"Era ancora il tempo degli artisti, nel senso che questa parola poteva avere nel lento crepuscolo del Novecento, quando un poeta, un pittore, un regista erano esseri umani investiti da una vocazione, e la loro vita non era un pettegolezzo, una delle tante variabili mercantili della celebrità, un'attraente carriera mondana, ma una storia vissuta ai limiti dell'umano, spremuta fino all'ultima goccia"

Emanuele Trevi

Cinema

Cinema La sala delle immagini

«Nel buio un fascio di pulviscolo bianco si diresse al telo dinnanzi: si generarono immagini. Apparvero donne e uomini in strade mai viste e guglie, ciminiere, ponti, campanili tra case. Apparvero mondi, apparvero storie».

Martedì, 01 Dicembre 2015 00:00

""Inside Out": ma siamo solo emozioni?

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Devo ammetterlo, ho sempre avuto un debole per i film di animazione. Li giudico sempre un gradino sopra alla maggior parte dei film che le sale ci offrono. Sarà che sono ancora una bambina, nonostante l’anagrafe continui a sostenere che io sia nata nel 1989. Sarà che mi piace uscire dalla sala con uno stato d’animo sereno, magari anche con mezzo sorriso stampato in faccia. E forse il punto è proprio questo: il target. Il fatto che i film d’animazione siano rivolti ad un pubblico più ampio rispetto agli altri generi, fa sì che guardandoli ci sia assicurata almeno un’ora e mezza di piacevole visione. In fin dei conti nessun regista vorrebbe mai deludere un bambino, me compresa.

Mercoledì, 25 Novembre 2015 00:00

L'odissea d'un giovane bufalo

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È stretto il passaggio, tra due muretti bassi (ti arrivano all'altezza degli occhi) rivestiti di piastrelle; anche a terra, le stesse piastrelle bianche: ti muovi – anzi, in verità, ti pare di venir trascinato, tirato, condotto a forza – entro quel budello illuminato da luce implacabile; eppure è come se fosse lontana la tua coscienza e tutto ciò avvenisse in sogno: perfino ciò che vedi – a malapena riesci a interpretarlo – t’appare come al di qua d’un velario traslucido, e pure i rumori ti giungono ovattati, da un altrove ignoto né vicino né amico. Getti uno sguardo a sinistra, al di là del muretto, e un vitello nero di bufalo ti guarda e il suo occhio vuoto ti accompagna mentre, infine, volti la testa in avanti e il mondo all'improvviso diventa come quell'occhio che ti seguiva, vuoto e nero e buio.

Giovedì, 12 Novembre 2015 00:00

"Suburra": una Roma perduta

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A Roma piove. E piove sugli intrighi e i complessi intrecci di potere che di Roma sono parte. È di questa Roma che parla Suburra, narrando in ordine cronologico gli avvenimenti della settimana che si concluderà con quella che viene definita  "l'Apocalisse": il 12 novembre 2011. Giorno in cui i capi dei maggiori poteri romani spariranno dalla scena capitolina in un crudo effetto domino innescato dal comportamento del parlamentare Filippo Malgradi, interpretato da Pierfrancesco Favino, che risparmierà solamente Papa e Presidente della Repubblica.

Martedì, 10 Novembre 2015 00:00

Tutti a Crimson Peak

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Voi credete a fantasmi? Credete a una sorta di "mondo di mezzo", una sottile linea grigia tra la vita e la morte sulla quale camminano le anime di chi ormai è perduto?
Edith Cushing ci crede. Perché lei li ha visti, i fantasmi. Sua madre, morta quando lei era ancora piccola, le ha fatto visita dall'oltretomba, per metterla in guardia dai pericoli di Crimson Peak. Un sogno, un'eco che con gli anni rimane nascosta nella memoria della piccola, che diventa una giovane donna forte e grintosa: figlia di un ricco costruttore, Carter Cushing, ha il pallino della scrittura, ma piuttosto che scrivere romanzi rosa preferisce le storie di fantasmi.

