“Tanto per incominciare, i fratelli De Rege erano napoletani di Caserta...”.

Nicola Fano

Simona Perrella

Voce che reciti, voce che canti: omaggio ad un grande cantautore

Per Il Teatro cerca Casa è tornato in scena nel salone di un appartamento napoletano in zona vomero, Concerto Blu, un omaggio a Domenico Modugno, interpretato da Lalla Esposito ed accompagnato dalla tastiera del Maestro Mimmo Napolitano. Perché la scelta di raccontare Modugno? “Perché oltre ad essere stato un grande della musica italiana, è stato un cantante per caso, lui voleva fare l’attore, io sono un’attrice e per questo mi sono ritrovata in lui”. Così dichiara al pubblico Lalla Esposito, attrice dalle qualità canore eccellenti.

La morte e la donna

I vissuti, le emozioni, i dolori e le gioie sono le cose più vere da poter portare sul palcoscenico e trasmetterle al pubblico come messaggio di superamento e di crescita è ancora più gratificante.
Questa la scelta messa in pratica dalla coreografa e danzatrice Claudia Sales, che ha deciso di regalare al pubblico napoletano (e non solo) uno spettacolo dal titolo Intimo donna in cui ha presentato un viaggio a ritroso nel tempo, ovvero dalla morte alla vita, dalla malattia all’infanzia.

Trittico con lo Staatsballett di Berlino

Quando si viaggia nomadi in una città estera, è naturale diventare acuti osservatori delle situazioni, delle persone e dei luoghi ed ecco che allo Staatsoper im Schiller a Berlino si respira un’aria di interesse e di attenzione per la danza ed il teatro da parte delle persone.
Al botteghino del teatro è possibile acquistare biglietti a prezzo davvero ridotto per studenti e giovani e fare così ingresso nei tanti foyer del teatro in cui poter fare uso della famosa tecnica di osservazione per nutrire occhi ed anima. Le persone, infatti, sono desiderose a fruire degli spettacoli in maniera attenta e critica.

Dalla Germania. Commemorazione artistica

In Germania, la tradizione della musica orchestrale e della danza è forte e l’educazione a questa attitudine viene improntata nei ragazzi già nella scuola, in modo tale che poi ognuno possa coltivarla a livello professionale. Il 9 ed il 10 aprile, infatti, in onore della commemorazione dei cento anni dalla guerra, il liceo ginnasio Albert Einstein di Berlino (scuola superiore in cui si studiano le materie anche in lingua italiana) ha organizzato un concerto con l’orchestra composta dagli alunni della scuola e da musicisti e cantanti di Zurigo in un polo di aggregazione ed espressione sociale della zona sud della città (vicino Neuköll, a Lipschitzallee), che possiede un grande e luminoso teatro.

A teatro si sceglie cosa gustare

Al Teatro Diana a Napoli è andato in scena Il Menù del Teatro, un esperimento ideato da Peppe Celentano e Gabriella Cerino, capo comici della Compagnia Movimenti di Scena. Perché a teatro non è possibile ordinare una pietanza come in un ristorante? Perché non si può dichiarare lo spettacolo che si ha voglia di vedere? Si saranno chiesti i registi ed ecco che l’esperimento ha avuto luogo.

Fiori d'amore e sofferenza

Paolo Coletta ha chiuso il ciclo L'armonia perduta, dedicato allo scrittore Raffaele La Capria, rielaborando sottoforma di musical teatrale l’opera Fiori Giapponesi, un testo composto da cinquantacinque “raccontini” di tessuto abbastanza complesso.
Di orientale, come sembrerebbe da una veloce lettura del titolo, non compare nulla, ma vi sono vicende di vissuti plurimi in cui amore, sofferenza, dolore si fronteggiano alla ricerca di un apparente equilibrio vitale.

Il limite da oltrepassare

Padre e figlio: cronistorie e corpi a confronto per camminare insieme oltre il tempo mortale. Lo spettacolo di Giulio D’Anna, in tour intercontinentale, è approdato alla Sala Assoli di Napoli all’interno della rassegna Quelli che la danza, organizzata dal CDTM, che sta offrendo un’ottima presentazione di danza contemporanea e di ricerca quest’anno. Lo spettacolo del giovane coreografo ha titolo Parkin’son e nasce proprio dalla volontà di cercare informazioni e terapie su questa malattia che ha colpito il padre.

Un tuffo dove l'acqua è più blu

Claudio Di Palma, per una produzione del Teatro Stabile di Napoli, ha lavorato sul testo di Raffaele La Capria Letteratura e salti mortali, un’opera letterario-saggistica di riflessione ed interrogativi sull’atto creativo in letteratura. Lo spettacolo fa parte di quella collana che si compone di frammenti di opere di La Capria per il ciclo L’armonia perduta e che ha cercato di trasformare in teatro la letteratura.

Un'arte antica e bella per tutti

Inventare le storie è sempre stata una delle “arti” più antiche, belle e richieste fin da bambini. Ascoltare il modo in cui l’altra persona faceva sprigionare la propria fantasia e creatività nel costruire una storia, inventata o verosimile, diventò poi un interesse anche degli adulti.
In uno dei saloni che occupano gli spettacoli de Il Teatro cerca Casa, invenzione ed associazione creata da Manlio Santanelli, Livia Coletta ed Ileana Bonadies, il pubblico caloroso ed a proprio agio ha stimolato il racconto di storie, improvvisato proprio sul momento da due attori, un uomo ed una donna, della compagnia romana QFC (Quella Famosa Compagnia). I due attori si sono presentati sul palco-salone ed hanno iniziato a leggere in maniera classica, davanti a due leggii, dei libri: ingresso che fa sembrare di assistere ad uno spettacolo di classica lettura a due voci.

Il teatro letterario degli animali

In seguito al successo dei cicli letterario-teatrali del Teatro Stabile di Napoli (si ricordi quello dedicato a Il mare non bagna Napoli di Anna Maria Ortese), questo gennaio è toccato alle opere di uno dei più grandi scrittori viventi del Novecento, Raffaele La Capria. Il ciclo è stato intitolato L’armonia perduta, in onore all’omonima opera dell’autore, ed è giunto al secondo round con Guappo e altri animali, regia di Francesco Saponaro.

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