"Che m'importa della gloria quando io scrivo per il pane?"

Fëdor Michajlovič Dostoevskij

Espressioni

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Domenica, 19 Marzo 2017 00:00

Percoto Introspettiva Pt. 07

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Percoto Introspettiva

Ministorie adolescenziali e non solo: introspettive, noir e surrealiste.
Ambientate nel cortile della Percoto e non solo e con i soliti protagonisti: Dario, Ale, Seo, Qualli ed altri...

Esoterico Parte Seconda
Soggetto & Sceneggiatura: Sergio Mastroianni e Alessandro Monaco
Matita, Penna Biro & China: Sergio Mastroianni

Giovedì, 02 Marzo 2017 00:00

Diritto di morte

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“Sai come si chiama la clinica dove
si ha la libertà di ammazzarsi? Dignitas”
(Bella Addormentata, 2013)
 


Fabiano Antoniani, reso cieco e tetraplegico dal 2014 da un incidente stradale, è morto alle 11:40 del 27 febbraio 2017. No, la questione è ben diversa: Dj Fabo ha scelto di morire, mordendo lui stesso il pulsante per attivare l'immissione del farmaco letale, che ha assunto in una clinica specializzata Dignitas a Forck, in Svizzera.
Ad accompagnarlo e a rischiare, adesso, fino a dodici anni di carcere per il reato di ‘aiuto al suicidio’ è stato Marco Cappato dell'Associazione no profit Luca Coscioni, impegnata nella sensibilizzazione circa la libertà di ricerca scientifica in materia di eutanasia, contraccezione ed aborto, fecondazione assistita e diritti dei disabili e co-fondata dal celebre attivista Piergiogio Welby, affetto da distrofia di Duchenne e morto il 20 dicembre 2006 dopo che gli furono staccati i macchinari per sua volontà.

Mercoledì, 22 Febbraio 2017 00:00

In due è amore, in tre è una festa

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“Un’escort che ha problemi col padre? È così raro!”.



Dopo un periodo di rapporti “meccanici” ai fini (non soddisfatti) di procreare, Marito e Moglie non riescono più a farsi trascinare dalla passione ed ogni tentativo si spegne in commenti su quante sigarette l’una abbia fumato o su quanti anelli di cipolla l’altro abbia ingerito, steso sul divano della loro casetta a Portland.

Domenica, 19 Febbraio 2017 00:00

Percoto Introspettiva Pt. 06

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Percoto Introspettiva

Ministorie adolescenziali e non solo: introspettive, noir e surrealiste.
Ambientate nel cortile della Percoto e non solo e con i soliti protagonisti: Dario, Ale, Seo, Qualli ed altri...

Esoterico Parte Prima
Soggetto & Sceneggiatura: Sergio Mastroianni e Alessandro Monaco
Matita, Penna Biro & China: Sergio Mastroianni

Domenica, 15 Gennaio 2017 00:00

Percoto Introspettiva Pt. 05

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Percoto Introspettiva

Ministorie adolescenziali e non solo: introspettive, noir e surrealiste.
Ambientate nel cortile della Percoto e non solo e con i soliti protagonisti: Dario, Ale, Seo, Qualli ed altri...

Quando mi sono imbattuta nel nuovo spot di Maybelline NY, rilasciato una settimana fa, non avrei mai pensato che ne avrei fatto materia di riflessione e, prima di scrivere questo articolo, mi sono interrogata molto sui reali motivi per cui avessi deciso di cimentarmi nella recensione di un video che in meno di due minuti mi ha creato non poche perplessità.
Chi mi conosce sa bene con quanto poco affetto io mi volga agli scaffali di prodotti di cosmesi, con cui ho fatto realmente conoscenza pochi anni fa, seguendo una scuola di pensiero secondo cui “almeno un filo di trucco nelle occasioni speciali è d’obbligo”.

Domenica, 08 Gennaio 2017 00:00

Tenetevi le ghiande, lasciateci le ali

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Ci penso da un po', da quando sono andata a sbattere contro la piramide che si erge al centro della Feltrinelli composta dalle copie del nuovo libro di Roberto Saviano. Dopo la diatriba tra il Sindaco di Napoli e il suddetto scrittore, mi è ritornato in mente questo pensiero un po' ossessivo, una specie di fastidio come quando cammino per strada e il motorino molesto mi sfreccia a due centimetri e per un paio di minuti dimentico tutto e mi agito in preda all'ansia e alla maledizione facile.

Domenica, 18 Dicembre 2016 00:00

Percoto Introspettiva Pt. 04

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Percoto Introspettiva

Ministorie adolescenziali e non solo: introspettive, noir e surrealiste.
Ambientate nel cortile della Percoto e non solo e con i soliti protagonisti: Dario, Ale, Seo, Qualli ed altri...

