“Il desiderio del tuo fragile corpo d'attore è il desiderio di una canzone nuova, di un canto nuovo, spremuto dalle macerie”

Leo de Berardinis, in una lettera indirizzata a Enzo Moscato

Espressioni

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Domenica, 03 Agosto 2014 00:00

L’estremo sacrificio di Andrea Diprè

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La cultura non esiste.

I

Di recente si fa un gran parlare del cosiddetto fenomeno “trash” e dei molteplici modi coi quali esso entra in connessione con le nostre esistenze e modifica la nostra percezione dell’umano e del reale. O meglio, la tendenza che ho potuto riscontrare è quella di esibire porzioni singole e a misura di sopportazione del suddetto universo e di commentarle con snobistica supponenza e – troppo spesso – ironia mal riuscita. È chiaro che ci si possa approcciare all’argomento solo dal di fuori: nel momento stesso in cui si parla di trash, noi ci poniamo all’esterno di quel mondo e lo commentiamo secondo un punto di vista che evidentemente e, in una certa misura, giustamente, non tiene conto del code mixing e della scomparsa dei confini tra ‘stile alto’ e ‘stile basso’ comportata, fra le altre cose, dal postmodernismo. Di conseguenza, alcuni saputelli si reputano culturalmente più evoluti rispetto all’argomento e considerano questo presunto scarto positivo di evoluzione il presupposto stesso per poterne trattare. Ma solo superficialmente e senza indagine critica, il che sta a una reale capacità di ironizzare come Giuliano Ferrara sta a una reale capacità di non apparire unto.

Venerdì, 25 Luglio 2014 00:00

Sulla meditazione o diario filosofico 5

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Uso, di tanto in tanto, andare a correre. È un tramonto più o meno scuro, a seconda della stagione, quello che ritrovo di fronte alla mia porta; i rumori seguono invece il profilo del paesaggio, della campagna piena d'ombra e del centro urbano, fino al mare che ancora si vede dal marciapiede. Il gesto del mio movimento è, del resto, tanto ripetitivo da farmi dimenticare l'asfalto. C'è soltanto il suolo: una stabilità pura, secca, dove poggiare il piede. Tallone, punta e slancio, mentre l'altra gamba comincia già a distendersi. Agito le braccia per dedicarmi alla percezione: soprattutto vento, qualche volta mattoni o ringhiere che sfioro – una volta, quasi, una macchina in corsa.

Domenica, 20 Luglio 2014 00:00

Pt. 07: Impara l'arte e... oh-oh

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Soggetto e Sceneggiatura: Domenico Di Francia / Keneru 
Matita e China: Domenico Di Francia / Keneru 
Colorazione digitale: Ivan Ferrara

Oltrepassato l’ottavo bivio e dopo aver valicato centinaia di Torii del Fushimi Inari Taisha, mi sovvenne un pensier sublime: dove cazzo sono?!
Già, ero perso. Ero solo, in Giappone, senza sapere assolutamente il giapponese, quasi senza soldi, e non avevo la più pallida idea di dove stessi andando e tanto meno di come tornare indietro.
È in questi istanti che viene da rivalutare la colonizzazione e la globalizzazione: cosa non darei per un dannatissimo cartello in inglese! Non solo ero perso, ma ero anche stanco, anzi esausto!
E tuttavia non potevo assolutamente fermarmi, dietro di me una odiosa vecchietta sorridente con non uno ma bensì due bastoni stava come me salendo verso la cima e stava per superarmi.
“Vecchia, non avrai mai questo piacere, non ti porterai via quel poco che mi rimane d’orgoglio!”.

2° GIORNO


Il risveglio è il momento più bello. Vuoi vedere che mi so' sognato tutto? Sono in uno dei letti di Roma o in quello di Napoli? No! Apro gli occhi e sono davvero a Taiwai, e' tutto vero! Anche il gelato agli spinaci di ieri sera non l'ho sognato: io lo mangiavo con faccia schifata e shampoo Clear mi fotografa divertita. Ed è vero anche questo letto matrimoniale alla cinese. L'unico al mondo con la larghezza più lunga della lunghezza! Stanotte ho dormito parallelo ai cuscini.

Venerdì, 11 Luglio 2014 00:00

La tragedia dello sviluppo

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Essendomi ormai ritirato in via definitiva nell’universo etereo e onanistico della speculazione letteraria, sociologica e (Dio mi aiuti) economica, provo un disagio sempre maggiore nei confronti della mia incapacità e del mio disinteresse a relazionarmi col mondo materiale che mi circonda, disagio reso più acuto dalla presenza dei “muratori in casa”, che costantemente mi ricorda l’inattitudine dell’intellettuale contemporaneo al mondo ‘reale’. Nonostante parte della mia famiglia sia costituita da fattivi partecipatori della vita sociale costruttiva e restaurativa (cfr. parenti esperti in impiantistica, mattonistica, cementistica, lamieristica etc. che seguono i muratori passo dopo passo dando consigli di sorta [e, sospetto, rompendo il cazzo]), io prendo atto della mia ignoranza abissale e del fastidio insuperabile alla vista di polvere, calcinacci, cambiamenti, gente fra i piedi e rumori molesti che mi svegliano prima del tempo e mi parano davanti un’altra giornata a ingobbirmi su, mettiamo, La condizione urbana di David Harvey.

