"Era ancora il tempo degli artisti, nel senso che questa parola poteva avere nel lento crepuscolo del Novecento, quando un poeta, un pittore, un regista erano esseri umani investiti da una vocazione, e la loro vita non era un pettegolezzo, una delle tante variabili mercantili della celebrità, un'attraente carriera mondana, ma una storia vissuta ai limiti dell'umano, spremuta fino all'ultima goccia"

Emanuele Trevi

Extra

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Domenica, 17 Dicembre 2017 00:00

Ogni volta sento quel treno

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Un percorso precluso alla conoscenza altrui nell’impenetrabile mistero della felicità. Un viaggio nel tempo. Tutto mio. Da quando ho varcato la soglia della maggiore età. Ciò che fino a oggi, trentenne di successo, mi ha permesso di non cadere nella palude di un’esistenza in qualche modo assimilabile − per dirla con la più spoglia semplicità − a un luogo comune.

Mercoledì, 06 Dicembre 2017 00:00

Fenomenologia del divismo dal cinema ai social media

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Il culto della personalità è vecchio come il mondo ma questo non coincide con il divismo: i divi fanno parte delle società capitalistiche e democratiche e, non potendo imporre il culto, sono costretti a stabilire una sintonia con la cultura sociale del tempo di cui fanno parte. Vanni Codeluppi nel suo libro Il divismo. Cinema, televisione, web (Carocci, 2017) ricostruisce l'evoluzione storica del divismo a partire dall'era del cinema, per poi passare a quella della televisione fino a giungere all'età del web contraddistinta dall'arrivo di molti outsiders capaci di conquistare visibilità attraverso la rete.

Domenica, 03 Dicembre 2017 00:00

Percoto Introspettiva Pt. 13

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Percoto Introspettiva

Ministorie adolescenziali e non solo: introspettive, noir e surrealiste.
Ambientate nel cortile della Percoto e non solo e con i soliti protagonisti: Dario, Ale, Seo, Qualli ed altri...

Domenica, 26 Novembre 2017 00:00

Quando volare è un'illusione

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A tutti quanti può capitare. Se cresci in una famiglia numerosa, intendo. Ho tre fratelli e una sorella, Norina, la più giovane di tutti con i suoi fantasiosi vent’anni. Noi maschi, oltre a me, Roberto, Adelio e Giovanni dai trenta ai quaranta.
− Così, Enrico, hai deciso di metterti a scrivere − mi dice Adelio, mentre siamo tutti a tavola. Una cena che nostra madre ha voluto organizzare in gran fretta pregandoci di lasciare a casa le rispettive mogli. Norina convive con un fotogiornalista che sta realizzando un servizio in America.
A capotavola papà, il capo chino sul piatto quasi a sfiorarlo. I nostri occhi vagolano un po’ qui un po’ là di sguincio con aria che diresti distratta, ma non è così. La tensione è palpabile.
− Non sta bene − mi soffia in un orecchio Roberto, seduto al mio fianco.

Domenica, 19 Novembre 2017 00:00

Sicilia, perdonami

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C'è una sorta di isomorfismo tra i sentimenti e la natura.
Sandro, quando eravamo adolescenti, aveva paura di diventare come quei siciliani cretini che affermano di vivere nell'isola più bella del mondo. A loro basta il sole caldo, un tuffo al mare a novembre, svendersi per qualche voto e poi non gli importa altro. Soprattutto non gli importa nulla di te. Anche perché non sanno nemmeno che esisti. Sì, certo: ti vedono. Ma vederti, in Sicilia non implica che tu esista.

Domenica, 12 Novembre 2017 00:00

Ogni mattina

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Non lasciarmi, Drusilla.
Ora apro gli occhi, solo cinque minuti e apro gli occhi. Che ora è? Non ricordo cosa ho sognato stanotte. Devo smetterla di fumare erba, ho perso i miei sogni, tutti quei bei film nei quali non mi sentivo mai così pesante, ho smesso di sognare? No, ci sono ancora, ma non ricordo niente la mattina, ormai il sonno è diventato un coma profondissimo, non c’è più mio figlio, quel bambino bellissimo e bianco come il latte che sogno da quando ero io stessa una bambina. No, basta, da stasera non fumo più, speriamo solo non ci sia nulla di terrificante oggi la fuori. Speriamo.

“La civiltà è un movimento, non una condizione; un viaggio e non un porto”.
(Arnold J. Toynbee)
 

Palermo è storicamente un crocevia di culture, mediterranea per posizione, multiculturale per vocazione. Palermo (e più in generale la Sicilia) è snodo fluido per osmosi culturali possibili, luogo aperto e porto franco per identità in movimento che si mettono in relazione. Il Progetto Amunì nasce all’insegna di questo spirito, fattivo, progettuale e col dichiarato intento di sottrarre l’idea di migrazione alla stereotipia che l’etichetta come mera emergenza sociale; è un tentativo di conferire al concetto di migrazione un senso più profondo, che ha a che fare con l’essenza dinamica e creativa del viaggio, inteso come percorso stratificato e complesso, capace di generare valore sociale e culturale.
Abbiamo chiesto a Giuseppe Provinzano, che con l’associazione Babel Crew ha strutturato il Progetto Amunì, partito a maggio scorso, di raccontarci cos’è stato finora e cosa potrà ancora essere.

