“D'un tratto, per qualche motivo imponderabile, mi sentii profondamente addolorato per lui e bramai di poter dire qualcosa di reale, qualcosa con ali e cuore, ma gli uccelli che desideravo si posarono sul mio capo soltanto più tardi quando fui solo e non avevo più bisogno di parole”.

Vladimir Nabokov

Espressioni

Extra La locanda delle chiacchiere

«Il viaggio s’arresta in una locanda: scoppietta la fiamma, una musica dice il suo tono, il bisbiglio di voci vi domina legando i tavoli ai tavoli, gli uomini agli uomini. È qui che i racconti s’incontrano».

Venerdì, 05 Giugno 2020 00:00

InFLOencer: cari adolescenti, vi odio

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Non ho mai sopportato gli adolescenti. L’adolescenza come stagione della vita, sì. L’adolescenza come tematica romanzesca e poetica, pure. Ma l’adolescenza intesa come individui reali, che incontri per strada, in ascensore o in metropolitana, quella no.

Venerdì, 29 Maggio 2020 00:00

InFLOencer: quel “Selfie”... tutto per me

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− Hai visto Selfie di Agostino Ferrente?
− No.
− Devi vederlo. È incredibile.
− Ok, ci vado stasera.
Questi i messaggini tra me e una mia amica da Milano. È una scrittrice, ha l’occhio lungo per queste cose, quindi se garantiva lei, non me ne sarei pentita.

Venerdì, 22 Maggio 2020 00:00

InFLOencer: uno spettacolo... necessario!

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Era l’alba di lunedì, quando ho ricevuto un incoraggiante messaggio di buongiorno, con annesso link all’ultimo decreto del Governo. Forse chi me lo inviava voleva farmi cosa gradita e invece, man mano che leggevo, iniziavo a impanicarmi. Pare che il Premier Conte, detto Clooney da me e le mie amiche, abbia fissato al 15 giugno 2020 la ripresa degli spettacoli, a patto che ci siano posti a sedere, distanziamento, scafandro, guanti, etc...

Mercoledì, 20 Maggio 2020 00:00

Di padre in figlio: piccola epopea sentimentale

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Oggi sono giusto otto anni: il 20 maggio del 2012 il Napoli guidato in panchina da Walter Mazzarri alzava al cielo la Coppa Italia: 2 a 0 alla Juventus nella finale secca di Roma; trofeo minore, senz’altro, ma in ogni caso il primo titolo messo in bacheca dalla SSC Napoli dai tempi di Diego Armando Maradona. Per ritrovare un Napoli che conseguiva una vittoria che arricchisse la bacheca bisognava risalire a ritroso fino al 1° settembre del 1990 e alla Supercoppa Italiana, vinta sommergendo anche quella volta – e anche quella volta in sfida secca – la Juve al San Paolo con un sonoro 5 a 1.

Lunedì, 18 Maggio 2020 00:00

Questione di virus

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Un infinito natale mi ha dato il buongiorno ogni giorno dal 9 marzo. Stesso nucleo familiare, pigro nel risveglio mattutino e indaffarato intorno ai riti dei pasti e del dopo pasto alla riscoperta di giochi e cruciverba o di solitari notturni col sottofondo della radio, senza fretta, assecondando la personale propensione al nottambulismo in quella zona della notte che sa placare le ansie da dovere.

Venerdì, 15 Maggio 2020 00:00

InFLOencer: la soluzione alternativa

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“Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice nella miseria” diceva Dante. E come al solito aveva ragione. A me capita la sera, dopo aver lavato i piatti e i denti, quando mi affaccio alla finestra e, pensando ai concerti, ai palchi e ai viaggi insieme ai miei musicisti, mi prende una malinconia infinita. Tuttavia, da perfetta masochista, non mi assento mai a questo appuntamento con la storia e qualche sera fa, facendo zapping tra i ricordi, ho ritrovato alcuni fotogrammi assurdi che credevo rimossi.

Venerdì, 08 Maggio 2020 00:00

InFLOencer: lunga vita ai piacioni

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In questo articolo non è stata mai usata l’espressione “L’amore ai tempi del Corona”, andate tranquilli. Marquez nella tomba si è già rivoltato parecchio ultimamente. Qui siamo sul genere “Signorina Cuorinfranti” – che poi era un uomo – quando dal New York Post rispondeva ai malati d’amore. Legittimo o fedifrago, tra congiunti e disgiunti, che stava per nascere o stava alla frutta, l’amore in quarantena si è prodotto in numerose combinazioni, che per brevità sintetizzo in quattro gruppi esemplari.

Venerdì, 01 Maggio 2020 00:00

InFLOencer: dal paradiso dei calzini a quello dei blog

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Nel 2008 usciva il settimo disco di Vinicio Capossela dal titolo Da solo. Alcuni lo definirono un déjà-vu, mentre a me è piaciuto. Meno di altri, ma mi è piaciuto. Poi non è che uno può sfornare capolavori come pizze da asporto nella fase due. La canzone simbolo dell’album è Il paradiso dei calzini.