Sabato, 03 Dicembre 2016 00:00

Miti e retoriche del referendum

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Giorno 4 dicembre saremo a chiamati a votare, a esprimere le nostre idee dunque e a far contare la democrazia. Ma ecco un problema poco considerato: da dove vengono queste idee? La nostra scelta, già ridotta a una crocetta fra due alternative imposte da altri, potrà davvero dirsi libera e coscienziosa? Ingenuamente si potrebbe essere certi di sì, e pensare che essendo nostre queste idee vengano esclusivamente da noi, dalla nostra intelligenza e sensibilità, al massimo dalle esperienze del nostro vissuto e dalle persone a noi più vicine capaci d'influenzarci. O ancora si potrebbe credere che tutto dipenda dalla propria capacità d'informarsi.
Nulla tuttavia è più lontano dalla verità.

Sabato, 19 Novembre 2016 00:00

Percoto Introspettiva Pt. 03

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Percoto Introspettiva

Ministorie adolescenziali e non solo: introspettive, noir e surrealiste.
Ambientate nel cortile della Percoto e non solo e con i soliti protagonisti: Dario, Ale, Seo, Qualli ed altri...

Venerdì, 14 Ottobre 2016 00:00

La Biennale muta, la critica deceduta

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Pensiero critico. Il mio professore di storia dell'arte del liceo pretendeva che, durante l'interrogazione, corredassimo di pensieri critici un'opera. Di Brunelleschi o di Füssli dovevamo saperne parlare per un'ora intera. Cosa dire in un'ora, per noi, era un mistero. Divagavamo inserendo argomenti tra i più disparati: dalla geopolitica all'antroposofia. Guadagnando, quando andava bene, un bel cinque; quando andava male, uno striminzito due; quando andava tragicamente, una passeggiata in corridoio. Più avanti negli anni capimmo che egli desiderava addestrarci al cosiddetto "pensiero critico". E invece, per cinque anni, pensammo criticamente che fosse folle. Gliene dicemmo...

Venerdì, 07 Ottobre 2016 00:00

Appunti per una scuola a venire

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1. Perché dare tanta importanza alla comunicazione dell’esperienza?
Oggi, attraverso i social network (fb, wap, twitter, ecc...) non si fa altro che comunicare esperienze acerbe e stati d’animo vacui. Vittime del vortice mediatico, anneghiamo senza possibilità di riconoscimento in un prima e in un dopo.
Nella fretta di comunicare non si vive.
La parola leggera va più veloce. Un soffio di vento se la porta via, perché non ha densità che la trattenga e la faccia germogliare.
Sembra sia passata un’eternità da McLuhan, Warhol, Pasolini e Debord. La frattura insanabile che da veggenti questi avevano intravisto, noi non la vediamo più, perché l’abbiamo completamente interiorizzata, rendendo totali la schizofrenia e l’alienazione.
Non sarebbe forse più utile insegnare a far sedimentare l’esperienza prima di comunicarla? Insegnare l’inutilità dell’attualità e la potenza imperitura dei classici?

Domenica, 28 Agosto 2016 00:00

Il rombo nella notte

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Mi sveglio di soprassalto, senza capire cosa mi abbia scosso dal sonno.
Non era da molto che Morfeo aveva preso a cullarmi tra le sue braccia e la mente e le membra intorpidite stentano a distinguere quelle strane sensazioni che mi stanno aggredendo.

Domenica, 17 Luglio 2016 00:00

Viaggio lento

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grecìa salentina. non riesco ad afferrare senso, perché, luoghi e forme. non riesco a chiarire, identificare, dare nome. malia. malia corrompe percezioni e ragione. malia negli occhi e nello stomaco. attraverso e tutto si fa attraversare. mi attraversa. mi soffermo un attimo per essere rapito altrove l'attimo dopo. sulla strada per calimera, per esempio, ulivi si contorcono su sé stessi per darne corpo d'uomo. sentieri di pietra tracciano qualcosa d'antico, segni silenti. la gente si parla in greco, anzi grico. e nei vicoli, il disordine architettonico tipico di zuffe tribali e apotropaiche. avverto febbre. di bellezza. di stupore. di avvertire lo sregolato battito di questa terra. nel tentativo di canalizzare euforie incontenibili.

Mercoledì, 29 Giugno 2016 00:00

Un'estate dimenticata

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Ricordo con tenerezza le estati della mia infanzia, in cui le giornate erano votate all’ozio senza noia e a quel senso di libertà scaturito dal potersi vestire come si voleva, stare in ciabatte tutto il giorno e fare la propria comparsa a casa degli amici dirimpettai a qualsiasi ora avessimo voglia. Avrò avuto circa sette o otto anni. Abitavo ancora nella casa della mia infanzia, un’abitazione indipendente dell’inizio degli anni Settanta condotta dall’inflessibile polso di mia nonna, una donna temprata da una vedovanza giunta troppo presto e poco disposta verso gli schiamazzi di noi bambini.

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