“Non c'è niente da insegnare, non si può davvero insegnare altro che se stessi, così come non c'è niente altro da imparare che la singolarità umana, le innumerevoli e sconcertanti possibilità di forma espresse dalla vita"

Emanuele Trevi

Arte

Arte L'officina delle arti

«…E, rimasto solo nell’officina, m’accorsi che quelle forme e figure di marmi o colori presero a fissarmi. Me ne impressionai, al punto da darmi quasi alla fuga. Poi, nel silenzio, compresi che chiedevano soltanto di essere raccontate».

Mercoledì, 05 Agosto 2020 00:00

Arte relazionale e dintorni. Nicolas Bourriaud

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Il critico e curatore artistico Nicolas Bourriaud, attualmente direttore del MoCo-Montpellier Contemporain, ha fatto parlare di sé sul finire degli anni Novanta sia per la sua intensa e innovativa attività curatoriale – celebre il suo lavoro, insieme a Jérôme Sans, al Palais de Tokyo di Parigi agli inizi del nuovo millennio – che per la sua teoria dell’arte relazionale.

Martedì, 14 Luglio 2020 00:00

Lo stato dell'arte. Il lavoro reputazionale

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Vincenzo Estremo, docente presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e collaboratore di importanti istituzioni museali europee, si dice convinto che oggi l’arte e il lavoro siano due ambiti che si sovrappongono più di quanto si possa credere: è attorno a tale convincimento che ruota il suo recente volume Teoria del lavoro reputazionale. Saggio sul capitalismo artistico (Milieu Edizioni 2020).

A cento anni dalla sua fondazione, l’esperienza del Bauhaus merita di essere nuovamente indagata a partire dal particolare contesto in cui si è data, analizzandone tutte le sue potenzialità e contraddizioni, anche per cogliere i suggerimenti che ancora può riservare a un’attualità sempre meno disposta a ripensare all’esperienza didattica e creativa a partire dai suoi reali operatori (docenti e studenti) che permetta di sottrarsi da quelle figure di “esperti della didattica” che nelle aule, nei laboratori, tra gli studenti e le studentesse in carne, ossa e relativi immaginari, non mettono probabilmente piede da quando hanno terminato la loro istruzione superiore e che da qualche tempo sono occupati, nelle loro remunerate tournée nelle scuole, a dispensare il Verbo di una didattica pianificata presso le agenzie e fondazioni imprenditoriali a cui la politica sembra avere ormai delegato funzioni che le spetterebbero.

Lunedì, 16 Marzo 2020 00:00

Artemisia Gentileschi, la “pittora”

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“Mi ritrovo una figliuola femina con tre altri maschi, e questa femina, come è piaciuto a Dio, havendola drizzata nella professione della pittura, in tre anni si è talmente appraticata, che posso ardir de dire che hoggi non ci sia pare a lei, havendo per sin adesso fatte opere, che forse principali Mastri di questa professione non arrivano al suo sapere”. Così scrive il pittore Orazio Gentileschi parlando della figlia Artemisia.

Giovedì, 05 Marzo 2020 00:00

Caravaggio tra naturalismo e realismo

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Alessandra Casati, nel suo recente saggio Caravaggio tra naturalismo e realismo (Mimesis, 2020), prende in esame la fortuna critica del pittore lombardo nella prima metà del Novecento indagando i percorsi critici che hanno portato a stravolgere e superare la lettura secentesca data da Giovan Pietro Bellori.

La mostra antologica Tomaso Binga: Feminist Works 1970-1980, organizzata dalla Galleria Mascherino di Roma, ricostruisce una parte importante della carriera di Tomaso Binga – artista, performer e poetessa visiva – nei suoi rapporti con il pensiero femminista nel periodo compreso tra l’inizio degli anni Settanta e la metà degli Ottanta.

Lunedì, 17 Febbraio 2020 00:00

L’arte alla prova del reale e della storia

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Nel suo recente saggio Bad New Days. Arte, critica, emergenza (Postmedia Books, 2019), Hal Foster prende in esame alcuni indirizzi artistici degli ultimi decenni che hanno superato quella che indica come la “predilezione per l’immaginifico e per il testuale”, tipica dell’arte postmodernista, “a favore di una messa alla prova del reale e della storia”. Se tale cambio di direzione ha a che fare con ragioni interne all’ambito artistico, non di meno, sostiene lo studioso, ciò si relaziona anche con l’immaginario precario ed emergenziale edificato dal neoliberismo.

