“Napoli dimenticata entro un oceano di curve diafane, di verdi e molli fianchi, sullo sfondo pennicoli audaci, come sipari sempre tremanti, dietro cui va e viene una moltitudine di anime sottratta al tempo che spense la Grecia, gli Dei, Roma: anime che sanno ancora di tutto questo, e in più di corti spagnole”

Anna Maria Ortese

Espressioni

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Domenica, 02 Dicembre 2018 00:00

Percoto Introspettiva Pt. 20

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Percoto Introspettiva

Ministorie adolescenziali e non solo: introspettive, noir e surrealiste.
Ambientate nel cortile della Percoto e non solo e con i soliti protagonisti: Dario, Ale, Seo, Qualli ed altri...

 

 

Colloquio di lavoro. Parte Tredicesima

Alcuni giorni fa l'ex Ministro Carlo Calenda ha dichiarato che a casa sua i “giochi elettronici” non entrano, poiché pericolosi in quanto possono creare dipendenza, e che ritiene che bisogni tornare alla lettura, alla cultura, allo sport e ad attività che promuovono capacità come la logica, la capacità di informarsi e la socialità. L’affermazione ha suscitato una reazione vivace da parte di molti che, attraverso quella che lui ha interpretato come una aggressione per una posizione diversa, hanno voluto in realtà salvare quei poveri figli dall’ignoranza (specifica riguardo l’argomento dei giochi digitali) e dai pregiudizi evidenti del padre.
In questo “evento” ci sono almeno due aspetti tragicomici che vale la pena sottolineare.

Domenica, 04 Novembre 2018 00:00

Percoto Introspettiva Pt. 19

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Percoto Introspettiva

Ministorie adolescenziali e non solo: introspettive, noir e surrealiste.
Ambientate nel cortile della Percoto e non solo e con i soliti protagonisti: Dario, Ale, Seo, Qualli ed altri...

Domenica, 07 Ottobre 2018 00:00

Percoto Introspettiva Pt. 18

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Percoto Introspettiva

Ministorie adolescenziali e non solo: introspettive, noir e surrealiste.
Ambientate nel cortile della Percoto e non solo e con i soliti protagonisti: Dario, Ale, Seo, Qualli ed altri...

 



Colloquio di lavoro. Parte Undicesima

Domenica, 02 Settembre 2018 00:00

Percoto Introspettiva Pt. 17

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Percoto Introspettiva

Ministorie adolescenziali e non solo: introspettive, noir e surrealiste.
Ambientate nel cortile della Percoto e non solo e con i soliti protagonisti: Dario, Ale, Seo, Qualli ed altri...

 



Colloquio di lavoro. Parte Decima

Venerdì, 10 Agosto 2018 00:00

La tipica giornata di un fascista

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(Sketch comico di Luis Régo)

 
Amici della giustizia, e del fascismo, buongiorno. Freunde der Giustiz, un da Fascismus, Heil Hitler! Sì, lo so, lo so bene, che l’estrema destra non è il fascismo. Lo so... Ma cazzo si avrà pur il diritto di essere fascisti senza essere di estrema destra!
Siamo in democrazia, approfittiamone, quando l’estrema destra sarà al potere forse non avremo più il diritto di essere fascisti!

Domenica, 17 Giugno 2018 00:00

Percoto Introspettiva Pt. 16

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Percoto Introspettiva

Ministorie adolescenziali e non solo: introspettive, noir e surrealiste.
Ambientate nel cortile della Percoto e non solo e con i soliti protagonisti: Dario, Ale, Seo, Qualli ed altri...

 



Colloquio di lavoro. Parte Nona

Peter Brook si trova a New York, per lavoro. Una sera, come quasi ogni sera, se ne va in giro per teatro e s'imbatte in Giorni felici di Samuel Beckett. Ne esce come stravolto: dalla poesia (tragica e comica assieme) del dramma, dalla potenza rivelatrice delle immagini beckettiane −che sono immagini "ossessive, inquietanti e provocatorie" sostiene Brook − e dal generale silenzio che attornia l'opera: nessuna reazione del pubblico, nessuna attenzione dalla critica.

Domenica, 13 Maggio 2018 00:00

Percoto Introspettiva Pt. 15

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Percoto Introspettiva

Ministorie adolescenziali e non solo: introspettive, noir e surrealiste.
Ambientate nel cortile della Percoto e non solo e con i soliti protagonisti: Dario, Ale, Seo, Qualli ed altri...

 



Colloquio di lavoro. Parte Ottava

Giovedì, 03 Maggio 2018 00:00

Le sponde del Brenta raccontano

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Ho visto una cosa eccellente in tivvù, e il fatto che non fosse scontato è così banale che vorrei non scriverlo. Però lo scrivo. Per dirvi l’impasse.
L’impasse di pensare di assistere a una puntata di un programma documentaristico, Lungo il fiume e sull’acqua, in onda la domenica mattina su Rai 3 dalle 10:15, e invece godere di un capolavoro. Letterario, musicale, architettonico. E soprattutto cinematografico.

