"Era ancora il tempo degli artisti, nel senso che questa parola poteva avere nel lento crepuscolo del Novecento, quando un poeta, un pittore, un regista erano esseri umani investiti da una vocazione, e la loro vita non era un pettegolezzo, una delle tante variabili mercantili della celebrità, un'attraente carriera mondana, ma una storia vissuta ai limiti dell'umano, spremuta fino all'ultima goccia"

Emanuele Trevi

Cinema

Cinema La sala delle immagini

«Nel buio un fascio di pulviscolo bianco si diresse al telo dinnanzi: si generarono immagini. Apparvero donne e uomini in strade mai viste e guglie, ciminiere, ponti, campanili tra case. Apparvero mondi, apparvero storie».

Manoel de Oliveira ci aveva visto giusto: Un film parlato (Um filme falado, 2003) bene racconta e rappresenta il drammatico “doppio oscuro” che si cela sotto l’apparente ordine e stabilità della società occidentale contemporanea. Tutto il film si srotola sotto forma di un viaggio: quello compiuto nel Mediterraneo e oltre, fino a Oriente, da una nave da crociera sulla quale sono imbarcate Rosa Maria, una giovane professoressa di storia dell’Università di Lisbona e la sua bambina. Diverse tappe scandiscono l’incedere della navigazione: da Marsiglia a Napoli, da Atene a Istanbul e Il Cairo fino a Aden, nello Yemen. La parola è dominatrice indiscussa delle immagini che vediamo avvicendarsi: una parola segnata dal logos e dalla razionalità, una parola – quella della madre – potentemente didattica e socratica, una parola che offre spiegazioni razionali e che racconta la Storia per mezzo di termini semplici e immediati.

Domenica, 29 Marzo 2015 00:00

Effetto Alba

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Per La Voce dell’Autore – la visione del film accompagnata dal suo autore – lo Zia Lidia Social Club ha ospitato la regista e sceneggiatrice casertana Barbara Rossi Prudente che ha presenziato alla proiezione e al dibattito del suo Esterno sera.
Alba corre nella notte contro le macchine su una strada di periferia. Con una cuffia da piscina e occhiali da sole, sfida la sorte e gli ignari automobilisti: se ce la farà, saranno soldi guadagnati. Eppure un lavoro ce l’ha, a venticinque anni, figlia di famiglia media di un piccolo centro tra Napoli e Caserta.

Lei e Lui.
LEI: ... mi sento... sempre frenata. Per esempio, […] quando cammino ho l’impressione che devo scegliere tra il piede sinistro e il destro. Poi ci sono i numeri, ma forse non è importante eh... No perché il due per me è solitudine. Scissione. Perciò anche l’undici non va bene perché è uno più uno che fa due. Il tre invece è l’amore, è un buon numero. Ventisei è Dio, ventisette Dio e amore, cioè l’amore perfetto. Ci sono i numeri, ci sono i colori, ed io li devo ascoltare.
LUI: Cosa c’entrano i colori con i numeri?
LEI: C’entrano. Nero è... non va! Perciò bisogna passarli a destra. Bianco invece... ci si può permettere di passarli a sinistra. Il problema è il rosa... a volte bisogna passarli a destra, a volte a sinistra.
LUI: Come mai?

Domenica, 22 Marzo 2015 00:00

C'erano una volta le favole

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C’era una volta… una bella favola. Si infrange, così, di fronte ad uno schermo cinematografico, un sogno lungo un numero imprecisato di anni (quelli di chi scrive per l’esattezza). Spinta da un’irrefrenabile desiderio di tornare bambina e di recuperare quella leggerezza e quella positività tipica dell’infanzia o, forse, semplicemente di vedere un film senza dover faticare troppo per capirne la trama, ho preso l’insana decisione di andare a vedere Cenerentola, l’ultimo lavoro di Kenneth Branagh che ripropone in una versione “in carne ed ossa” il grande successo di animazione della Disney, che compie oggi sessantacinque anni.

Domenica, 15 Marzo 2015 00:00

La donna con la macchina da presa

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Continuano le proposte dello Zia Lidia Social Club ad Avellino, presso la Sala Prove dell’Orchestra del Teatro Carlo Gesualdo: in occasione dell’otto marzo si omaggia una grande donna di cinema.
Les Plages d’Agnès è l’ultimo lungometraggio di Agnes Varda, uscito nel 2008 a celebrare gli ottant’anni della regista. Celebrazione insolita: è la stessa Varda a prendere la parola e a narrare in prima persona i ricordi lungo la linea diretta del tempo, donna con la macchina da presa e al contempo argomento d’indagine, attrice di una parte che conosce bene ma esente da qualsiasi tentazione di autocelebrazione.

Venerdì, 13 Marzo 2015 00:00

Sperma e pittura

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Piscio e sperma.
Lenzuola sporche.
Dita nei bicchieri altrui.
Mani che lavano umori dalle coperte dove altri si sono amati.
È una vita da eterna spettatrice, quella di Séraphine de Senlis, persino quando il ruolo da protagonista sarebbe dovuto spettare a lei.