Il mondo di Andrea Mantegna non è facile da penetrare, al pari e spesso in maggiore misura rispetto a quello degli altri principali attori sulla scena artistica e culturale del suo tempo. Così come non semplice risulta la presentazione della sua figura di artista, centrale nella rete dei rapporti con potenti mecenati, letterati e colleghi, e ad un tempo indipendente, come elemento del tutto singolare in relazione a questo nutrito insieme di invenzioni, idee comuni e differenti personalità.

Sabato, 11 Gennaio 2020 00:00

Alla scoperta della Berlino mediterranea

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Berlino è una città che ha dovuto e saputo reinventarsi più volte; ciò è avvenuto con l’ascesa a residenza reale prussiana, con l’unificazione dell’Impero, con l’abdicazione del Kaiser, con la distruzione al termine della Seconda guerra mondiale e, ancora, con la caduta del Muro e la riunificazione. In un suo recente libro, intitolato Berlino città mediterranea. Il richiamo del Sud (Raffaello Cortina Editore, 2019), Horst Bredekampha ricostruito puntualmente come le istituzioni culturali e lo sviluppo architettonico berlinesi abbiano desiderato e saputo attingere dall’arte dei paesi mediterranei.

Venerdì, 20 Dicembre 2019 00:00

Oltre le letture conformiste di Canova

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Se Antonio Canova gode in vita di un notevole prestigio europeo grazie − oltre che all’indiscussa maestria, anche a un’abile strategia di autopromozione (e di realizzazione) delle opere che sembra anticipare modalità proprie del “sistema arte” contemporaneo − la critica tardo ottocentesca e novecentesca si rivela invece abbastanza fredda nei confronti dell’artista veneto, tanto che per una sua piena rivalutazione si devono attendere studi relativamente recenti che però hanno forse il grande limite, salvo rare eccezioni, di non indagare a sufficienza le motivazioni profonde che inducono l’artista al recupero classicista, non cogliendo così in profondità gli elementi più innovativi del suo linguaggio.

Martedì, 17 Dicembre 2019 00:00

Parola di Lea Vergine

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“L’arte non è necessaria. È il superfluo. E quello che ci serve per essere un po’ più felici o meno infelici è il superfluo”.

Martedì, 26 Novembre 2019 00:00

Il Bauhaus attraverso i suoi protagonisti

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Nel 2009 esce in lingua inglese il volume di Nicholas Fox Weber The Bauhaus Group dedicato all’esperienza di sei grandi protagonisti dell’avventura Bauhaus: Walter Gropius, Paul Klee, Vasilij Kandinskij, Ludwig Mies van der Rohe, Josef e Anni Albers. Quel libro è stato ora pubblicato in lingua italiana con la puntuale traduzione di Teresa Albanese e Stefania Perosin: Bauhaus. Vita e arte di sei maestri del Modernismo (Il Saggiatore, 2019).

Mercoledì, 18 Settembre 2019 00:00

Arte e regimi 1960-1990 in mostra a Roma

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La Galleria Mascherino di Roma continua ad indagare i rapporti novecenteschi tra arte e politica. Dopo aver dedicato Combat Art: Roma 1968-1978 al “lungo Sessantotto” della scena romana, ora è la volta della mostra Arte e regimi 1960-1990, dedicata ai rapporti tra le neoavanguardie artistiche europee e i regimi totalitari del XX secolo.

Venerdì, 13 Settembre 2019 00:00

Il principio ideo-motore nell’arte di Duchamp

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“In un mondo in cui l’occhio e tutti gli altri sensi umani sono sottoposti ogni giorno a una serie di prove psicologiche in forme e modalità accresciute, continue e per lo più inconsapevoli, l’arte di Duchamp rappresenta, ancora oggi, un esercizio per collaudare non solo la nostra capacità di vedere e percepire, ma anche di esistere. Se vivere significa emanciparsi dall’incatenamento a uno scopo determinato, allora l’arte, quando funge da test, può servire a misurare, di tanto in tanto, quanto siamo davvero consapevoli della nostra libertà”. Così Marco Senaldi presenta il suo Duchamp. La scienza dell’arte (Meltemi 2019), volume incentrato sul legame tra l’opera dell’artista francese, l’estetica sperimentale e la ricerca psicofisiologica.

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