“Quando tutto manca, quando tutto ci delude, quando tutto appare come una disfatta irreparabile, forse una sola cosa mi resta sempre: 'a voce. È questa, per me, il piccolo scoglio su cui mi ritiro davanti alla visione di perigliose acque da cui sono scampato”.

Enzo Moscato

Cinema

Cinema La sala delle immagini

«Nel buio un fascio di pulviscolo bianco si diresse al telo dinnanzi: si generarono immagini. Apparvero donne e uomini in strade mai viste e guglie, ciminiere, ponti, campanili tra case. Apparvero mondi, apparvero storie».

Una donna di cinquant’anni single, con due matrimoni falliti alle spalle, due figli che le assomigliano poco e il bisogno di avere un uomo accanto per sentirsi realizzata. L’aria fritta sarebbe più gradevole e originale. Ma l’Italia sembra apprezzare e premiare, con la critica tutta a favore, la seconda opera di Laura Morante come regista (l’esordio nel 2012 con Ciliegine). Il film è Assolo, da poco uscito nelle sale cinematografiche. Un merito la pellicola ce l’ha – a Cesare quel che è di Cesare – ed è quello di mostrare l’attrice grossetana in panni diversi da quelli della nevrotica urlatrice a cui ci ha abituato con la sua abbondante (ahimè) filmografia. Questa volta, invece, la Morante offre il ritratto di una donna insicura e piena di tic che, a volte, arriva fin quasi a balbettare. E, a onor del vero, è brava.

Sabato, 23 Gennaio 2016 00:00

Daniel corre

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Davide Sibaldi, classe 1987, è un giovane regista milanese appassionato di cinema fin dall’adolescenza. Gira più di quaranta cortometraggi (il primo risale al 1998) e nel 2010 realizza il suo primo lungo, L’estate d’inverno, che gli vale riconoscimenti in varie manifestazioni. Nel 2014 firma il suo secondo lavoro, In guerra, presentato nella sezione After Hours del Torino Film Festival dello stesso anno.

Mercoledì, 20 Gennaio 2016 00:00

Il delitto “morale” secondo Woody Allen

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Abe Lucas è un professore di filosofia, depresso e con una forte dipendenza dall’alcol. Viene chiamato ad insegnare nel campus universitario di una piccola città nel Rhode Island. C’è grande attesa per il suo arrivo, tra i colleghi uomini per la sua fama di ottimo decente e impeccabile scrittore di saggi filosofici, tra le donne per la sua reputazione di uomo affascinante e irresistibile conquistatore. Ma Lucas (Joaquin Phoenix) non è più niente di tutto questo. Deluso dalla vita, ormai non prova più gioia nel viverla. La sua compagna più stretta è una boccetta di whisky di puro malto.

Giovedì, 31 Dicembre 2015 00:00

L'apparenza inganna: "American Hustle"

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Mi sarebbe piaciuto iniziare raccontando qualcosa della trama, ma la trama è così lunga e intricata che finirei per perdermi, sicuramente inciamperei nella consecutio temporum, tante sarebbero le subordinate di primo e secondo grado, per non parlare delle incidentali, che finirei per fare una figuraccia e voi non capireste nulla o, nella migliore delle ipotesi, vi ritrovereste, matita alla mano, a semplificare il tutto per arrivare al nocciolo della questione. Parlo della trama di American Hustle – L’apparenza inganna di David O. Russell, di cui tutti avrete sentito parlare.

Sabato, 26 Dicembre 2015 00:00

"Lucy" e l'evoluzione post-darwiniana

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Che cosa accadrebbe se riuscissimo ad utilizzare totalmente la nostra materia grigia? Cosa accadrebbe, cioè, se potessimo superare i nostri limiti cerebrali riuscendo a sfruttare più del 10% delle capacità del nostro cervello? La domanda se l’è posta Luc Besson ed ha risposto con il film Lucy. Nel film, allo stesso quesito cerca di rispondere lo scienziato parigino Samuel Norman (Morgan Freeman), autore di più di seimila ricerche in cui ipotizza come potrebbero evolversi le capacità umane in seguito ad un maggiore utilizzo delle facoltà cerebrali.

