“Che diamine, se sapessi chi è Godot non credete che l'avrei detto nell'opera?”

Samuel Beckett (ai critici)

Il Pickwick

Samuel Beckett (ai critici)

“Che diamine, se sapessi chi è Godot non credete che l'avrei detto nell'opera?”

Carlo Emilio Gadda

“Io, io, io!... il più lurido di tutti i pronomi”

Fondamenti del Teatro: una lettera di Leo a Enzo

Fabrizio Coscia

“ogni artista ha il proprio tramonto”

Alberto Savinio

“Il grande tormento dei timidi è che, esteriormente, essi passano per degl'inattivi, degl'indifferenti, dei rassegnati, dei privi di bisogni; mentre invece l'interno del timido vibra di una segreta e struggente attività. Ma per accorgersi di questa segreta attività bisognerebbe chinarsi sul timido e ascoltarlo come si ascolta il tic tac di un orologio”

Nicola Pugliese

“se ne restò a guardare, che stupido, Dio mio, che stupido”

Emma Dante

“Nonna Citta muore addrìtta. Si curva mentre esala l'ultimo respiro ma non cade. La sua è una morte in dialetto. Assurda e volgare. I quattro superstiti, sbandando, vengono verso di noi. Il sole è ormai calato e l'uscio dove imperterriti stanno è il proscenio del teatro che li tiene prigionieri. Spalancano la bocca ma il loro urlo è muto. Sembra, piuttosto, uno sbadiglio”

Fernando Pessoa

“All’improvviso oggi ho dentro una sensazione assurda e giusta. Ho capito, con un'illuminazione segreta, di non essere nessuno. Nessuno, assolutamente nessuno”

(le ultime parole di Tadeusz Kantor)

“Lasciate le luci accese”

Fabrizia Ramondino

“L’artista distrugge il mondo, ma non può che distruggere il mondo che conosce e ne crea un altro che è il mondo dell’arte”

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