nel pomeriggio cominciai a costruire, con un solo uomo, una casa, che fu ultimata in cinque anni. Il caso volle che cominciassi poi un'altra costruzione; un Centro Museo Internazionale per tutti gli artisti che capitavano all'Elba quando l'isola era ancora una scoperta. Io, che comunciai a fare le prime mostre all'età di tredici anni, trasformai le cantine di un vecchio cascinale in studi d'arte e luoghi per conferenze, incontri, teatro ed iniziai ad erigere monumenti nel terreno circostante abbandonato per la crisi dell'agricoltura del dopoguerra.

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