Sabato, 17 Ottobre 2015 00:00

A Napoli non piove mai. O quasi

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Guadagnando l’uscita del cinema, cercando, in mancanza dell’ombrello, di proteggermi alla bene e meglio dalla pioggia scrosciante (al maltempo non manca di certo l’ironia), avevo cominciato ad elencare a mente i modi in cui avrei potuto investire la somma di danaro che era servita per acquistare il biglietto del film a cui avevo appena assistito: un libro, del kebab, cinque giorni di colazione completa al bar, un tavolino “Lack” 55x55, uramaki mango e salmone, un cd in offerta alla Feltrinelli, pizza e birra dalla “signora” a Monteoliveto, un paio di vasetti di Nutella, della droga.

Sabato, 10 Ottobre 2015 00:00

Gli altri siamo noi

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È un martedì di dicembre del 2011 e come ogni mattina gli ambulanti allestiscono i loro banchetti per iniziare una nuova giornata di lavoro in Piazza Dalmazia a Firenze. Si mette a posto la merce, si servono i primi clienti. La giornata sembra scorrere come tutte le altre. Poi, verso mezzogiorno e mezza, la morte arriva all’improvviso, portata da un angelo del male che piomba nel mercato iniziando a sparare con determinazione e senza alcuna indecisione. Mira ai venditori di colore, agli africani dalla pelle scura. Sotto i suoi colpi cadono Samb Modou e Diop Mor, entrambi senegalesi.

Sabato, 26 Settembre 2015 00:00

Bobbio prima e dopo

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Leggenda vuole che il famoso regista Marco Bellocchio scoprì, alcuni anni fa, le abbandonate prigioni del convento di san Colombano, e che venisse a conoscenza della vera storia di una monaca del luogo, che per amore di un affascinante sacerdote rispose, sventurata, ai richiami della carne. La poverina non ebbe fortuna però: il pretino, arso dal rimorso, spense le fiamme della passione gettandosi nel Trebbia, e la curia accusò la monachella di aver fatto patti col demonio, condannandola ad esser murata viva! Sì, proprio costretta a vivere in uno spazio ristrettissimo, con solo un palmo di vuoto in basso e una feritoia all’altezza degli occhi.

Mercoledì, 23 Settembre 2015 00:00

Quale bella gente?

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“Sarà una guerra contro la società, contro le patrie, contro i poeti e i pittori che frequentano la Sua casa, contro le care famiglie, contro la falsa autorità dei padri e la falsa ubbidienza dei figli, contro il progresso e contro la Sua emancipazione, insomma contro la borghesia".
(Joseph Roth)

 

Che strano animale la famiglia. Un vero mostro con mille teste e mille volti, è necessario un attimo perché quella che sembrava essere la testa decisiva, quella di cui fidarsi ciecamente, cambi, muti, fino a mostrare in realtà il multiforme aspetto e le scoraggianti deformità. Quando poi questo mostro preistorico, più antico degli dèi sull'Olimpo, è una piccola famiglia borghese, ingentilita da alti ideali, da un passato sessantottino e una comodità attuale annaffiata con qualche opera di beneficienza – come una collezione di immaginette sacre salvata dall'acqua santa – allora ecco il quadro perfetto di un Leviatano ambiguo, del quale vi consiglio di diffidare, anche se la sua missione è quella di salvare il mondo, nessuno escluso.

Lunedì, 03 Agosto 2015 00:00

Il lupo e la strega

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Che l’horror sia un genere poco adatto e conseguentemente poco frequentato dal cinema italiano degli ultimi decenni è un dato di fatto che trova più di una spiegazione. Innanzitutto la mancanza di grossi budget per mettere insieme prodotti apprezzabili dal pubblico di affezionati, abituati agli standard produttivi internazionali. Elemento che si è riscontrato per tutto il nostrano cinema di genere, con rare eccezioni (che però si riducono al solito Argento, sempre più lontano dalla maestria di un tempo, e a qualche suo discepolo).

