“Quando tutto manca, quando tutto ci delude, quando tutto appare come una disfatta irreparabile, forse una sola cosa mi resta sempre: 'a voce. È questa, per me, il piccolo scoglio su cui mi ritiro davanti alla visione di perigliose acque da cui sono scampato”.

Enzo Moscato

Cinema

Cinema La sala delle immagini

«Nel buio un fascio di pulviscolo bianco si diresse al telo dinnanzi: si generarono immagini. Apparvero donne e uomini in strade mai viste e guglie, ciminiere, ponti, campanili tra case. Apparvero mondi, apparvero storie».

Lunedì, 17 Ottobre 2016 00:00

Mario Monicelli. La commedia umana

Scritto da

“I cialtroni, i poveracci, i buoni a nulla, i fannulloni, gli scansafatiche, i lazzaroni, i picari. Sono questi i personaggi del mio cinema. Troppo sprovveduti per fare i malviventi, troppo pigri e opportunisti per diventare persone rispettabili – anche se la rispettabilità spesso cela realtà ben peggiori. Sono dominati dall’incertezza, ma è proprio questa condizione precaria a stimolarli, a tirar fuori il meglio che c’è in loro, sempre sapendo di vivere alla giornata [...]. Quasi tutti i miei personaggi credono di essere quello che dicono e non si accorgono della loro inettitudine. E questo li rende simpatici. L’ironia presuppone una consapevolezza che non hanno” (pp. 45-46).
Nell'estate del 2016 è giunta in libreria la nuova edizione del volume, pubblicato per la prima volta nel 2005, che raccoglie in più di trecento pagine la lunghissima conversazione tra Sebastiano Mondadori e Mario Monicelli.

Giovedì, 13 Ottobre 2016 00:00

"Indivisibili": magia di periferia

Scritto da

Non è mia abitudine recarmi al cinema avendo già letto le sinossi, mi faccio di solito attrarre dal nome del(la) regista, e/o dal titolo, e/o dalla locandina. Chiamo questa “suggestione cinematografica”. Invece l’altro giorno non c’era nulla di tutto questo che attirasse la mia attenzione e ho dovuto leggiucchiare un minimo i contenuti di qualche film, perché avevo una voglia matta di andare al cinema dopo i mesi estivi.
La scelta è alla fine ricaduta su Indivisibili, film presentato quest’anno alle Giornate degli Autori alla 73ª Mostra del Cinema di Venezia.

Lunedì, 10 Ottobre 2016 00:00

C'era una volta l'America di Sergio Leone

Scritto da

Il volume edito da Milieu è una sorta di diario di bordo costruito attorno all’omonimo film di Sergio Leone e racconta le vicende che hanno portato il regista a realizzare un’opera entrata nella storia del cinema. Il testo, pubblicato la prima volta in concomitanza con l’uscita del film ed oggi riproposto con un’introduzione di Gabutti del 2015, non è un saggio sul film o sul cinema di Sergio Leone ma, oltre alla corposa raccolta di aneddoti, offre al lettore interessanti riflessioni del regista su C’era una volta in America, sull’intera sua filmografia e sul mondo del cinema tra Hollywood e Cinecittà, tra gli Stati Uniti e l’Europa.

Lunedì, 03 Ottobre 2016 00:00

Abbiamo ancora bisogno di film come "Dukhtar"

Scritto da

دختر, Dukhtar.
Figlia.
Quello di Allah Rakhi (Samiya Mumtaz) non è un viaggio per salvare la vita della sua unica bambina, ma un viaggio verso la vita attraverso un vorticoso intreccio di vite.
Le immagini sulla locandina sono chiare: questa non è una commedia bollywoodiana, ma la tragedia di una bambina che si prepara inconsapevolmente al suo matrimonio combinato, usanza islamica molto comune.

Martedì, 27 Settembre 2016 00:00

Hollywood: la nascita del divismo internazionale

Scritto da

Gli studi sul divismo si sono a lungo concentrati sul significato culturale e simbolico della star come fenomeno di consumo, soltanto recentemente è stato preso in esame il contesto economico ed istituzionale in cui si trova ad operare e viene costruito il divo. Tra i principali contributi in tale direzione si possono citare i lavori degli anni Novanta di Richard De Cordova e Janet Staiger, ed è lungo tale direzione metodologica che muove il lavoro di Deborah Toschi.
La studiosa si concentra sugli anni Dieci e Venti e ciò le permette di affrontare il periodo in cui le star perdono il controllo sulla propria immagine in favore delle case di produzione. È in questi stessi decenni, inoltre, che il mercato dell’intrattenimento, cinematografico e musicale, diviene sempre più globale.

Domenica, 25 Settembre 2016 00:00

"Anomalisa", la vacuità di una vita in stop motion

Scritto da

Può una pellicola del tutto priva di esseri umani spiegare cosa significhi esserlo e cosa voglia dire “sentirsi vivi”?
Michael Stone vive in un mondo di persone che non hanno caratteristiche che ne contraddistinguano l’unicità, né il volto né la voce, prestata da Tom Noonan a tutti i personaggi del film, bambini e donne comprese.

