"Era ancora il tempo degli artisti, nel senso che questa parola poteva avere nel lento crepuscolo del Novecento, quando un poeta, un pittore, un regista erano esseri umani investiti da una vocazione, e la loro vita non era un pettegolezzo, una delle tante variabili mercantili della celebrità, un'attraente carriera mondana, ma una storia vissuta ai limiti dell'umano, spremuta fino all'ultima goccia"

Emanuele Trevi

Arte

Arte L'officina delle arti

«…E, rimasto solo nell’officina, m’accorsi che quelle forme e figure di marmi o colori presero a fissarmi. Me ne impressionai, al punto da darmi quasi alla fuga. Poi, nel silenzio, compresi che chiedevano soltanto di essere raccontate».

Nel segno di Maryam Bakhtiari la musicalità della vita dipana la linea flessibile della grafia, trasformando quello che è il midollo strutturale della letteratura in arte da leggere e da ascoltare, attraverso sottili vibrazioni. In Oltre lo specchio ci troviamo a conoscere un sentiero fatto di sezioni di memorie ed idee, resi come battiti secchi o melodiosi, sfrangiati o netti, in un ritmo battente ed armoniosamente cadenzato dove gli elementi s’intrecciano, si solcano e sfiorano in una composizione informale limpida e a un tempo fluida, sfuggente, proprio come in un riflesso.

Giovedì, 05 Marzo 2015 00:00

Tūnus

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"J'ai toujours aimé le désert. On s'assoit sur une dune de sable. On ne voit rien. On n'entend rien. Et cependant quelque chose rayonne en silence...”.
Antoine de Saint-Exupéry

Tutti viaggiamo, spesso e volentieri prediligiamo come meta capitali europee, luoghi di divertimento, oppure stazioni esotiche, ma che ci assicurino un discreto confort al quale siamo affezionati. Le nostre foto ritraggono piazze barocche, chiese rinascimentali, archi gotici, castelli faraonici con le merlature e i cannoni, ricordano i nostri amici, con i quali abbiamo visto la bellezza di un mondo artistico e ornamentale che ci appartiene, come un patrimonio di simboli indimenticabile. Però il viaggio che voglio raccontarvi è un po' diverso, i viaggiatori sono quasi tutti miei coetanei, ma la meta che hanno scelto è magica e terrificante, l'eredità che Matteo Pedicini ci offre è uno sguardo curioso e affascinato, una smania perfetta di raccogliere il più possibile tracce di un mondo arcaico ma incredibilmente vivo, ancora giovane e capace di libertà e cultura.

Domenica, 01 Marzo 2015 00:00

Dal bianco al nero, dalla carta ad Amano

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Distratto, magnifico ed impetuoso mi sento, dopo aver “toccato” con mano (una mano speciale fatta di dita asensoriali, esposte all’immaginifica e folle sfera delle idee), alcune delle opere del maestro Yoshitaka Amano (classe 1952 – Shizuoka).
Artista eclettico, ha ridefinito come pochi (a mio avviso), i sempre più labili confini tra tecnicismo artistico ed espressione pittorica. Attraverso le liquide evanescenze di acquerelli e chine, tempere ed altre desinenze più solide (come ad esempio incisione su legno), ha dato vita a quello che sarebbe l’invidia di un qualsiasi cultore di emozioni.

La curva e l'orizzonte sono il principio della forma. Ma cosa succede se la linea alla fine della vista è una diga che esplode, da una parte e dall'altra, in preda a un rigurgito di colore vivo, pulsante, fagocitato dalla luce e dal giorno? Guardando le foto del maestro della fotografia a colori si ha la forte intuizione che la sensibilità venga sopraffatta da un'immagine irreale, dove le tonalità accese sembrano dipinte e accecanti. Franco Fontana, fotografo modenese, ha sempre dimostrato, per tutti gli anni della sua carriera, quel gusto particolare che si accorda a un talento speciale, un occhio lungimirante che ha saputo trovare la sua personale risposta al mondo degli spazi naturali dove l'uomo è il punto zero, l'escatologia fallita.

Lunedì, 16 Febbraio 2015 00:00

Un viaggio nel mondo di Lucio DDT Art

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Il viaggio nell’arte è una misteriosa consuetudine dell’animo umano, spinto dalle insopportabili pulsioni di idee, pensieri, desideri e parole inespresse. Insopportabili non per esigenza di negare tali “portali” sull’inconscio sopito che ognuno porta dentro di sé, ma perché esplosione movimentata di crepuscoli semi-indipendenti che, pur legati dalla coscienza ospite, tendono ad evadere, disegnando strani nuovi corridoi creativi che, sia per l’artista, sia per il pubblico, conducono l’irreale a disegnarsi, scolpirsi, descriversi, scoprirsi.
Nuovi mondi in modi nuovi, o nuovi modi del vecchio mondo.

