“Il desiderio del tuo fragile corpo d'attore è il desiderio di una canzone nuova, di un canto nuovo, spremuto dalle macerie”

Leo de Berardinis, in una lettera indirizzata a Enzo Moscato

Cinema

Cinema La sala delle immagini

«Nel buio un fascio di pulviscolo bianco si diresse al telo dinnanzi: si generarono immagini. Apparvero donne e uomini in strade mai viste e guglie, ciminiere, ponti, campanili tra case. Apparvero mondi, apparvero storie».

Mercoledì, 13 Aprile 2016 00:00

Storie di solitudine... condominiale

Scritto da

Tre storie. Tre racconti di solitudine e di vita vissuta ai margini della società che conta. Lo scenario, la periferia di Parigi. Il film, Il condominio dei cuori infranti di Samuel Benchetrit. Charly è un adolescente all’apparenza apatico che vive con una madre che non c’è mai; Jeanne Meyer è un’attrice disoccupata un po’ su con l’età, dal carattere scontroso e respingente, e Sternkowitz è un uomo solitario, un po’ squallido, che fugge dai rapporti umani ed evita i suoi stessi condomini, ma che in realtà, ha bisogno di una metà che lo completi.

Lunedì, 28 Marzo 2016 00:00

Metacinema alla camomilla

Scritto da

Io ci ho provato a tenere gli occhi aperti e ci sono riuscita, ma non potrei giurate che sia stato lo stesso per tutti quelli che erano in sala con me. Ave, Cesare!, il nuovo film di Ethan e Joel Coen potrebbe vantare, se si considerano i primi trenta minuti almeno, le proprietà di una camomilla. Il resto della pellicola, almeno per me, è poco chiaro.

Sabato, 12 Marzo 2016 00:00

Hi, my name is Deadpool!

Scritto da

Deadpool. Se non avete ancora visto il nuovo film targato Marvel dovete andarci di corsa. Il supereroe in tuta di spandex rossa non è il solito "buono" creato a immagine e somiglianza dei valori migliori che l'umanità dovrebbe possedere. È semplicemente Deadpool, the merch with a mouth, l'uomo con più parlantina che armi (e di "giocattoli" ne possiede tanti).
Interpretato da Ryan Reynolds, Wade Wilson è ex mercenario, ora assassino su commissione per chiunque abbia abbastanza soldi, che come nelle migliori fiabe veste i panni del cavaliere senza macchia e senza paura per andare a salvare la donna che ama.

Un buono, un cattivo e l’eterno scontro tra il bene e il male, una donna da difendere e una timida storia d’amore condita dal dramma che, però, si rivela catartico. Insomma, tutti gli ingredienti necessari per una storia di supereroi in piena regola, come quelle raccontate dai cartoni giapponesi che hanno accompagnato l’infanzia della generazione nata negli anni Settanta. Il film è Lo chiamavano Jeeg Robot, di Gabriele Mainetti, uscito nelle sale cinematografiche lo scorso 25 febbraio e già diventato un grande successo di pubblico.

Sabato, 20 Febbraio 2016 00:00

Tarantino mago dello storytelling

Scritto da

Il nome del regista Quentin Tarantino è ormai diventato sicurezza, sigla di azione e piacevolezza, sigillo di un microcosmo dai tratti peculiari.
Anche nel caso del suo ottavo film, The Hateful Eight, il regista non si smentisce: affiorano tutte quelle caratteristiche che ne costituiscono l’inconfondibile firma. Si parte con il solito omaggio alla cinematografia italiana degli anni Settanta, quella degli intransigenti tutori della legge degli spaghetti-western di Sergio Leone.

Dall'11 febbraio è nelle sale italiane The End of the Tour – Un viaggio con David Foster Wallace, uno dei film più attesi (e temuti) dell'anno. Diretto da James Ponsoldt, consiste nella trasposizione cinematografica del libro di David Lipsky (Come diventare se stessi. David Foster Wallace si racconta), uscito nel 2010, in cui lo scrittore – che all’epoca scriveva per Rolling Stone – trascrive fedelmente il materiale delle interviste a David Foster Wallace, registrate nel 1996, alla fine del tour promozionale di Infinite Jest.

Venerdì, 05 Febbraio 2016 00:00

Le avventure di un centenario

Scritto da

Allan Karlsson è un centenario che vive in una casa di riposo dalla quale, il giorno del suo centesimo compleanno, decide di fuggire saltando dalla finestra. Ovviamente Allan non salta letteralmente dalla finestra. Vi immaginate un centenario che salta dalla finestra? Come minimo si sarebbe rotto un femore e il film si sarebbe concluso in un letto d’ospedale al decimo minuto.

Martedì, 02 Febbraio 2016 00:00

"Revenant", vendetta stra-ordinaria

Scritto da

Una piccola idea di Revenant il pubblico più dolcemente ingenuo alla Amélie Poulain se la riesce a fare già girando gli occhi in sala: un manto folto composto prevalentemente da più o meno giovani maschi in attesa di vedere un film virile, e in effetti, Revenat – Redivivo, ultimo film di Alejandro González Iñárritu, è anche un film molto “maschio”, ma non nel senso più comune del termine.

