"Pupi siamo, caro signor Fifì! Lo spirito divino entra in noi e si fa pupo. Pupo io, pupo lei, pupi tutti".

Luigi Pirandello

Cinema

Cinema La sala delle immagini

«Nel buio un fascio di pulviscolo bianco si diresse al telo dinnanzi: si generarono immagini. Apparvero donne e uomini in strade mai viste e guglie, ciminiere, ponti, campanili tra case. Apparvero mondi, apparvero storie».

Sabato, 18 Febbraio 2017 00:00

American storytelling

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Il saggio di Federico di Chio − American storytelling. Le forme del racconto nel cinema e nelle serie tv, edito da Carocci − scandaglia la narrazione audiovisiva statunitense analizzandone tanto le caratteristiche formali quanto quelle contenutistiche (tematiche, miti, eroi, valori...) dall'epoca del muto ai giorni nostri.

Martedì, 31 Gennaio 2017 00:00

Tu l'hai visto "Il caso Spotlight"?

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Cronaca di una sera al cineforum e istruzioni per chi ha la memoria corta.
“Questa sera al cineforum danno Il caso Spotlight”. “Ah! Dicono che sia molto bello, andiamo a vederlo. No, aspetta, forse l’ho già visto. Forse, quella sera, a casa, sul pc... ma era proprio quel film? Meglio andare al cinema”.
Inizia così una tranquilla serata al cineforum. Dopo mille elucubrazioni si giunge alla conclusione che un bel film, forse, vale la pena di vederlo anche due volte.

Io, Daniel Blake, di Ken Loach, è il film vincitore dell’ultima edizione, la 69sima, del Festival del Cinema di Cannes. Seconda Palma d’oro per il regista inglese, dopo quella vinta dieci anni prima con Il vento che accarezza l’erba. Questo premio arriva nell’anno dell’ottantesimo compleanno di Loach, uomo proveniente dalla classe operaia che ha sempre usato il cinema per descrivere le difficoltà, le lotte, le ambizioni di giustizia ed eguaglianza dei “proletari”. Il suo cinema è sociale e politico, il suo impegno non ha mai visto esitazioni né corruzioni.

Lunedì, 16 Gennaio 2017 00:00

Riflessioni sul cinema italiano

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Nel nuovo numero dell'Almanacco dello Straniero (dic. 2016 / feb. 2017, Contrasto edizioni) si parla di cinema italiano in un contributo di Paolo Mereghetti dal titolo emblematico: La stessa pappa. L'autore si chiede in apertura di pezzo se esista ancora un cinema italiano dotato di identità, coerenza e coesione. Se si analizzano i dati offerti dal Ministero dello Spettacolo relativi al 2015 il cinema italiano sembrerebbe godere di una discreta vitalità dal punto di vista produttivo, decisamente meno lusinghieri sono i dati relativi agli incassi nelle sale, basti dire che soltanto tre lungometraggi italiani (non certo di qualità) nel corso del 2015 hanno superato il milione di spettatori: Si accettano miracoli di Alessandro Siani ha avuto poco più di due milioni di spettatori mentre Natale col boss di Volfango De Biasi e Vacanze ai Caraibi di Neri Parenti hanno a malapena superato il milione di biglietti staccati.

Sabato, 14 Gennaio 2017 00:00

La scaltra fine del mondo di Xavier Dolan

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Ha un bel talento, Xavier Dolan, il regista canadese ventisettenne che si è rivelato al grande pubblico cinematografico con il lungometraggio Mommy, del 2014, e che è stato insignito del Premio della Giuria a Cannes.
Ha vinto di nuovo il Premio della Giuria a Cannes, questa volta con il film, una produzione franco-canadese, dove gli attori sono guarda caso tutti d’Oltralpe, e quasi tutti ben noti: Vincent Cassel, Marion Cotillard, Léa Seydoux, Nathalie Baye e il protagonista, Gaspard Uillel.
Giovane e ardimentoso, manieristico e sfidante, furbo e talentuoso, in una parola: dandy, in senso contemporaneo, quindi meno estetizzante, ma anche meno realmente intellettuale, più effimero, insomma.

Mercoledì, 11 Gennaio 2017 00:00

Incomunicabilità in dissolvenza

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Louis torna a casa, vi è lontano da molti anni, anni in cui ha seguito il proprio talento di drammaturgo senza mai voltarsi indietro, senza mai rivedere la sua famiglia: sua madre, suo fratello – a cui nel frattempo s’è aggiunta una moglie – sua  sorella, lasciata che era bambina; a ciascuno di loro ha sempre mandato cartoline nelle ricorrenze comandate, ai compleanni, al matrimonio del fratello, alla nascita dei figli di quest’ultimo (uno dei quali si chiama anch’egli Louis, simulacro almeno nominale di un’assenza).

Venerdì, 06 Gennaio 2017 00:00

Immagini del desiderio: "L'Atalante" di Jean Vigo

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Il volume realizzato da Giacomo Ravesi indaga le peculiarità di un'opera cinematografica entrata nella leggenda passando in rassegna le interpretazioni storico-critiche che si sono accumulate nel corso dei decenni. Il saggio sottolinea in apertura come le vicende familiari di Jean Vigo finiscano col riflettersi sulla sua produzione cinematografica. Jean Vigo passa parte della sua adolescenza in collegio dopo essere stato allontanato dalla famiglia quando il padre, Eugène Bonaventure de Vigo, noto con lo pseudonimo di Miguel Almereyda – collaboratore e fondatore di diverse testate anarchiche come Le Libertarie, La Guerre Sociale e Le Bonnet Rouge – muore sucida in carcere, in circostanze mai chiarite, ove finisce nel corso della Grande Guerra con l'accusa di essere un collaborazionista della Germania. La permanenza in collegio e la personalità del padre segnano inevitabilmente la personalità di Jean Vigo.

