“Duro? No. Sono fragile invece, mi creda. Ed è la certezza della mia fragilità che mi porta a sottrarmi ai legami. Se mi abbandono, se mi lascio catturare, sono perduto”

José Saramago

Interviste

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Martedì, 29 Settembre 2015 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Saturno Buttò

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Un artista che fa discutere, che provoca reazioni forti e spesso contrastanti e rimane lì a emettere il suo messaggio qualunque esso sia, qualunque sia l’interpretazione che l’osservatore vuole attribuirgli. Il corpo e la bellezza, la trasformazione e il limite che ogni individuo si pone come vincolo all’esplorazione.
Saturno Buttò nasce nel 1957 a Portogruaro e dopo il Liceo Artistico si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Venezia dove si diploma nel 1980.
Pubblica: Ritratti da Saturno: 1989-1992, Opere 1993-1999, Martyrologium (2007), Saturnicore (2013) e Breviarium Humanae Redemptionis (2015).

Lunedì, 21 Settembre 2015 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Marcello Di Pierro

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Un’infanzia accompagnata dalla febbrile passione del padre per la pittura e il desiderio di imporre alla tela emozioni che restino indelebili nel tempo, come pagine di un diario. Di Pierro fa scorrere sulle rughe dei suoi ritratti, rilfessioni, tensioni che devono a loro volta imprimersi negli occhi dell’osservatore.

Lunedì, 14 Settembre 2015 00:00

ART 3.0: Autoritratto di Maurizio Prenna

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L'incontro con Maurizio Prenna è avvenuto in sua assenza presso il Museo della Carta di Fabriano. Le sue sculture di carta popolavano il piano superiore e pur sapendo che erano presenze immobili, mi sentivo costantemente osservata. Ogni tanto mi voltavo a guardarle quasi per vedere se le avrei ritrovate nella stessa posizione o, se come avevo intuito, si muovessero non appena voltavo lo sguardo e mi concentravo altrove. Nonostante mi sia voltata molte volte non posso dire di averle viste muovere, eppure... sulla loro fissità non ci giurerei.
Tornata a casa ho contattato il direttore del Museo, Giorgio Pellegrini e ho chiesto come poter rintracciare tre artisti uno dei quali è appunto Maurizio Prenna che ha accettato la nostra intervista.
Di lui scrive Giovanni Anversa:

Lunedì, 07 Settembre 2015 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Vincenzo Morlotti

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Nasce a Vedano Olona il 28 agosto 1949, dopo un breve periodo si trasferisce a Gemonio.
A soli quattordici anni collabora con lo scultore Egidio Casarotti alla realizzazione di altorilievi per la Chiesa parrocchiale di Laveno. Il Maestro, complice del giovane, gli trasmette un’impronta significativa che più tardi emergerà nei lavori di scultura e nella tridimensionalità delle forme nelle tele dell’artista.

Martedì, 01 Settembre 2015 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Justyna Kopania

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Desideravo intervistare Justyna Kopania già da qualche mese; seguivo la sua pagina, le sue pubblicazioni e un giorno ho provato a contattarla. Per mesi non ho ricevuto risposta. Un giorno le ho scritto un solo puntino in privato questa volta sul suo profilo Facebook. Passano poche ore e ricevo una risposta. Le scrivo quindi che vorrei intervistarla per la rivista Il Pickwick e le chiedo se posso porle alcune domande. Lei accetta con generosità e scrive, scrive e quasi mi travolge con questa volontà che sembra bucare la rete, con questa potenza che si manifesta non solo nelle sue opere ma nel suo modo di essere. E mentre leggo le sue risposte e tento di dar loro la stessa forza con cui le metabolizzo, mi sento come chi sta intervistando un'artista che resterà nella storia e sorrido della fortuna e della gioia che scrivere questo articolo mi procura. Di seguito l'intervista in italiano e in inglese.

Martedì, 25 Agosto 2015 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Marco De Angelis

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Marco De Angelis è vignettista, illustratore, giornalista professionista e grafico ed è nato nel 1955 a Roma. Finora ha pubblicato su circa centocinquanta testate in Italia e all’estero. Dopo essere stato vignettista e redattore del Popolo dal 1979 al 1997, ha collaborato lungamente con Il Messaggero ed è entrato nella redazione di Repubblica nel 2003. Ha pubblicato sul Il Mattino, Grazia, I Gialli Mondadori, Panorama, Help!, ComicArt, le nuove edizioni de Il Travaso e Marc’Aurelio, giornali stranieri come Washington Post, Los Angeles Times, Chicago Tribune, Vancouver Sun, Herald Tribune, Courrier InternationalLe Monde, Yez, Nebelspalter, Eulenspiegel, WittyWorld (di cui è stato corrispondente dall’Italia). Molti dei suoi disegni sono distribuiti all’estero da The New York Times Syndicate. È uno dei curatori della rivista online Buduàr.