Martedì, 01 Dicembre 2015 00:00

""Inside Out": ma siamo solo emozioni?

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Devo ammetterlo, ho sempre avuto un debole per i film di animazione. Li giudico sempre un gradino sopra alla maggior parte dei film che le sale ci offrono. Sarà che sono ancora una bambina, nonostante l’anagrafe continui a sostenere che io sia nata nel 1989. Sarà che mi piace uscire dalla sala con uno stato d’animo sereno, magari anche con mezzo sorriso stampato in faccia. E forse il punto è proprio questo: il target. Il fatto che i film d’animazione siano rivolti ad un pubblico più ampio rispetto agli altri generi, fa sì che guardandoli ci sia assicurata almeno un’ora e mezza di piacevole visione. In fin dei conti nessun regista vorrebbe mai deludere un bambino, me compresa.

Mercoledì, 25 Novembre 2015 00:00

L'odissea d'un giovane bufalo

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È stretto il passaggio, tra due muretti bassi (ti arrivano all'altezza degli occhi) rivestiti di piastrelle; anche a terra, le stesse piastrelle bianche: ti muovi – anzi, in verità, ti pare di venir trascinato, tirato, condotto a forza – entro quel budello illuminato da luce implacabile; eppure è come se fosse lontana la tua coscienza e tutto ciò avvenisse in sogno: perfino ciò che vedi – a malapena riesci a interpretarlo – t’appare come al di qua d’un velario traslucido, e pure i rumori ti giungono ovattati, da un altrove ignoto né vicino né amico. Getti uno sguardo a sinistra, al di là del muretto, e un vitello nero di bufalo ti guarda e il suo occhio vuoto ti accompagna mentre, infine, volti la testa in avanti e il mondo all'improvviso diventa come quell'occhio che ti seguiva, vuoto e nero e buio.

Giovedì, 12 Novembre 2015 00:00

"Suburra": una Roma perduta

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A Roma piove. E piove sugli intrighi e i complessi intrecci di potere che di Roma sono parte. È di questa Roma che parla Suburra, narrando in ordine cronologico gli avvenimenti della settimana che si concluderà con quella che viene definita  "l'Apocalisse": il 12 novembre 2011. Giorno in cui i capi dei maggiori poteri romani spariranno dalla scena capitolina in un crudo effetto domino innescato dal comportamento del parlamentare Filippo Malgradi, interpretato da Pierfrancesco Favino, che risparmierà solamente Papa e Presidente della Repubblica.

Martedì, 10 Novembre 2015 00:00

Tutti a Crimson Peak

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Voi credete a fantasmi? Credete a una sorta di "mondo di mezzo", una sottile linea grigia tra la vita e la morte sulla quale camminano le anime di chi ormai è perduto?
Edith Cushing ci crede. Perché lei li ha visti, i fantasmi. Sua madre, morta quando lei era ancora piccola, le ha fatto visita dall'oltretomba, per metterla in guardia dai pericoli di Crimson Peak. Un sogno, un'eco che con gli anni rimane nascosta nella memoria della piccola, che diventa una giovane donna forte e grintosa: figlia di un ricco costruttore, Carter Cushing, ha il pallino della scrittura, ma piuttosto che scrivere romanzi rosa preferisce le storie di fantasmi.

Sabato, 17 Ottobre 2015 00:00

A Napoli non piove mai. O quasi

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Guadagnando l’uscita del cinema, cercando, in mancanza dell’ombrello, di proteggermi alla bene e meglio dalla pioggia scrosciante (al maltempo non manca di certo l’ironia), avevo cominciato ad elencare a mente i modi in cui avrei potuto investire la somma di danaro che era servita per acquistare il biglietto del film a cui avevo appena assistito: un libro, del kebab, cinque giorni di colazione completa al bar, un tavolino “Lack” 55x55, uramaki mango e salmone, un cd in offerta alla Feltrinelli, pizza e birra dalla “signora” a Monteoliveto, un paio di vasetti di Nutella, della droga.

