“Il grande tormento dei timidi è che, esteriormente, essi passano per degl'inattivi, degl'indifferenti, dei rassegnati, dei privi di bisogni; mentre invece l'interno del timido vibra di una segreta e struggente attività. Ma per accorgersi di questa segreta attività bisognerebbe chinarsi sul timido e ascoltarlo come si ascolta il tic tac di un orologio”

Alberto Savinio

Extra

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Domenica, 31 Gennaio 2021 00:00

C’è una luce da sogno

Scritto da

È una giornata limpida e pulita. Dalla finestra del suo appartamento, dove vive in solitudine, Gloria guarda la gente che passa per strada. Sta cantando Tutto è più chiaro che qui, una canzone di Francesco De Gregori che lui ascoltava dal suo tablet Android. Lui, Franco, è mancato da pochi mesi per una malattia che non lascia scampo. Non erano sposati, ma convivevano. Giorni felici.

Domenica, 24 Gennaio 2021 00:00

Improvviso naturale

Scritto da

Dovrei invocare il padre 

(carezzando col cemento l’agonia) 
                        la parabola transeunte 
dei varchi incorrotto

Domenica, 17 Gennaio 2021 00:00

La magia della lettura

Scritto da

Per me non c’è niente di più sexy di una donne che legge”. È Jonathan Franzen, autore del romanzo Le correzioni, che assegna alla lettura un ruolo di primaria importanza nel rapporto tra gli umani.
Naturalmente, Franzen non ne fa una questione di genere, ma tiene conto di una realtà, il sistema sociale, che caratterizza il mondo maschilista in cui viviamo.

Mercoledì, 13 Gennaio 2021 00:00

Mescolarsi: un tipo previdente

Scritto da

Mescolarsi, mescolarsi agli sguardi di estranei, lasciare che parlino dentro noi, che abbiano una voce ibrida − come sono i pensieri nati o indotti, a metà tra qualcosa che facciamo scaturire e qualcosa che ereditiamo.
Mescolarsi in un’eterna ripetizione, in un continuo rinnovamento, per restare sospesi tra l’ennesima fine e il prossimo inizio, senza pretendere di sapere quale sia la verità.

Domenica, 10 Gennaio 2021 00:00

Il mistero della felicità

Scritto da

Un pomeriggio d’estate Ornella Morandi tornando alla sua abitazione di Milano, dopo una settimana trascorsa al mare, trovò nella casella postale una lettera inviatale da una delle più importanti case editrici italiane. Non l’aprì subito. Era solita ricevere posta da parte di chi trattava temi di scrittura, quali editori e giornali in particolare. Si rivolgevano a lei poiché traduceva dall’inglese testi di argomenti vari. E si era fatta un nome nell’ambiente, specie letterario.

Venerdì, 08 Gennaio 2021 00:00

InFLOencer: a proposito dei propositi

Scritto da
Incredibile, ma vero! 
Il 2021 è iniziato ed io non ho stilato la famigerata lista di buoni propositi che compilo ogni anno, a cavallo tra dicembre e gennaio, dai tempi di Bim bum bam. Naturalmente di cose da fare ne ho: musica, molti concerti da recuperare, un amore, un investimento, andare in Brasile appena ci sciolgono la catena e tanto altro.
Questi però sono impegni, appuntamenti; i propositi sono una cosa diversa.
Lunedì, 04 Gennaio 2021 00:00

Tossico

Scritto da

Solo chi conosce la dipendenza
Sa cosa vuol dire farne senza
Di quel tepore che ti abbraccia
Ti consola e dolce ti protegge
Da ciò che non vuoi più vedere

Domenica, 03 Gennaio 2021 00:00

Qui sopra i passi

Scritto da

1.

Qui sopra i passi
c’è affanno e riparo,
qui sopra i passi
c’è un incontrarsi.

Domenica, 27 Dicembre 2020 00:00

Il cuore celato in recessi inaccessibili

Scritto da

Sin da quando ero adolescente − frequentavo allora le scuole medie inferiori − il mio rapporto con i compagni di classe era in certo senso distaccato, ma non conflittuale.
Durante il percorso da casa mia nei pressi di Piazzale Susa, Milano, fino alla scuola mi piaceva fumarmi una sigaretta. I miei genitori non lo sapevano. Una volta a scuola, seguivo le lezioni con un convinto senso di lontananza. Il rapporto con gli inseganti era in apparenza normale, ma la mia mente cercava vie nuove.

“Cara Terra,
mi trovo nella stanza dove sono cresciuto. Riallaccio i fili di anni di partenze e arrivi. Rifugio contro il gelo: sembrano di latta, ovatta e lana, queste quattro mura, queste pareti di ovile. Al solito non faccio nulla di importante. Infilo un quaderno di recriminazioni e pagine sbiadite di parole. Lo faccio per colmare la distanza. Intarsio una cornice fredda di chilometri. Metro dopo metro le parole traghettano ogni singola giornata.

Domenica, 20 Dicembre 2020 00:00

L’angelo di Natale

Scritto da

Barbara aveva l’aspetto bruno e ribelle di un diavolo, accentuato dall’angelica e onnipresente figura di Anna al suo fianco, i boccoli biondi, gli occhi cerulei, una presenza celestiale paurosa di cani e solitudine.

Domenica, 13 Dicembre 2020 00:00

Tu sì che vali

Scritto da

Adesso voglio raccontare esattamente come tutto è successo. Non a voi, eventuali morbosi lettori, di cui non mi importa niente. Nemmeno a lei, o a lui, o a me stesso (io, conosco già anche troppo bene quello che è accaduto, in me e fuori di me).

Pagina 5 di 49

Sostieni


Facebook