Mercoledì, 28 Dicembre 2016 00:00

Schermo e realtà in Pier Paolo Pasolini

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Il rapporto tra schermo e realtà è centrale nell’opera cinematografica di Pier Paolo Pasolini ed il saggio di Alessandro Cadoni, Il segno della contaminazione. Il film tra critica e letteratura in Pasolini (Mimesis, 2016), si propone di affrontarlo analizzando lo stile pasoliniano attraverso strumenti derivati dalla critica letteraria. In particolare la questione del realismo nell’opera di Pasolini viene affrontata da Cadoni a partire dalle riflessioni di ambito letterario proposte da Erich Auerbach, sopratutto nel saggio Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale, pubblicato per la prima volta in lingua italiana nel 1953.

Venerdì, 16 Dicembre 2016 00:00

Il cinema non riconciliato di Jean-Marie Straub

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L'editore DeriveApprodi ha realizzato nel 2016 un cofanetto contenete il dvd con il film Kommunisten (2014) di Jean-Marie Straub ed il cortometraggio La Guerre d'Algérie! ed il libro di Giorgio Passerone Sperimentazione Komune. Il film, presentato in anteprima al Festival del cinema di Locarno nel 2015, è stato realizzato da un autore che si cimenta con il linguaggio cinematografico da cinquant'anni in maniera intransigente.

Lunedì, 05 Dicembre 2016 00:00

Paul Schrader e l'espressione della trascendenza

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Tra la fine degli anni '60 ed l'inizio degli anni '80 il cinema americano subisce quel profondo rinnovamento poi passato alla storia come American New Wave (o New Hollywood). A tale cambiamento concorrono autori del calibro di Martin Scorsese, Brian De Palma, Robert Altman, Francis Ford Coppola, Steven Spielberg e George Lucas. A questo eterogeneo gruppo occorre aggiungere anche Paul Schrader che ha, nei confronti del cinema, un approccio decisamente intellettuale visto che prima di dedicarsi alla sceneggiatura ed alla regia è attivo dal punto di vista teorico e critico.

Venerdì, 25 Novembre 2016 00:00

Cinema ed immaginario secondo Edgar Morin

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Nell'ormai lontano 1957 viene pubblicato in Francia il saggio Le Cinéma ou l'homme imaginaire di Edgar Morin, testo destinato ad incidere profondamente, e sin dalla sua uscita, sugli studi sul cinema (e non solo) d'oltralpe. In Italia il testo, tradotto nei primi anni '60, fatica, invece, per qualche tempo ad incidere sul dibattito cinematografico nazionale, come ricostruito dall'ottima prefazione stesa da Francesco Casetti per Feltrinelli nel 1982 e meritoriamente riportata nella nuova edizione italiana realizzata da Raffaello Cortina Editore.

Giovedì, 17 Novembre 2016 00:00

Nojoom: la sposa-bambina ribelle

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La sposa bambina, il film-documentario che segna il debutto sul grande schermo della regista yemenita Khadija Al-Salami, affronta senza censure e senza mezzi termini il dramma delle spose bambine, vittime indifese di una società violenta e retrograda. La pellicola, datata 2014 ma arrivata in Italia nel maggio 2016, racconta la storia di Nojoom costretta dalla famiglia a sposare un uomo vent’anni più grande di lei.

Lunedì, 14 Novembre 2016 00:00

Il dottor Caligari a Cambridge

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Raymond Williams è stato uno dei fondatori dei Cultural studies e tra i padri della Sociologia della cultura. Tra l'inizio degli anni '60 ed i primi anni '80 Williams è stato docente di Drama presso l'Università di Cambridge ove, concentrando i suoi studi sul dramma e sullo spettacolo, ha saputo distanziarsi dai più paludati approcci teorici che ancora evitavano di vedere le connessioni esistenti tra i diversi generi desiderosi di mantenere una gerarchia valoriale ormai difficilmente difendibile.

Mercoledì, 09 Novembre 2016 00:00

California Dreaming con Woody Allen e "Cafè Society"

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L’avevamo lasciato alla prese con Joaquin Phoenix e il suo Irrational Man e a distanza di un anno, “il più europeo” dei registi americani, Woody Allen, ci riprova a raccontare i fasti di un’epoca lontana e patinata dopo il grande successo di Midnight in Paris. Questa volta però restiamo in America, senza scomodare i grandi scrittori e pittori che animavano le notti dei boulevard parigini. Nello specifico la storia si svolge negli anni Trenta e si alterna tra New York e Los Angeles.

Lunedì, 24 Ottobre 2016 00:00

Qui Mariam absolvisti

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"Ed ecco, una donna che era in quella città, una peccatrice"
  (Luca 7:36-50)


Sei una ragazza che, stesa in un letto con il proprio bambino tra le braccia, chiede a sua madre di guardare la creatura che hai appena partorito.
Sei al matrimonio di tua cugina, quando tuo cugino ti conduce in una stanza e abusa di te.
Sei una ragazza di bell’aspetto e vai punita in modo precauzionale, per evitare che tu possa dare il peso alla tua famiglia di una nuova bocca da sfamare.

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