Giovedì, 03 Luglio 2014 00:00

Sul Fringe: riceviamo e pubblichiamo

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"Del Fringe di Napoli, costola vivacissima del Napoli Teatro Festival, avevo già scritto, elogiando due spettacoli presentati nell’ambito di questo vero e proprio 'festival nel festival', organizzato con impeccabile maestria dall’Associazione Interno5...".

Domenica, 29 Giugno 2014 00:00

Pt. 06: La Mano dell’uomo

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Soggetto e Sceneggiatura: Domenico Di Francia / Keneru
Matita e China: Domenico Di Francia / Keneru
Colorazione digitale: Simone Pretelli

Mercoledì, 02 Luglio 2014 00:00

Il fango e le storie

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Per me scrivere è far compagnia nelle sale d’attesa, fra un punto e l’altro della vita di qualcuno.
Costa le ore, il lavoro di lima, ma rimane un elemento sullo sfondo. È poco necessario, è soltanto un sottofondo.
Mi dico così sedendo a terra. Strano quando poggi i polpastrelli tra l’erba e la fanghiglia secca, strano quando pensi che quel posto – quel luogo preciso – puoi chiamarlo casa. T’ha lasciato una lingua, la maggior parte delle idee. Devi chiamarlo casa.

Lunedì, 30 Giugno 2014 00:00

Kaspar Hauser era autistico?

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Sebbene si sappia, grazie a studi scientifici recenti, che l’autismo sia un disturbo evolutivo, la sua diagnosi resta – in molti casi − controversa, a causa della particolarità di ogni caso analizzato. Questo disturbo si presenta infatti fin dalla tarda infanzia, ma segue un decorso specifico che fa sì che i sintomi appaiano differenti nelle diverse età.

Venerdì, 27 Giugno 2014 00:00

Elogio della pornografia

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Se dovessimo tracciare il profilo del finto intellettuale medio-borghese contemporaneo potremmo dire questo: non prova vergogna nel blaterare sull’importanza del teatro greco e prova invece molto pudore nel parlare della pornografia che consuma. Con l’atteggiamento ironico tipico di chi disprezza la massa, egli non ha intenzione di ricredersi in niente, e conquista oscenamente le proprie scopate nei milieu con cento pensieri altrui (capiti male) e mai uno proprio: un misto fra necrofilia e Gangbang.
Se tuttavia esiste ancora oggi un luogo sacro di catarsi, uno spettacolo di massa capace di educare e di portare alla riflessione sui valori profondi della società, questo sta proprio nella pornografia.
Direi di più: essa è l’unica speranza, l’ultima, per chi (e non è certamente il soggetto sopracitato) ancora crede nella rivoluzione.

Domenica, 08 Giugno 2014 00:00

Pt. 05: Umani + Sigarette = ?

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Soggetto & Sceneggiatura: Domenico Di Francia / Keneru
Matita & China: Domenico Di Francia / Keneru
Colorazione digitale: Simone Pretelli

Lunedì, 26 Maggio 2014 00:00

I gioielli di Lucca

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Riuscire a dare forma alla bellezza della materia, riplasmando ogni volta i canoni dell’eleganza. Levigare con lo sguardo, prima che con il gesto, per offrire evidenza concreta a un’idea, a una suggestione, a un’immagine artistica. Giocare con l’armonia e la disarmonia delle linee o dei colori, intarsiando dettagli improvvisi all’interno di scomposte progettualità d’invenzione. Fare di un metallo, di una stoffa o di una pietra, la tela tattile dalla quale eliminare il superfluo perché l’essenziale diventi opera d’arte offrendo – dell’opera d’arte – tutto il piacere.

Venerdì, 23 Maggio 2014 00:00

Napoli, Fisciano: ore 18.00

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“Se si usa la vita che continua, la tradizione, nel modo
giusto, essa ci può dare le ali. Certo, se ci si ferma al
passato diventa un fatto negativo, ma se ce ne serviamo
come di un trampolino, salteremo molto più in alto che
se partissimo da terra".
                                                (Eduardo De Filippo)

Sabato, 17 Maggio 2014 00:00

Le genti offese

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Perché tutto ciò

Lo sproloquio che vi accingete a leggere potrebbe essere considerato infantile e cattivo, ed è scritto per un motivo preciso: ho preso a partecipare al poco remunerativo circo dei call for papers indetti da università e associazioni culturali varie; avendo passato la gran parte dell’ultimo anno sepolto a leggere testi critici e tecnici, spesso nemmeno in lingua italiana, credo di essermi un po’ arrugginito, oltre che parecchio intristito. Quale migliore occasione, dunque, per “sgranchirmi”, se non quella di riprendere in mano il vecchio discorso – costituente, grossomodo, lo zoccolo concettuale del mio vecchio blog – della liceità, ossia: se un soggetto x compie un gesto e lo rende pubblico di sua spontanea volontà, il soggetto y può essere a sua volta legittimato a evidenziare il suddetto gesto, eventualmente decontestualizzandolo e/o facendoci su dell’ironia? Altro motivo per cui propongo qui la presente riflessione è la consapevolezza che almeno uno o due frequentatori del sito si dilettano con la scorrettezza e le meschinità di sorta e a suo tempo hanno trovato divertenti le mie disavventure sociovirtuali.

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