Domenica, 08 Marzo 2015 00:00

I "Seventies" secondo Anderson

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Se potessi scegliere un’epoca del passato nella quale vivere, gli anni ’70 sarebbero sicuramente in pole position: il fervore artistico e musicale, la moda e l’ideologia rivoluzionaria di quegli anni, comunicano ancora oggi un forte senso di libertà e ribellione che non è paragonabile a nessuna epoca successiva.

Cosa potrebbe accadere se uno dei maestri del documentario incontrasse il mondo dell’arte?
Il regista produttore cinematografico e teatrale statunitense Frederick Wiseman, ha risposto a questa domanda realizzando un’opera d’arte nell’opera d’arte, un documentario ambientato in uno dei musei più importanti al mondo per storia e collezione fondato nel 1824: la National Gallery di Londra.

Mercoledì, 25 Febbraio 2015 00:00

"Birdman": essere o avere?

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Cinque lungometraggi. Primo cineasta messicano a ricevere una nomination come miglior regista agli Oscar con Babel nel 2007, film che lo ha reso anche l’unico regista messicano ad aver vinto il premio per la miglior regia al Festival di Cannes. Questi sono solo pochi dei numeri che hanno consacrato Alejandro González Iñárritu a regista di culto e di grande talento. Sfido chiunque a non aver versato qualche lacrima guardando il suo struggente 21 Grammi – eh sì sto donando decisamente i numeri – o a non aver apprezzato la performance di Javier Barden con il più recente Biutiful.

Giovedì, 19 Febbraio 2015 00:00

That was Ireland

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Primo appuntamento per Visioni – Rassegna del Cinema d’Autore, giunta alla XXVI edizione, e anche per quest’anno ospitata nella sala 1 del Cinema Partenio di Avellino.
Irlanda, contea di Leitrim, 1932. James Carlton torna da un esilio di dieci anni a New York, dove si era rifugiato dai suoi avversari durante la guerra civile che vedeva contrapposti i sostenitori del Trattato Anglo-irlandese e i suoi oppositori. James, o meglio, Jimmy, era già stato una prima volta in America, dopo aver disertato dall’esercito di Sua Maestà (poiché si rifiutava di andare in India) e aver praticato vari lavori come scaricatore di porto, operaio nei bacini carboniferi e macchinista di nave (approda a New York nel 1909). Qui si appassiona agli scritti di James Connelly, uno tra i principali indipendentisti irlandesi che dopo la rivolta di Pasqua del 1916 era stato messo a morte dagli Inglesi (sorte toccata, tra gli altri, al poeta e militante Patrick Pearse).

Lunedì, 16 Febbraio 2015 00:00

La teoria della speranza

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I film biografici sui grandi personaggi della storia rischiano sempre di non raccontare in tutti gli aspetti la figura presa in esame e l’operazione diventa ancora più difficile quando si sceglie di raccontare la storia di un uomo eccezionale ancora in vita e in attività. James Marsh, regista britannico già premio Oscar per lo splendido documentario del 2008 Man on Wire – Un uomo tra le Torri, storia dell'impresa del funambolo Philippe Petit che nel 1974 camminò in equilibrio su un cavo teso tra le Torri Gemelle di New York, decide di raccontare ancora una volta la storia di un uomo in bilico costante tra la vita e la morte, tra vetta e burrone, tra luce e buio più profondo.

Sabato, 07 Febbraio 2015 00:00

Per non dimenticare

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Anche quest’anno ad Avellino, tra gli eventi in programma che precedono la juta dei femminielli a Montevergine – convegni, spettacoli teatrali e musicali, reading, party, presentazioni di libri, eventi che rendono da alcuni anni a questa parte l’antica tradizione popolare il centro di un importante momento di discussione e confronto con l’intera provincia sui diritti e sulla cultura LGBT – vi è stata la presentazione dei film (lunghi, corti e mediometraggi) premiati nelle diverse sezioni di Omovies – Festival di cinema omosessuale e questioning, giunto alla settima edizione e svoltosi a Napoli dal 9 al 13 dicembre scorsi presso l’Institut Français di via Crispi.

Domenica, 01 Febbraio 2015 00:00

L'eleganza della vendetta

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È arrabbiato, molto arrabbiato. È un killer “a riposo” pronto a riesumare i ferri del mestiere per mettere a punto una terribile vendetta. Lui si chiama John Wick e ha il volto di Keanu Reeves. Svestiti i panni dell’Eletto di Matrix e quelli dell’ascetico Siddartha ne Il piccolo Budda, a cinquant’anni (e non sentirli!) l’attore “faccia d’angelo” di Sweet November si presenta sullo schermo nei panni di un assassino senza scrupoli, che ammazza con la naturalezza che avrebbe chiunque altro nel saltare una pozzanghera.

Sabato, 24 Gennaio 2015 00:00

Messaggi in India

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Da dodici anni attivo ad Avellino e provincia quale realtà associativa che dal basso cerca di veicolare l’attenzione per un cinema di qualità, lo Zia Lidia Social Club trova “rifugio” per il secondo anno presso il teatro Carlo Gesualdo – più precisamente, presso la sala prove orchestra – dove i film della rassegna 2014-2015 sono oggetto di visione e discussione (sì, immancabile, anche per pochi minuti, il dibattito segue ai titoli di coda). Dopo l’avvio il 30 novembre, il sesto appuntamento in programma presenta Lunchbox di Ritesh Batra.

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