“D'un tratto, per qualche motivo imponderabile, mi sentii profondamente addolorato per lui e bramai di poter dire qualcosa di reale, qualcosa con ali e cuore, ma gli uccelli che desideravo si posarono sul mio capo soltanto più tardi quando fui solo e non avevo più bisogno di parole”.

Vladimir Nabokov

Extra

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Mercoledì, 14 Ottobre 2020 00:00

Tu sei e non era dovuto

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Tu sei e non era dovuto,
non abbiamo motivo di credere
a una disposizione di stelle
che ci giustifichi, ci nobiliti.

Domenica, 11 Ottobre 2020 00:00

Viviamo in un mondo politico

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La riunione sarà impegnativa. Ma poi... perché chiamarla riunione? Quando si tratta di un semplice incontro di tre amici che un sabato pomeriggio, di primavera, desiderano semplicemente ritrovarsi in un piano bar nel centro di Milano per scambiarsi opinioni su come vanno le cose nel mondo. Il tutto reso brioso e altresì fantasioso da bicchieri di buon vino che ci viene portato a tavola dal cameriere del quale, col tempo, siamo diventati amici.

Domenica, 04 Ottobre 2020 00:00

Traccia straccia

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Di lui conservava ancora una conchiglia che le aveva raccolto e donato presso Cramond Island. Era una conchiglia molto bella, malinconica come quel luogo e assai diversa da quelle che si potevano trovare sulle spiagge del loro Paese.

Venerdì, 02 Ottobre 2020 00:00

InFLOencer: stop ai concerti is the new barbabietola

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Dove eravamo rimasti?
Ah si, eravamo reduci da tre mesi di terrificanti performance musicali dai balconi abusivi; la minaccia del plexiglas sulle spiagge e la definitiva sostituzione di Risiko, con il nuovo gioco da tavola “Occhio al bonus”.

Mercoledì, 30 Settembre 2020 00:00

Poesie d’autunno

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BLU  

Non è la goccia a scavare il solco
Ma a riempirlo
Cadendo una dietro l’altra, fino all’orlo.

Domenica, 27 Settembre 2020 00:00

Dall’altra parte del mondo

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Era considerata la nuova mecca della felicità, ci andavano a vivere sempre più persone, italiani compresi, residenti da tempo a Lisbona, stufi e frustrati dalla capitale lusitana, diventata impossibile negli ultimi anni per chi non guadagnava abbastanza a causa dei continui rincari degli affitti, oramai eccessivi e folli.

Venerdì, 25 Settembre 2020 00:00

Porta il tuo dolore al di là del fiume

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Porta il tuo dolore al di là del fiume
     
Un doloroso momento
e il suo volto sorge dal vuoto.
Proprio la casa ora è il fronte dove una resistenza è impossibile
Si può solo attaccarsi l’un l’altro con un filo di refe.

Mercoledì, 09 Settembre 2020 00:00

All’Italia

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Sono stato preso in giro alle medie 
Strattonato nell’imbarazzo di
Insegnanti esauriti troppo distratti
E compagni esaltati dalla vergogna

Domenica, 06 Settembre 2020 00:00

Pura poesia

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Al sesto squillo del campanello ci affacciammo alla finestra del salotto, dal terzo piano vedevamo con facilità chi fosse in strada davanti al portone del palazzo, centottanta secondi dopo era in casa nostra a fumarne una, la rullò in tempi record, “fa troppo ridere come le chiamano qui, galinhas, vi rendete conto? Galinhas!”, e a raccontarci che non era andato a Milano da suoi genitori perché non ne aveva avuto voglia, non era in buoni rapporti con loro. Questa era una parte di verità, l’altra è che si ritrovava sempre a corto di denaro, il suo stipendio, poco meno di mille euro mensili che percepiva come i suoi colleghi italiani assunti in uno dei tanti call center presenti in città, lo sperperava in divertimenti e vizi vari e l’acquisto di un biglietto low cost andata e ritorno non rientrava tra le sue priorità.

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