“Duro? No. Sono fragile invece, mi creda. Ed è la certezza della mia fragilità che mi porta a sottrarmi ai legami. Se mi abbandono, se mi lascio catturare, sono perduto”

José Saramago

Extra

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Domenica, 26 Maggio 2019 00:00

Gli uomini peggiori (Una trilogia populista)

Scritto da

Alfredo era il tipo di uomo peggiore, quello buono, che fa male senza volerlo. Veniva da una famiglia di uomini peggiori, però bravi a riconoscerlo, il male, quindi capaci di infliggerlo o risparmiarlo. Capaci di gestirlo. Suo nonno e suo padre erano stati sindaci in una città di provincia, di quelle dove certe cariche si ereditano ancora come lotti di terreno.

Quando il buio mi mangia il cuore
E la saturazione m’irrigidisce
E mi arma la mano 

In un attimo un filo si allenta
E piano ritorna a galla

Domenica, 12 Maggio 2019 00:00

Sulle ali della fantasia

Scritto da

Come facevo a sapere che l’avere semplicemente pronunciato, peraltro a bassa voce, le parole se m’incazzo me ne vado in presenza di una pletora di mezzemaniche assicurative che si aggirava a testa bassa per il nostro dipartimento avrebbe dato il via a un percorso di lavoro e quindi di vita che ancora adesso, dopo vent’anni mi offre una chiara visione esistenziale?
Figlio di genitori che ai tempi si usava definire proletari − mio padre cameriere presso prestigiosi ristoranti di Milano, ma mal retribuito, mia madre, a giorni alterni in malattia più o meno reale, commessa presso un negozio di scarpe di modesta qualità − passavo i miei pomeriggi a leggere immedesimandomi nelle vicende dei personaggi che facevano vivere le storie.

Giovedì, 18 Aprile 2019 00:00

Nominare gli dèi

Scritto da

Una riga tremante Hölderlin fammi scrivere
(Andrea Zanzotto, La Beltà)

 
  

1.

Mescolandosi tra noi,
si sono persi.
Gli immortali, da non nominare,
pena la loro dissolvenza
imperdonabile.
Hanno tentato di nascondersi
(nei secoli, in paesi distanti):
mentendo.

Domenica, 14 Aprile 2019 00:00

Dinamica famigliare

Scritto da

La luce incerta del tardo pomeriggio le impediva di vedere con chiarezza, guardando dalla finestra della cucina, cosa stesse facendo suo marito nel giardino sottostante. Lui, Alberto Airaghi, le appariva ingobbito e concentrato in una anomala postura a rischio di caduta che faceva pensare a una ricerca in profondità delle radici del glicine la cui bellezza dominava l’insieme degli altri fiori che rendevano quel giardino l’orgoglio di Elvira. Ma il glicine svettava rigoglioso dall’altra parte del giardino, mentre l’angolo dove Alberto sembrava scavare il terreno con le mani apparentemente tremanti fioriva dove il cane di famiglia Bibu era solito svuotare l’intestino e altro a più riprese giorno dopo giorno.

Mercoledì, 10 Aprile 2019 00:00

Come un gabbiano. Ricordo lontano di un'attrice

Scritto da

Anzitutto i suoi occhi. Gli occhi di Vera Fëdorovna Komissaržèvskaja. “Occhi azzurri senza fondo”, come quelli della Sconosciuta blokiana; larghi occhi sgranati e sgomenti; come negli enigmatici ritratti femminili di Jàwlensky. Andrej Belyj così la rimembra: “Tutta occhi: due blu-verde-grigi, enormissimi occhi dalle orbite cupe mi elettrizzavano”. E Georges Pitoëff ricorderà fino alla fine “il suo piccolo viso tragico e gli occhi immensi e tormentati di questa donna che, in lei, sembrava portare tutta intera la passione che ha la Russia per il teatro”. Gli occhi, e la voce incantevole, che anche alle frasi più logore dava cadenze di musicalità malinconica, velature di sogno.

Gli indios Kaingang, nel Brasile meridionale, sono un popolo che a lungo è stato preda di un sistema di faide interne che, insieme alla pressione dei colonizzatori bianchi, ha minacciato la loro stessa sopravvivenza. Tolleranti verso ogni tipo di offesa, incluso l’adulterio, se consumato all'interno del gruppo, erano invece pronti a reagire in modo cruento per molto meno contro i membri di altri clan, e questo finché la logica degli assassinii a catena non penetrava come un contagio anche nel gruppo elementare, mettendo a repentaglio l’incolumità di tutti.

Domenica, 10 Marzo 2019 00:00

Percoto Introspettiva Pt. 23

Scritto da

Percoto Introspettiva

Ministorie adolescenziali e non solo: introspettive, noir e surrealiste.
Ambientate nel cortile della Percoto e non solo e con i soliti protagonisti: Dario, Ale, Seo, Qualli ed altri...

 

 

Colloquio di lavoro. Parte Sedicesima

Domenica, 03 Marzo 2019 00:00

La casa al porto di scalo

Scritto da

A questa riva
come un naufrago, come un sassolino
freddo e solo tutto
tra milioni di sassolini
irriconoscibili uno ad uno, sono arrivata;

Domenica, 17 Febbraio 2019 00:00

Percoto Introspettiva Pt. 22

Scritto da

Percoto Introspettiva

Ministorie adolescenziali e non solo: introspettive, noir e surrealiste.
Ambientate nel cortile della Percoto e non solo e con i soliti protagonisti: Dario, Ale, Seo, Qualli ed altri...

 

 

Colloquio di lavoro. Parte Quindicesima

Sabato, 16 Febbraio 2019 00:00

La tua assenza non è niente

Scritto da

La tua assenza non è niente che tace,
non è come chiamare qualcuno che non sente
con la voce che non torna.
È quella soglia che si apre con la luce.

Domenica, 03 Febbraio 2019 00:00

Comune

Scritto da

Vecchi e nuovi sacerdoti
Cambiano le parole
E l’abito non nasconde
Il cuore dell’uomo
Vecchio come il mondo

Pagina 7 di 41

Sostieni


Facebook