"Quella di cui godevo in quei giorni afosi, camminando sui larghi marciapiedi di via Manzoni e di via Merulana, al riparo del fogliame dei platani, era indubbiamente una felicità partorita da un'illusione; l'illusione di un piccolo numero di strade e incroci capace di suggerirmi la sensazione, razionalmente insana, che esistesse per me, come per chiunque altro, un luogo capace di farmi sentire a casa, qualunque disastro fosse in corso o mi pendesse sulla testa"

Emanuele Trevi

Domenica, 20 Gennaio 2019 00:00

Chiamami con tutto il tuo cuore

Scritto da 

Cercami senza sprecare nessuno spazio, 
che le nostre mani s’incontrino dove lo spreco finisce. 
Come si faceva da bambini 
quando il mondo tutto traboccante d’immagini  
era presto raggiunto, era da conoscere e animare, 
così ora si deve amare.

È strepitoso,
possiamo ancora amarci come fossimo bambini.

Chiamami a te, unico amore.
Ecco l’esistenza è appena iniziata.
Puoi chiamarmi a te.
Ed io posso raggiungerti.
Con il tuo dolore mi chiami a te per soffrire.
Quel che accade passa sguardo a sguardo
dagli occhi dell’una a quelli dell’altro.

Chiamami a te con i tuoi silenzi più assidui
perché tanta solitudine che fa amore è maggior vita che mi appartiene.
Come da bambini quando venivano certi irrinunciabili giorni di festa
e mai che rifiutassimo regali.
Perché mai adesso dovrei rinunciare a una festa ogni giorno?

Chiamami a te,
cuore a cuore chiama il mio cuore;
viso a viso parla con i baci.
Ci sarà posto anche per la mia anima nella tua,
nel tuo petto quando sarà davanti al mio,
tanto insieme
che nessun’altra parola avrà da chiamarci.

Altro in questa categoria: « Cerca in te stesso Comune »

Lascia un commento

Sostieni


Facebook