"Era ancora il tempo degli artisti, nel senso che questa parola poteva avere nel lento crepuscolo del Novecento, quando un poeta, un pittore, un regista erano esseri umani investiti da una vocazione, e la loro vita non era un pettegolezzo, una delle tante variabili mercantili della celebrità, un'attraente carriera mondana, ma una storia vissuta ai limiti dell'umano, spremuta fino all'ultima goccia"

Emanuele Trevi

La fucina delle scritture

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Domenica, 10 Aprile 2016 00:00

Jolene

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Palazzo Mezzanotte, il nome di quel monumentale edificio dal singolare sviluppo architettonico, evocava nella giovane mente di Jolene pensieri vagamente oscuri. Quando suo padre l’accompagnò per la prima volta − lei aveva quindici anni − in Piazza Affari, nel tempio del mercato finanziario milanese, per mostrarle dove lui svolgeva la sua attività quotidiana, osservando dalla vetrata esterna al salone la frenetica, vorticosa agitazione di persone e cose, da lei mai immaginata prima, braccia nervosamente protese in alto verso svariate direzioni, dita puntate non si sa dove, l’incredibile vociare che le giungeva sia pur ovattato alle orecchie, Jolene si fece un’idea  del tutto diversa di quel luogo. Un luogo pieno di vita, pensò, pur non comprendendone del tutto il significato. Quasi un gioco, le venne da dirsi. Un gioco carico di energia quasi allegramente schizofrenica.

Domenica, 20 Marzo 2016 00:00

La Principessa Gaia e il rubino del drago

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C’era una volta...
C’era una volta in una terra lontana lontana, il regno incantato della città di Pietra. Nel regno vi era una città costruita ai piedi di un’altissima torre di roccia che da sola saliva al cielo in mezzo alla pianura verde dove tranquillo e lento scorreva il grande fiume Vallon. Gli abitanti di quella città vivevano sereni e felici perché a governarli c’erano un Re e una Regina molto buoni, che vivevano in un grande castello e avevano una figlia: la Principessa Gaia.

Domenica, 06 Marzo 2016 00:00

Certe strade

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Alla Biblioteca Ambrosiana c’è voluto poco per entrare in contatto. Dopo la laurea mi ero preso un anno sabbatico, come si usa nei Paesi anglosassoni. Volevo riflettere senza condizionamenti. Poi avrei deciso sul tipo di lavoro che mi permettesse di puntare in alto. Valeria, che ha quattro anni meno di me, frequentava il corso di laurea magistrale in arti visive per passare in seguito a quello di filmaking.
Da qualche settimana la mattina mi fermavo un paio d’ore nel salone di lettura per fare ordine in certe mie confuse idee, consultando libri di ogni genere con particolare riguardo alla saggistica politica. Lei se ne stava seduta sempre al primo banco, seminascosta dai numerosi volumi che sfogliava con aria concentrata. Ogni tanto si alzava, puntava dritto al reparto computer che le era di fronte, premeva velocemente alcuni tasti e fissava il video per qualche secondo. Al termine dell’operazione annotava qualcosa su una minuscola agenda mentre tornava al banco. Ogni volta, prima di sedersi, scuoteva la testa come fosse delusa. Poi gettava all’indietro i capelli rossorame e lanciava un’occhiata panoramica verso il salone.

Domenica, 14 Febbraio 2016 00:00

Quel tipo di persona

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Mi manca. Cazzo, quanto mi manca. Dico a mia moglie: “Dài, apriamo un po’ ‘ste finestre. Non vedi che sole? Godiamocelo”.
“Certo che un inverno così sarà meglio dimenticarcelo” Kitty.
Per tante ragioni, penso.
Da oggi, dopo tre giorni, scorre vivace il traffico automobilistico sotto di noi. Il blocco è cessato, le polveri sottili rientrate nei limiti. C’è stato uno smog senza tregua.
La via dove abitiamo è stretta, i marciapiedi sui due lati lasciano poco spazio ai pedoni, non è certo un luogo da movida. Mi affaccio alla finestra dopo aver aperto le tende bianche, e subito mi torna alla mente quel marciapiede diviso in due della movimentata Rambla Santa Monica di Barcellona, così largo che è un piacere passeggiare, soffermarsi davanti alle vetrine dei negozi, alle bancarelle, lanciare lo sguardo in alto dove si affacciano elegantemente bizzarri balconi dal tratto architettonico che sembrano volerti ricordare un surrealista Gaudì.