In un'epoca in cui dalla letteratura e dall'arte in genere ci si aspetta noiosamente di tutto, soprattutto l'infrazione di ogni codice (tele squarciate in pittura, scene spoglie e quarte pareti abbattute a teatro, flussi di coscienza e punteggiatura sghemba nei romanzi...), per trovare un po' di agguerrito dibattito precettistico su come scrivere bisogna entrare nella trattatistica sulla creative writing, dove la creatività è sottoposta a batterie di esercizi creativi, oppure gettarsi nella mischia grammar nazi, dove si dissezionano i congiuntivi dei giovani autori e il lessico di Nicola Lagioia mette in subbuglio le reti sociali. Ma per ritrovare un po' più di (in)sana passione moraleggiante, un buon punto d'osservazione è quel genere di scrittura che ha grande diffusione, però poche velleità artistiche, e l'autore non è... Autore, quindi lo si può fustigare liberamente. Parliamo di quel genere di non-fiction tale che risponde al nome di cronaca nera e dei polveroni che suscita.

Domenica, 07 Gennaio 2018 00:00

Percoto Introspettiva Pt. 14

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Percoto Introspettiva

Ministorie adolescenziali e non solo: introspettive, noir e surrealiste.
Ambientate nel cortile della Percoto e non solo e con i soliti protagonisti: Dario, Ale, Seo, Qualli ed altri...

 



Colloquio di lavoro. Parte Settima

Lunedì, 01 Gennaio 2018 00:00

È tempo di mettersi in ascolto

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È tempo di mettersi in ascolto.
È tempo di fare silenzio dentro di sé.
È tempo di essere mobili e leggeri,
di alleggerirsi per mettersi in cammino.
È tempo di convivere con le macerie e
l'orrore, per trovare un senso.
Tra non molto anche i mediocri lo diranno.
Ma io parlo di strade più impervie,
di impegi più rischiosi,
di atti meditati in solitudine.
L'unica morale possibile
è quella che puoi trovare,
giorno per giorno,
nel tuo luogo aperto-appartato.
Che senso ha se solo tu ti salvi.
Bisogna poter contemplare,
ma essere anche in viaggio.
Bisogna essere attenti,
mobili,
spregiudicati e ispirati.
Un nomadismo,
una condizione,
un'avventura,
un processo di liberazione,
una fatica,
un dolore,
per comunicare tra le macerie.
Bisogna usare tutti i mezzi disponibili,
per trovare la morale profonda
della propria arte.
Luoghi visibili,
e luoghi invisibili,
luoghi reali
e luoghi immaginari
popoleranno il nostro cammino.
Ma la merce è merce
e la sua legge sarà
sempre pronta a cancellare
il lavoro di
chi ha trovato radici e
guarda lontano.
Il passato e il futuro
non esistono nell'eterno presente
del consumo.
Questo è uno degli orrori,
con il quale da tempo conviviamo
e al quale non abbiamo ancora
dato una risposta adeguata.
Bisogna liberarsi dall'oppressione
e riconciliarsi con il mistero.
Due sono le strade da percorrere,
due sono le forze da far coesistere.
La politica da sola è cieca.
Il mistero, che è muto,
da solo diventa sordo.
Un'arte clandestina
per mantenersi aperti,
essere in viaggio ma
lasciare tracce,
edificare luoghi,
unirsi a viaggiatori inquieti.
E se a qualcuno verrà in mente,
un giorno, di fare la mappa
di questo itinerario;
di ripercorrere i luoghi,
di esaminare le tracce,
mi auguro che sarà solo
per trovare un nuovo inizio.
È tempo che l'arte
trovi altre forme
per comunicare in un universo
in cui tutto è comunicazione.
È tempo che esca dal tempo astratto
del mercato,
per ricostruire
il tempo umano dell'espressione necessaria.
Bisogna inventare.
Una stalla può diventare
un tempio e
restare magnificamente una stalla.
Né un Dio,
né un'idea,
potranno salvarci
ma solo una relazione vitale.
Ci vuole un altro sguardo
per dare senso a ciò
che barbaramente muore goni giorno
omologandosi.
E come dice un maestro:
"tutto ricordare e tutto dimenticare".

(Antonio Neiwiller, L'altro sguardo: per un teatro clandestino. Dedicato a T. Kantor; 1993)






L'immagine di copertina è di ©CesareAccetta (part.)


Antonio Grieco
L'altro sguardo di Neiwiller
Napoli, L'Ancora del Mediterraneo, 2002
pp 224; pp. 172-175;



Mercoledì, 06 Dicembre 2017 00:00

Fenomenologia del divismo dal cinema ai social media

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Il culto della personalità è vecchio come il mondo ma questo non coincide con il divismo: i divi fanno parte delle società capitalistiche e democratiche e, non potendo imporre il culto, sono costretti a stabilire una sintonia con la cultura sociale del tempo di cui fanno parte. Vanni Codeluppi nel suo libro Il divismo. Cinema, televisione, web (Carocci, 2017) ricostruisce l'evoluzione storica del divismo a partire dall'era del cinema, per poi passare a quella della televisione fino a giungere all'età del web contraddistinta dall'arrivo di molti outsiders capaci di conquistare visibilità attraverso la rete.

Domenica, 03 Dicembre 2017 00:00

Percoto Introspettiva Pt. 13

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Percoto Introspettiva

Ministorie adolescenziali e non solo: introspettive, noir e surrealiste.
Ambientate nel cortile della Percoto e non solo e con i soliti protagonisti: Dario, Ale, Seo, Qualli ed altri...

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