"Era ancora il tempo degli artisti, nel senso che questa parola poteva avere nel lento crepuscolo del Novecento, quando un poeta, un pittore, un regista erano esseri umani investiti da una vocazione, e la loro vita non era un pettegolezzo, una delle tante variabili mercantili della celebrità, un'attraente carriera mondana, ma una storia vissuta ai limiti dell'umano, spremuta fino all'ultima goccia"

Emanuele Trevi

Espressioni

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Nei primi giorni di agosto, per la precisione dal 2 al 10, Senigallia (Ancona) si è vista animare dalla ormai famigerata febbre degli anni Cinquanta, concretizzatasi attraverso il festival del Summer Jamboree.
Senigallia venne fondata tra il 389 e il 383 a.C. dalla tribù gallica dei Senoni; da qui si sono ivi avvicendati Romani, Visigoti, Bizantini, e via dicendo. Eppure la città sembra essersi cristallizzata a metà del Novecento, celebrandone la nostalgia con tutte le forze di cui dispone.

Soggetto e Sceneggiatura: Domenico Di Francia / Keneru
Matita e China: Domenico Di Francia / Keneru
Colorazione digitale: Ivan Ferrara

Scegliere la meta giusta per le tue vacanze è fondamentale. Le ferie sono quasi terminate e non puoi rischiare di tornare a lavoro scontento. Finora hai visitato capitali europee ma non ti senti soddisfatto? Ti piace comprendere a fondo la mentalità del luogo in cui approdi e fare tuoi gli stili di vita locali? L’estate non è ancora finita! Affrettati a scegliere un fantastico soggiorno last minute nella meravigliosa comunità di Pozzuoli, zona di tempo libero. Non perdere l’occasione della tua vita.   
Sei affascinato dai misteri della giungla nera? Cerchi nella villeggiatura un significato che vada ben oltre il solito relax? Sei certo di riuscire a mantenere la calma in tutte le situazioni?     
I Campi Flegrei ti aiuteranno a testare la tua resistenza, offrendoti la possibilità di sentirti all’interno di una savana boscosa ma senza rinunciare a tutti i comfort di una piccola cittadina.     

Giovedì, 28 Agosto 2014 00:00

Veil of Darkness: un abandonware da brividi!

Scritto da

Per i nostalgici del “punta e clicca” e del “gioco di ruolo” che si sviluppa attorno a puzzle e ad una fitta trama, sarebbe utile sfogliare lo schedario degli Abandonwares e cercare sotto la lettera “V”.
Veil of Darkness, sviluppato dalla ormai estinta Event Horizon Software e pubblicato dalla Strategic Simulations, Inc. (incorporata dal gruppo Ubisoft nel 2004) è un gioco che sa difendersi bene e risulta tutt’oggi giocabilissimo, sebbene sia datato 1993.

Venerdì, 08 Agosto 2014 00:00

Due storie di autismo, tra musica e coraggio

Scritto da

"Il piccolo Tobias era nato strillando e scalciando, ma si era calmato subito, quando l’avevano messo tra le braccia della sua mamma" − sembra l’incipit di una storia comune, eppure così diversa, quella raccontata da Elena Spagnoli Fritze ne Il mondo è anche di Tobias, della Lapis Edizioni, che racconta il delicato percorso di una mamma e del suo piccino, autistico. "Il tempo passava e la mamma guardava Tobias con amore e attenzione. Tobias invece non la guardava quasi mai. […] Passavano i giorni e la mamma si sforzava di capire dove finivano le parole che diceva a Tobias, dove si perdeva la voce del suo bimbo e si sentiva una mamma che non valeva niente. Un giorno ebbe un’idea. Avrebbe scelto le parole più belle. Quelle sarebbero rimaste di certo nella testa del suo bambino. Le divise in due categorie: parole di mamma e parole di grandi scrittori. […] La mamma leggeva. Leggeva  e abbracciava. Leggeva e baciava. Leggeva e accarezzava. Leggeva e cullava. Alla sera, stanca, leggeva e si addormentava, sognando di ascoltare".

Domenica, 03 Agosto 2014 00:00

L’estremo sacrificio di Andrea Diprè

Scritto da

La cultura non esiste.

I

Di recente si fa un gran parlare del cosiddetto fenomeno “trash” e dei molteplici modi coi quali esso entra in connessione con le nostre esistenze e modifica la nostra percezione dell’umano e del reale. O meglio, la tendenza che ho potuto riscontrare è quella di esibire porzioni singole e a misura di sopportazione del suddetto universo e di commentarle con snobistica supponenza e – troppo spesso – ironia mal riuscita. È chiaro che ci si possa approcciare all’argomento solo dal di fuori: nel momento stesso in cui si parla di trash, noi ci poniamo all’esterno di quel mondo e lo commentiamo secondo un punto di vista che evidentemente e, in una certa misura, giustamente, non tiene conto del code mixing e della scomparsa dei confini tra ‘stile alto’ e ‘stile basso’ comportata, fra le altre cose, dal postmodernismo. Di conseguenza, alcuni saputelli si reputano culturalmente più evoluti rispetto all’argomento e considerano questo presunto scarto positivo di evoluzione il presupposto stesso per poterne trattare. Ma solo superficialmente e senza indagine critica, il che sta a una reale capacità di ironizzare come Giuliano Ferrara sta a una reale capacità di non apparire unto.