Domenica, 10 Gennaio 2016 00:00

Il salone del barbiere

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Nella (non troppo) amena e ridente cittadina di B. – giacché provatevi voi ad essere ‘ameni e ridenti’ quando nel vostro territorio insiste una discarica di rifiuti oltremodo invasiva, senza neanche (tra l’altro) che ne deteniate la titolarità effettiva, sicché ne “godete” tutto il lezzo senza però che la si conosca nemmeno come “la discarica di B.”, finendo così per non essere nemmeno riconosciuti come titolari di un degrado, bensì due volte vittime: dell’inquinamento e dell’oblìo – in questa cittadina, dicevamo, insisteva, oltre a detta discarica – e oltre ovviamente a tutta una serie d’altre normalissime attività – la bottega, o meglio il salone, di un barbiere.

Domenica, 20 Dicembre 2015 00:00

Il ritorno

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Ricky

Lui è un bambino di sette anni. Gli piace contemplare le fantasiose evoluzioni aeree delle rondini dalla terrazza di casa che svetta su una collina dolcemente digradante.
Di ritorno da un lungo viaggio in volo dall’Africa, ogni anno − sempre meno numerose a causa del surriscaldamento della Terra e dell’inquinamento atmosferico − nelle stagioni propizie le rondini roteano, volteggiano, si separano con scatti verso svariate direzioni, planano all’improvviso, si rialzano e il gruppo si ricompone dando corpo a imprevedibili forme geometriche nel cielo di un azzurro intenso a tratti cangiante sul dorato, poi di nuovo si separano.
Ricky è irresistibilmente attratto da quello spettacolo della natura, che cerca di seguire con il movimento degli occhi in larghe volute. Fantasticando.

Domenica, 06 Dicembre 2015 00:00

Il senso e nessun limite

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Come possa raccontare questa storia, ho l’impressione che non mi sia per niente chiaro. Ma sento di doverlo fare.
“Sono solito pensare che un libro nasce de un’insoddisfazione, nasce da un vuoto, i cui perimetri si delineano strada facendo e al termine del lavoro. Sicuramente scriverlo equivale a...“. È Enrique Vila-Matas, nell’incipit del primo racconto della raccolta Esploratori dell'abisso.
La libertà ritrovata. Sarà poi vero? Sono le undici di un sabato mattina, sto cazzeggiando qui in casa, il libro in mano, passo da una stanza all’altra senza una meta definita o in via di definizione. Caroline, mia moglie, sdraiata sul divano in totale relax sfoglia distrattamente un insulso settimanale americano per donne. Lei è nata nella West Coast. Eravamo colleghi nella multinazionale dove abbiamo lavorato.

Domenica, 08 Novembre 2015 00:00

Serendipity

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Se ne sta seduto a un tavolino di un bar, all’aperto, in Piazza Amendola.
Lo spritz di quelli che piacciono a lui, una briosa bevanda originaria del Triveneto. La sua famiglia paterna proviene da quei luoghi. Da tempo ormai lo spritz è diffuso in tutto il Paese, e qui a Milano è aperitivo trendy.
Contempla lo skyline, i tre nuovi grattacieli: Il Dritto, Lo Storto, Il Curvo, che si slanciano in un cielo di rilucente cobalto; all’altezza del suo viso una brezza a tal punto sottile e tiepida e calma che quasi gli sembra di avvertire solo col pensiero. Non se la sente proprio di andarsene da lì, è in armonia con tutto il suo essere, ma sa che tra un po’ dovrà farlo.

Domenica, 25 Ottobre 2015 00:00

Surreali dell'entusiasmo

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‘È con immenso dispiacere che oggi riprendiamo un’antica diretta, quella del dolore. È infatti da poco venuta a mancare la figlia del nostro amato supervisore ai dialoghi, il tanto stimato dottor George Buchman, il quale ha anche deciso di abbandonarci per andare a morire nella sua casa in montagna, abbiamo quindi pensato di aprire con un suo breve commiato questa nuova edizione de Essere, ente e dirette tv, così per ricordarvi che in fondo la vita è sempre, comunque vada, una schifosissima valle di lacrime e che non dovete mai permettere che una bella giornata possa rovinare la vostra miserevole e triste esistenza’.

Domenica, 18 Ottobre 2015 00:00

Chiaroscuro

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Subito dopo quel disastro − pur in assenza di una qualsiasi prova o possibile indizio sulla causa che l’aveva provocato − Matteo provò a immaginare un mondo senza confini dove l’accoglienza fosse un valore condiviso non meno di quanto possa esserlo un’auto di cilindrata medioalta dalla carrozzeria metallizzata con cerchioni in lega leggera. Ma fu un pensiero volatile.
Matteo e Toni, due cugini. Vivevano in un minuscolo paese − talmente insignificante che il suo nome è quasi impossibile da ricordare − alle falde delle Alpi, dove il Piave taglia per il lungo la vallata che congiunge Belluno a Feltre.
Toni se ne andò via presto, poco più che ventenne. In paese girava voce che avesse delle idee tutte sue su come fare fortuna tra gente straniera. Matteo aveva quattro anni meno di lui, e stava terminando gli studi.

