“Pecché, vedite, 'e puttane, soprattutto chelle napulitane, so' fatte proprio accussì: a loro, in fondo, non ce ne fotte niente d' 'e denare, d' 'e solde, no... Lloro so' 'nnammurate sulo d' 'e pparole, 'e chilli sciusce d'aria senza cunsistenza ca so' 'e pparole, meglio ancora si so' forestiere”.

Enzo Moscato

Arte

Arte L'officina delle arti

«…E, rimasto solo nell’officina, m’accorsi che quelle forme e figure di marmi o colori presero a fissarmi. Me ne impressionai, al punto da darmi quasi alla fuga. Poi, nel silenzio, compresi che chiedevano soltanto di essere raccontate».

Giovedì, 21 Settembre 2017 00:00

I dodici anni del MADRE e la sua prima guida [breve]

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La scorsa settimana il MADRE, nelle persone di Olga Scotto di Vettimo (curatrice del volume), Maria Sapio, caporedattrice di arte’m, il duo artistico Bianco-Valente ed il direttore del museo Andrea Viliani, ha presentato madre. museo d’arte contemporanea donnaregina, la cui intestazione recita: guida [breve]. Le parentesi quadre a voler sottolineare quanto l’aggettivo breve sia relativo, seppur al contempo appropriato, trattandosi di un volume sintetico ma esaustivo, e soprattutto, come sottolineato dai relatori, finalizzato ad una divulgazione che sia il più ampia e democratica possibile, coadiuvata dunque dal prezzo molto ridotto e dal formato tascabile.

Giovedì, 14 Settembre 2017 00:00

Viaggio alle origini della videoarte

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L'editore Meltemi ha dato alle stampe nel corso del 2017 a una nuova edizione del libro Definizione zero. Origini della videoarte fra politica e comunicazione  di Simonetta Fadda, pubblicato per la prima volta nel 1999. Il saggio propone una dettagliata ricostruzione delle origini del video nei suoi utilizzi artistici e politici, soprattutto nell'ambito della controinformazione, dunque, come sottolinea Bruno Di Marino nella Prefazione stesa per questa nuova uscita, nei suoi usi "fuori dal sistema".

È possibile immaginare un campo di energia, un turbinio invisibile che ci avvolga come un fluido, che si avverta nell’aria pur senza poterlo toccare. The Shower è una cascata materica che scorre intorno a noi, che si salda al pavimento del chiostro di Santa Caterina a Formiello pur restando in sospensione all’interno dello stesso. È un gentile uragano di oggetti tangibili eppure senza peso, che aleggiano ad alcuni metri di distanza intorno a noi, ed insieme sulle nostre teste, attraverso una morbida tensione che traduce la rete di quattromila cassette di legno, gli usuali contenitori del mercato ortofrutticolo, in una visionaria e malleabile capanna, bloccata nell’istante del perfetto movimento.

Sabato, 22 Luglio 2017 00:00

Georg W. Bertam e l'arte come prassi umana

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Ben lontano dalle teorie dell'arte che insistono col differenziarla nettamente dalle altre pratiche umane, Georg W. Bertam, docente presso l'Institut für Philosophie Department della Freie Universität Berlin, ritiene invece che essa sia una componente essenziale della prassi umana, dunque debba essere collocata in continuità con le altre pratiche umane ed è soltanto in riferimento ad esse che può acquisire la sua specificità. A tale impostazione estetica lo studioso ha  dedicato il saggio L'arte come prassi umana (Raffaello Cortina Editore, 2017).

Martedì, 06 Giugno 2017 00:00

Warhol's Tv: registrazione e derealizzazione

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Il volume Andy Warhol's Tv. Dall’arte alla televisione (2017), scritto da Anna Luigia De Simone per l'editore Mimesis, non è da intendere semplicemente come un libro sui lavori televisivi dell'icona internazionale della pop art, cosa che sarebbe già di per sé meritoria in quanto si tratta di un ambito scarsamente indagato. La studiosa mira più in alto, intendendo, piuttosto, evidenziare come l'intera opera warholiana si possa mettere in relazione con le sue produzioni televisive; la tv, per certi versi, è sempre stata parte, e non poteva che risultare l'inevitabile punto di approdo, del lavoro dell'artista.
Tutta l'opera di Warhol sembra rimarcare l'inesistenza del reale o, almeno, come esso divenga indistinguibile dalle immagini che nel duplicarlo finiscono per decretarne la scomparsa.

Domenica, 28 Maggio 2017 00:00

La passione istrionica

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L’Asilo Filangieri, nel cuore di Napoli, offre nuovamente uno spazio all’arte, in questo caso all’arte fotografica. Il 19 maggio è stata inaugurata la mostra fotografica di Sergio Morra, giovane fotografo napoletano alla sua prima esperienza espositiva. La mostra sarà fruibile fino al 28 maggio, sarebbe un peccato perdersela, per varie ragioni che tenterò di spiegarvi e che, mi perdonerà il fotografo, esulano dalla sola qualità del lavoro in sé.

Opere satiriche come piccoli scrigni di storia e cultura, come custodi di trapassate identità, e della loro più leggiadra esuberanza. Diverse fra le litografie qui esposte hanno da poco ritrovato la luce (grazie alle curatrici Alessandra Monica Mazzaro e Francesca De Ruvo), e questa luce sono ora in grado di restituire in generosa abbondanza, regalando, su tutte, la rara opportunità di svelare gli aspetti peculiari del mondo dei caricaturisti napoletani a cavallo fra l’Ottocento ed il Novecento.