Venerdì, 25 Luglio 2014 00:00

Sulla meditazione o diario filosofico 5

Scritto da

Uso, di tanto in tanto, andare a correre. È un tramonto più o meno scuro, a seconda della stagione, quello che ritrovo di fronte alla mia porta; i rumori seguono invece il profilo del paesaggio, della campagna piena d'ombra e del centro urbano, fino al mare che ancora si vede dal marciapiede. Il gesto del mio movimento è, del resto, tanto ripetitivo da farmi dimenticare l'asfalto. C'è soltanto il suolo: una stabilità pura, secca, dove poggiare il piede. Tallone, punta e slancio, mentre l'altra gamba comincia già a distendersi. Agito le braccia per dedicarmi alla percezione: soprattutto vento, qualche volta mattoni o ringhiere che sfioro – una volta, quasi, una macchina in corsa.

Domenica, 20 Luglio 2014 00:00

Pt. 07: Impara l'arte e... oh-oh

Scritto da

Soggetto e Sceneggiatura: Domenico Di Francia / Keneru 
Matita e China: Domenico Di Francia / Keneru 
Colorazione digitale: Ivan Ferrara

Oltrepassato l’ottavo bivio e dopo aver valicato centinaia di Torii del Fushimi Inari Taisha, mi sovvenne un pensier sublime: dove cazzo sono?!
Già, ero perso. Ero solo, in Giappone, senza sapere assolutamente il giapponese, quasi senza soldi, e non avevo la più pallida idea di dove stessi andando e tanto meno di come tornare indietro.
È in questi istanti che viene da rivalutare la colonizzazione e la globalizzazione: cosa non darei per un dannatissimo cartello in inglese! Non solo ero perso, ma ero anche stanco, anzi esausto!
E tuttavia non potevo assolutamente fermarmi, dietro di me una odiosa vecchietta sorridente con non uno ma bensì due bastoni stava come me salendo verso la cima e stava per superarmi.
“Vecchia, non avrai mai questo piacere, non ti porterai via quel poco che mi rimane d’orgoglio!”.

2° GIORNO


Il risveglio è il momento più bello. Vuoi vedere che mi so' sognato tutto? Sono in uno dei letti di Roma o in quello di Napoli? No! Apro gli occhi e sono davvero a Taiwai, e' tutto vero! Anche il gelato agli spinaci di ieri sera non l'ho sognato: io lo mangiavo con faccia schifata e shampoo Clear mi fotografa divertita. Ed è vero anche questo letto matrimoniale alla cinese. L'unico al mondo con la larghezza più lunga della lunghezza! Stanotte ho dormito parallelo ai cuscini.

Venerdì, 11 Luglio 2014 00:00

La tragedia dello sviluppo

Scritto da

Essendomi ormai ritirato in via definitiva nell’universo etereo e onanistico della speculazione letteraria, sociologica e (Dio mi aiuti) economica, provo un disagio sempre maggiore nei confronti della mia incapacità e del mio disinteresse a relazionarmi col mondo materiale che mi circonda, disagio reso più acuto dalla presenza dei “muratori in casa”, che costantemente mi ricorda l’inattitudine dell’intellettuale contemporaneo al mondo ‘reale’. Nonostante parte della mia famiglia sia costituita da fattivi partecipatori della vita sociale costruttiva e restaurativa (cfr. parenti esperti in impiantistica, mattonistica, cementistica, lamieristica etc. che seguono i muratori passo dopo passo dando consigli di sorta [e, sospetto, rompendo il cazzo]), io prendo atto della mia ignoranza abissale e del fastidio insuperabile alla vista di polvere, calcinacci, cambiamenti, gente fra i piedi e rumori molesti che mi svegliano prima del tempo e mi parano davanti un’altra giornata a ingobbirmi su, mettiamo, La condizione urbana di David Harvey.

Giovedì, 03 Luglio 2014 00:00

Sul Fringe: riceviamo e pubblichiamo

Scritto da

"Del Fringe di Napoli, costola vivacissima del Napoli Teatro Festival, avevo già scritto, elogiando due spettacoli presentati nell’ambito di questo vero e proprio 'festival nel festival', organizzato con impeccabile maestria dall’Associazione Interno5...".

Domenica, 29 Giugno 2014 00:00

Pt. 06: La Mano dell’uomo

Scritto da

Soggetto e Sceneggiatura: Domenico Di Francia / Keneru
Matita e China: Domenico Di Francia / Keneru
Colorazione digitale: Simone Pretelli

Mercoledì, 02 Luglio 2014 00:00

Il fango e le storie

Scritto da

Per me scrivere è far compagnia nelle sale d’attesa, fra un punto e l’altro della vita di qualcuno.
Costa le ore, il lavoro di lima, ma rimane un elemento sullo sfondo. È poco necessario, è soltanto un sottofondo.
Mi dico così sedendo a terra. Strano quando poggi i polpastrelli tra l’erba e la fanghiglia secca, strano quando pensi che quel posto – quel luogo preciso – puoi chiamarlo casa. T’ha lasciato una lingua, la maggior parte delle idee. Devi chiamarlo casa.

Lunedì, 30 Giugno 2014 00:00

Kaspar Hauser era autistico?

Scritto da

Sebbene si sappia, grazie a studi scientifici recenti, che l’autismo sia un disturbo evolutivo, la sua diagnosi resta – in molti casi − controversa, a causa della particolarità di ogni caso analizzato. Questo disturbo si presenta infatti fin dalla tarda infanzia, ma segue un decorso specifico che fa sì che i sintomi appaiano differenti nelle diverse età.

Pagina 7 di 11

Sostieni


Facebook