“Napoli dimenticata entro un oceano di curve diafane, di verdi e molli fianchi, sullo sfondo pennicoli audaci, come sipari sempre tremanti, dietro cui va e viene una moltitudine di anime sottratta al tempo che spense la Grecia, gli Dei, Roma: anime che sanno ancora di tutto questo, e in più di corti spagnole”

Anna Maria Ortese

Lunedì, 24 Aprile 2017 00:00

L'aria pulita dell'Ex OPG

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L'ex Opg sa di aria pulita, sa di musica, ritmo istintivo, vino. Ci sono le parole degli ex carcerati, toccanti testimonianze, residui del set di Gomorra, l'antico e il nuovo. Il futuro negli occhi dei ragazzi che gestiscono lo spazio. E noi spaesati, quasi commossi, dissetati dall'ossigeno.

Qual è la vostra visione del presente, dell'epoca che stiamo vivendo?
Crediamo che stiamo vivendo una fase molto particolare, in cui nulla può essere dato per scontato e in cui l’iniziativa popolare, dal basso e bene organizzata, può trovare lo spazio di esistenza che merita.

Le conseguenze economiche della crisi degli anni passati, le scelte irrazionali di governi privi di legittimazione popolare in Italia, i vari tentativi di privare di senso e concretezza la parola democrazia, gli attacchi costanti ai diritti fondamentali come lavoro, salute e istruzione, la precarietà diffusa, sono tutti esempi di come in questo Paese la politica abbia abbandonato il popolo per rispondere ad altri interessi. Questo ha sicuramente portato molta gente a rinunciare alla partecipazione attiva alla vita politica italiana: i giovani vanno via, i più grandi si rassegnano. Eppure noi siamo convinti che il ricatto della mancanza di alternative non è reale: l’alternativa siamo noi! Per questo abbiamo deciso di organizzarci dal basso per restituite alla parola politica il suo senso originario, quello di partecipazione attiva alla vita in comunità.

Quando e come nasce l'idea di riqualificare l'ex Opg?  Da chi è partita? In quanti siete ora?
L’idea di occupare, o meglio, liberare l’ex OPG di Materdei nasce nel 2015 da tre realtà già esistenti da molti anni a Napoli: il Clash City Workers, ovvero un collettivo di lavoratrici e lavoratori in lotta, il Collettivo Autorganizzato Universitario e il Collettivo degli Studenti Autorganizzati Campani. Dopo anni e anni di attività in settori specifici come il mondo del lavoro o quello universitario e scolastico, abbiamo sentito l’esigenza di sognare in grande, abbiamo voluto andare oltre i limiti della nostra azione politica portata avanti fino ad allora per confrontarci direttamente col territorio napoletano, con la sua realtà, i suoi problemi e i suoi bisogni, Abbiamo deciso di recuperare un luogo enorme e abbandonato da anni nel cuore di Napoli, un luogo di terrore, paura e violenza per liberarlo e restituirlo al quartiere. Da subito abbiamo organizzato moltissime iniziative culturali e attività sociali che hanno fatto avvicinare a noi sempre più gente e questo, ovviamente, ci ha consentito di crescere numericamente e politicamente: siamo riusciti a far avvicinare alla politica chi non aveva mai avuto questo interesse o chi si era allontanato dopo mille delusioni.

Avete intenzione di collaborare con altre realtà?
Certamente si! Siamo convinti che, per crescere e ottenere risultati sempre più importati sia fondamentale collaborare con tutte quelle realtà che, pur con metodi e approcci diversi dai nostri condividono i nostri obiettivi. Non ci piace l’autoreferenzialità e crediamo che chiudersi nel proprio ghetto per sopravvivere non serva davvero a nulla. Noi vogliamo cambiare la realtà che viviamo, a partire dal nostro piccolo per poi crescere sempre di più, e in tal senso crediamo sia fondamentale far fronte comune con altre realtà politche, associazioni e movimenti sociali che già esistono e lottano anch’essi nel loro piccolo tutti i giorni per rispondere alle esigenze di un popolo troppo spesso dimenticato dalla politica dei piani alti. Dobbiamo organizzarci e crescere insieme, essere sempre di più per poter davvero cambiare le nostre vite.

Progetti per il futuro?
Tantissimi! Sicuramente vogliamo continuare a far crescere e implementare le nostre attività sociali, che sono uno dei nostri più grandi punti di forza. Inoltre abbiamo vari fronti di lotta da portare avanti: basti pensare all’incredibile attività del gruppo migranti, articolata in controllo popolare nei CAS, scuola di italiano e sportello legale per stranieri, alla lotta alla povertà e per il diritto alla residenza o, ancora, alla lotta nell’ambito della salute, che oggi ci vede particolarmente attivi in un campo molto sensibile come quello della salute riproduttiva e del diritto all’aborto che ci ha spinti ad utilizzare la modalità del controllo popolare anche in relazione al funzionamento dei consultori nel Comune di Napoli. Speriamo di crescere ancora e di far avvicinare a noi sempre più gente: chiunque abbia voglia di contribuire, in base alle sue possibilità e competenze, al nostro progetto è sempre benvenuto!

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