“Napoli dimenticata entro un oceano di curve diafane, di verdi e molli fianchi, sullo sfondo pennicoli audaci, come sipari sempre tremanti, dietro cui va e viene una moltitudine di anime sottratta al tempo che spense la Grecia, gli Dei, Roma: anime che sanno ancora di tutto questo, e in più di corti spagnole”

Anna Maria Ortese

Extra

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Lunedì, 10 Ottobre 2016 00:00

Art 3.0: AutoRiTratto di Giulio Rincione

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Giulio Rincione è fumettista e illustratore palermitano. Collabora come autore di fumetti con la casa editrice Shockdom, per la quale ha realizzato la sua prima graphic novel Paranoiae e la trilogia Paperi, scritta da suo fratello Marco Rincione. Ultimamente ho iniziato a collaborare con la Sergio Bonelli Editore, per la quale sta realizzando una storia di Dylan Dog, scritta da Michele Monteleone.

Venerdì, 07 Ottobre 2016 00:00

Appunti per una scuola a venire

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1. Perché dare tanta importanza alla comunicazione dell’esperienza?
Oggi, attraverso i social network (fb, wap, twitter, ecc...) non si fa altro che comunicare esperienze acerbe e stati d’animo vacui. Vittime del vortice mediatico, anneghiamo senza possibilità di riconoscimento in un prima e in un dopo.
Nella fretta di comunicare non si vive.
La parola leggera va più veloce. Un soffio di vento se la porta via, perché non ha densità che la trattenga e la faccia germogliare.
Sembra sia passata un’eternità da McLuhan, Warhol, Pasolini e Debord. La frattura insanabile che da veggenti questi avevano intravisto, noi non la vediamo più, perché l’abbiamo completamente interiorizzata, rendendo totali la schizofrenia e l’alienazione.
Non sarebbe forse più utile insegnare a far sedimentare l’esperienza prima di comunicarla? Insegnare l’inutilità dell’attualità e la potenza imperitura dei classici?

Domenica, 02 Ottobre 2016 00:00

In quel libro la mia salvezza

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Siamo all’ottavo piano di un nuovissimo grattacielo, qui alla porte di Milano, al confine laterale destro della Tangenziale Est. Poco più avanti lo osservo dall’alto – il viale Forlanini, attraversato da un indolente flusso di auto dirette all’aeroporto di Linate. Quella lentezza è dovuta ai lavori per costruire un nuovo tratto della metropolitana che si colleghi al passante ferroviario e alle altre linee già attive. Un’operazione programmata per l’Expo, come uno dei concreti lasciti dello spirito della grande manifestazione internazionale che ha elettrizzato milioni di visitatori.

Domenica, 25 Settembre 2016 00:00

Il bambino raggiante

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Il bambino raggiante
Non trova padre

Inizia il viaggio
Fabbrica insegne

Le scale mobili diventano sabbie
Ma il contatto cercato è attivo

Lunedì, 19 Settembre 2016 00:00

Art 3.0: AutoRiTratto di Gianni Barelli

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"Le immagini che abbiamo delle stelle nel cielo ci arrivano in ritardo rispetto al momento in cui avvengono. I pianeti, le figure mitologiche e le valenze alchemiche raffigurate da Gianni Barelli, sono la rappresentazione di qualcosa avvenuto altrove e in un altro momento.

Domenica, 11 Settembre 2016 00:00

Il luogo in cui ogni cosa attende la sua fine

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"Sono le istruzioni per muovere le mani".
 
(Valeria Rossi)

 

"Ci sono storie che muoiono prima di nascere: e somigliano all'estate".
 
(Tè alla pesca con vodka)

 

 

Più passa il tempo, peggio vanno le cose.
Sarà anche l'amore a decidere tutto.
Eppure, a mio avviso, è la matita della solitudine che disegna la nostra vita.
Mi trovo qui, in questa età, né giovane né vecchia.
Ciò che mi accade intorno la chiamano storia.

Lunedì, 05 Settembre 2016 00:00

Art 3.0: AutoRiTratto di Matteo Bussola

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"C'è quest'ora, in perfetto equilibrio tra il pomeriggio e la sera.
Quando il sole appare in bilico tra i pini e la collina, la luce entra pulviscolare dalla finestra, gli ultimi raggi proiettano lunghe ombre sul muro dello studio e fanno scintillare la bottiglia vuota di Franziskaner che uso come porta pennelli. Tutto si gioca nel giro di pochi minuti. La luce si affievolisce piano e accendo la lampada al tavolo, i cani rientrano dal giardino per farmi intendere ch'è ora di cibo, sento piedini correre svelti al piano di sopra, Paola si prepara l'ennesima tazza di tè che abbandonerà nel lavandino o appoggiata sopra a un cassetto.

Domenica, 28 Agosto 2016 00:00

Il rombo nella notte

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Mi sveglio di soprassalto, senza capire cosa mi abbia scosso dal sonno.
Non era da molto che Morfeo aveva preso a cullarmi tra le sue braccia e la mente e le membra intorpidite stentano a distinguere quelle strane sensazioni che mi stanno aggredendo.

