“La memoria è una forma di coraggio”

Jean Vilar

Simona Perrella

Dalla Germania. Commemorazione artistica

In Germania, la tradizione della musica orchestrale e della danza è forte e l’educazione a questa attitudine viene improntata nei ragazzi già nella scuola, in modo tale che poi ognuno possa coltivarla a livello professionale. Il 9 ed il 10 aprile, infatti, in onore della commemorazione dei cento anni dalla guerra, il liceo ginnasio Albert Einstein di Berlino (scuola superiore in cui si studiano le materie anche in lingua italiana) ha organizzato un concerto con l’orchestra composta dagli alunni della scuola e da musicisti e cantanti di Zurigo in un polo di aggregazione ed espressione sociale della zona sud della città (vicino Neuköll, a Lipschitzallee), che possiede un grande e luminoso teatro.

A teatro si sceglie cosa gustare

Al Teatro Diana a Napoli è andato in scena Il Menù del Teatro, un esperimento ideato da Peppe Celentano e Gabriella Cerino, capo comici della Compagnia Movimenti di Scena. Perché a teatro non è possibile ordinare una pietanza come in un ristorante? Perché non si può dichiarare lo spettacolo che si ha voglia di vedere? Si saranno chiesti i registi ed ecco che l’esperimento ha avuto luogo.

Fiori d'amore e sofferenza

Paolo Coletta ha chiuso il ciclo L'armonia perduta, dedicato allo scrittore Raffaele La Capria, rielaborando sottoforma di musical teatrale l’opera Fiori Giapponesi, un testo composto da cinquantacinque “raccontini” di tessuto abbastanza complesso.
Di orientale, come sembrerebbe da una veloce lettura del titolo, non compare nulla, ma vi sono vicende di vissuti plurimi in cui amore, sofferenza, dolore si fronteggiano alla ricerca di un apparente equilibrio vitale.

Il limite da oltrepassare

Padre e figlio: cronistorie e corpi a confronto per camminare insieme oltre il tempo mortale. Lo spettacolo di Giulio D’Anna, in tour intercontinentale, è approdato alla Sala Assoli di Napoli all’interno della rassegna Quelli che la danza, organizzata dal CDTM, che sta offrendo un’ottima presentazione di danza contemporanea e di ricerca quest’anno. Lo spettacolo del giovane coreografo ha titolo Parkin’son e nasce proprio dalla volontà di cercare informazioni e terapie su questa malattia che ha colpito il padre.

Un tuffo dove l'acqua è più blu

Claudio Di Palma, per una produzione del Teatro Stabile di Napoli, ha lavorato sul testo di Raffaele La Capria Letteratura e salti mortali, un’opera letterario-saggistica di riflessione ed interrogativi sull’atto creativo in letteratura. Lo spettacolo fa parte di quella collana che si compone di frammenti di opere di La Capria per il ciclo L’armonia perduta e che ha cercato di trasformare in teatro la letteratura.

Un'arte antica e bella per tutti

Inventare le storie è sempre stata una delle “arti” più antiche, belle e richieste fin da bambini. Ascoltare il modo in cui l’altra persona faceva sprigionare la propria fantasia e creatività nel costruire una storia, inventata o verosimile, diventò poi un interesse anche degli adulti.
In uno dei saloni che occupano gli spettacoli de Il Teatro cerca Casa, invenzione ed associazione creata da Manlio Santanelli, Livia Coletta ed Ileana Bonadies, il pubblico caloroso ed a proprio agio ha stimolato il racconto di storie, improvvisato proprio sul momento da due attori, un uomo ed una donna, della compagnia romana QFC (Quella Famosa Compagnia). I due attori si sono presentati sul palco-salone ed hanno iniziato a leggere in maniera classica, davanti a due leggii, dei libri: ingresso che fa sembrare di assistere ad uno spettacolo di classica lettura a due voci.

Il teatro letterario degli animali

In seguito al successo dei cicli letterario-teatrali del Teatro Stabile di Napoli (si ricordi quello dedicato a Il mare non bagna Napoli di Anna Maria Ortese), questo gennaio è toccato alle opere di uno dei più grandi scrittori viventi del Novecento, Raffaele La Capria. Il ciclo è stato intitolato L’armonia perduta, in onore all’omonima opera dell’autore, ed è giunto al secondo round con Guappo e altri animali, regia di Francesco Saponaro.

La favola rossa e nera

Il Re ride, di Luisa Guarro, è al Nuovo Teatro Sanità. Il teatro è una recente “invenzione” nel quartiere della Sanità, dove Padre Loffredo ha deciso di creare spazi per rivalutare la zona e soprattutto impegnare culturalmente e civilmente i ragazzi che ci vivono. All’uscita dell’ascensore che da Corso Amedeo di Savoia arriva fino alla Chiesa di Santa Maria alla Sanità, ho sentito di stare per entrare in un “mare di energia colorata”, molto, molto potente.

L'arte della danza di Valeria Apicella

Danzatrici e danzatori si spingono all’estero per cercare una realtà diversa e più stimolante e rincorrere i loro sogni. Così decise anche la danzatrice napoletana Valeria Apicella che, diciassette anni fa, si spostò a Parigi per lavorare con uno dei suoi coreografi preferiti (Paco Décina), poi alla Biennale di Venezia con Carolyn Carlson ed in Germania con Sasha Waltz, il suo “secondo amore” dopo Décina.
Oggi porta a Napoli il debutto di un suo nuovo spettacolo, Elle est là #4, frutto di tre anni di lavoro in residenza ad Epinay sur-Seine, presso la Maison du Théâtre et de la danse (MTD), dove ha lavorato anche ad altre realizzazioni come il trittico Psalm che comprende Psalm a secret song 2011, Travelling 2012, Golden Room 2013, aprendosi ad un lavoro anche sulla voce, il video, l’installazione e la poesia.

Poetica del corpo femminile

Il Piccolo Bellini, con il suo ambiente familiare ed intimo, si sta interessando ai linguaggi della danza contemporanea. Per questo nuovo anno, ha cominciato con lo spettacolo Elle est là #4 di Valeria Apicella. La danzatrice napoletana fa debuttare nella sua città natale un lavoro di sperimentazione e ricerca sul corpo, il movimento e l’installazione, frutto di tre anni di residenza à la Maison du Théâtre et de la danse (MTD) di Epinay sur-Seine.

Pagina 8 di 11

Sostieni


Facebook