Domenica, 22 Ottobre 2017 00:00

C'è qualcuno per le scale

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Ma non può essere lui, pensa Flora. Lo conosce troppo bene. Hanno convissuto per cinque anni. Un susseguirsi di caldi momenti intimi che si alternavano a tormentosi distacchi da far temere il peggio. Ora sono sui trenta, vivono i loro giovani anni in uno stato di cose senza regole, con improvvisi quanto brevi ripensamenti. Una storia con larghe falle.
A Il Gazzettino, dove dirige le pagine culturali, lui, Roby, gode di una tale stima da parte della proprietà che in non poche occasioni crea momenti di potenziali conflitti con i colleghi. La sua lucida maestria giornalistica fa sì che ne esca sempre vincitore. Da tempo coltiva l’idea di creare un giornale tutto suo di portata nazionale, al di fuori degli angusti limiti regionali dove lavora. Deve solo trovare i finanziatori.

Domenica, 15 Ottobre 2017 00:00

Frammenti di buio

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In incognito

Dormo in incognito
per non farmi riconoscere dagli incubi.

Scavano per l’aria come talpe;
hanno un paio d’occhi
larghi e fotofobici.

Domenica, 08 Ottobre 2017 00:00

Gioiosa inquietudine

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Io sono sempre stato aperto agli altri. Mai distaccato, mai pregiudizialmente diffidente. Pronto ad affrontare con il dovuto equilibrio il divenire. Ed è stato così anche con la più sorprendente esperienza della mia vita. Fin qui.
Era l’estate del 2015 quando l’ho conosciuto. Luca Aldovrandi, ottant’anni appena compiuti. Non c’eravamo mai incontrati prima. Quella sera, assieme a un buon gruppo di uomini attempati e di un certo prestigio, quasi tutti, tranne noi, accompagnati dalle mogli sciccose, eravamo stati invitati a cena da un comune amico dell’alta imprenditoria. Al termine della cena ci siamo disseminati sui vari divani del living lussuosamente arredato, e ciascuno di noi intratteneva un amorevole rapporto con una varietà di bicchieri incessantemente tenuti in vita, si fa per dire, da diversi tipi di liquori.

Domenica, 01 Ottobre 2017 00:00

Una storia di donne

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Colpo di teatro. Si trovano, come da tre anni a questa parte ogni primo lunedì del mese, sul balcone-giardino al 22° piano del grattacielo Bosco Verticale ideato e realizzato da Stefano Boeri nel Centro Direzionale di Milano. L’appartamento è di Mirella Baldini, la fondatrice del gruppo. Le tre ragazze, tra venti ai trent’anni, sono comodamente abbandonate su poltrone da favola. Il bicchiere di Campari in mano, sorseggiano. Eccola che appare da dietro un albero. Di scatto tutte in piedi, ed è Loretta che parla: − Mirella, la nostra avventura si conclude qui. D’ora in poi ciascuna di noi andrà per la sua strada. Grazie per tutto quello che ci hai insegnato.

Mercoledì, 27 Settembre 2017 00:00

A una figlia del futuro

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Bambina mia.
Per te avrei dato tutti i giardini
del mio regno, se fossi stata regina,
fino all’ultima rosa, fino all’ultima piuma.
Tutto il regno per te.

Ti lascio invece baracche e spine,
polveri pesanti su tutto lo scenario
battiti molto forti
palpebre cucite tutto intorno. Ira
nelle periferie della specie e al centro. Ira.

Domenica, 17 Settembre 2017 00:00

Percoto Introspettiva Pt. 12

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Percoto Introspettiva

Ministorie adolescenziali e non solo: introspettive, noir e surrealiste.
Ambientate nel cortile della Percoto e non solo e con i soliti protagonisti: Dario, Ale, Seo, Qualli ed altri...



Colloquio di lavoro. Parte Quinta

Domenica, 24 Settembre 2017 00:00

La notte e la recensione

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Prologo. Il recensore è un essere notturno, solitario, che vaga addormentato per gallerie e teatri, annuendo meraviglia, annotando su carta la commozione della sua anima. Spesso è guidato, raramente è spinto dalla sua volontà. Perché sa, sa in quale zozzo cesso andrà a ingoiare la propria rassegnazione. E che non siano molte le belle occasioni, non aiuta. Ma riempiono bene il vuoto. Poi, davanti lo spazzoleranno, dietro gli sputeranno. Di cosa vive colui che vive di recensioni di vite altrui?

Lunedì, 11 Settembre 2017 00:00

Fino alla fine, discutendo di R.OSA

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Una donna avanza dal fondo al proscenio, poi torna a mezzopalco, poi di nuovo in proscenio, utilizzando progressivamente l'intero assito. Parla in inglese, frontale, stabilendo subito l'assenza di quarta parete. Compie una decina di "esercizi", così li chiama: ora in solitudine − bestia che si lascia guardare, carne offerta al macello del pubblico, artista venuta alla luce, oggetto di giudizio altrui, lei di fronte a noi − ora invece coinvolgendo in maniera evidente o più celata la platea, che viene invitata a danzare all'unisono, a battere ritmicamente le mani, a prendere coscienza del progressivo vincolo di dipendenza dello spettatore dal teatrante che agisce. Alla fine sono applausi. E poi dubbi, il giorno dopo

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