“Quando tutto manca, quando tutto ci delude, quando tutto appare come una disfatta irreparabile, forse una sola cosa mi resta sempre: 'a voce. È questa, per me, il piccolo scoglio su cui mi ritiro davanti alla visione di perigliose acque da cui sono scampato”.

Enzo Moscato

Extra

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Sabato, 03 Dicembre 2016 00:00

Miti e retoriche del referendum

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Giorno 4 dicembre saremo a chiamati a votare, a esprimere le nostre idee dunque e a far contare la democrazia. Ma ecco un problema poco considerato: da dove vengono queste idee? La nostra scelta, già ridotta a una crocetta fra due alternative imposte da altri, potrà davvero dirsi libera e coscienziosa? Ingenuamente si potrebbe essere certi di sì, e pensare che essendo nostre queste idee vengano esclusivamente da noi, dalla nostra intelligenza e sensibilità, al massimo dalle esperienze del nostro vissuto e dalle persone a noi più vicine capaci d'influenzarci. O ancora si potrebbe credere che tutto dipenda dalla propria capacità d'informarsi.
Nulla tuttavia è più lontano dalla verità.

Domenica, 04 Dicembre 2016 00:00

4 dicembre

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La Costituzione scritta col sangue
Di chi la guerra la fece

In trincea sugli aerei
E a resister sui monti

Contadini e operai fratelli
Nell’ardente coscienza politica

Mercoledì, 30 Novembre 2016 00:00

Memorandum

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Scegli il Sì
Scegli di cambiare
Scegli 80 euro in busta paga che dovrai ridare
Scegli i bonus che alimentano astio, arrivismo e sudditanza
Scegli l’alternanza scuola lavoro nei McDonald
Scegli di tagliare costi e diminuire servizi
Scegli nuovi posti di lavoro senza diritti
Scegli la stabilità di quello che ti manca
Scegli di essere un bambino delle elementari

Esiste un teatro che per dirsi “civile” non si limita a salire su un palco come fosse il podio d’un comizio da cui parlare ad un pubblico che – normalmente – già conosce e condivide determinate idee. Esiste un teatro che per dirsi “civile” sceglie che l’azione scenica da compiere non sia disgiunta da un’azione “pratica” che vada dalla scena fin fuori dalla scena. Esiste un teatro che cerca, rischiando in proprio, di essere davvero “civile” andando a portare, con la voce della propria poetica, la propria parola laddove il suo senso si fa più pregno e la sua eco rimbomba con maggiore fragore.

Domenica, 27 Novembre 2016 00:00

Le storie dell'orto

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Un giorno nell'orto...

Albeggiava e nell’orto di Mino si stavano formando le prime gocce di rugiada. La casa era ancora immersa nel silenzio e tutti i suoi abitanti dormivano profondamente. Anche il gallo taceva. D’altra parte Aristide, questo il suo nome, non cantava mai all’alba, ma lo faceva ad orari improbabili come le 12 o le 13. Lui era un nottambulo e la mattina faceva fatica a svegliarsi e, di conseguenza, a svolgere il suo lavoro di gallo. Erano inutili i rimbrotti di Mino: “Ma che gallo sei se non canti all’alba? Domani ti metto la sveglia e vediamo se impari a comportarti!”. Niente da fare. Aristide era un sognatore, un gallo davvero poco pratico. Trascorreva le sue serate guardando le stelle e interrogandosi sui misteri della natura (perché il giorno e la notte si susseguono sempre nello stesso modo? Perché ho questa cresta rossa se non posso metterci la gelatina?... e via dicendo). Insomma, pensa e ripensa, finiva per addormentarsi sempre verso le quattro della mattina e va da sé che non ce la faceva a svegliarsi alle cinque per cantare.

Sabato, 19 Novembre 2016 00:00

Percoto Introspettiva Pt. 03

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Percoto Introspettiva

Ministorie adolescenziali e non solo: introspettive, noir e surrealiste.
Ambientate nel cortile della Percoto e non solo e con i soliti protagonisti: Dario, Ale, Seo, Qualli ed altri...

Giovedì, 17 Novembre 2016 00:00

Intervista a Teatrino Giullare

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A quattrocento anni dalla scomparsa del più celebre drammaturgo inglese Scene da Romeo e Giulietta, un percorso sulle parole di Shakespeare è un progetto che vuole celebrarlo coinvolgendo la città di Bologna: si snoda in teatri, biblioteche, musei, scuole e luoghi inattesi e simbolici della città e attraverso un ricco percorso di spettacoli, incontri, installazioni, laboratori e azioni a cura di Elena Di Gioia, Associazione Liberty e Teatrino Giullare.

Domenica, 13 Novembre 2016 00:00

Passeggiata tra le nuvole

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Ci siamo salutati attorno alle due, o giù di lì, non ricordo bene. E quando con una pacca sulle spalle ho sparato: “Augusto ha un livello di emotività di una scarpa vecchia e scalcagnata”, Luigi, aprendomi la porta di casa per farmi uscire, ha accennato una smorfia di non facile interpretazione. Che fosse dovuta alla bottiglia di Irish Whisky ormai al capolinea, e tristemente abbandonata sul tavolino del suo salotto, non sono in grado di darlo per certo.
Quella serata sul fine settimana non è stata diversa dalle altre. Ci incontriamo alternativamente a casa di Luigi, di Augusto o da me. Amichevoli meeting senza ordine del giorno, se non l‘impegno di cazzeggiare vaneggiando. Tuttavia con un comune interesse per la letteratura sia pure variamente orientato.