Mercoledì, 24 Dicembre 2014 00:00

Henri Cartier-Bresson – Un voyeur

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Se la storia incontrasse la poesia, probabilmente la violenza dei fatti e la monotonia dei resoconti non sarebbero cosi terribilmente noiosi: la guerra e la morte, gli encomi, i Re, le brame e il potere risulterebbero più armonici, meno ineluttabili, sprovvisti della gravità che un tempo meccanico impone agli eventi. E di tempo e letteratura è intrisa l'opera di Henri Cartier-Bresson, come un romanzo storico sull’avventura umana. Sembra essere stato questo l’obiettivo primario della mostra romana dedicata al fotografo: il curatore Clément Chéroux nella disposizione e nel lavoro didascalico-narrativo, apportato ai fotogrammi, ha ricostruito con lucidità organica la simultaneità della carriera del maestro del negativo, senza tralasciare però l’elemento primordiale che innerva tutta la sua opera.

Sabato, 11 Ottobre 2014 00:00

Psichedelico infinito

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Dei lavori di Escher mi ha sempre colpito la precisione, quasi maniacale, con la quale sembravano realizzati. Ero stata altresì affascinata dal vortice di illusioni ottiche in cui l’occhio – e la mente – finiva per sprofondare in una ripetitività potenzialmente infinita.
Non immaginavo che dietro a tanta precisione ci fosse l’esattezza dei numeri, o meglio, l’astrattezza armonica della matematica: l’ho scoperto soltanto visitando la mostra allestita presso il Chiostro del Bramante, a Roma.

Nell’antro dell’Università del Volo de L’Aquila, illuminato dal sole splendente di una giornata insperatamente calda, si è potuta ammirare un’esposizione energica e fugace, a cura di Eleonora Serafini, preludio ad una serie di mostre che seguiranno prossimamente in altre città, originate dalla volontà di mettere in scena un dialogo fra le anime creative dei loro stessi protagonisti e dunque fra ciò che da esse è scaturito. Le radici eterogenee dei diversi artisti arricchiscono un percorso d’arte che è confronto ed “azione congiunta” di diverse poetiche, nate in Sicilia, a Roma ed in Iran, in Campania, in Abruzzo ed in Francia, per giungere ad un’armoniosa ricognizione del più recente “paesaggio” artistico il quale supera i confini nazionali ed europei ed investe del suo sguardo l’intero mondo.

Mercoledì, 01 Ottobre 2014 00:00

Il surrealismo messicano di Frida Kahlo

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“Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev’essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te”


Nonostante la frase, nonostante la sua ammissione di non essere strana, o quanto meno non molto più della media, non si può non riconoscere un carattere di stranezza o unicità nella pittura di Frida Kahlo.

Sabato, 13 Settembre 2014 00:00

Jean-Michel Basquiat, SAMO is dead

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In ricordo del bambino selvaggio e del bambino geniale e di quel giorno in cui vedendo Guernica di Picasso decise di prendere in mano una matita e non lasciarla più... Aveva sei anni... In ricordo di Samo, il ragazzo che se ne andò a quindici anni da casa per conquistare il mondo con la sua arte facendosi "veggente" e morì a ventisette anni ucciso da nient’altro che dalla propria vita... In ricordo di Jean-Michel e del suo ultimo capodanno passato da solo davanti al bicchiere in un bar.

Domenica, 10 Agosto 2014 00:00

Rassegnati: è arte /02. Alì Assaf – Narciso

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"È stupito e attratto da se stesso e
resta immobile senza battere ciglio come una statua di marmo Pario.
Steso a terra contempla il suo gemello, i suoi occhi, due stelle,
la chioma che sarebbe degna di Bacco e perfino di Apollo,
le guance imberbi, il collo d'avorio,
la nobiltà del volto col suo colore bianco e rosa:
insomma ammira tutti quei particolari
che rendono lui stesso degno di ammirazione".1

Lunedì, 30 Giugno 2014 00:00

Andy & Andy

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Nell’affascinante e complesso mondo culturale di oggi, può accadere che nello stesso periodo, nella stessa nazione, a pochi chilometri di distanza, venga celebrato lo stesso artista in due differenti mostre. E se quell’artista è il maestro della rappresentazione seriale, la cosa non può di certo stupire.
Andy Warhol è a Roma ed è a Napoli raccontato attraverso le sue opere più significative, in due immersioni espositive diversamente simili.

Non si può penetrare il vero significato di alcuna cosa senza essere in grado di rapportarla a ciò che le sta intorno, senza la capacità di disvelare i legami e gli intrecci che la uniscono alle altre cose pur, o proprio a causa di ciò, lasciando intatta la sua unicità. Nell’occasione della viva e grandemente vissuta seconda edizione della rassegna MeravigliArti (cinque appuntamenti d’arte, musica, letteratura e teatro nella Cappella Sansevero, sotto la direzione artistica di Paola Servillo) la scorsa domenica è venuto a trovarci un coinvolgente narratore delle bellezze scaturite dalla creatività umana.

Per i veri cultori del fumetto – quale io non sono – fino al 2 Giugno 2014 a Perugia è possibile visitare la mostra Drawing Masters, che accoglie alcune illustrazioni di Pintér, Mastantuono, De Angelis. Essi sono stati categorizzati, e a ragione, come “drawing masters” perché il primo ha illustrato intere collane di Mondadori, tra cui quelle del Commissario Maigret e di Agatha Christie; il secondo invece è stato capace di passare al tratto grottesco di Topolino a quello delle avventure di Tex.

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