“La vita come deve si perpetua, dirama in mille rivoli. La madre spezza il pane tra i piccoli, alimenta il fuoco; la giornata scorre piena o uggiosa, arriva un forestiero, parte, cade neve, rischiara o un’acquerugiola di fine inverno soffoca le tinte, impregna scarpe e abiti, fa notte. È poco, d’altro non vi sono segni”

Mario Luzi

Annalisa Davide

Lettera dalla primavera

Lettera dalla primavera

Spero che tu faccia la propria parte
di petalo con il fiore.

Gelido è il fiore

Vento mediterraneo 

Sono vento e semi di vite
Che il mare restituisce
Quanto basta a seppellire.

Luce antica

Esilio

E il tuo dolore invece non è assente.
avanza come la primavera.

Porta il tuo dolore al di là del fiume

Porta il tuo dolore al di là del fiume
     
Un doloroso momento
e il suo volto sorge dal vuoto.
Proprio la casa ora è il fronte dove una resistenza è impossibile
Si può solo attaccarsi l’un l’altro con un filo di refe.

L'arrivo dell'estate

Un fiore 

Non ho scelto un fiore
da mettere trai tuoi capelli
ma un fiore da coltivare
per l’amore che provo per te.

18 maggio

Ti penso con l’anima assorta nel buio
Mi chiedo se sia il destino
che a volte fa lo scroscio di un pianto
o il cinguettio d’autunno in un bacio.

Amo le foglie

Le nuvole sono sparite dal cuore.
Ora ascolto in pace il discorso intrecciato dei rami.

La casa al porto di scalo

A questa riva
come un naufrago, come un sassolino
freddo e solo tutto
tra milioni di sassolini
irriconoscibili uno ad uno, sono arrivata;

La tua assenza non è niente

La tua assenza non è niente che tace,
non è come chiamare qualcuno che non sente
con la voce che non torna.
È quella soglia che si apre con la luce.

Chiamami con tutto il tuo cuore

Cercami senza sprecare nessuno spazio, 
che le nostre mani s’incontrino dove lo spreco finisce. 
Come si faceva da bambini 
quando il mondo tutto traboccante d’immagini  
era presto raggiunto, era da conoscere e animare, 
così ora si deve amare.

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