“Il desiderio del tuo fragile corpo d'attore è il desiderio di una canzone nuova, di un canto nuovo, spremuto dalle macerie”

Leo de Berardinis, in una lettera indirizzata a Enzo Moscato

La fucina delle scritture

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Domenica, 14 Febbraio 2016 00:00

Quel tipo di persona

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Mi manca. Cazzo, quanto mi manca. Dico a mia moglie: “Dài, apriamo un po’ ‘ste finestre. Non vedi che sole? Godiamocelo”.
“Certo che un inverno così sarà meglio dimenticarcelo” Kitty.
Per tante ragioni, penso.
Da oggi, dopo tre giorni, scorre vivace il traffico automobilistico sotto di noi. Il blocco è cessato, le polveri sottili rientrate nei limiti. C’è stato uno smog senza tregua.
La via dove abitiamo è stretta, i marciapiedi sui due lati lasciano poco spazio ai pedoni, non è certo un luogo da movida. Mi affaccio alla finestra dopo aver aperto le tende bianche, e subito mi torna alla mente quel marciapiede diviso in due della movimentata Rambla Santa Monica di Barcellona, così largo che è un piacere passeggiare, soffermarsi davanti alle vetrine dei negozi, alle bancarelle, lanciare lo sguardo in alto dove si affacciano elegantemente bizzarri balconi dal tratto architettonico che sembrano volerti ricordare un surrealista Gaudì.

Domenica, 10 Gennaio 2016 00:00

Il salone del barbiere

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Nella (non troppo) amena e ridente cittadina di B. – giacché provatevi voi ad essere ‘ameni e ridenti’ quando nel vostro territorio insiste una discarica di rifiuti oltremodo invasiva, senza neanche (tra l’altro) che ne deteniate la titolarità effettiva, sicché ne “godete” tutto il lezzo senza però che la si conosca nemmeno come “la discarica di B.”, finendo così per non essere nemmeno riconosciuti come titolari di un degrado, bensì due volte vittime: dell’inquinamento e dell’oblìo – in questa cittadina, dicevamo, insisteva, oltre a detta discarica – e oltre ovviamente a tutta una serie d’altre normalissime attività – la bottega, o meglio il salone, di un barbiere.

Domenica, 20 Dicembre 2015 00:00

Il ritorno

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Ricky

Lui è un bambino di sette anni. Gli piace contemplare le fantasiose evoluzioni aeree delle rondini dalla terrazza di casa che svetta su una collina dolcemente digradante.
Di ritorno da un lungo viaggio in volo dall’Africa, ogni anno − sempre meno numerose a causa del surriscaldamento della Terra e dell’inquinamento atmosferico − nelle stagioni propizie le rondini roteano, volteggiano, si separano con scatti verso svariate direzioni, planano all’improvviso, si rialzano e il gruppo si ricompone dando corpo a imprevedibili forme geometriche nel cielo di un azzurro intenso a tratti cangiante sul dorato, poi di nuovo si separano.
Ricky è irresistibilmente attratto da quello spettacolo della natura, che cerca di seguire con il movimento degli occhi in larghe volute. Fantasticando.

Domenica, 06 Dicembre 2015 00:00

Il senso e nessun limite

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Come possa raccontare questa storia, ho l’impressione che non mi sia per niente chiaro. Ma sento di doverlo fare.
“Sono solito pensare che un libro nasce de un’insoddisfazione, nasce da un vuoto, i cui perimetri si delineano strada facendo e al termine del lavoro. Sicuramente scriverlo equivale a...“. È Enrique Vila-Matas, nell’incipit del primo racconto della raccolta Esploratori dell'abisso.
La libertà ritrovata. Sarà poi vero? Sono le undici di un sabato mattina, sto cazzeggiando qui in casa, il libro in mano, passo da una stanza all’altra senza una meta definita o in via di definizione. Caroline, mia moglie, sdraiata sul divano in totale relax sfoglia distrattamente un insulso settimanale americano per donne. Lei è nata nella West Coast. Eravamo colleghi nella multinazionale dove abbiamo lavorato.

Domenica, 08 Novembre 2015 00:00

Serendipity

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Se ne sta seduto a un tavolino di un bar, all’aperto, in Piazza Amendola.
Lo spritz di quelli che piacciono a lui, una briosa bevanda originaria del Triveneto. La sua famiglia paterna proviene da quei luoghi. Da tempo ormai lo spritz è diffuso in tutto il Paese, e qui a Milano è aperitivo trendy.
Contempla lo skyline, i tre nuovi grattacieli: Il Dritto, Lo Storto, Il Curvo, che si slanciano in un cielo di rilucente cobalto; all’altezza del suo viso una brezza a tal punto sottile e tiepida e calma che quasi gli sembra di avvertire solo col pensiero. Non se la sente proprio di andarsene da lì, è in armonia con tutto il suo essere, ma sa che tra un po’ dovrà farlo.

