“Perché tu mi dici: poeta? Io non sono un poeta. Io non sono che un piccolo fanciullo che piange”

Sergio Corazzini

Extra

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Martedì, 20 Aprile 2021 19:29

Graces Anatomy. Diario di bordo – Giorno 7

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Breve ma intensa la giornata, concentrata in due ore mattutine nelle quali Danza Pubblica-Graces aggiunge un altro mattoncino alla costruzione del suo edificio, del quale i corpi in azione costituiscono a un tempo materiale plastico e forza lavoro.

Lunedì, 19 Aprile 2021 20:35

Graces Anatomy. Diario di bordo – Giorno 6

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Si riprende dopo un giorno di pausa, il solo previsto. Che avrà consentito di ricaricare le batterie dopo lo sforzo fisico profuso e l’adesione immersiva al progetto di residenza Danza Pubblica-Graces, che Scenari Visibili organizza aderendo al bando “Per chi crea” promosso da MiBACT e SIAE.

Domenica, 18 Aprile 2021 00:00

Antares

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Ancora mi sovvengono i riverberi
Di polvere di stelle,
O di quegli amori di lì caduti
Sotto il cosmico altare.

Esaurite le sorprese del giorno prima, l’inizio è decisamente più soft e confortevole: No Surprises dei Radiohead suona come una carezza che sembra suggerirci che ieri è alle spalle e oggi si apre un nuovo capitolo dello stesso libro; ci si prende cura di quei corpi che il voguing portato in gioco da Siro aveva ieri sollecitato in muscoli e giunture. Matteo mostra come massaggiare l’addome, le cosce, e poi come “ascoltare” con le mani il volume del corpo, trasportando il massaggio alla parte dorsale e di lì fin su alla testa; suggerisce di tenere presenti gli incavi e le parti di corpo che si muovono a partire dalle ossa.

Venerdì, 16 Aprile 2021 20:30

Graces Anatomy. Diario di bordo – Giorno 4

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Si ricomincia. Da ieri a oggi, dalla trasmissione alla sorpresa. È questa la parola chiave odierna. E la prima sorpresa di giornata è che per la prima volta da quando è iniziato Danza Pubblica-Graces – che Scenari Visibili organizza nell’ambito del programma ”Per chi crea”, sostenuto da MiBACT e SIAE – troviamo a menare le danze Siro Guglielmi, in scena insieme a Silvia Gribaudi, Matteo Marchesi e Andrea Rampazzo nello spettacolo da cui nasce questo progetto di residenza.

Giovedì, 15 Aprile 2021 20:05

Graces Anatomy. Diario di bordo – Giorno 3

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Continuando. È il terzo giorno di Danza Pubblica-Graces, la residenza organizzata da Scenari Visibili nell’ambito del programma ”Per chi crea”, sostenuto da MiBACT e SIAE.
E si continua a giocare, a cominciare dai filtri di Zoom che consentono mimesi carnevalesca. Ci si trasforma, nel volto e nello sfondo, nelle fattezze e negli accessori, per gioco e per amore del gioco. E chi non ha i filtri a disposizione sopperisce con l’inventiva.

Mercoledì, 14 Aprile 2021 20:16

Graces Anatomy. Diario di bordo – Giorno 2

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All’alba del secondo giorno ci ritroviamo sullo schermo su cui c’eravamo lasciati; insomma, non proprio all’alba, il sole è già alto (lì dove c’è), ma i primi risvegli dopo una giornata intensa come la prima di lavoro – o di “esperienza”, come suggerisce giustamente di dire Francesco – finiscono per somigliare ai chiarori di un nuovo giorno: è un’alba simbolica, perché è come se il ritmo biologico avesse iniziato ad essere scandito dalle cadenze che Silvia, Matteo e Andrea imprimono alla Residenza.

Martedì, 13 Aprile 2021 00:00

Graces Anatomy. Diario di bordo – Giorno 1

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Abbiamo una barriera da rompere; quella di spazi resi angusti da un presente critico e aberrante, fatto di solitudini confinate tra quattro mura, che ci privano della possibilità dell’incontro, del contatto con l’altro. E ci privano, tra le altre cose, di quella che abbiamo scoperto essere più “altra” di tutte: il teatro. Che è “altro” e residuale nella considerazione di chi governa e che sconta una marginalità che – pur essendone stato sempre consapevole, e in qualche modo persino intimamente fiero – non lo aveva mai visto relegato a un’importanza così subalterna e a un ruolo ritenuto così poco primario nell’economia delle nostre vite.