Sabato, 30 Gennaio 2016 00:00

"Source Code": si muore davvero?

Scritto da

Avete mai visto un film alla fine del quale non riuscivate a far altro che dire “che bello!”? Io si. E quel film è Source Code di Duncan Jones. Devo ammetterlo, all’inizio ho un po’ arrancato a capire cosa stesse succedendo. Ero confusa quasi quanto il protagonista che crede di essere in Afghanistan, ma si trova legato in una capsula in collegamento con una base governativa anche se qualche minuto prima era seduto su un treno.

Una donna di cinquant’anni single, con due matrimoni falliti alle spalle, due figli che le assomigliano poco e il bisogno di avere un uomo accanto per sentirsi realizzata. L’aria fritta sarebbe più gradevole e originale. Ma l’Italia sembra apprezzare e premiare, con la critica tutta a favore, la seconda opera di Laura Morante come regista (l’esordio nel 2012 con Ciliegine). Il film è Assolo, da poco uscito nelle sale cinematografiche. Un merito la pellicola ce l’ha – a Cesare quel che è di Cesare – ed è quello di mostrare l’attrice grossetana in panni diversi da quelli della nevrotica urlatrice a cui ci ha abituato con la sua abbondante (ahimè) filmografia. Questa volta, invece, la Morante offre il ritratto di una donna insicura e piena di tic che, a volte, arriva fin quasi a balbettare. E, a onor del vero, è brava.

Sabato, 23 Gennaio 2016 00:00

Daniel corre

Scritto da

Davide Sibaldi, classe 1987, è un giovane regista milanese appassionato di cinema fin dall’adolescenza. Gira più di quaranta cortometraggi (il primo risale al 1998) e nel 2010 realizza il suo primo lungo, L’estate d’inverno, che gli vale riconoscimenti in varie manifestazioni. Nel 2014 firma il suo secondo lavoro, In guerra, presentato nella sezione After Hours del Torino Film Festival dello stesso anno.

Mercoledì, 20 Gennaio 2016 00:00

Il delitto “morale” secondo Woody Allen

Scritto da

Abe Lucas è un professore di filosofia, depresso e con una forte dipendenza dall’alcol. Viene chiamato ad insegnare nel campus universitario di una piccola città nel Rhode Island. C’è grande attesa per il suo arrivo, tra i colleghi uomini per la sua fama di ottimo decente e impeccabile scrittore di saggi filosofici, tra le donne per la sua reputazione di uomo affascinante e irresistibile conquistatore. Ma Lucas (Joaquin Phoenix) non è più niente di tutto questo. Deluso dalla vita, ormai non prova più gioia nel viverla. La sua compagna più stretta è una boccetta di whisky di puro malto.

Giovedì, 31 Dicembre 2015 00:00

L'apparenza inganna: "American Hustle"

Scritto da

Mi sarebbe piaciuto iniziare raccontando qualcosa della trama, ma la trama è così lunga e intricata che finirei per perdermi, sicuramente inciamperei nella consecutio temporum, tante sarebbero le subordinate di primo e secondo grado, per non parlare delle incidentali, che finirei per fare una figuraccia e voi non capireste nulla o, nella migliore delle ipotesi, vi ritrovereste, matita alla mano, a semplificare il tutto per arrivare al nocciolo della questione. Parlo della trama di American Hustle – L’apparenza inganna di David O. Russell, di cui tutti avrete sentito parlare.

Sabato, 26 Dicembre 2015 00:00

"Lucy" e l'evoluzione post-darwiniana

Scritto da

Che cosa accadrebbe se riuscissimo ad utilizzare totalmente la nostra materia grigia? Cosa accadrebbe, cioè, se potessimo superare i nostri limiti cerebrali riuscendo a sfruttare più del 10% delle capacità del nostro cervello? La domanda se l’è posta Luc Besson ed ha risposto con il film Lucy. Nel film, allo stesso quesito cerca di rispondere lo scienziato parigino Samuel Norman (Morgan Freeman), autore di più di seimila ricerche in cui ipotizza come potrebbero evolversi le capacità umane in seguito ad un maggiore utilizzo delle facoltà cerebrali.

Martedì, 01 Dicembre 2015 00:00

""Inside Out": ma siamo solo emozioni?

Scritto da

Devo ammetterlo, ho sempre avuto un debole per i film di animazione. Li giudico sempre un gradino sopra alla maggior parte dei film che le sale ci offrono. Sarà che sono ancora una bambina, nonostante l’anagrafe continui a sostenere che io sia nata nel 1989. Sarà che mi piace uscire dalla sala con uno stato d’animo sereno, magari anche con mezzo sorriso stampato in faccia. E forse il punto è proprio questo: il target. Il fatto che i film d’animazione siano rivolti ad un pubblico più ampio rispetto agli altri generi, fa sì che guardandoli ci sia assicurata almeno un’ora e mezza di piacevole visione. In fin dei conti nessun regista vorrebbe mai deludere un bambino, me compresa.

Pagina 6 di 13

Sostieni


Facebook