Martedì, 07 Aprile 2020 00:00

Studio della prima scena del “Don Giovanni”

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In un video diventato subito virale, sia pure in un focolaio ristretto di pochi amici intellettuali (ora che conosciamo la virulenza vera dei virus possiamo ridimensionare anche la gittata delle nostre polemiche) due scrittrici italiane, Michela Murgia e Chiara Valerio, litigano amichevolmente su Franco Battiato. Il video è qui, ma riassumo: la prima dice che Battiato passa per un intellettuale, ma è un trombone; l’altra ribatte che sarà pure un trombone, ma è ballabile. Soprattutto le affermazioni della prima hanno sollevato un polverone nello stesso circoscritto focolaio. Molta gente ha infatti levato gli scudi a difesa del cantautore siciliano, che fra l’altro pare stia molto male. Sarei pronto a scommettere che la Murgia non ne sapesse nulla, però la cosa non poteva essere presa bene. Comunque, come spesso mi capita in questi casi, a me si è stretto il cuore per altri poveri bastonati che nessuno è corso a difendere, né in quella chiacchierata, né dopo.

Martedì, 31 Marzo 2020 00:00

Quel povero Amleto di Ripellino. Una poesia

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Con grosse calze di lana rattoppata
e con la spada di cartapesta
il principe di Danimarca,
il capo dei guitti va errando
di villaggio in villaggio,
per recitare sulle assi tarlate
di scene provinciali la sua parte tremante.
Come un apostolo affamato,
egli disputa con le ombre polverose
e intreccia contorti duelli con gli spauracchi
del disagio e della miseria.
Che pena viaggiare su squallide panche di legno
con la luna di gesso dal finestrino
e il gran freddo della notte e la testa vacillante
e la noia di un'Ofelia ciarliera,
che ricuce gli orli del sonno con gli aghi di vuote parole.
Che pena inghiottire pane e castagne,
in compagnia di fantasmi dalla camicia stracciata,
sorridendo alla gente che s'affolla
con le ispide lance del vituperio
a trafiggere i guitti.
E in tanta derisione, che pena
ritardar la vendetta e fingersi sempre più pazzo,
mentre la Morte già tende i lacciuoli.
Viaggia Amleto, viaggia ricoprendo
con l'urlo dei bisticci e dei monologhi
il rotolìo ed il rantolo dei treni,
viaggia per le stazioni sudicie d'un mondo
gretto e uniforme come una carta a fiorami,
su cui cade talvolta una macchia di vino.









Angelo Maria Ripellino
Amleto
in Id.
Poesie ultime e penultime
Torino, Nino Aragno Editore, 2006
pp. 525; p. 107

“The history of men’s opposition to women’s emancipation is more interesting perhaps than the story of that emancipation itself”
(Virginia Woolf)

  

“‘Perché potete girarla come volete, la vostra idiozia della separazione tra l’uomo e l’artista – tutte le vittime di stupro di artisti sanno che non c’è nessuna divisione miracolosa tra il corpo violentato e il corpo creatore. Ci portiamo appresso quello che siamo ed è tutto. Venite a spiegarmi come mi dovrei sentire a lasciare la ragazza violentata fuori dalla porta del mio ufficio prima di mettermi a scrivere, banda di buffoni’. Adèle si alza e se ne va”.

Mentre siamo tutti impegnati a fare ipotesi sulla durata della nostra vita e sul costo settimanale della baby-sitter, forse ci è sfuggita una notizia importante. La novità non viene dalla Cina e non è letale per l’uomo, ma è certamente pericolosa per alcuni suoi diritti fondamentali: il 25 febbraio è stato approvato il Decreto intercettazioni, che dà ai Pubblici Ministeri in un processo penale un nuovo potere sulla vita privata dei cittadini indagati. Il Tribunale può ordinare l’installazione, sui dispositivi utilizzati dai sospetti di alcuni reati, dei cosiddetti “trojan”, software che trasformano lo smartphone in uno strumento di video-ascolto integrale della vita del sospetto. In sé, non sembra neanche una cosa orribile, se non si fanno alcuni approfondimenti.

Domenica, 09 Febbraio 2020 00:00

Il campanile sdoppiato

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Mi piaceva quando nevicava, là, in Curlandia. La città di S. si ammantava di neve e mi piaceva soprattutto guardarla dalla finestra del mio modesto appartamento, posto a un piano alto di un edificio del centro storico. Il vento soffiava incessante dal Baltico e i fiocchi di neve danzavano in mille giravolte disordinate, in un vortice impazzito che diventava più chiaro e luminoso sotto la luce dei lampioni.

Domenica, 27 Ottobre 2019 00:00

Percoto Introspettiva Pt. 27

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Percoto Introspettiva

Ministorie adolescenziali e non solo: introspettive, noir e surrealiste.
Ambientate nel cortile della Percoto e non solo e con i soliti protagonisti: Dario, Ale, Seo, Qualli ed altri...

 
 

Colloquio di lavoro. Parte Ventesima

Mercoledì, 23 Ottobre 2019 00:00

Lupi in città

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Ci sentiremo minacciati o protetti? Ci inseguiranno per sbranarci o per allertarci dei pericoli che incombono sulla nostra specie? O vorranno giudicarci per i disastri e le nequizie da noi messi in atto?

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