“Il desiderio del tuo fragile corpo d'attore è il desiderio di una canzone nuova, di un canto nuovo, spremuto dalle macerie”

Leo de Berardinis, in una lettera indirizzata a Enzo Moscato

Extra

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Lunedì, 29 Agosto 2016 00:00

Art 3.0: AutoRiTratto di Carlo Piterà

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"Sicuramente nacqui in quel giorno, come artista; attraverso lo scacco supremo che è l'arte, l'uomo, eterno ingannatore di se stesso, cerca di contrabbandare come una risposta ciò che è destinato invece a restare un tragico interrogativo". (La promessa dell'alba di Romain Gary)

Lunedì, 08 Agosto 2016 00:00

Dal mio quaderno di appunti

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Poi d’improvviso te ne accorgi. Quella domanda è per me un bizzarro rovello, poiché non mi è del tutto chiaro in quale prospettiva narrare con la scrittura mimetica l’insieme di stati reali – se tali si possono considerare – per consegnarli alle suggestioni del ricordo.
Dunque, la domanda: ho vissuto sin qui attraversando una sequenza di contingenze o scalando percorsi di progetti personali? E che fare, adesso?
Stiamo scendendo per un pendio coperto di aghi di pino color ruggine.

Lunedì, 01 Agosto 2016 00:00

Art 3.0: AutoRiTratto di Luca Mattana Design

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Ancora una volta è Francesco Andoli a farmi scoprire realtà artistiche di grande vitalità nascoste nel cuore di Napoli, è la volta di Luca, creatore di Mattana Design. Luca non vuole parlare di sé, ma della squadra che lavora a queste creazioni. Scrivono di lui da Preziosa Magazine: “La sua gioielleria nelle vicinanze di Piazza Amedeo a Napoli ha l’aspetto serio del luogo del prezioso, ma a un secondo sguardo attira proprio l’informalità di materiali meno costosi (argento, ma tanto bronzo). Cosa è prezioso per Luca? Gli austeri diamanti sono incastonati in oro (ma anche in argento) con un effetto straniante di understatement. Sono nascosti nella montatura, devi cercarteli. Evocano una dimensione di ricerca del pregio che va a nascondersi in una sfera intima e più personale.

Lunedì, 25 Luglio 2016 00:00

Art 3.0: AutoRiTratto di Liliana Fumagalli

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Liliana Fumagalli, inizia il suo percorso artistico utilizzando matita e acrilici su pietra. L’incontro con Magdalena Grandi, avviene dopo la maternità e, da quel momento, sviluppa la passione per la pittura ad olio. Attratta dalle persone di altre etnie, decide di focalizzarsi sui volti perché esprimono emozioni, stati d’animo, desideri. Ha una particolare attenzione per il dettaglio quindi si cimenta con fiori, oggetti e nature morte. Non si è ancora confrontata con i paesaggi, ma sente che questo incontro-confronto non può essere rimandato.

Venerdì, 22 Luglio 2016 00:00

Music is love

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Ray si inumidisce il dito con la saliva, lo infila con attenzione sul fondo della busta dove al tatto  si avverte la presenza di un sottile strato di polvere, poi si passa il dito sulla  punta della lingua. Gira lento la testa verso gli altri due seduti per terra nella stanza – è una loro usanza – e le sue labbra s’increspano come a simulare uno stentato sorriso difficilmente interpretabile. – È coca – dice.
Sono passati tre anni da quando è cominciata la loro storia. Allora erano in quattro, ragazzi prossimi ai vent’anni. Quel giorno, per loro così importante, seduti su una panchina dei Giardini Pubblici di Milano discutono sprigionando un entusiasmo incontenibile. Stanno per dare vita a una rock-band. Sono l’inglese Ray, figlio di un manager della filiale italiana GPS Foundation, e Antonello, Luca, Lele. Abitano tutti nel capoluogo lombardo dove si sono diplomati nello stesso liceo classico.

Domenica, 17 Luglio 2016 00:00

Viaggio lento

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grecìa salentina. non riesco ad afferrare senso, perché, luoghi e forme. non riesco a chiarire, identificare, dare nome. malia. malia corrompe percezioni e ragione. malia negli occhi e nello stomaco. attraverso e tutto si fa attraversare. mi attraversa. mi soffermo un attimo per essere rapito altrove l'attimo dopo. sulla strada per calimera, per esempio, ulivi si contorcono su sé stessi per darne corpo d'uomo. sentieri di pietra tracciano qualcosa d'antico, segni silenti. la gente si parla in greco, anzi grico. e nei vicoli, il disordine architettonico tipico di zuffe tribali e apotropaiche. avverto febbre. di bellezza. di stupore. di avvertire lo sregolato battito di questa terra. nel tentativo di canalizzare euforie incontenibili.

Lunedì, 11 Luglio 2016 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Marco Amore

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Marco Amore è un uomo pragmatico. Il 2015 è stato un anno importate, ha compiuto quarant'anni ed ha compreso che era il momento di fare tutte le cose che non si potevano più rimandare. Così su tela ha dipinto Questo non sono io pensando che la giovinezza era conclusa e iniziava inesorabilmente la seconda fase della vita.