Sabato, 10 Ottobre 2015 00:00

Gli altri siamo noi

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È un martedì di dicembre del 2011 e come ogni mattina gli ambulanti allestiscono i loro banchetti per iniziare una nuova giornata di lavoro in Piazza Dalmazia a Firenze. Si mette a posto la merce, si servono i primi clienti. La giornata sembra scorrere come tutte le altre. Poi, verso mezzogiorno e mezza, la morte arriva all’improvviso, portata da un angelo del male che piomba nel mercato iniziando a sparare con determinazione e senza alcuna indecisione. Mira ai venditori di colore, agli africani dalla pelle scura. Sotto i suoi colpi cadono Samb Modou e Diop Mor, entrambi senegalesi.

Sabato, 26 Settembre 2015 00:00

Bobbio prima e dopo

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Leggenda vuole che il famoso regista Marco Bellocchio scoprì, alcuni anni fa, le abbandonate prigioni del convento di san Colombano, e che venisse a conoscenza della vera storia di una monaca del luogo, che per amore di un affascinante sacerdote rispose, sventurata, ai richiami della carne. La poverina non ebbe fortuna però: il pretino, arso dal rimorso, spense le fiamme della passione gettandosi nel Trebbia, e la curia accusò la monachella di aver fatto patti col demonio, condannandola ad esser murata viva! Sì, proprio costretta a vivere in uno spazio ristrettissimo, con solo un palmo di vuoto in basso e una feritoia all’altezza degli occhi.

Mercoledì, 23 Settembre 2015 00:00

Quale bella gente?

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“Sarà una guerra contro la società, contro le patrie, contro i poeti e i pittori che frequentano la Sua casa, contro le care famiglie, contro la falsa autorità dei padri e la falsa ubbidienza dei figli, contro il progresso e contro la Sua emancipazione, insomma contro la borghesia".
(Joseph Roth)

 

Che strano animale la famiglia. Un vero mostro con mille teste e mille volti, è necessario un attimo perché quella che sembrava essere la testa decisiva, quella di cui fidarsi ciecamente, cambi, muti, fino a mostrare in realtà il multiforme aspetto e le scoraggianti deformità. Quando poi questo mostro preistorico, più antico degli dèi sull'Olimpo, è una piccola famiglia borghese, ingentilita da alti ideali, da un passato sessantottino e una comodità attuale annaffiata con qualche opera di beneficienza – come una collezione di immaginette sacre salvata dall'acqua santa – allora ecco il quadro perfetto di un Leviatano ambiguo, del quale vi consiglio di diffidare, anche se la sua missione è quella di salvare il mondo, nessuno escluso.

Lunedì, 03 Agosto 2015 00:00

Il lupo e la strega

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Che l’horror sia un genere poco adatto e conseguentemente poco frequentato dal cinema italiano degli ultimi decenni è un dato di fatto che trova più di una spiegazione. Innanzitutto la mancanza di grossi budget per mettere insieme prodotti apprezzabili dal pubblico di affezionati, abituati agli standard produttivi internazionali. Elemento che si è riscontrato per tutto il nostrano cinema di genere, con rare eccezioni (che però si riducono al solito Argento, sempre più lontano dalla maestria di un tempo, e a qualche suo discepolo).

Sabato, 01 Agosto 2015 00:00

In morte dell'uomo nero

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Quando ho visto il trailer mi sono detto "Wow, beh, forse, finalmente, dopo anni e le cocenti delusioni di The Lazarus Effect e il remake di Poltergeist, un horror fatto come si deve. Regista emergente, idea apparentemente nuova, l'uomo nero... che aspettiamo?". "Migliore film horror dell'anno", "Profondamente disturbante" secondo Stephen King, "Agghiacciante" per il New York Times... "Una cagata pazzesca" per il ragionier Fantozzi.

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