Mercoledì, 03 Maggio 2017 00:00

Le splendide incisioni di "Perentoria figura"

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Artisti nel mezzo dell’esplosione d’arte di piazza di Trevi, a pochi passi dalla fontana. La mostra dei tre incisori contemporanei Patrizio Di Sciullo, Francesco Parisi, Andrea Lelario, curata da Rita Bernini e Gabriella Bocconi, si dipana nella sede più giusta, e da lì estende l’invito a tutta la città, con il fascino e la pregnanza dell’arte grafica, rara ed immortale.

Disciplina. Compare nella mente questa parola, osservando la prima impronta di Ventrone nelle immagini al principio del lunghissimo corridoio, intimo sentiero nel corpo materiale del museo. Di primo acchito, e per chi non sapesse cosa sta andando a vedere esattamente, le opere dell’artista potrebbero essere confuse con fotografie e forse, per chi non le osservasse con l’intenzione di guardare veramente, potrebbero trarre in inganno anche ben oltre lo sguardo iniziale. Ma, chiaramente, ciò che importa non è accorgersi di essere di fronte a dipinti e non a riproduzioni fotografiche. Che basti esserne coscienti per informazione data; il punto, qui, è un altro.

Ci vogliono alcuni anni per passare in rassegna dei luoghi, per cercare sia ciò che vuole essere trovato sia quello che vorrebbe continuare ad essere celato ai nostri occhi. Jeanne Fredac ha camminato adagio lungo le strade della Germania Est, scovando fra gli scomparti di uno spazio inabitato ed impolverato il lascito di quel tempo che fu.

Lunedì, 06 Marzo 2017 00:00

E se non fossero di Leonardo da Vinci?

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È da qualche tempo che lo studioso Renato Barilli, con alle spalle tre decenni di docenza universitaria in Fenomenologia degli Stili presso l'Università degli Studi di Bologna ed una lunga lista di pubblicazioni, mette in discussione l'attribuzione leonardesca di due opere che ormai vengono automaticamente annoverate tra i capolavori del genio vinciano: La dama con l’ermellino di Cracovia e La Belle Ferronnière del Louvre. Lo studioso torna sulla questione con un articolato intervento intitolato Due discutibili attribuzioni leonardesche, pubblicato sulle pagine della rivista Ricerche di Storia dell'arte (n. 120; 2017) edita da Carocci.

Martedì, 28 Febbraio 2017 00:00

Anish Kapoor ed il MACRO, il MACRO e noi

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Il macroscopico ambiente del MACRO. Le opere grandi e la gigantesca installazione. Tutta la sala al piano terra adibita ad immenso laboratorio in cui sperimentare le più recenti invenzioni di Kapoor. E se volessimo abbandonarci ad un’escursione più spontanea, svestita di un senso critico troppo consapevole della sua stessa esistenza, per poter poi recuperare quest’ultimo lungo il sentiero, senza produrre un distacco troppo netto fra la piena sensazione e la sofisticata, mai del tutto soddisfacente elucubrazione? In quel caso cosa ci rimarrebbe di questa mostra, anzi, di questa manciata di ore trascorse in un museo come il MACRO? Il breve viottolo a zig-zag all’esterno dell’ingresso principale è affiancato da alberi. La circoscritta parentesi naturalistica squarcia idealmente il prospetto della struttura intagliandolo in una forma trapezoidale culminante verso gli alti battenti in vetro. Le cime di sottili tronchi solleticano lo spicchio di cielo che vediamo alzando lo sguardo prima di varcare la soglia. Il “salone delle feste” è bianco.

Domenica, 26 Febbraio 2017 00:00

Il (contro)potere della Bellezza

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A costo di sembrare ripetitiva io vorrei veramente tappezzare i muri con la formula perfetta "La bellezza è trasformazione". Ora mi spiego, nello specifico.

Giovedì, 02 Febbraio 2017 00:00

Non si recensisce mai abbastanza

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Gennaio è stato il mese della fiera. Sì, quella di Bologna. Ci penso da dicembre. Arte e natura era il motivetto di quest'anno. Ho letto tutto quello che è stato scritto: le interviste alla Vettese; le opinioni sulla Vettese; i documenti della Vettese; le didascalie delle foto in cui c'era la Vettese.
E poi, ancora a digiuno: le mappe di ArteFiera; i programmi delle gallerie bolognesi; la mostra del pittore che dipinge come uno che sta a pochi chilometri dal mio quartiere; le critiche mosse alla grafica minimal dell'evento; le informazioni edite tutte dalla stessa casa editrice; quelle due di SetUp, sempre in posa, che si sono ispirate a Kierkegaard (ma chi, Søren, davvero lui?). Alla fine ad ArteFiera non ci sono andato, ma l'ho sognata. Ed è stato divertente.

Sabato, 28 Gennaio 2017 00:00

La nascita del quadro secondo Hans Belting

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È stato finalmente tradotto in italiano, grazie a Carrocci editore, l'interessante saggio di Hans Belting, Specchio del mondo. L'invenzione del quadro nell'arte fiamminga (2016) uscito per la prima volta in lingua tedesca nel 1994 con il titolo Spiegel der Welt: Die Erfindung des Gemäldes in den Niederlanden. L'autore, che ha insegnato nelle Università tedesche di Heidelberg e di Monaco, al Collège de France parigino ed è stato alla guida dell’Internationale Forschungszentrum für Kulturwissenschaften di Vienna, in questo saggio affronta il tema del quadro in quanto tale a partire dagli esempi fiamminghi quattrocenteschi.

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