Domenica, 11 Ottobre 2015 00:00

Corri, Fontana…

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LA TEORIA DEI COLORI. I Campionati Italiani Young riders di salto ostacoli si svolgono a San Giovanni in Marignano, Horses Riviera Resort. Una bambina di sette anni con un calippo in bocca mi passa accanto, mentre cerco di capire dove sono i cessi. Fa caldo. È la prima volta in vita mia che assisto ad una gara di equitazione – e, a ben pensarci, che vedo dei cavalli dal vivo. Non sono preparato: non ho alcuna nozione che possa aiutarmi, non conosco nessuno, non voglio conoscere nessuno.

Domenica, 04 Ottobre 2015 00:00

Mio amato carceriere (Epilogo)

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FINO IN FONDO

 

 

Non avvilirti per la modestia dei tuoi progressi.
Ho gioito per gli sprazzi di luce che hai prodotto,
tra le crepe del muro che ci divide.
Ho udito il silenzio che hai creato
e per qualche istante ti ho parlato.
Non essere impaziente di conoscermi,
Perché per me una vita è come un battito di ciglia.
              (VII messaggio) 


Quel mattino dovevo essere impaziente anche nel profondo di alzarmi, perché aprii gli occhi che fuori era ancora buio pesto e un rapido sguardo all’orologio mi informò che mancava qualche minuto alle cinque, la stessa ora in cui mi da molti anni mi alzavo a casa mia.
Non avevo alcuna intenzione di alzarmi a quell’ora impossibile e riuscii a rinviare la mia uscita dal letto fino alle sette, ora a partire dalla quale era consentito l’uso del bagno.

Domenica, 27 Settembre 2015 00:00

Sulle ali del web

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Ripercorre col pensiero i sentieri della sua vita che l’hanno portato fin qui, quasi una sinossi esistenziale. Espressione di vicende e sentimenti tumultuosamente calmi. Il senso della contraddizione da lui vissuto in una società ormai avviata senza sosta lungo uno scenario digitalizzato. Sta cercando una qualsiasi credibile possibilità di intravedere almeno un sia pur sfocato profilo della realtà in divenire.
Per Luca Girondi è giorno di debutto. Dopo un periodo di consensuale isolamento − canonica quarantena − nel salone della CRWDOC, che sta per Casa Recupero Web-Disturbo Ossessivo-Compulsivo, salirà in cattedra, si fa per dire, e parlerà della sua esperienza a una ventina di altri ospiti della Casa.

Domenica, 20 Settembre 2015 00:00

Mio amato carceriere (VI capitolo)

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ANGELI CONFUSI

 

 

Sii dolce con te stesso, mio amato carceriere
ed io vedrò più spesso la luce quando tu sei sveglio.
Quante notti ti ho chiamato per condurti con me,
ma la lotta della vita rende troppo denso il tuo corpo.
Se smetti di lottare e di resistere al corso delle cose,
sarai più leggero di una piuma e volerai con me.
            (VI messaggio)  

 

Dopo alcuni giorni di latitanza, quel mattino la mia sveglia interna riprese a funzionare ed aprii gli occhi molto prima del dovuto, scivolando silenziosamente fuori della stanza, ma ben deciso ad evitare anche quel giorno la meditazione dinamica.
Appena possibile, mi recai nella sala da pranzo dove mi servii una colazione molto ricca, iniziando a sperimentare anche alimenti che sino a quel giorno avevo evitato, con lo scopo di allungare la mia permanenza in quel luogo per cogliere gli eventuali sviluppi del dibattito in corso nella Comunità.

Domenica, 13 Settembre 2015 00:00

Fiction's about what is to be fucking human being

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Quel Baronetto ti sorprende ogni volta che lo ascolti. Sir Gary Brooker, dopo mezzo secolo − da quand’era poco più che ventenne − la sua voce non ha subìto i danni del tempo, ti cattura e ti perdi − ogni volta meravigliandoti − tra le criptiche parole della canzone. Ho attivato YouTube: A Whiter Shade of Pale diffonde il suo fascino tra le pareti del mio studio, le note dell’organo Hammond ne esaltano l’armonia. Quando i Procol Harum la lanciarono non ero ancora nato.
Sono un che non più di due anni fa ha partecipato a un convegno, organizzato in più sezioni, sull’Era Digitale. Uno che, in coerenza col suo forte interesse per la parola scritta, era ormai da tempo alla ricerca − sia pur agli inizi nebulosa − di un modo, un veicolo, per ritagliarsi un ruolo di protagonista, non necessariamente di primissimo piano ma comunque di una qualche rilevanza, nell’ambiente delle umane lettere.

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