“E quando pensate di tornare? dissi io. Loro si strinsero nelle spalle. Chi lo sa, María, dissero. Non li avevo mai visti così belli. Li avrei baciati tutti e due, e non so perché non lo feci, sarei andata a letto con tutti e due, a scopare fino a perdere i sensi, e poi a guardarli dormire e poi di nuovo a scopare, ci pensai davvero, se cercassimo un albergo, se ci chiudessimo in una stanza buia, senza limiti di tempo, se io li spoglio e loro spogliano me, tutto si sistemerà, la pazzia di mio padre, l’automobile perduta, la tristezza e l’energia che provavo e che di momento in momento sembravano asfissiarmi. Ma non dissi niente”

Roberto Bolaño

La fucina delle scritture

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Domenica, 02 Giugno 2019 00:00

Amo le foglie

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Le nuvole sono sparite dal cuore.
Ora ascolto in pace il discorso intrecciato dei rami.

Domenica, 26 Maggio 2019 00:00

Gli uomini peggiori (Una trilogia populista)

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Alfredo era il tipo di uomo peggiore, quello buono, che fa male senza volerlo. Veniva da una famiglia di uomini peggiori, però bravi a riconoscerlo, il male, quindi capaci di infliggerlo o risparmiarlo. Capaci di gestirlo. Suo nonno e suo padre erano stati sindaci in una città di provincia, di quelle dove certe cariche si ereditano ancora come lotti di terreno.

Quando il buio mi mangia il cuore
E la saturazione m’irrigidisce
E mi arma la mano 

In un attimo un filo si allenta
E piano ritorna a galla

Domenica, 12 Maggio 2019 00:00

Sulle ali della fantasia

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Come facevo a sapere che l’avere semplicemente pronunciato, peraltro a bassa voce, le parole se m’incazzo me ne vado in presenza di una pletora di mezzemaniche assicurative che si aggirava a testa bassa per il nostro dipartimento avrebbe dato il via a un percorso di lavoro e quindi di vita che ancora adesso, dopo vent’anni mi offre una chiara visione esistenziale?
Figlio di genitori che ai tempi si usava definire proletari − mio padre cameriere presso prestigiosi ristoranti di Milano, ma mal retribuito, mia madre, a giorni alterni in malattia più o meno reale, commessa presso un negozio di scarpe di modesta qualità − passavo i miei pomeriggi a leggere immedesimandomi nelle vicende dei personaggi che facevano vivere le storie.

Giovedì, 18 Aprile 2019 00:00

Nominare gli dèi

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Una riga tremante Hölderlin fammi scrivere
(Andrea Zanzotto, La Beltà)

 
  

1.

Mescolandosi tra noi,
si sono persi.
Gli immortali, da non nominare,
pena la loro dissolvenza
imperdonabile.
Hanno tentato di nascondersi
(nei secoli, in paesi distanti):
mentendo.

Domenica, 14 Aprile 2019 00:00

Dinamica famigliare

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La luce incerta del tardo pomeriggio le impediva di vedere con chiarezza, guardando dalla finestra della cucina, cosa stesse facendo suo marito nel giardino sottostante. Lui, Alberto Airaghi, le appariva ingobbito e concentrato in una anomala postura a rischio di caduta che faceva pensare a una ricerca in profondità delle radici del glicine la cui bellezza dominava l’insieme degli altri fiori che rendevano quel giardino l’orgoglio di Elvira. Ma il glicine svettava rigoglioso dall’altra parte del giardino, mentre l’angolo dove Alberto sembrava scavare il terreno con le mani apparentemente tremanti fioriva dove il cane di famiglia Bibu era solito svuotare l’intestino e altro a più riprese giorno dopo giorno.

Domenica, 03 Marzo 2019 00:00

La casa al porto di scalo

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A questa riva
come un naufrago, come un sassolino
freddo e solo tutto
tra milioni di sassolini
irriconoscibili uno ad uno, sono arrivata;

Sabato, 16 Febbraio 2019 00:00

La tua assenza non è niente

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La tua assenza non è niente che tace,
non è come chiamare qualcuno che non sente
con la voce che non torna.
È quella soglia che si apre con la luce.

Domenica, 03 Febbraio 2019 00:00

Comune

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Vecchi e nuovi sacerdoti
Cambiano le parole
E l’abito non nasconde
Il cuore dell’uomo
Vecchio come il mondo

Domenica, 20 Gennaio 2019 00:00

Chiamami con tutto il tuo cuore

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Cercami senza sprecare nessuno spazio, 
che le nostre mani s’incontrino dove lo spreco finisce. 
Come si faceva da bambini 
quando il mondo tutto traboccante d’immagini  
era presto raggiunto, era da conoscere e animare, 
così ora si deve amare.

Domenica, 13 Gennaio 2019 00:00

Cerca in te stesso

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Non è un caso che Milano sia oggi considerata la più vivibile delle città italiane. Con Luisa, la mia ragazza, siamo seduti osservando il vitale flusso umano in Corso Buenos Aires all’esterno di un bar, sul tavolino che occupiamo due bicchieri di Bitter Campari il cui contenuto scivola lento e piacevole nelle nostre gole. Quegli occhi! La sto osservando nel modo che lei sa.

Domenica, 30 Dicembre 2018 00:00

Ospite in giardino

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Non voglio più perder tempo, ho paura
che non ci sia più tempo per dirsi ti amo.

Il fiore della parola che mi hai insegnato a coltivare
sta per sbocciare. 
Gli eventi sono intelligenti,
è il momento di dirsi ti amo
– è necessario anche dirsi non ti amo;
tutto è finito prima d’iniziare, ti sei illusa, hai capito male –.
Ecco, proprio adesso vorrei sapere se mi ami oppure no.
Anche se tutta la vita poi lo dirai a un’altra.
La giustizia si fa ora.

Domenica, 16 Dicembre 2018 00:00

Noi nel suo mondo

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Stringe tra le mani un pennarello. Ovunque si trovi, appena adocchia un foglio, che sia appeso a una parete, sul tavolo o altrove, dà segni di eccitazione e senza esitare un attimo lo dipinge di giallo. Poi, rivolgendo di scatto lo sguardo a noi mostra con orgoglio il pennarello quasi fosse un trofeo e dice: “Giallo! Giallo! Giallo!”.
Tonino è nostro figlio. Sette anni. Autistico. Oggi è sabato, io e Linda siamo venuti a trovarlo a La Nostra Comunità, dove per l’intera settimana l’Associazione ONLUS qui nel quartiere Forlanini di Milano, dove abitiamo, si prende cura di disabili giovani e adulti.

Domenica, 09 Dicembre 2018 00:00

Lascia che io viva

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Mattino di febbraio                                                                                  febbraio ’18

Il mattino brumoso
scappa tra le nuvole
E quando il cielo è terso
allora solo faccio caso a quel pesco
bramoso di maggio.

Domenica, 25 Novembre 2018 00:00

I giorni della ricerca

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No. Non ho saputo dargli una risposta. Lui, Giuliano, mio fratello gemello, mi ha guardato col suo solito mezzo sorriso come fosse disegnato sul volto.
− Cosa ne pensi della postura uomo-tastiera-schermo? − mi ha chiesto.
Abbiamo diciotto anni, e da quest’anno frequentiamo l’Università Statale di Milano. Io, Marcello, Lettere Moderne, Giuliano Filosofia.

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