“Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato”

Haruki Murakami

Extra

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Domenica, 17 Settembre 2017 00:00

Percoto Introspettiva Pt. 12

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Percoto Introspettiva

Ministorie adolescenziali e non solo: introspettive, noir e surrealiste.
Ambientate nel cortile della Percoto e non solo e con i soliti protagonisti: Dario, Ale, Seo, Qualli ed altri...



Colloquio di lavoro. Parte Quinta

Domenica, 24 Settembre 2017 00:00

La notte e la recensione

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Prologo. Il recensore è un essere notturno, solitario, che vaga addormentato per gallerie e teatri, annuendo meraviglia, annotando su carta la commozione della sua anima. Spesso è guidato, raramente è spinto dalla sua volontà. Perché sa, sa in quale zozzo cesso andrà a ingoiare la propria rassegnazione. E che non siano molte le belle occasioni, non aiuta. Ma riempiono bene il vuoto. Poi, davanti lo spazzoleranno, dietro gli sputeranno. Di cosa vive colui che vive di recensioni di vite altrui?

Lunedì, 11 Settembre 2017 00:00

Fino alla fine, discutendo di R.OSA

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Una donna avanza dal fondo al proscenio, poi torna a mezzopalco, poi di nuovo in proscenio, utilizzando progressivamente l'intero assito. Parla in inglese, frontale, stabilendo subito l'assenza di quarta parete. Compie una decina di "esercizi", così li chiama: ora in solitudine − bestia che si lascia guardare, carne offerta al macello del pubblico, artista venuta alla luce, oggetto di giudizio altrui, lei di fronte a noi − ora invece coinvolgendo in maniera evidente o più celata la platea, che viene invitata a danzare all'unisono, a battere ritmicamente le mani, a prendere coscienza del progressivo vincolo di dipendenza dello spettatore dal teatrante che agisce. Alla fine sono applausi. E poi dubbi, il giorno dopo

Domenica, 10 Settembre 2017 00:00

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La tensione alla creazione
Si allenta nella ricreazione

Sabato, 09 Settembre 2017 00:00

Domande e considerazioni di noi giganti pirandelliani

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“Oggi il pubblico non crede più a niente” è la frase dalla quale partiamo, estratta dallo spettacolo Opera Nazionale Combattenti presenta I giganti della montagna − Atto III: perché Pirandello s'interroga sulla relazione palco-platea e perché lo spettacolo prevede i "giganti" come presenza rumorosa oltre il velo di fondo; di più: perché questa frase ci chiama direttamente in causa come spettatori, dicendoci quanto ora sia più difficile stupirsi, quanto sia più difficile credere in teatro che un cono segnaletico sia un'autobotte soltanto perché viene usata la parola “autobotte”, quanto sia più difficile stringere il patto comune della menzogna su cui ogni spettacolo messo in scena fonda la propria esistenza.

Venerdì, 08 Settembre 2017 00:00

Il West dei Forman: cosa resta dello stupore?

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Lo spettacolo dei Fratelli Forman Deadtown prometteva di essere il più difficile di cui parlare tra quelli a cui abbiamo assistito finora: non per la complessità dell'operazione in sé ma, paradossalmente, per la sua composizione immaginifica, a tratti esteticamente esaltante, in grado di indurre all'acriticità, a una mancata messa in discussione dello spettacolo. Ho talmente pieni gli occhi di ciò che ho visto che sospendo ogni altro giudizio, evito ogni altra riflessione, non aggiungo una parola. Ma non ci accade questo.

Giovedì, 07 Settembre 2017 00:00

Il gioco dei quattro moschettieri a teatro

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I 4 moschettieri in America della compagnia I Sacchi di Sabbia ci ha messi in relazione con la dimensione del gioco del teatro che si mescola alla realtà, un gioco fatto di elementi semplici, poveri, fanciulleschi (la carta, il legno, i disegni), propri del tempo dell'infanzia quanto dell'artigianato artistico; lo ha fatto con una chiave d'accesso immediata e divertente, ma inscenata con un livello di perizia tecnica altissimo, mostrato su vari livelli: l'illustrazione dal tratto preciso e veloce, le musiche, i giochi d'ombre, l'uso delle maschere, l'entra-ed-esci dalla parte, le trasformazioni a vista, le animazioni mediante i disegni pop-up, i meccanismi del fumetto, il canto degli stornelli ad accompagnare l'azione in scena.

Mercoledì, 06 Settembre 2017 00:00

Una bellezza crudele

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Biancaneve, la vera storia è un esempio di come una fiaba teatrale possa raccontare il rapporto che c'è tra il teatro e la vita. È uno spettacolo destinato ai bambini che si propone dichiaratamente di metterli di fronte alla realtà, senza mentire loro e senza edulcorare il vero (crudele) della storia.

Martedì, 05 Settembre 2017 00:00

Misteri e memoria

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GUL: il giallo e il nero. GUL: Stoccolma, 1986, un politico viene ucciso e non si sa da chi. Olof Palme, Primo Ministro svedese, socialdemocratico, viene assassinato in pieno centro mentre si accinge a far ritorno a casa insieme alla moglie Lisbet dopo essere usciti dal cinema. Molti i testimoni, nessun colpevole. Un caso ancora oggi irrisolto.

