“Potrò mai perdonare al Dio che non esiste di avere rovinato la mia adolescenza seduto su una pila immensa di riviste di donne nude prova della sua inesistenza”.

Claudio Lolli

Simona Perrella

Un tuffo dove l'acqua è più blu

Claudio Di Palma, per una produzione del Teatro Stabile di Napoli, ha lavorato sul testo di Raffaele La Capria Letteratura e salti mortali, un’opera letterario-saggistica di riflessione ed interrogativi sull’atto creativo in letteratura. Lo spettacolo fa parte di quella collana che si compone di frammenti di opere di La Capria per il ciclo L’armonia perduta e che ha cercato di trasformare in teatro la letteratura.

Un'arte antica e bella per tutti

Inventare le storie è sempre stata una delle “arti” più antiche, belle e richieste fin da bambini. Ascoltare il modo in cui l’altra persona faceva sprigionare la propria fantasia e creatività nel costruire una storia, inventata o verosimile, diventò poi un interesse anche degli adulti.
In uno dei saloni che occupano gli spettacoli de Il Teatro cerca Casa, invenzione ed associazione creata da Manlio Santanelli, Livia Coletta ed Ileana Bonadies, il pubblico caloroso ed a proprio agio ha stimolato il racconto di storie, improvvisato proprio sul momento da due attori, un uomo ed una donna, della compagnia romana QFC (Quella Famosa Compagnia). I due attori si sono presentati sul palco-salone ed hanno iniziato a leggere in maniera classica, davanti a due leggii, dei libri: ingresso che fa sembrare di assistere ad uno spettacolo di classica lettura a due voci.

Il teatro letterario degli animali

In seguito al successo dei cicli letterario-teatrali del Teatro Stabile di Napoli (si ricordi quello dedicato a Il mare non bagna Napoli di Anna Maria Ortese), questo gennaio è toccato alle opere di uno dei più grandi scrittori viventi del Novecento, Raffaele La Capria. Il ciclo è stato intitolato L’armonia perduta, in onore all’omonima opera dell’autore, ed è giunto al secondo round con Guappo e altri animali, regia di Francesco Saponaro.

La favola rossa e nera

Il Re ride, di Luisa Guarro, è al Nuovo Teatro Sanità. Il teatro è una recente “invenzione” nel quartiere della Sanità, dove Padre Loffredo ha deciso di creare spazi per rivalutare la zona e soprattutto impegnare culturalmente e civilmente i ragazzi che ci vivono. All’uscita dell’ascensore che da Corso Amedeo di Savoia arriva fino alla Chiesa di Santa Maria alla Sanità, ho sentito di stare per entrare in un “mare di energia colorata”, molto, molto potente.

L'arte della danza di Valeria Apicella

Danzatrici e danzatori si spingono all’estero per cercare una realtà diversa e più stimolante e rincorrere i loro sogni. Così decise anche la danzatrice napoletana Valeria Apicella che, diciassette anni fa, si spostò a Parigi per lavorare con uno dei suoi coreografi preferiti (Paco Décina), poi alla Biennale di Venezia con Carolyn Carlson ed in Germania con Sasha Waltz, il suo “secondo amore” dopo Décina.
Oggi porta a Napoli il debutto di un suo nuovo spettacolo, Elle est là #4, frutto di tre anni di lavoro in residenza ad Epinay sur-Seine, presso la Maison du Théâtre et de la danse (MTD), dove ha lavorato anche ad altre realizzazioni come il trittico Psalm che comprende Psalm a secret song 2011, Travelling 2012, Golden Room 2013, aprendosi ad un lavoro anche sulla voce, il video, l’installazione e la poesia.

Poetica del corpo femminile

Il Piccolo Bellini, con il suo ambiente familiare ed intimo, si sta interessando ai linguaggi della danza contemporanea. Per questo nuovo anno, ha cominciato con lo spettacolo Elle est là #4 di Valeria Apicella. La danzatrice napoletana fa debuttare nella sua città natale un lavoro di sperimentazione e ricerca sul corpo, il movimento e l’installazione, frutto di tre anni di residenza à la Maison du Théâtre et de la danse (MTD) di Epinay sur-Seine.

Il senso dei tempi dispari

I tempi dispari sono quelli che permettono di ricomporre i frammenti delle cose (emozioni, sensazioni, racconti, canzoni). Sono i tempi in cui dai frammenti embrionali e dettati dalla fase post-creativa si arriva subito al collegamento di questi, al loro disegno, in cui appare la rivelazione del segno che già c’era. In una non piccola sala di un’associazione napoletana, il chitarrista-cantante Enrico Russo ha “messo in scena” i suoi brani, i frammenti, in uno spettacolo di teatro e danza, un esperimento per cercare di dare vita a questi frammenti.

Tragedie dello sfinimento

Rabbia, risentimenti, lenti tasselli della cornice del vuoto sociale dell’uomo: lo spettacolo di Luciano Melchionna al Teatro Bellini riempie la sala con un dramma d’interno. La scrittura scenica è presa dall’opera di John Osborne, presentata per la prima volta a Londra nel 1956 ed intitolata Ricorda con rabbia. Più che il tema del ricordo è prorompente l’evidenza socio-psicologica dell’uomo insoddisfatto, che non si sente al suo posto e nella sua epoca e che sfoga il suo malessere interno, i segni del suo passato e la denuncia della difficoltà delle relazioni umane e sociali.

Lo spazio, il suono, la voce

All’ex Asilo Filangieri, al centro storico di Napoli, in merito agli eventi dedicati a Geografie del suono, c’è stato uno spettacolo molto particolare, tra musica, danza, teatro e appunto viaggio nella memoria fisica ed immaginativa.
Il gruppo australiano Decibel Ensemble − con base a Perth − realizza una sperimentazione musicale in cui suoni acustici ed elettronici si richiamano in uno spazio performativo. In merito alla serata napoletana, il gruppo ha riesplorato le Otto variazioni di John Cage.

L'arte della felicità assoluta

Alla felicità si arriva con arte: questo è il messaggio più profondo del film di animazione L’arte della felicità di Alessandro Rak e Luciano Stella, in sala dal 21 novembre 2013. Con quale arte? L’arte del vivere, ovvero l’arte di sperimentare la vita. Il protagonista del film, Sergio Cometa, sceglie di chiudere la sua vita (se stesso ed i suoi problemi irrisolti) nel taxi di suo zio per cercare di superare pian piano la morte di suo fratello, compagno di giochi e di passioni, Alfredo.

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