“Sai che significa esser bruciati / e senza un filo, un'ombra di sorriso? / Sai che significa implorare la gioia, / perché ritorni come un tempo sul tuo viso? / Un mare di fiori gettato su un guitto / non può colmare il suo vuoto orrendo. / Un attore senza voce è un lazzaro / e rotea come una girella nel vento. / Ma egli si ostina a non voler morire / e con desiderio aspetta l'alba / sterminata, gelida, ventosa, / perché è bella la vita, e misteriosa, / e così labile”

Angelo Maria Ripellino

Extra

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Domenica, 03 Gennaio 2021 00:00

Qui sopra i passi

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1.

Qui sopra i passi
c’è affanno e riparo,
qui sopra i passi
c’è un incontrarsi.

Domenica, 27 Dicembre 2020 00:00

Il cuore celato in recessi inaccessibili

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Sin da quando ero adolescente − frequentavo allora le scuole medie inferiori − il mio rapporto con i compagni di classe era in certo senso distaccato, ma non conflittuale.
Durante il percorso da casa mia nei pressi di Piazzale Susa, Milano, fino alla scuola mi piaceva fumarmi una sigaretta. I miei genitori non lo sapevano. Una volta a scuola, seguivo le lezioni con un convinto senso di lontananza. Il rapporto con gli inseganti era in apparenza normale, ma la mia mente cercava vie nuove.

“Cara Terra,
mi trovo nella stanza dove sono cresciuto. Riallaccio i fili di anni di partenze e arrivi. Rifugio contro il gelo: sembrano di latta, ovatta e lana, queste quattro mura, queste pareti di ovile. Al solito non faccio nulla di importante. Infilo un quaderno di recriminazioni e pagine sbiadite di parole. Lo faccio per colmare la distanza. Intarsio una cornice fredda di chilometri. Metro dopo metro le parole traghettano ogni singola giornata.

Domenica, 20 Dicembre 2020 00:00

L’angelo di Natale

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Barbara aveva l’aspetto bruno e ribelle di un diavolo, accentuato dall’angelica e onnipresente figura di Anna al suo fianco, i boccoli biondi, gli occhi cerulei, una presenza celestiale paurosa di cani e solitudine.

Domenica, 13 Dicembre 2020 00:00

Tu sì che vali

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Adesso voglio raccontare esattamente come tutto è successo. Non a voi, eventuali morbosi lettori, di cui non mi importa niente. Nemmeno a lei, o a lui, o a me stesso (io, conosco già anche troppo bene quello che è accaduto, in me e fuori di me).

Domenica, 06 Dicembre 2020 00:00

Amore instabile

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“Mio Dio”, pensò Lilli, “questo è un incanto”.
In fondo alle dolci e verdi collinette rivestite da filari di vite, circondato da platani in fiore, si offre agli occhi di chi ama la natura un angolo di vita serena, per chi sente di tenersi lontano dal degrado ambientale.
Capelli tendenti al grigio, ma giovanile, Franco ha una relazione con Lilli, vivono a Villa Marone, frazione di San Damiano al Colle, Oltrepò Pavese, nella casa che Franco ha ereditato dal padre. Dopo la laurea in giurisprudenza ottenuta alla Bocconi di Milano Franco è stato assunto dalla filiale italiana della Morgan Stanley, società finanziaria americana, con headquarter a Manhattan.

Venerdì, 04 Dicembre 2020 00:00

InFLOencer: femminismo e peli superflui

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In molti sanno del mio post dedicato a Maradona, o meglio all’opportunità di dire o non dire, nel giorno della despedida, chi siano i buoni e chi i cattivi. La viralità del post – che va da “Flo sindaco di Napoli” a “Vesuvio, lavali col fuoco” − mi ha fornito molte occasioni per chiarire la mia posizione sul nostro Pibe e quindi la chiuderei pure qui, se siete d’accordo. 
Tuttavia c’è un’ultima palla che vorrei calciare, ma devo stare molto attenta, perché mi sa che qua mi faccio male veramente: le femministe e Maradona.
Domenica, 29 Novembre 2020 00:00

Dialogo col ragno

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Un ragno riposava accanto alla porta della cameretta di un bambino, desideroso di rendersi invisibile: sapeva che quelli della sua specie erano accolti con strilli e alte grida e spesso barbaramente assassinati.

Mercoledì, 25 Novembre 2020 00:00

Dal cratere: intervista a Gabriele Ivo Moscaritolo

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In questi giorni cade il quarantesimo anniversario del terremoto in Irpinia e Basilicata, avvenuto il 23 novembre 1980. Per ricordarlo ho intervistato Gabriele Ivo Moscaritolo, ricercatore e autore del libro Memorie dal cratere, uscito di recente per Editpress.

Avellino. Domenica 23 Novembre 1980, ore 19:34. 
Quarant'anni dopo. Quarant'anni e il ricordo è intatto, presenza costante.
Mio papà stava guardando la partita di calcio serale (quel giorno c’era Juventus – Inter), un rito irrinunciabile, a quei tempi, in Italia, della (altrimenti solo) santa domenica.

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