Lunedì, 04 Settembre 2017 00:00

Il desiderio e la rabbia

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Lo spettatore che racconta è un luogo fisico di riflessione − è, materialmente, una stanza abitata da alcuni cittadini di Andria, per iniziativa voluta e ospitata dal festival Castel dei Mondi − ed è un'occasione di racconto messo in opera da questi stessi cittadini: diversi per età, ceto sociale, scolarizzazione, provenienza urbana, livelli di teatralizzazione già in essere. Dallo stare assieme, da questo parlarsi ascoltandosi che deriva dalla possibilità di guardarsi negli occhi, ne viene un blog quotidiano fatto di tracce, lacerti, fatto di comunicazioni di un'urgenza ma fatto anche − nei giorni a seguire − delle riflessioni legate a un luogo o ad un tempo del festival, ad una sua circostanza specifica, ad uno spettacolo e a un incontro (con un testo, una regia, un attore) che ne deriva.
A scrivere sono i cittadini, donne e uomini di Andria che hanno accettato di partecipare al progetto. Queste sono le loro prime parole.

Domenica, 03 Settembre 2017 00:00

Hotel California

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Ora so perché li ho persi di vista. Lo so perché di recente ho letto su un giornale, non ricordo quale, che il mitico Hotel reso famosissimo in gran parte del mondo dagli Eagles sarebbe stato abbattuto. Non ne conosco la ragione. E neppure m’interessa saperlo. Ma loro, gli uomini e le donne che la mia mente teneva legati alla canzone del gruppo musicale statunitense non sono più rintracciabili dalla mia immaginazione. Sì, quelle persone di cui parlerò non sono persone che io ho conosciuto nella mia vita: sono state semplicemente (c’è da crederci?) il frutto del mio pensiero creativo. E il collante che le teneva insieme si materializzava ogni volta che mi accingevo ad ascoltare la canzone. La forza del dare vita a realtà inesistenti, ma tali da farmi sentire coinvolto. Paradosso.

Giovedì, 31 Agosto 2017 00:00

'Atto primo' di Latella alla Biennale Teatro

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“Qual è il compito del teatro oggi? È una domanda che, presi dal fatto di farlo, il teatro, noi non ci poniamo più, non ci poniamo mai”.
Siamo seduti a parlare, tra domande, risposte, articolazione di pensieri, suggestioni varie, per questo mio incontro con Antonio Latella, da quest’anno direttore artistico della Biennale Teatro di Venezia, con mandato quadriennale, già da un po’. Nonostante l’orario da pomeriggio inoltrato e una bibita analcolica a testa, molto fredda, svuotata quasi subito, il caldo sommamente assassino crea fatica anche nel parlare. Ma le mie domande, le curiosità da collega che conosce e segue da tempo la parabola di uno dei pochi registi italiani che pratica ferocemente una ricerca teatrale indefessa, invitato regolarmente con i suoi lavori all’estero e che vive in Germania da molti anni, non si fermano, fluiscono senza intoppi.

Lunedì, 28 Agosto 2017 00:00

La famiglia artistica di Nathalie Béasse

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Come si è formata la famiglia artistica di Nathalie Béasse, regista francese di Angers (patria degli Angioini), abbastanza fuori dai circuiti ufficiali del teatro franco-parigino, ma invitata con una sua retrospettiva alla Biennale Teatro 2017 dal neo-direttore artistico Antonio Latella?
“Io non amo i provini: incontri, caffè, colloqui, attraversamenti. Così si è formato questo magnifico gruppo di attori e tecnici, provenienti da più nazioni, con i quali lavoro da tanti anni”. Quando ribatto chiedendole quanti di loro avesse visto in scena prima di contattarli, conoscerli, coinvolgerli, mi risponde, ma ridendo scherzosa, sornione e complice: “Nessuno di loro. Forse, li avessi visti in scena, non li avrei presi con me”.

Domenica, 27 Agosto 2017 00:00

Gli ultimi fuochi

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Milano, sul finire degli anni Novanta. Sono trascorsi quasi cinque anni da quando ho deciso di dimettermi dal mio prestigioso ruolo di Project Manager nonché Product Manager della rappresentanza italiana del più grande gruppo assicurativo del mondo con casamadre a New York.
Poco più che ventenne ero già all’apice del successo, perché allora sui cinquantacinque anni mi sono sentito spinto a lasciare una tale invidiabile posizione e allontanarmene per sempre con idee forse velleitarie su ciò che avrei fatto dopo? Cercherò di spiegarmi, ma, attenzione, questo è un racconto. Con tutto quello che può significare. Mi piace qui citare il grande Julio Cortázar, secondo il quale “La genesi del racconto e della poesia è la stessa, nasce da un repentino straniamento, da uno spostamento che altera il regime ‘normale’ della coscienza” (da: Del racconto e dintorni).

Domenica, 06 Agosto 2017 00:00

Percoto Introspettiva Pt. 11

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Percoto Introspettiva

Ministorie adolescenziali e non solo: introspettive, noir e surrealiste.
Ambientate nel cortile della Percoto e non solo e con i soliti protagonisti: Dario, Ale, Seo, Qualli ed altri...



Colloquio di lavoro. Parte Quarta

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