Lunedì, 03 Agosto 2015 00:00

ART 3.0: Autoritratto di Italo Bolano

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"La disarmonia della famiglia, la disoccupazione del padre nel dopoguerra e una sua conseguente malattia, segnarono la vita della mia vita, del mio "carma", della mia tristezza. A diciannove anni ebbi l'incarico di insegnare disegno e storia dell'arte al liceo del mio paese; dovetti cercare lavoro agli altri componenti della mia famiglia e presto, dopo l'insegnamento, nel pomeriggio cominciai a costruire, con un solo uomo, una casa, che fu ultimata in cinque anni. Il caso volle che cominciassi poi un'altra costruzione; un Centro Museo Internazionale per tutti gli artisti che capitavano all'Elba quando l'isola era ancora una scoperta. Io, che comunciai a fare le prime mostre all'età di tredici anni, trasformai le cantine di un vecchio cascinale in studi d'arte e luoghi per conferenze, incontri, teatro ed iniziai ad erigere monumenti nel terreno circostante abbandonato per la crisi dell'agricoltura del dopoguerra.

Lunedì, 27 Luglio 2015 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Massimo Cantini

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Massimo Cantini è nato a Pontassieve nel 1946: ha quindi vissuto gli anni postbellici della ricostruzione, respirato l'aria nuova che soffiava prepotentemente dal resto d'Europa. Infatti, anche Cantini, come altri giovani artisti fiorentini, nei primi anni Settanta cominciò a gravitare alla Galleria Inquadrature (nel 1973 fece parte, con la Galleria, del gruppo "Come pittura"). Poi, nel 1979, insieme agli artisti Del Testa, Fusi, Nigiani, firmò il manifesto Foto di gruppo, presentato da Pier Carlo Santini. Il suo lavoro si è collocato fin dall'inizio entro la tematica del rapporto tra l'immagine derivata dalla natura e il rigore compositivo, l'incasellatura geometrica che non lascia scampo.

Martedì, 21 Luglio 2015 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Andrea Casalini

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"In genere tutti gli artisti del Rinascimento maturo cercarono di raffigurare nelle loro opere un'umanità ideale, il cui corpo avesse proporzioni perfette e forme armoniose. Per ottenere tale bellezza formale gli artisti fecero spesso ricorsoa particolari accorgimenti tecnici, come lievi sproporzioni o deformazioni a prima vista impercettibili. Ne sono un esempio le mani e la testa leggermente sovradimensionate del David, che simboleggiano la capacità di agire e l'intelligenza" (Manuela Mazzucchetti, Giorgio Evangelisti). 
Di Andrea Casalini mi colpisce il tratto netto, marcato, deciso, calcato − una sorta di vera e propria imposizione artistica, un graffio creatore lo definirei − con cui definisce, o meglio ridefinisce, le proporzioni consuete imponendo all'osservatore dell'arte sua la ricalibratura dello sguardo, una nuova misurazione percettiva. Osservate, ad esempio, le mani delle sue figure o la maniera nella quale contorna le auto che producono traffico e comprenderete perché ho iniziato questa intervista con una citazione che fa risalire il nostro pensiero, la nostra lettura, al Rinascimento deformativo; impercettibile quasi agli occhi e tuttavia simbolicamente ri-fondante.

Lunedì, 13 Luglio 2015 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Rodolfo Meli

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Quando ho letto il suo racconto sul Guardiano del Sonno – ed è avvenuto dopo aver visto tanti pastelli e quadri nati da quella storia che non mi veniva ancora narrata – ho creduto che le due sentinelle in due torri isolate di confine fossero figura del pittore stesso, e del giovane amico e modello nella sua casa lontana; ma non era così, Rodolfo mi ha spiegato: i due personaggi danno figura a due tendenze che sono in lui e nella sua arte: il personaggio dell'architetto, a quella intellettiva e metafisica; il contadino, che desiderava la vicinanza della terra a quella spoglia d'invenzione che non siano pose semplicemente liriche, al giovane suggerite e poi da lui lentamente variate. (Carlo Del Bravo – Bandecchi e Vivaldi 2006).

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