Venerdì, 16 Aprile 2021 00:00

Sul corpo panico, la transizione

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L’individuo, colui che appare come dicente, è corpo. Organismo periferico – paradosso celatamente disvelato – e alieno al corpo consumato come ente transitorio. L’individuo si annuncia come multitudo corporum, marginale all’ego nucleico e figurativamente cutaneo, divezzato alla compromissione: un corpo profferto al biancore del vuoto, volumico e perimetrale. Il senso dell’anonimia scevera l’organismo materiale cui si congiunge piuttosto che il verbum  la voragine dell’oralità: il corpo esso stesso include la pertinenza aerea attendendo al silenzio.

Mercoledì, 14 Aprile 2021 00:00

Rimorso

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[...] con “materia oscura” si definisce un’ipotetica componente di materia che, diversamente dalla materia conosciuta,
non emetterebbe radiazione elettromagnetica e sarebbe attualmente rilevabile solo in modo indiretto attraverso i suoi effetti gravitazionali. [...]
Il concetto di materia oscura ha senso all’interno dell’attuale modello standard della cosmologia, basato sul Big Bang, per due ragioni fondamentali:
1)
non si potrebbe altrimenti spiegare la formazione di galassie e ammassi di galassie nel tempo calcolato dall’evento iniziale del Big Bang stesso
2)
in uno scenario cosmologico come l’attuale, che prevede come unica forza cosmologica la gravità, non si spiegherebbe come le galassie si possano mantenere integre, dato che la materia visibile […] non è in grado di sviluppare una sufficiente attrazione gravitazionale.
(Dal sito it.m.wikipedia.org)


“Il più grande piacere della mia vita è quando mi ascolto parlare”
(Sheldon Cooper, dalla serie televisiva The Big Bang Theory)

 


 

Con le mani appoggiate sulla balaustra, Sceldoni scrutò giù verso il fiume.

Domenica, 11 Aprile 2021 00:00

Quanta voglia di vivere

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La mattina presto il tempo era cambiato e la neve stava sciogliendosi in acqua sporca. Avevo trascorso una notte insonne. Ansia, incubi forse.
Le parole del medico che mi aveva visitato il giorno prima a Milano, dove abitiamo, mi martellavano il cervello, ed erano precisamente queste: “Purtroppo lei non è fertile”.

Ci sono mestieri che il tempo ha provato a cancellare, non riuscendoci, lavori duri le cui abilità si custodiscono e si tramandano da una generazione a quella successiva e a quella dopo ancora, sempre uguali o quasi, professioni il cui ritmo è scandito dai cicli delle stagioni e i cui giorni si regolano seguendo l’alternarsi naturale della luce e del buio.

Venerdì, 09 Aprile 2021 00:00

Schermi d’odio

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Di come l’odio sembri aver trovato nell’arena digitale uno dei suoi habitat privilegiati, soprattutto nelle sue diramazioni social e videoludiche, si occupano due recenti pubblicazioni di Milena Santerini, La mente ostile. Forme dell’odio contemporaneo (Raffaello Cortina Editore 2021), e Matteo Bittanti (a cura di), Game Over. Critica della ragione videoludica (Mimesis, 2020).

Mercoledì, 07 Aprile 2021 00:00

Cultura e resistenza basca: Bernardo Atxaga

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È considerato il maggior scrittore basco vivente e ha vinto numerosi premi, come ad esempio il Grinzane Cavour e il Mondello, nel 2019 gli è stato conferito il Premio Nazionale delle lettere dal Ministero della Cultura Spagnola; Bernardo Atxaga, alla fine del 2020 è tornato sulle librerie italiane con Obabakoak a quasi trent’anni dalla prima edizione italiana uscita per Einaudi. Pubblicato in una nuova veste grafica e con una traduzione aggiornata, Obabakoak, oltre a essere impreziosito da una nota di Sonia Piloto Di Castri (ha curato la prima traduzione per Einaudi e la revisione per la nuova edizione pubblicata da 21lettere) vede al suo interno anche una riflessione finale dello scrittore sulla tradizione culturale basca.

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