"Era ancora il tempo degli artisti, nel senso che questa parola poteva avere nel lento crepuscolo del Novecento, quando un poeta, un pittore, un regista erano esseri umani investiti da una vocazione, e la loro vita non era un pettegolezzo, una delle tante variabili mercantili della celebrità, un'attraente carriera mondana, ma una storia vissuta ai limiti dell'umano, spremuta fino all'ultima goccia"

Emanuele Trevi

La fucina delle scritture

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Sabato, 29 Novembre 2014 00:00

Sono dietro di te (parte 6)

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CAPITOLO 5

Quella sera ci incontrammo in centro. Nordavalle è un piccolo paesino che conta solo 15 mila abitanti, ma c’è un po’ di tutto, e soprattutto degli ottimi bar che, dato il freddo invernale, elargiscono con generosità bevande super alcooliche a pochi spiccioli. Barbara esordì immediata: “Voglio bere”. Andammo a “La caverna del mastro birraio” e, sedutici su queste vistose panche di legno massiccio, ordinammo un paio di birre. “E così vieni dal sud” le dissi, “Sì. Da Pescatratta. Sai com’è, lì non c’è molto per programmarsi il futuro e poi dovevo andar via per quella brutta storia. Ma stasera non voglio parlare di cose tristi. Raccontami un po’ di te” e spalancò di nuovo il suo sorriso. “Io sono sempre vissuto qui nella noia più completa e quindi non c’è molto da dire. Dopo il diploma ho fatto qualche lavoretto saltuario per poi specializzarmi come infermiere ed eccomi qua ad aspettare la svolta.” – “Mmm, mi interessa particolarmente la svolta, potresti averla trovata” fece lei ammiccante, “diciamo che ci sto lavorando” le risposi sorridente.

Lunedì, 24 Novembre 2014 00:00

Les Voyages de Lubylu – Elezioni ad Auschwitz

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4° GIORNO

Oggi è l’ultimo giorno di lavoro in terra polacca. Ieri in Italia era l’ultimo giorno di elezioni politiche. Meglio così, mi sono evitato un inutile diritto-dovere; tanto chi voto io non viene mai eletto. Il partito si scioglie e vanno tutti in galera.

Giovedì, 20 Novembre 2014 00:00

Sono dietro di te (parte 5)

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CAPITOLO 4

Ero ormai a lavoro da 3 mesi, ben voluto da colleghi e pazienti. Sempre gentile e disponibile con tutti. Pronto anche a rinunciare ai meritati riposi dopo una lunga settimana di lavoro, infatti più volte avevo chiesto un turno extra per migliorarmi il prima possibile e soprattutto per avere più contatto con gli ammalati. Il mio era un classico reparto di degenza. I pazienti venivano a recuperare la forma ed a seguire la terapia dopo un intervento fatto al piano di sopra dove c’era l’appariscente sala operatoria. Una mega stanza, ramificata in varie piccole altre stanze adibite per diversi utilizzi, con le più sofisticate attrezzature in campo medico e chirurgico. Ci passavo ogni giorno per accompagnare o riprendere i pazienti. Una volta poi dovetti sostituire una collega addetta alla pulizia e sterilizzazione degli strumenti operatori. Niente di straordinario, si trattava di togliere i pezzi di ossa che gli erano rimasti appiccicati, misti a sangue, carne e cianfrusaglie varie. Niente che non avessi già fatto per conto mio nel tempo libero, diciamo cosi. Insomma, tutto stava andando nel migliore dei modi fino a che non arrivò la nuova collega. Si chiamava, come detto, Barbara, 26 anni, strana. La sua stranezza era data dal fatto che sembrava nascondere qualcosa.

Venerdì, 14 Novembre 2014 00:00

Un eroe (vero)

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Non fu figlio di Venere né di Marte l'eroe che salvò la Grecia ai tempi di Aristotele.
CDOBOS, la cui storia fu poi ingiustamente dimenticata, fu tra i più forti ed i più valorosi guerrieri di tutta la storia dell'umanità. Umano troppo umano, nessuna divinità gli offerse mai un qualche potere né tanto meno tradì i cieli per difenderne le tragiche sventure. Cdobos non nacque eroe, lo divenne.

3° GIORNO

La vodka è ancora lì pronta per la colazione, ma anche questa mattina non la prendo. Ho tutto il giorno per assaggiarla, magari giusto un goccio.
Oggi il cielo è azzurro, una splendida giornata di primavera. Taxi senza Lory e senza Canny e arrivo ad Auschwitz. Devo dire lo staff è sempre molto gentile; mi fanno grandi sorrisi. Tutti. Eh sì! Anche la ragazza scheletro sorride. Non chiedetemi come, c’è un gruppo di scienziati che sta studiando il fenomeno.

Sabato, 08 Novembre 2014 00:00

Esami e verifiche

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Al centro della mia attività cogitativa, un fastidioso ronzio circonda echi e rimbombi di confusione. Magari nelle nostre vene al posto del sangue scorresse alcool, almeno potremmo staccare la spina dai ricordi in qualunque momento.

Lunedì, 03 Novembre 2014 00:00

Trittico

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I tuoi sogni non hanno residenza, sono disegni onirici della fragilità.
Puro gusto di cantare un’assenza, forse è che hai mani portate per il buio.
Devote a ciò che è smarrito, smarribile. Scostanti con quanto potrebbe restare.
Come quando prendi la terra e vorresti fosse pioggia però, poi, osservi a fondo l’acqua domandandoti perché debba evaporare.
Come quando ti costringi all’apnea dell’ennesima scommessa tramutandoti in una risata sommessa e, all’improvviso, scomposta. In un pianto. Tornando in te, alla fine. Ammettendo che non va bene, non va bene per nulla.