Domenica, 16 Ottobre 2016 00:00

Fandango

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– Beh, dài, adesso non esagerare. – Si aggira nervosa in cerca di un angolino ben protetto dove posare tutto quanto hanno portato lì per farsi un tranquillo picnic e discutere – dopo aver ottenuto da pochi giorni il tanto atteso dottorato – sul modo di organizzarsi in tempi brevi dove completare gli studi con le necessarie esperienze sul campo. Lei è Flora, ventitré anni. Mavis è la sua amica di sempre, stessa età, porta un nome canadese perché quando è nata suo padre lavorava come project manager in quel Paese per conto della casamadre italiana. In quell’angolo per così dire protetto. Le due, che abitano a Torino, ci sono state più volte. Da sole, quando avevano bisogno di isolarsi, o in intima compagnia di ragazzi occasionali e non. La folta vegetazione su quell’argine della Dora Riparia è sempre stata per loro un sicuro rifugio lontano da occhi indiscreti.

Venerdì, 14 Ottobre 2016 00:00

La Biennale muta, la critica deceduta

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Pensiero critico. Il mio professore di storia dell'arte del liceo pretendeva che, durante l'interrogazione, corredassimo di pensieri critici un'opera. Di Brunelleschi o di Füssli dovevamo saperne parlare per un'ora intera. Cosa dire in un'ora, per noi, era un mistero. Divagavamo inserendo argomenti tra i più disparati: dalla geopolitica all'antroposofia. Guadagnando, quando andava bene, un bel cinque; quando andava male, uno striminzito due; quando andava tragicamente, una passeggiata in corridoio. Più avanti negli anni capimmo che egli desiderava addestrarci al cosiddetto "pensiero critico". E invece, per cinque anni, pensammo criticamente che fosse folle. Gliene dicemmo...

Lunedì, 10 Ottobre 2016 00:00

Art 3.0: AutoRiTratto di Giulio Rincione

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Giulio Rincione è fumettista e illustratore palermitano. Collabora come autore di fumetti con la casa editrice Shockdom, per la quale ha realizzato la sua prima graphic novel Paranoiae e la trilogia Paperi, scritta da suo fratello Marco Rincione. Ultimamente ho iniziato a collaborare con la Sergio Bonelli Editore, per la quale sta realizzando una storia di Dylan Dog, scritta da Michele Monteleone.

Venerdì, 07 Ottobre 2016 00:00

Appunti per una scuola a venire

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1. Perché dare tanta importanza alla comunicazione dell’esperienza?
Oggi, attraverso i social network (fb, wap, twitter, ecc...) non si fa altro che comunicare esperienze acerbe e stati d’animo vacui. Vittime del vortice mediatico, anneghiamo senza possibilità di riconoscimento in un prima e in un dopo.
Nella fretta di comunicare non si vive.
La parola leggera va più veloce. Un soffio di vento se la porta via, perché non ha densità che la trattenga e la faccia germogliare.
Sembra sia passata un’eternità da McLuhan, Warhol, Pasolini e Debord. La frattura insanabile che da veggenti questi avevano intravisto, noi non la vediamo più, perché l’abbiamo completamente interiorizzata, rendendo totali la schizofrenia e l’alienazione.
Non sarebbe forse più utile insegnare a far sedimentare l’esperienza prima di comunicarla? Insegnare l’inutilità dell’attualità e la potenza imperitura dei classici?

Domenica, 02 Ottobre 2016 00:00

In quel libro la mia salvezza

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Siamo all’ottavo piano di un nuovissimo grattacielo, qui alla porte di Milano, al confine laterale destro della Tangenziale Est. Poco più avanti lo osservo dall’alto – il viale Forlanini, attraversato da un indolente flusso di auto dirette all’aeroporto di Linate. Quella lentezza è dovuta ai lavori per costruire un nuovo tratto della metropolitana che si colleghi al passante ferroviario e alle altre linee già attive. Un’operazione programmata per l’Expo, come uno dei concreti lasciti dello spirito della grande manifestazione internazionale che ha elettrizzato milioni di visitatori.

Domenica, 25 Settembre 2016 00:00

Il bambino raggiante

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Il bambino raggiante
Non trova padre

Inizia il viaggio
Fabbrica insegne

Le scale mobili diventano sabbie
Ma il contatto cercato è attivo

Lunedì, 19 Settembre 2016 00:00

Art 3.0: AutoRiTratto di Gianni Barelli

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"Le immagini che abbiamo delle stelle nel cielo ci arrivano in ritardo rispetto al momento in cui avvengono. I pianeti, le figure mitologiche e le valenze alchemiche raffigurate da Gianni Barelli, sono la rappresentazione di qualcosa avvenuto altrove e in un altro momento.

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