Venerdì, 16 Settembre 2016 00:00

Tra cinema e arti visive

Scritto da

Dell'importante rapporto tra cinema ed arti visive si parla spesso seppure in maniera un po' scontata se non superficiale. Su tale tematica è stato pubblicato un importante studio di Marco Senaldi, Rapporto confidenziale. Percorsi tra cinema ed arti visive (Mimesis, 2012) ed il rapporto confidenziale” a cui si riferisce il titolo del saggio è proprio quello che intercorre tra il cinema e le arti visive, rapporto che l'autore evita di cercare nei semplici rimandi reciproci tra le due pratiche proponendo, piuttosto, uno studio trasversale del cinema in rapporto alle arti visive, evidenziando come il cinema non sia pensabile al di fuori del sistema delle arti. La tesi sostenuta dallo studioso è che arti contemporanee e cinema costituiscano un sistema complesso di cui fanno parte tanto pratiche tradizionali come pittura e scultura, quanto video, installazioni e cinema. Tale sistema complesso necessita pertanto, secondo Senaldi, di essere studiato attraverso un adeguato approccio onnicomprensivo.

Giovedì, 01 Settembre 2016 00:00

Aragoste e distopia

Scritto da

Yorgos Lanthimos è un regista, produttore e sceneggiatore cinematografico greco che solo nello scorso 2015 è passato alla produzione in lingua inglese. È perciò comprensibile non averne sentito parlare, visto l’americacentrismo che vige nella produzione cinematografica mainstream. Il suo debutto anglofono ha come protagonisti Colin Farrell e Rachel Weisz: The Lobster, ha un sapore strano e spesso straniante, dal momento che fa della distopia la sua matrice creativa.

Martedì, 26 Luglio 2016 00:00

Le due storie di Spotlight

Scritto da

Recentemente mi è capitato di vedere un film dal titolo poco attraente, uno di quelli pubblicizzati nelle multisale cinematografiche prima di quello per cui hai pagato. Una produzione che, durante i brevi minuti del trailer, sentivo il dovere morale di vedere: non solo per la storia raccontata, ma anche perché i protagonisti erano dei giornalisti.

Martedì, 07 Giugno 2016 00:00

Che aria tira ai Cantieri?

Scritto da

I Cantieri Culturali alla Zisa, sede di manifestazioni di un certo interesse artistico – ricordiamo l’appena conclusa esposizione colossale del repertorio fotografico di Letizia Battaglia – non sono mai in fermento come in questo periodo dell’anno che vede non solo l’arrivo della calda estate palermitana – imparagonabile a qualsiasi altra estate! – ma, soprattutto, ospita dal 29 maggio al 5 giugno il Sicilia Queer FilmFest giunto quest’anno alla sesta edizione.

Martedì, 26 Aprile 2016 00:00

Il Potere e il suo opposto

Scritto da

Roberto Andò ha dedicato la prima alla sua città, Palermo, pronto alle reazioni di una stampa locale che conosce bene e accolto dalla fiducia dei conterranei. All'anteprima di Le confessioni, che è nelle sale italiane da giovedì 21 aprile, era presente tutto questo. Dopo la visione del film Andò ha risposto alle domande della stampa con grande sincerità dicendosi ispirato, al momento della creazione, da una suggestione che, trasmessaci, permette ora di scrivere con più coraggio.

Mercoledì, 13 Aprile 2016 00:00

Storie di solitudine... condominiale

Scritto da

Tre storie. Tre racconti di solitudine e di vita vissuta ai margini della società che conta. Lo scenario, la periferia di Parigi. Il film, Il condominio dei cuori infranti di Samuel Benchetrit. Charly è un adolescente all’apparenza apatico che vive con una madre che non c’è mai; Jeanne Meyer è un’attrice disoccupata un po’ su con l’età, dal carattere scontroso e respingente, e Sternkowitz è un uomo solitario, un po’ squallido, che fugge dai rapporti umani ed evita i suoi stessi condomini, ma che in realtà, ha bisogno di una metà che lo completi.

Lunedì, 28 Marzo 2016 00:00

Metacinema alla camomilla

Scritto da

Io ci ho provato a tenere gli occhi aperti e ci sono riuscita, ma non potrei giurate che sia stato lo stesso per tutti quelli che erano in sala con me. Ave, Cesare!, il nuovo film di Ethan e Joel Coen potrebbe vantare, se si considerano i primi trenta minuti almeno, le proprietà di una camomilla. Il resto della pellicola, almeno per me, è poco chiaro.

Sabato, 12 Marzo 2016 00:00

Hi, my name is Deadpool!

Scritto da

Deadpool. Se non avete ancora visto il nuovo film targato Marvel dovete andarci di corsa. Il supereroe in tuta di spandex rossa non è il solito "buono" creato a immagine e somiglianza dei valori migliori che l'umanità dovrebbe possedere. È semplicemente Deadpool, the merch with a mouth, l'uomo con più parlantina che armi (e di "giocattoli" ne possiede tanti).
Interpretato da Ryan Reynolds, Wade Wilson è ex mercenario, ora assassino su commissione per chiunque abbia abbastanza soldi, che come nelle migliori fiabe veste i panni del cavaliere senza macchia e senza paura per andare a salvare la donna che ama.

Un buono, un cattivo e l’eterno scontro tra il bene e il male, una donna da difendere e una timida storia d’amore condita dal dramma che, però, si rivela catartico. Insomma, tutti gli ingredienti necessari per una storia di supereroi in piena regola, come quelle raccontate dai cartoni giapponesi che hanno accompagnato l’infanzia della generazione nata negli anni Settanta. Il film è Lo chiamavano Jeeg Robot, di Gabriele Mainetti, uscito nelle sale cinematografiche lo scorso 25 febbraio e già diventato un grande successo di pubblico.

Pagina 6 di 13

Sostieni


Facebook