Domenica, 25 Ottobre 2015 00:00

Surreali dell'entusiasmo

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‘È con immenso dispiacere che oggi riprendiamo un’antica diretta, quella del dolore. È infatti da poco venuta a mancare la figlia del nostro amato supervisore ai dialoghi, il tanto stimato dottor George Buchman, il quale ha anche deciso di abbandonarci per andare a morire nella sua casa in montagna, abbiamo quindi pensato di aprire con un suo breve commiato questa nuova edizione de Essere, ente e dirette tv, così per ricordarvi che in fondo la vita è sempre, comunque vada, una schifosissima valle di lacrime e che non dovete mai permettere che una bella giornata possa rovinare la vostra miserevole e triste esistenza’.

Domenica, 18 Ottobre 2015 00:00

Chiaroscuro

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Subito dopo quel disastro − pur in assenza di una qualsiasi prova o possibile indizio sulla causa che l’aveva provocato − Matteo provò a immaginare un mondo senza confini dove l’accoglienza fosse un valore condiviso non meno di quanto possa esserlo un’auto di cilindrata medioalta dalla carrozzeria metallizzata con cerchioni in lega leggera. Ma fu un pensiero volatile.
Matteo e Toni, due cugini. Vivevano in un minuscolo paese − talmente insignificante che il suo nome è quasi impossibile da ricordare − alle falde delle Alpi, dove il Piave taglia per il lungo la vallata che congiunge Belluno a Feltre.
Toni se ne andò via presto, poco più che ventenne. In paese girava voce che avesse delle idee tutte sue su come fare fortuna tra gente straniera. Matteo aveva quattro anni meno di lui, e stava terminando gli studi.

Domenica, 11 Ottobre 2015 00:00

Corri, Fontana…

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LA TEORIA DEI COLORI. I Campionati Italiani Young riders di salto ostacoli si svolgono a San Giovanni in Marignano, Horses Riviera Resort. Una bambina di sette anni con un calippo in bocca mi passa accanto, mentre cerco di capire dove sono i cessi. Fa caldo. È la prima volta in vita mia che assisto ad una gara di equitazione – e, a ben pensarci, che vedo dei cavalli dal vivo. Non sono preparato: non ho alcuna nozione che possa aiutarmi, non conosco nessuno, non voglio conoscere nessuno.

Domenica, 04 Ottobre 2015 00:00

Mio amato carceriere (Epilogo)

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FINO IN FONDO

 

 

Non avvilirti per la modestia dei tuoi progressi.
Ho gioito per gli sprazzi di luce che hai prodotto,
tra le crepe del muro che ci divide.
Ho udito il silenzio che hai creato
e per qualche istante ti ho parlato.
Non essere impaziente di conoscermi,
Perché per me una vita è come un battito di ciglia.
              (VII messaggio) 


Quel mattino dovevo essere impaziente anche nel profondo di alzarmi, perché aprii gli occhi che fuori era ancora buio pesto e un rapido sguardo all’orologio mi informò che mancava qualche minuto alle cinque, la stessa ora in cui mi da molti anni mi alzavo a casa mia.
Non avevo alcuna intenzione di alzarmi a quell’ora impossibile e riuscii a rinviare la mia uscita dal letto fino alle sette, ora a partire dalla quale era consentito l’uso del bagno.

Domenica, 27 Settembre 2015 00:00

Sulle ali del web

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Ripercorre col pensiero i sentieri della sua vita che l’hanno portato fin qui, quasi una sinossi esistenziale. Espressione di vicende e sentimenti tumultuosamente calmi. Il senso della contraddizione da lui vissuto in una società ormai avviata senza sosta lungo uno scenario digitalizzato. Sta cercando una qualsiasi credibile possibilità di intravedere almeno un sia pur sfocato profilo della realtà in divenire.
Per Luca Girondi è giorno di debutto. Dopo un periodo di consensuale isolamento − canonica quarantena − nel salone della CRWDOC, che sta per Casa Recupero Web-Disturbo Ossessivo-Compulsivo, salirà in cattedra, si fa per dire, e parlerà della sua esperienza a una ventina di altri ospiti della Casa.