Domenica, 10 Luglio 2016 00:00

L'ostinazione di vivere

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Lo ricordo. Saranno state le 07:30. Alla bottega di piazza Dante erano appena arrivate le calze, quelle di fibra sintetica. La signora Dorni, di ritorno dal mercato, notando la novità, con in pacchi in mano, affannata, bensì eccitatissima, lo urlò dalla strada a tutte noi del quartiere, che stavamo in cucina a bere il primo caffè. Affacciammo alla finestra impaurite, ritenendo ci fosse un incendio o un terremoto. Ma dopo i primi attimi di smarrimento, mentre la donna si dimenava e le uova, le patate e le mele le cascavano sull'asfalto, ci bastò ascoltare queste parole, le uniche pronunciate chiaramente, per comprendere cosa stesse accadendo: "Sono arrivate!".

Mercoledì, 29 Giugno 2016 00:00

Un'estate dimenticata

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Ricordo con tenerezza le estati della mia infanzia, in cui le giornate erano votate all’ozio senza noia e a quel senso di libertà scaturito dal potersi vestire come si voleva, stare in ciabatte tutto il giorno e fare la propria comparsa a casa degli amici dirimpettai a qualsiasi ora avessimo voglia. Avrò avuto circa sette o otto anni. Abitavo ancora nella casa della mia infanzia, un’abitazione indipendente dell’inizio degli anni Settanta condotta dall’inflessibile polso di mia nonna, una donna temprata da una vedovanza giunta troppo presto e poco disposta verso gli schiamazzi di noi bambini.

Domenica, 26 Giugno 2016 00:00

Tenero è il disordine

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Pochi chilometri, una vita. Ha impiegato quasi tre ore, Marcello, per raggiungere Milano, quando di solito gli bastava metà di quel tempo. Montù Beccaria, paese dalle radici antiche che si trova in cima a una collina dolcemente ondulata dell’Oltrepò Pavese, in valle Versa.
Alice, di famiglia benestante, si era trasferita lì, nella casa di campagna dei genitori che vivono a Milano, perché pensava che isolandosi dal frastuono e dai ritmi convulsi della città poteva trovare la necessaria concentrazione per fare quello che da tempo aveva in mente. C’erano alle sue spalle due anni di confusione esistenziale che rischiavano di portarla alla depressione se non le fosse capitato di leggere un libro che le era stato consigliato da Mariella, l’amica del cuore e complice delle prime trasgressioni sin dagli anni dell’adolescenza.

Domenica, 19 Giugno 2016 00:00

Cosa resta

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Gli anni trascorsi al di qua e al di là della cattedra sono valsi a comporre un quadro vivido, che spesso è sconosciuto nei dettagli a chi la scuola poco la conosce.
Da incosciente e male armato, invece di rivendicare i propri diritti, si scaglia su quelli degli altri.
Apparecchia la tavola al potere, che manco più si sporca le mani.
A lui sono rivolti questi versi.
A chi parla senza sapere. A chi sa e non parla. A chi non ascolta. A chi distrugge con metodo.
A chi non sfida la corrente per risalire. A chi è dentro e a chi è fuori.

Giovedì, 16 Giugno 2016 00:00

La solitudine è un dolore che fa paura

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In un città della Sicilia, nel 1998

Io so che lo chiamavano Falco.
E lo so perché frequentavamo lo stesso bar, quello di Piero, in corso Umberto.
Scendevo lì in pigiama, a leggere il giornale, a cercare qualcuno con cui parlare.

Lunedì, 13 Giugno 2016 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Elena Calabresi

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Elena Calabresi è nata a Cagliari. Nutre una grande passione per tutto ciò che è creativo e, in particolar modo, per il disegno e la pittura. Fin da piccola amava disegnare prima con i pastelli e gli acquerelli, immersa in un mondo tutto suo senza percepire altre sensazioni se non una grande serenità ed un grande benessere: emozioni che mi confida provare ancora oggi, ogni volta che usa i colori.

Domenica, 05 Giugno 2016 00:00

Se il buio non prevale

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Ho sognato se potrò mai guardare il cielo senza dover ritrarre lo sguardo.
Giugno, l’anno scolastico è finito. Cristina e nostro figlio Roby di otto anni sono nel buen retiro, sulle Dolomiti Bellunesi, una spiritosa casetta di tre piani ereditata dalla madre di mia moglie. Per me sarà un’estate di lavoro, il Direttore del giornale ha deciso di assegnarmi la responsabilità di coordinatore delle pagine di cronaca nazionale, sta riorganizzando l’intera redazione, e il mio posto, dice, deve essere quello. Lascio la rubrica politica, che tenevo da tre anni, e del resto non mi dispiace. Lascio un certo grigiore, deboli gli sprazzi di luce in quell’ambiente, e troppe le interferenze nel lavoro di giornalista.

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