Mercoledì, 29 Ottobre 2014 00:00

Sono dietro di te (parte 4)

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Ho iniziato questo processo di interpretazione dei miei raccontini adolescenziali qualche anno fa quando mi decisi, dopo diverse riflessioni, a incontrare una psicologa. Era una dottoressa di circa una quarantina d’anni, belle gambe, acconciatura e vestiario sempre curati e un viso accademico, con quegli occhialini classici che ti permettono di guardare l’oggetto d’indagine (in questo caso io) in modo asettico ed austero. Com’è ovvio che sia non le raccontai mai nulla delle mie reali azioni, mi limitai a farle presente alcune mie fantasie innocue e qualche sogno ricorrente.

Mercoledì, 22 Ottobre 2014 00:00

Les Voyages de Lubylu – Elezioni ad Auschwitz (2)

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2° GIORNO

Today
faccio un bel servizio fotografico, così domani che arriva il mio English boss, Poulettone un po’ chiattone, gli faccio vedere che sto faticando.

Sabato, 18 Ottobre 2014 00:00

Quello che siamo

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Quando me ne accorgo è troppo tardi, il piccolo ciclone d’acqua ha già trasportato via il braccialetto portafortuna che avevo al polso destro. Ormai era lacero, non che si potesse riparare, ma mi avrebbe fatto piacere conservarlo. Sono passati due lunghi anni da quando diedi pochi spiccioli a un ambulante e lui, per riconoscenza, mi regalò uno spago di stoffa con tutti i colori su uno sfondo verde. Grazie a quello, disse, non avrei perso le speranze, ma erano loro che da un pezzo avevano perso di vista me. Mi ero abituato a vedere quel sottile filo di smeraldo al braccio, in un certo senso è vissuto con me più tempo rispetto a molte altre persone, e quando l’ho visto fuggire via in doccia, ho capito che il nostro destino è di perdere prima o poi tutto quello che abbiamo ad un palmo di naso.

Martedì, 14 Ottobre 2014 00:00

Sono dietro di te (parte 3)

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Dunque, vi ho raccontato dei miei film/gioco, tutta una produzione pseudo letteraria che letta a distanza di anni mi è sembrata solo robaccia, fino a quando un giorno non mi è ricapitata tra le mani la storia che vi ho poco fa raccontato (Il mostro che mangiava le bambole). Rileggendola nel lontano 2001 ho cercato disperatamente di rivivere un’esperienza del genere e fortuna ha voluto che pochi mesi dopo incontrassi Martina, una vecchia fiamma delle medie.

Venerdì, 03 Ottobre 2014 00:00

Sono dietro di te (parte 2)

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IL MOSTRO CHE MANGIAVA LE BAMBOLE

Samantha, 26 anni, incontra per caso, dopo circa un decennio, il suo ex compagno di banco delle scuole medie, John, e dopo un caffè insieme decide di iniziare a frequentarlo. John si dimostra gentile ed affettuoso e cosi dopo un mese si convince a viverci insieme. Intanto l’ex di lei, Michael, continua ad infastidirla seguendola ed importunandola a lavoro e per strada fino a quando non decide di parlarne con John che appare calmo e comprensivo rassicurandola che il tempo calmerà la rabbia di Michael perché prima o poi se ne farà una ragione. Quella notte stessa John e Samantha fanno l’amore, come tutte le notti insieme mano nella mano dormono sereni, ma nel buio della stanza, dopo un brutto incubo, Samantha si sveglia di colpo e trova John supino sul letto che la fissa.

1° GIORNO

Ho dormito appena un paio d’ore. Un po’ per l’eccitazione per il viaggio, un po’ per la voglia di iniziare subito il lavoro, un po’ per la Coca sfiatata dell’aereo, alle 6:50 sono già sveglio.
Colazione polacca, sono tentato quasi di prendermi un bel caffè corretto con vodka. Fuori è nevischio. Taxi e Campo di Auschwitz. All’interno c’è una nostra postazione Audio International dove stanno distribuendo i GIT. È la visita guidata ad ore, l’unica, per adesso, con i sistemi obbligatori. Tra pochi giorni il Group In Tour dovrà diventare universale: è un compito per ZuperLuca.

Domenica, 28 Settembre 2014 00:00

Les Voyages de Lubylu – ELEZIONI AD AUSCHWITZ

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“Fabriuzza, ho sta Central Schiums a telefono, la compagnia di sfardella con cui mi hai fatto il biglietto aereo per Cracovia. So tre giorni che mi azzelleano con mail e telefonate, ma che bbonn’? Non si capisce niente! Parlano un po’ inglese e un po’ lacco… tieni, parlaci tu!”.
Hallo! Fabrizia speaking… Yes, Luca del Vaglio… Perfect… of course… thanks a lot… have a good day!”.
“Allora che volevano?”.
“Liuc, niente di che. Dice che l’aereo domani non parte più da Ciampino ma da Fiumicino”.
“Ottimo, molto meglio!”.

Martedì, 23 Settembre 2014 00:00

Stillicidio di una drupa

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L’ampolla, contenente un liquido di un verde torbido, ondeggia di fronte a me; il suo colore cupo sembra pulsare dinnanzi alle fiamme del fuoco che, alle mie spalle, si sta mangiando allegramente un paio di ceppi secchi.

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