Sabato, 01 Agosto 2015 00:00

In morte dell'uomo nero

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Quando ho visto il trailer mi sono detto "Wow, beh, forse, finalmente, dopo anni e le cocenti delusioni di The Lazarus Effect e il remake di Poltergeist, un horror fatto come si deve. Regista emergente, idea apparentemente nuova, l'uomo nero... che aspettiamo?". "Migliore film horror dell'anno", "Profondamente disturbante" secondo Stephen King, "Agghiacciante" per il New York Times... "Una cagata pazzesca" per il ragionier Fantozzi.

Giovedì, 30 Luglio 2015 00:00

Coppia difforme

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Lo scrittore inglese James Miller presenta ad Arezzo la traduzione in italiano di un suo libro dedicato al valore delle copie nel mondo dell’arte, Copia conforme, nato dalle sue precedenti frequentazioni fiorentine (ed italiane, in generale). Una gallerista francese – con figlio adolescente a carico – che vive in Toscana è affascinata dalle sue teorie e lo invita a visitare il paese di Lucignano, dove risiede un dipinto creduto un originale d’epoca romana per ben due secoli (fino alla definitiva attribuzione ad un falsario napoletano del XVIII secolo fatta nel secondo dopoguerra).

  "Il cielo è uno scudo d'argento contro colui che gli chiede soccorso".
                                                  (Franz Kafka, Il cavaliere del secchio)

 

 

1. In uno spazio mentale
La vicenda di Forza maggiore (2014, di Ruben Östlund) si svolge in una sorta di luogo alieno e lontano, un microcosmo formato dal residence e dalla stazione sciistica nel quale la famiglia si reca all’inizio del film. Si tratta di un luogo isolato, dominato da una greve atmosfera meccanica e contemporaneamente ‘mentale’, come una sorta di castello kafkiano che lentamente divora le menti dei personaggi.

Martedì, 30 Giugno 2015 00:00

"Jurassic World": operazione nostalgia?

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Nonostante i dinosauri non abbiamo mai esercitato su di me un certo fascino – fatta eccezione per il cartoon Alla ricerca della valle incantata – faccio parte, come tanti, di quella generazione cresciuta con Jurassic Park: come tanti sì, perché la saga è giunta al suo quarto episodio e ha unito negli anni i nonni, padri, nipoti e probabilmente è destinata ad essere un ponte con le generazioni a venire.

Domenica, 28 Giugno 2015 00:00

Solo musica e aridità

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Sostiene Paolo Sorrentino che il suo interesse non è quello di illustrare storie basate su soggetti ben delineati, su episodi clou delle vite dei personaggi, ma di dar voce (e importanza) ad esistenze (o a loro tranci) che si svolgono nella naturalità e complessità del quotidiano. Una dichiarazione non lontana, almeno a grandi linee, dal pedinamento zavattiniano – che però si è sempre basato su narrazioni lineari incentrate su momenti di svolta nelle vicende dei personaggi. Non è neanche riconducibile ad una – per lui inedita – esigenza di realismo. È più che altro un desiderio di prendersi il tempo necessario a riprodurre le esitazioni, gli intralci, gli inciampi che spezzano la dittatura di una scrittura che costringe la messa in scena in percorsi prestabiliti.

Mercoledì, 24 Giugno 2015 00:00

"Youth": il più bello dei film possibili

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Youth è il più bello dei film possibili, permettetemi questa licenza filosofica.
È un’opera artistica, un vero omaggio alla scienza poietica, alla verosimiglianza che racconta la libertà dell’immaginazione, la sua forza governata dalla necessità armoniosa del gusto. La grande bellezza che si sprigiona diventa principio di ragion sufficiente impegnato nella realizzazione di un mondo visivo scelto meticolosamente, frutto di una legge morale intima che sa guardare ancora al cielo stellato e trovare tra gli astri una via. Per questo motivo, non per altri, Youth è una poesia ghiotta di sostanza, raffigurazione della potenza magna di un grande sguardo, di un artista che nella forma scova il destino genetico della perfezione e lo esprime autonomamente, come il disegno di un demone pago delle proprie visioni.

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