“Chi v'agghia dici? Ca quiddu nda capa meja tengu tanti i quiddi buchi, cumi si ci avissi na negghia attùarnu attùarnu a capa. Pu a na vota nu colpu i viàntu e pi nu mumentu si vidi angunu cuntu, ca pu jè quasi sempi u stessi cuntu, e pu n'ata vota a negghia attùarnu....”

Saverio La Ruina

Arte

Arte L'officina delle arti

«…E, rimasto solo nell’officina, m’accorsi che quelle forme e figure di marmi o colori presero a fissarmi. Me ne impressionai, al punto da darmi quasi alla fuga. Poi, nel silenzio, compresi che chiedevano soltanto di essere raccontate».

Martedì, 15 Novembre 2016 00:00

World Press Photo 2016 a Napoli

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In prossimità del lungomare partenopeo, dentro l’eleganza di Villa Pignatelli, sono comparsi, il 4 novembre, centocinquanta scatti di fotoreporter professionisti (tra questi gli italiani Francesco Zizola e Dario Mitidieri). Le immagini arrivano da tutto il mondo e sono state accuratamente scelte dalla Fondazione olandese World Press Photo.

Lunedì, 07 Novembre 2016 00:00

Marcello Cinque in mostra alla DAFNA Home Gallery

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La luminosità delle pareti esposte al chiarore esterno grazie alla monumentale portafinestra che si apre sul terrazzo dello storico palazzo dei principi Albertini di Cimitile, esalta la levità delle opere in gommaspugna, e ad un tempo il contrasto fra l’ariosità dello spazio e le densità dei nuclei formali addensatisi a ridosso delle pareti, ma che rimangono sospesi a dialogare con il vuoto. Del resto molte delle creazioni, aderenti a quell’estetica che si realizza a metà strada fra arte e design, si plasmano sul modello strutturale delle forme animali del bestiario marino, di cui è qui esempio perfetto lo squalo.

Fissati su architetture di scale bianche, allineati all’altezza del nostro sguardo o poste molto più in alto, di traverso o dritte dinanzi a noi seguendo il tortuoso percorso di chi si lascia guidare dall’incontro folgoratore con le immagini, le fotografie di Steve McCurry sono come finestre. Più che guardare ad esse come se ci venissero incontro, siamo noi a doverle raggiungere, a doverci recare verso i tanti accessi a diverse dimensioni che si compiono proprio lì, in quello spazio dalle pareti neutre dove ognuna di esse esiste di per sé ed al contempo è legata indissolubilmente a tutte le altre.

Martedì, 01 Novembre 2016 00:00

Artisti, potenti e dispensatori d'aura

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"L’aura dell’arte, ovvero la legittimazione estetica di un punto di vista morale, è stata capace di trasformare dittatori sanguinari e papi senza scrupoli in modelli di virtù e spaventose carneficine in gesta eroiche. Anche oggi, la sua funzione non è cambiata: un miliardario può trasformarsi in un nemico dichiarato del capitalismo, un trafficante d’armi può diventare un raffinato intellettuale, un politico che tenta di rifarsi l’immagine può travestirsi da paterno e lungimirante sponsor di giovani talenti. Naturalmente c’è aura e aura e ciascun artista vende la sua".
Alessandro Dal Lago e Serena Giordano (p.76).

Giovedì, 27 Ottobre 2016 00:00

"In Luce", Cesare Accetta al Madre

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In luce come tutto ciò che viene trascinato fuori dall’ombra, talvolta come prima manifestazione di qualcosa che solo in quel determinato istante ha iniziato a esistere. In queste tre proiezioni che scorrono lentamente, senza sosta, sulle tre pareti della Project room del museo Madre, di nuovo su di un nastro di luce cammina il muto dialogo di Cesare Accetta.

Domenica, 23 Ottobre 2016 00:00

La Comédie humaine di Honoré Daumier

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L'editore Pendragon ha da poco dato alle stampe un libro dedicato al francese Honoré Daumier in cui sono riproposti alcuni interventi tenuti in occasione dell'esposizione di opere grafiche Honoré Daumier – Les Gens de Justice organizzata dall'Alliance Françoise di Bologna nel febbraio 2016. Nella pubblicazione, introdotta da Giuliano Berti Arnoaldi Veli, sono presenti scritti di Luc Very, Alison Zainer, Giovanni Pacilio e dello storico dell'arte Eugenio Riccòmini.

Venerdì, 14 Ottobre 2016 00:00

Bergquist e gli encausti: "Ashes to Ashes"

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La ricerca di un legame fra cose apparentemente opposte, luoghi presumibilmente troppo lontani per potersi assomigliare, origini differenti, continua ad essere sostanza pulsante della ricerca artistica. Nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli, all’interno del dialogo da lungo tempo aperto fra le opere antiche e quelle contemporanee, s’inserisce quest’autunno, sino alla fine di ottobre, la voce di Mats Bergquist.

