“Un dio è l’uomo quando sogna, un mendicante quando riflette”

Friedrich Hölderlin

La fucina delle scritture

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Mercoledì, 09 Settembre 2020 00:00

All’Italia

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Sono stato preso in giro alle medie 
Strattonato nell’imbarazzo di
Insegnanti esauriti troppo distratti
E compagni esaltati dalla vergogna

Domenica, 06 Settembre 2020 00:00

Pura poesia

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Al sesto squillo del campanello ci affacciammo alla finestra del salotto, dal terzo piano vedevamo con facilità chi fosse in strada davanti al portone del palazzo, centottanta secondi dopo era in casa nostra a fumarne una, la rullò in tempi record, “fa troppo ridere come le chiamano qui, galinhas, vi rendete conto? Galinhas!”, e a raccontarci che non era andato a Milano da suoi genitori perché non ne aveva avuto voglia, non era in buoni rapporti con loro. Questa era una parte di verità, l’altra è che si ritrovava sempre a corto di denaro, il suo stipendio, poco meno di mille euro mensili che percepiva come i suoi colleghi italiani assunti in uno dei tanti call center presenti in città, lo sperperava in divertimenti e vizi vari e l’acquisto di un biglietto low cost andata e ritorno non rientrava tra le sue priorità.

Domenica, 20 Settembre 2020 00:00

Ombre bianche

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Immaginate questo. Io e i mei amici che abbiamo frequentato scuole pubbliche non ci siamo mai tolti dalla testa che a quei ragazzini costretti dai genitori a relegarsi in istituti scolastici privati fosse stata sottratta la capacità di esprimere liberamente sé stessi. Ed è andata così fino alla maturità. Poi ognuno di noi ha preso la sua strada. Da parte mia, in piena coerenza con l’orizzonte al quale non ho mai cessato di orientare il mio pensiero, ho rinunciato ad accedere all’università.

Domenica, 09 Agosto 2020 00:00

Il lago

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Non sono onde. Ne avrebbero forse
l’intenzione; increspature leggere,
rughe dell’acqua, e basta.

Lunedì, 03 Agosto 2020 00:00

I pugni serrati di Samisà

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Samuele, quattro anni a settembre, è mio figlio, il mio secondo figlio. Sin dalla nascita ci piace chiamarlo Samisà, per vezzo, per carezzare con la lingua la sua scontrosità: è una delle nostre strategie per ammorbidire la sua diffidenza; è nato suscettibile infatti, s’è affacciato alla vita con sospetto, non lasciava avvicinarsi nessuno, non permetteva lo si prendesse in braccio, non amava gli sguardi degli altri su di sé. Per me, che ho fatto dell’incontro con l’altro lo stile del mio fare, è stato un duro colpo; c’ho lavorato su parecchio e oggi Samisà, così come sua sorella Gaia, “fa parlare anche i muri” (questa espressione la usò una volta Lucia Calamaro per descrivere me e dunque mi compiaccio di scriverla qui): è diventato tanto socievole e vivace, talmente vivace da costringermi a rimandare il suo incontro con il teatro, nel rispetto di chi suda dietro e sulla scena e del pubblico pagante, e un po’ anche nel rispetto mio, che non amo essere disturbata e non avrei gradito trovarmi in situazioni imbarazzanti.

Lunedì, 27 Luglio 2020 00:00

Il mio amore è una cosa gentile

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Ci siamo conosciuti in un ristorante-bar in Rue des Saints-Peres nei pressi di Place de la Concorde.
Dopo una giornata di lavoro, molto dura a causa di talune divergenze di vedute con i colleghi francesi, presso la Direzione Europea dell’A.I.G. − il più grande gruppo assicurativo del mondo − ho sentito l’esigenza di rilassarmi grazie a una gustosa cena a base di coquillage innaffiate da una bottiglia di ottimo Chardonnay.

Lunedì, 20 Luglio 2020 00:00

Scopri te stesso

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Non ci sono limiti, se non quelli del buon senso. E qualora ne esistessero, chi ha il diritto di costringerti a percorrere tortuose strade di vita quando sei alla ricerca del modo, diciamo così, per rendere tuo, soltanto tuo, l’essere che ti appartiene?  Altra domanda: dove va il tempo?

Lunedì, 13 Luglio 2020 00:00

Contatto

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Forse non ha senso scrivere
Quando si è bloccati nella
Desolazione dell’immobilità

Lunedì, 06 Luglio 2020 00:00

Il potere dell’anima

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Dall’altra parte del filo si aspetta la risposta di Elisa. Alex esita per un istante, prima di comporre il numero di telefono. Una delle tante incertezze che caratterizzano la sua vita? Come sempre, non sa darsi una risposta convincente. Gli succede che nel suo sentire, nel suo essere quotidiano, quando meno se lo aspetta, un’ombra che subito svanisce sembra rendergli poco chiare talune vicende esistenziali, o anche semplici sentimenti di varia natura, che fanno parte di sé.

Martedì, 30 Giugno 2020 00:00

Antropologia del soggetto deforme

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Estraneo 

C’era una volta un ricordo, uno spazio in cui credeva di pensare, dove parole e immagini si muovevano liberamente combinandosi secondo insolite affinità. Un dubbio si è insinuato. Ha l’impressione che discorsi dati si siano sostituiti all’originale creazione di un tempo.

Lunedì, 29 Giugno 2020 00:00

Il silenzio, le voci

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Della parola è l’ombra,
la parte scura, il non detto.
La osserva sola, e sospesa,
come ingombra l’aria, intorno,
e dura, e pesa.

Lunedì, 15 Giugno 2020 00:00

Il racconto impreciso

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So che, a questo punto, il racconto avrebbe dovuto cominciare. Non ricordo come, tuttavia avrebbe dovuto. Mmm, però non comincia.
Cosa dicevo ieri? Dicevo: scrivitelo, come cominciare, scrivitelo altrimenti lo dimentichi! E infatti, eccomi qui a ricordarmi che mi ero detto che l’avrei dimenticato. Be’, in qualche modo dovrei cominciare. Dovrei, no?

Lunedì, 08 Giugno 2020 00:00

Ovunque tu sia

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Arrivò al ristorante con un’ora di ritardo. Mio padre era fatto così, gli piacevano i gesti plateali. Quella festicciola abbastanza intima l’aveva organizzata mamma per la mia licenza di terza media. Era visibilmente orgogliosa della mia pagella: uno strepitoso dieci in lingua italiana e otto in tutte le altre materie. Insomma, la migliore studentessa dell’Istituto.
Mamma aveva prenotato un tavolo per sette persone: noi quattro, tra cui mio fratellino Michele di otto anni, la mie due amiche del cuore, e zio Fiorenzo, fratello di mamma, che era stato ordinato sacerdote da pochi mesi.

Lunedì, 01 Giugno 2020 00:00

Pop esteem

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Tutto è alla portata di tutti 
Ma non tutti possono
Pur volendo tutto sentire

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