“Napoli dimenticata entro un oceano di curve diafane, di verdi e molli fianchi, sullo sfondo pennicoli audaci, come sipari sempre tremanti, dietro cui va e viene una moltitudine di anime sottratta al tempo che spense la Grecia, gli Dei, Roma: anime che sanno ancora di tutto questo, e in più di corti spagnole”

Anna Maria Ortese

Interviste

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Giovedì, 13 Novembre 2014 00:00

ART3.0: AutoRiTratto di Rossella Baldecchi

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Una continua ricerca di leggerezza, di armonia, di essenziale bellezza. Talvolta sembra di attraversare un giardino giapponese per il metodo e l'ordine con cui cura ogni dettaglio necessario all'equilibrio delle sue opere. Il rapporto paritario con l'uomo, l'impegno sociale, l'attenzione ai drammi umani ricolorati come per conferire loro nuova dignità, nuova vita, nuove speranze.
Rossella Baldecchi inizia ad esporre nel 1983, anno in cui viene selezionata anche per l'esposizione internazionale Mostra delle giovani Presenze Artistiche in Toscana.

Lunedì, 10 Novembre 2014 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Serena Tani

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Serena Tani è una donna determinata e forte, sfuggente come alcune delle sue opere, generosa e comunicativa.  Si intravede quasi il suo pensiero attraverso i grandi occhi chiari, ma non si riesce a seguirlo. Ama il teatro, la poesia, la sua ricerca è inarrestabile. Passa dal figurativo ad un figurativo destrutturato attraverso i suoi manichini che veste di ogni tipo di emozione umana.

Giovedì, 06 Novembre 2014 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Riccardo Macinai

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Riccardo Macinai si è avvicinato alla fotografia ed alla pittura in maniera spontanea e da autodidatta, guidato soprattutto dalla voglia di conoscere e sperimentare.
È particolarmente interessato al tema del ritratto, tema che nel tempo ha approfondito e declinato in vari modi. I suoi lavori nascono sempre da uno scatto fotografico che può rimanere tale e quindi materializzarsi in una stampa fotografica, oppure può intraprendere un percorso più complesso che, attraverso la pittura e la manipolazione digitale, porta alla realizzazione di nuove opere.

Lunedì, 03 Novembre 2014 00:00

Art 3.0: AutoRiTratto di Giovanna Sparapani

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“… Il dominio dei graffitari si estende, progressivamente e tentacolarmente sui muri sbertucciati e le muraglie bigie di centro e periferia: una realtà in continuo e frenetico mutamento, tra frammenti abbozzati e opere più o meno compiute. Un linguaggio particolare, un codice particolare – che non a caso contempla formule ricorrenti misteriose e occulte, o intellegibili ai soli iniziati alla cabbala dell’arte di strada.

Lunedì, 27 Ottobre 2014 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Fabrizio Breschi

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Fabrizio Breschi ha insegnato all’Accademia di Belle Arti di Firenze e di Milano. La sua vita è stata un’avventura continua tra viaggi in compagnia di ricchi armatori e aperitivi in piscina con gli amici di Sean Connery. A quindici anni vuole fare il cantante, ma la sera prima di presentarsi a Castrocaro una tonsillite lo rende afono. A venti gira il suo primo e unico film, passando notti da favola all’Hotel Plaza di Roma. A trentasei anni è il più giovane titolare di cattedra di pittura all’Accademia di Brera.

Giovedì, 23 Ottobre 2014 00:00

Art 3.0: AutoRiTratto di Enzo Archetti

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“Ogni segno può entrare nella trama di una storia, di un quadro” (Segni che raccontano Sogni).
Enzo Archetti, dopo la prima esposizione a Brescia nel 1973, ha partecipato a numerose mostre personali in Italia e all’estero.
Particolare successo ha ottenuto in Giappone a Tokio nel 1991 presentato dalla Galleria Forni di Bologna, nel 2004 al Modern Art Museum di Kuwait City e nel 2011 in Cina, Galleria East Gallery di Pechino, mostra organizzata da Artequadri di Camposampiero

Lunedì, 20 Ottobre 2014 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Mauro Capitani

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La sua prima personale risale al 1967. Nel 1986 lo scrittore e critico Ferdinando Donzelli lo segnala quale artista di particolare interesse nel Catalogo dell’Arte Moderna Mondadori − n. 22 − “per la grande fantasia dell’opera e la sapiente cromia lirica dei suoi dipinti”. Mauro Capitani è il maestro toscano a cui, sempre il Catalogo dell'Arte Moderna Mondadori ha dedicato la copertina n.49 (2013/2014) e di cui Giovanni Faccenda, definendo la sua opera scrive: “una tavolozza tra le più prepotentemente ispirate degli ultimi trenta anni” ed ancora “i suoi esiti pittorici si distinguono nella scena contemporanea per un lirismo abitato da lasciti esistenziali, a monte dei quali permane una vocazione autentica per la pittura 'alta'. Figura quindi di riferimento in uno scenario contemporaneo ormai orfano di “coloristi” capaci e orientati come lui". (La Nazione 2013)

Giovedì, 16 Ottobre 2014 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Annamaria Maremmi

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Il viaggio di Annamaria Maremmi è definibile come una ricerca continua facente parte – come non dirlo? – del mistero per cui chi di sé dà agli altri, contribuisce a colmare un vuoto. Forse è per questo che ancora una volta, ne accosto l’impegno a una lirica titolata “L’arte” (1):

“Arte
sorreggi
la solitudine
dell’Uomo
e
traccia comete
nel cammino effimero”.


Lunedì, 13 Ottobre 2014 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Luigi Petracchi

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“Ogni arte e ogni scienza può, mediante un’opportuna trasposizione, assumere un valore esoterico  autentico”.  René Guénon, L’esoterismo di Dante. Inizia così l’ultimo catalogo di Luigi Petracchi.

Giovedì, 09 Ottobre 2014 00:00

ART 3.0: AutoRiTratto di Mara Corfini

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Mara Corfini vive a Firenze. È lucchese di nascita e dopo aver frequentato l'Istituto d'Arte "A. Passaglia" di Lucca arriva a Firenze dove studia Scenografia e Pittura presso l'Accademia di Belle Arti. È docente di Materie Artistiche e si dedica alla pittura esponendo in varie collettive e personali, nazionali ed internazionali. Mara Corfini ama dipingere all'aria aperta perchè ama la luce del sole. Lei coglie l'attimo fuggente dipingendo con impulso.
L'acquerello per Mara è luce e trasparenza. È limpidezza dell'animo. Lei vede il mondo attorno a se tradotto musicalmente. Le pennellate sono vigorose, gioca con i colori i quali traducono le sue creazioni.
Ne ha scritto Sergio Scatizzi: “Come giullare di Dio mi apparisti, creatura non toccata dal male, nata il giorno degli Angeli per recare un baleno di luce ai travagli del mondo. Con tocco leggero dai alle cose i segni dell’effimera esistenza.”

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