Domenica, 20 Settembre 2015 00:00

Mio amato carceriere (VI capitolo)

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ANGELI CONFUSI

 

 

Sii dolce con te stesso, mio amato carceriere
ed io vedrò più spesso la luce quando tu sei sveglio.
Quante notti ti ho chiamato per condurti con me,
ma la lotta della vita rende troppo denso il tuo corpo.
Se smetti di lottare e di resistere al corso delle cose,
sarai più leggero di una piuma e volerai con me.
            (VI messaggio)  

 

Dopo alcuni giorni di latitanza, quel mattino la mia sveglia interna riprese a funzionare ed aprii gli occhi molto prima del dovuto, scivolando silenziosamente fuori della stanza, ma ben deciso ad evitare anche quel giorno la meditazione dinamica.
Appena possibile, mi recai nella sala da pranzo dove mi servii una colazione molto ricca, iniziando a sperimentare anche alimenti che sino a quel giorno avevo evitato, con lo scopo di allungare la mia permanenza in quel luogo per cogliere gli eventuali sviluppi del dibattito in corso nella Comunità.

Domenica, 13 Settembre 2015 00:00

Fiction's about what is to be fucking human being

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Quel Baronetto ti sorprende ogni volta che lo ascolti. Sir Gary Brooker, dopo mezzo secolo − da quand’era poco più che ventenne − la sua voce non ha subìto i danni del tempo, ti cattura e ti perdi − ogni volta meravigliandoti − tra le criptiche parole della canzone. Ho attivato YouTube: A Whiter Shade of Pale diffonde il suo fascino tra le pareti del mio studio, le note dell’organo Hammond ne esaltano l’armonia. Quando i Procol Harum la lanciarono non ero ancora nato.
Sono un che non più di due anni fa ha partecipato a un convegno, organizzato in più sezioni, sull’Era Digitale. Uno che, in coerenza col suo forte interesse per la parola scritta, era ormai da tempo alla ricerca − sia pur agli inizi nebulosa − di un modo, un veicolo, per ritagliarsi un ruolo di protagonista, non necessariamente di primissimo piano ma comunque di una qualche rilevanza, nell’ambiente delle umane lettere.

Domenica, 06 Settembre 2015 00:00

Racconti sonori – L'appestato

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Nisi Dominus – Cum dederit – Vivaldi – controtenore Andreas Scholl

La nebbia si diradava nella sua mente. Lentamente. In bianco e nero vide uno stanzone immerso in una penombra interrotta da una piccola oasi di luce a mezza altezza, fuori dalla portata dei suoi occhi.
Nell’aria brevi borbottii, colpi di tosse insieme a parole oscure snocciolate in una lingua sconosciuta eppur a lui comprensibile.
Mosse un braccio ma il movimento rimase impigliato: la sua mano era trattenuta e non poteva toccare il suo viso. Una pressione nauseante gli risalì dallo stomaco. Uno strattone dell’altra mano confermò quella nera sensazione: era legato sopra un letto. Un lieve movimento del piede, incerto e riluttante a confermare la parola che gli affiorava nella mente, si arrestò subito. Bloccato.
Era sedato su un “letto di contenzione”.

Domenica, 30 Agosto 2015 00:00

Mio amato carceriere (V capitolo)

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ALLA RADICE DEL RITMO

 

 

Segui il messaggio che proviene dagli occhi,
non badando a chi è indossarli.
Perditi nel profondo di quei laghi
e punta diritto alla loro fonte.
Consenti alla loro purezza di essere la tua
e che il loro mondo divenga il tuo mondo.
             (V messaggio)

 

 

Aprendo gli occhi quel mattino, ebbi modo di verificare che la scappatella della sera precedente qualche segno lo aveva lasciato, dal momento che l’orologio sul comodino segnava che erano già le otto meno qualche minuto.

Domenica, 02 Agosto 2015 00:00

Al mare con Francesca

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Erano ormai cinque anni che quel rito volto alla ricerca di noi stessi procedeva verso una potenziale catastrofe. Giorno dopo giorno avanzavi sul mio terreno col tuo slancio vitale. Inesorabile. Io mi trattenevo. Pensavo di farcela. Stupidamente. Tanto stupidamente da lasciare che l'invisibile nulla ingoiasse la mia cieca passione. Vasta e cieca come quel nulla che circondava i miei occhi terribilmente stanchi.
T'immaginavo ogni giorno più bella e m’illudevo di riuscire vincitore in questa mia pia aspirazione: conquistarti unicamente con la dedizione più assoluta. Una dedizione che era per me anche una specie rara di asimmetrica dissoluzione interiore. Quella dissoluzione del vivere che solo la contemplazione impossibile della tua chioma sembrava interrompere, per un paio di ore di vera vita – poco più, poco meno – la mia perpetua vacanza nei recessi abituali in cui mi ero assurdamente quanto fatalmente relegato.

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