Giovedì, 06 Ottobre 2016 00:00

Sguardi fotografici condivisi: “Io ti vedo”

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Si può impostare un corso di fotografia in modo che somigli il meno possibile ad un usuale corso di fotografia. Si può strutturare l’incontro con l’altro intorno all’elastica ossatura della condivisione (e farne anche obbiettivo della crescita personale e creativa), più che intorno all’impartire lezioni. E lo si può fare per inseguire il giusto mood fotografico, che è poi una dimensione non dissimile da quella fase in cui si desidera dialogare al massimo livello con il pensiero che c’è dietro il nostro occhio, e di mettere gli altri nella condizione di dialogarvi a loro volta. Il fotografo Stefano Schirato presenta i tre colleghi in mostra confermando sin da subito la professionalità ormai già da tempo acquisita da questi operatori, ed evidenziando la loro volontà di mettersi in gioco con convinzione, ma soprattutto con perseveranza, insistendo con il loro sguardo su soggetti che vivono in situazioni difficili da concepire e da spiegare, stando da quest’altro lato della linea.

Martedì, 04 Ottobre 2016 00:00

Angoli di "Universi geometrici"

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Una cosmogonia dal sapore tipicamente giapponese, la mostra in questi giorni fruibile presso le Fam Gallery. Universi Geometrici. Yumiko Kimura e Jun Sato, a cura di Cristina Costanzo, patrocinata dal Museum of Geometric and MADI Art di Dallas, inserita nel calendario delle celebrazioni ufficiali del 150° anniversario delle relazioni tra Giappone e Italia, esprime forme, giochi cromatici, luci, asetticità e angoli improbabili all'interno di simmetrie con tendenze labirintiche, e non vorticose.

Sabato, 01 Ottobre 2016 00:00

La luce e l'ombra

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L’esposizione La luce vince l’ombra. Gli Uffizi a Casal di Principe (tenutasi dal 21 giugno al 21 ottobre 2015) ha ospitato, nei locali di una villa confiscata alla camorra, recuperata a fini museali, Casa don Diana di Casal di Principe, Caserta, una ventina di opere in cui la luce si fronteggia con l’ombra. Si trattava di opere provenienti in buona parte dalle collezioni degli Uffizi di Firenze, ma anche del Museo di Capodimonte, della Reggia di Caserta e del Museo Campano di Capua. L’esposizione si è concentrata sulla pittura secentesca di artisti napoletani o che, per diversi motivi, si sono intrecciati con la città campana, sull’onda della produzione caravaggesca.

Nel lontano 1902 Alois Riegl (1858-1905) pubblica Das holländische Gruppenporträt, opera in cui vengono affrontate in particolare le modalità del ritratto di gruppo olandese come sistema di rappresentazione delle corporazioni. Dalle modalità di messa in scena della borghesia olandese analizzate da Riegl è possibile ricavare importanti informazioni circa le peculiarità del sistema di potere dell’epoca.

Martedì, 13 Settembre 2016 00:00

“Urban Rainbow” al Museo Michetti

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Al Museo Michetti si apre un percorso già aperto, inoltratosi nei diversi spazi dell’arte, proiettatosi nel campo visivo di architettura, pittura, scultura, performance, dell’installazione e del design. Franco Summa, chiamato a risintonizzare le aree del museo sui diversi canali del proprio cammino artistico/filosofico, presenta un’accurata selezione delle “invenzioni” concretizzate da metà anni ’70 ad oggi.

Sabato, 10 Settembre 2016 00:00

Roberto Longhi e la pittura bolognese

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Nel cofanetto edito da Pendragon sono contenuti due DVD con la registrazione di altrettanti incontri tenuti da Eugenio Riccòmini, in cui, rileggendo le parole pronunciate da Roberto Longhi nel 1934, in occasione della prolusione d’insediamento presso l’ateneo bolognese, illustra e commenta tale intervento attraverso la proiezione di immagini.

Domenica, 07 Agosto 2016 00:00

Around, around

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Una trentina di impressioni sentimentali, nate da "appostamenti" in compagnia del pennello e del cavalletto, e peregrinazioni attraverso gli antichi vicoli arabi e normanni, o i nuovi angoli di una città che, con un po' di nostalgia, è chiamata Girgenti.

Mercoledì, 03 Agosto 2016 00:00

Gibellina Photoroad. La fotografia per strada

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"Viviamo in un secolo dove le culture sono multiple, dove i linguaggi sono multipli e debbono coesistere, anche senza armonia. Non c’è armonia? Certo! Ma la storia di oggi non vuole l’armonia. Perché la storia di oggi è libera. E da questa libertà e da questo magma incandescente forse verrà una nuova era, una nuova civiltà, un nuovo mondo".
Dal pensiero di Ludovico Corrao nasce il concept di Gibellina Photoroad il Festival Internazionale di Fotografia Open Air che dal 29 luglio al 31 agosto invade le strade della nuova Gibellina.

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