Sabato, 03 Settembre 2016 00:00

Nel tuo letto, discutendo di Roth

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1.
– Così lo chiamano.
– Chi? Ma prima dimmi, Bruno, che ci fai disteso nel mio letto? Lo sai che in camera mia non devi mai metterci piede. E poi, cosa direbbero i nostri se ci trovassero qui seminudi?
– È quasi l’alba, Mimma. Non ce la facevo più a dormire. Avevo bisogno di parlare con qualcuno. Mi viene quasi da sorridere: Call It Sleep, si chiama così quel romanzo che mi ha tolto il sonno. In America è talmente famoso che per tutti è un acronimo formato dalle prime iniziali del titolo. La critica lo ha subito valutato come un capolavoro. Da noi, come è giusto, l’hanno tradotto in Chiamalo sonno. E anche qui l’entusiasmo non è mancato.
– Dunque, CIS, per gli americani. Ma chi l’ha scritto?

Lunedì, 29 Agosto 2016 00:00

Art 3.0: AutoRiTratto di Carlo Piterà

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"Sicuramente nacqui in quel giorno, come artista; attraverso lo scacco supremo che è l'arte, l'uomo, eterno ingannatore di se stesso, cerca di contrabbandare come una risposta ciò che è destinato invece a restare un tragico interrogativo". (La promessa dell'alba di Romain Gary)

Lunedì, 08 Agosto 2016 00:00

Dal mio quaderno di appunti

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Poi d’improvviso te ne accorgi. Quella domanda è per me un bizzarro rovello, poiché non mi è del tutto chiaro in quale prospettiva narrare con la scrittura mimetica l’insieme di stati reali – se tali si possono considerare – per consegnarli alle suggestioni del ricordo.
Dunque, la domanda: ho vissuto sin qui attraversando una sequenza di contingenze o scalando percorsi di progetti personali? E che fare, adesso?
Stiamo scendendo per un pendio coperto di aghi di pino color ruggine.

Lunedì, 01 Agosto 2016 00:00

Art 3.0: AutoRiTratto di Luca Mattana Design

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Ancora una volta è Francesco Andoli a farmi scoprire realtà artistiche di grande vitalità nascoste nel cuore di Napoli, è la volta di Luca, creatore di Mattana Design. Luca non vuole parlare di sé, ma della squadra che lavora a queste creazioni. Scrivono di lui da Preziosa Magazine: “La sua gioielleria nelle vicinanze di Piazza Amedeo a Napoli ha l’aspetto serio del luogo del prezioso, ma a un secondo sguardo attira proprio l’informalità di materiali meno costosi (argento, ma tanto bronzo). Cosa è prezioso per Luca? Gli austeri diamanti sono incastonati in oro (ma anche in argento) con un effetto straniante di understatement. Sono nascosti nella montatura, devi cercarteli. Evocano una dimensione di ricerca del pregio che va a nascondersi in una sfera intima e più personale.

Lunedì, 25 Luglio 2016 00:00

Art 3.0: AutoRiTratto di Liliana Fumagalli

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Liliana Fumagalli, inizia il suo percorso artistico utilizzando matita e acrilici su pietra. L’incontro con Magdalena Grandi, avviene dopo la maternità e, da quel momento, sviluppa la passione per la pittura ad olio. Attratta dalle persone di altre etnie, decide di focalizzarsi sui volti perché esprimono emozioni, stati d’animo, desideri. Ha una particolare attenzione per il dettaglio quindi si cimenta con fiori, oggetti e nature morte. Non si è ancora confrontata con i paesaggi, ma sente che questo incontro-confronto non può essere rimandato.

Venerdì, 22 Luglio 2016 00:00

Music is love

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Ray si inumidisce il dito con la saliva, lo infila con attenzione sul fondo della busta dove al tatto  si avverte la presenza di un sottile strato di polvere, poi si passa il dito sulla  punta della lingua. Gira lento la testa verso gli altri due seduti per terra nella stanza – è una loro usanza – e le sue labbra s’increspano come a simulare uno stentato sorriso difficilmente interpretabile. – È coca – dice.
Sono passati tre anni da quando è cominciata la loro storia. Allora erano in quattro, ragazzi prossimi ai vent’anni. Quel giorno, per loro così importante, seduti su una panchina dei Giardini Pubblici di Milano discutono sprigionando un entusiasmo incontenibile. Stanno per dare vita a una rock-band. Sono l’inglese Ray, figlio di un manager della filiale italiana GPS Foundation, e Antonello, Luca, Lele. Abitano tutti nel capoluogo lombardo dove si sono diplomati nello stesso liceo classico.

Domenica, 17 Luglio 2016 00:00

Viaggio lento

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grecìa salentina. non riesco ad afferrare senso, perché, luoghi e forme. non riesco a chiarire, identificare, dare nome. malia. malia corrompe percezioni e ragione. malia negli occhi e nello stomaco. attraverso e tutto si fa attraversare. mi attraversa. mi soffermo un attimo per essere rapito altrove l'attimo dopo. sulla strada per calimera, per esempio, ulivi si contorcono su sé stessi per darne corpo d'uomo. sentieri di pietra tracciano qualcosa d'antico, segni silenti. la gente si parla in greco, anzi grico. e nei vicoli, il disordine architettonico tipico di zuffe tribali e apotropaiche. avverto febbre. di bellezza. di stupore. di avvertire lo sregolato battito di questa terra. nel tentativo di canalizzare euforie incontenibili.

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