“Perché tu mi dici: poeta? Io non sono un poeta. Io non sono che un piccolo fanciullo che piange”

Sergio Corazzini

Espressioni

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Venerdì, 16 Aprile 2021 00:00

Sul corpo panico, la transizione

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L’individuo, colui che appare come dicente, è corpo. Organismo periferico – paradosso celatamente disvelato – e alieno al corpo consumato come ente transitorio. L’individuo si annuncia come multitudo corporum, marginale all’ego nucleico e figurativamente cutaneo, divezzato alla compromissione: un corpo profferto al biancore del vuoto, volumico e perimetrale. Il senso dell’anonimia scevera l’organismo materiale cui si congiunge piuttosto che il verbum  la voragine dell’oralità: il corpo esso stesso include la pertinenza aerea attendendo al silenzio.

Ci sono mestieri che il tempo ha provato a cancellare, non riuscendoci, lavori duri le cui abilità si custodiscono e si tramandano da una generazione a quella successiva e a quella dopo ancora, sempre uguali o quasi, professioni il cui ritmo è scandito dai cicli delle stagioni e i cui giorni si regolano seguendo l’alternarsi naturale della luce e del buio.

Venerdì, 09 Aprile 2021 00:00

Schermi d’odio

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Di come l’odio sembri aver trovato nell’arena digitale uno dei suoi habitat privilegiati, soprattutto nelle sue diramazioni social e videoludiche, si occupano due recenti pubblicazioni di Milena Santerini, La mente ostile. Forme dell’odio contemporaneo (Raffaello Cortina Editore 2021), e Matteo Bittanti (a cura di), Game Over. Critica della ragione videoludica (Mimesis, 2020).

Venerdì, 02 Aprile 2021 00:00

InFLOencer: la festa dei figli senza padre

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In occasione della recente festa del papà mi è venuta un’idea formidabile. Voglio istituire la festa dei figli senza padre. Eh si, perché qua si celebrano i nonni, gli innamorati, addirittura i compleanni. Che per inciso, sono la festa più insensata. Cosa c’è da festeggiare nel vedere l’insegna “Game Over” avvicinarsi inesorabilmente? Ma non divaghiamo e non ci facciamo mortiferi più di quanto già non siamo. Chiusi in quattro mura, a sgrattugiare la mollica residua dall’incarto della colomba.

“Ai Giochi Olimpici, il ruolo delle donne dovrebbe essere soprattutto quello di incoronare i vincitori. Una olimpiade femmina sarebbe non pratica, non interessante, antiestetica e non corretta. Le Olimpiadi sono l’esaltazione solenne e periodica dell’atletismo maschile con il cosmopolitismo come base, la fedeltà come mezzo, l’arte come sfondo, l’applauso femminile come premio”
(Pierre de Coubertin)

 

  
1912 − Olimpiadi di Stoccolma. Dovettero risuonare nei pensieri di Fanny Durack queste parole quel giorno, mentre ad ampie bracciate si avviava a conquistare il podio dei 100 stile libero di nuoto battendo tutte le altre avversarie in 1’22″2.
Martedì, 23 Marzo 2021 00:00

La complessità che semplifica il mondo

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Diverse componenti della nostra esistenza, della realtà che vediamo e che intuiamo, a volte struggendoci, dietro alle cose palpabili, ci fanno paura. Ci hanno sempre spaventato, è vero, ma la misura in cui ci spiazzano e ci terrorizzano adesso, è molto più ampia; essa sfocia in una condizione morbosa, quasi patologica. E non sono le tragedie del mondo, né le miserie del quotidiano, a giocare il ruolo fondamentale nella genesi di questo fenomeno psichico e psicotico, umano sin dalla più tenera escrescenza della sua radice.

Al tema della libertà dell’uomo in attinenza alla prescienza divina Severino Boezio dedica lo svolgimento del quinto ed ultimo libro onde si ripartisce la sua Consolatio Philosophiae. L’opera è composta integralmente in carcere, nei locali pertinenti al battistero della cattedrale di Pavia, ove il filosofo era stato imprigionato per ordine di Teodorico, in attesa di giudizio per avere congiurato contro lo stesso in favore di Giustino, imperatore di Bisanzio.

Venerdì, 05 Marzo 2021 00:00

InFLOencer: ‘poraccitudine’ di penose stelle appannate

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Una sera d’autunno del 2014, mentre passeggio a via Bonito, mi squilla il telefono e dall’altra parte c’è Claudia Cardinale. Sì, proprio lei, quella de I soliti ignoti e . L’istinto è quello di riattaccare subito: deve essere lo scherzo di qualche rosicone che, avendo letto il mio nome nei titoli di coda dell’ultimo film della Cardinale, mi vuole sfottere.
Martedì, 23 Febbraio 2021 00:00

La cultura non è potere

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Certo bisogna farne di strada
da una ginnastica d’obbedienza
fino ad un gesto molto più umano
che ti dia il senso della violenza
però bisogna farne altrettanta
per diventare così coglioni
da non riuscire più a capire
che non ci sono poteri buoni.

(Fabrizio De André)

 


Sigmund Freud pubblica nel 1929 la prima parte del Disagio nella civiltà, lo ultimerà nel 1930. A differenza degli altri scritti freudiani, questo libro ha una natura più sociale, tende a portare le scoperte scientifiche nel mondo e a spiegare attraverso esse l’infelicità dell’uomo, il suo disagio, la nascita della civiltà come processo psicologico che porta inevitabilmente al progresso, ma sacrifica l’uomo e lo condanna alla nevrosi.

Lunedì, 22 Febbraio 2021 00:00

C’era vita su Marte?

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Questa la domanda che ha scatenato una spesa di 2.700.000.000 di dollari e un viaggio di 471 milioni di chilometri verso un pianeta che – la maggior parte di voi già ne è al corrente – è stato creato solo per poterne far derivare la parola “marziani”, la quale dovette apparire a Dio ricca di mistero e fonte di ispirazione per i numerosi racconti che la razza umana avrebbe scritto. Ora che la missione ha raggiunto il suo obiettivo, sappiamo per cosa vengono adoperati i soldi che l’amministrazione USA decide di non usare per riparare le fratture degli americani che si fanno male e prestare le cure anticancro a quelli che stanno morendo.

Venerdì, 05 Febbraio 2021 00:00

InFLOencer: mai più fragolone

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Qualche sera fa, mentre ero al supermercato mi sono ritrovata davanti un espositore alto circa due metri con su scritto “A Carnevale ogni scherzo vale!”. Detto tra noi, questo slogan non lo condivido e non per la rima cretina che lo sigilla, ma perché gli scherzi il più delle volte non mi fanno ridere. Sarebbe più corretto “A Carnevale ogni scherzo vale, purché sia divertente, sennò desisti!”.

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