“La memoria è una forma di coraggio”

Jean Vilar

Simona Perrella

Immagini corporee

Corpo a tre ali è un’improvvisazione tra movimento e suono, dettata da un forte ascolto tra due danzatori, Fabrizio Varriale e Teri Jeanette Weikel, ed una violinista, Silvia Tarozzi. La Compagnia Danza Flux, composta da Fabrizio Varriale e Chiara Alborino, ha instaurato uno dei tanti ponti artistici che crea nel napoletano per far approdare nuove o storiche generazioni di artisti internazionali. In questo caso, è giunta a Napoli Teri Weikel, danzatrice e coreografa californiana, che è stata per anni coreografa e maître de ballet presso la Donald Byrd Dance Foundation a New York e diplomata dal 2002 nel metodo Feldenkrais che applica sempre nelle sue classi di danza.

La presenza dell’essere

La natura delle cose ama nascondersi, celebre massima dell’oscuro filosofo greco Eraclito che fondava la visione della vita sulla “coincidentia oppositorum", simbolo che il reale è velato da qualcos’altro e che ogni presenza ed essere è tale perché cela e contemporaneamente afferma un suo opposto. Lo spettacolo, firmato dalla compagnia napoletana Danza Flux, che opera un’interessante ricerca nel campo della danza contemporanea, si è ispirato al verso eracliteo ed alle riflessioni di un altro filosofo, contemporaneo, Jean-Luc Nancy, che molto ha indagato l’universo della danza.

La poesia corporea di Sonia Bergamasco

Amelia Rosselli è una poetessa contemporanea, morta suicida a Roma nel 1996. La sua poesia teatralizzata da Sonia Bergamasco e musicata da Rodolfo Rossi è giunta sul palco di Galleria Toledo dove la bella e versatile attrice le ha dato forma teatrale.
L’attrice, uscendo da un involucro di tulle, ha trasformato le poesie scelte e da cui ha tratto ispirazione in suono e corpo, grazie agli interventi musicali di Rossi, che con marinba, tum drum, wave drum, piatti e percussioni ha costruito una colonna sonora della poesia ed un vero e proprio concerto di versi.

Svetlana Zakharova: ballerina romantica dei nostri tempi

Al Teatro San Carlo è stato possibile ammirare, dopo tempo ormai, un balletto di qualità con tanti interpreti bravissimi, tra cui la stella Svetlana Zakharova, prima ballerina del Teatro Bolshoi di Mosca, una scenografia curata nei minimi dettagli ed un’orchestra sorprendente.

La donna: un’invenzione artistica meravigliosa

A conclusione della rassegna Quelli che la Danza 2015 c’è stata la Compagnia Zappalà Danza, diretta dal coreografo catanese Roberto Zappalà. La Compagnia, in residenza artistica presso Scenario pubblico, offre programmi di formazione ai giovani danzatori e si occupa di promuovere la danza nel territorio siciliano oltre ad esibirsi in Italia ed all’estero ed organizzare iniziative didattiche, performative e residenziali.

Quando la crisi diventa drammaturgia corporea

Al Teatro Stabile di Innovazione Galleria Toledo di Napoli è approdato il lavoro di Marco Chenevier, danzatore e coreografo del TIDA (Teatro Instabile d’Aosta). Marco è un giovane artista, simpatico, ironico, che vuole portare innovazione contenutistica, stilistica e qualitativa sulla scena della danza contemporanea attuale, mischiando drammaturgia al movimento ed alla performance, sperimentando che arte significa mettere in scena la realtà della vita, delle emozioni che si vivono tutti i giorni in un mondo dinamico ed a volte pesante.

"Amami quant'io t'amo"

Monica Casadei è un altro dei famosi nomi della danza contemporanea italiana che è stato invitato alla rassegna organizzata al Teatro Nuovo da Mario Crasto De Stefano. La coreografa di origine ferrarese che dal 2014 è in residenza con la sua Compagnia Artemis Danza al Teatro Comunale di Bologna, ha portato sul palcoscenico napoletano il suo cavallo di battaglia, Traviata, un lavoro che ha già partecipato a numerosi festival e rassegne italiane ed estere e che racconta l’amore travagliato tra Violetta ed Alfredo su musiche autentiche dell’opera di Verdi.

Drammaticità e Burlesque

Ad inaugurazione della rassegna napoletana Quelli che la Danza, dedicata interamente alla danza contemporanea ed organizzata dal direttore artistico del CDTM (Circuito Campano della Danza), Mario Crasto De Stefano, è andato in scena sul palco del Teatro Nuovo il Bolero di Michele Merola interpretato dalla MM Contemporary Dance Company, una delle realtà più affermate della scena della danza contemporanea italiana.

La nuova forma di un mito

Il testo La vela nera di Teseo, di Valeria Moretti, vuole essere una re-interpretazione moderna del personaggio di Teseo. È stato scritto per un solo interprete − Gianni De Feo − che accoglie il pubblico del Teatro Elicantropo indossando sul volto una benda e, sul corpo, una veste svolazzante e roteante stile-Dervishi. Dopo il suono del mantra buddista “Nam Myoho Renge Kyo”, che segna l’inizio del percorso di autocoscienza del personaggio, l'interprete danza al ritmo greco del Sirtaki (“destra... sinistra, droitegauche) volteggiando nella gonna ed esponendo una verbalità in doppia lingua (italiano e francese).

Alla ricerca del “grande io”

Ambra Angiolini è V, protagonista del testo di Stefano Benni dal titolo La misteriosa scomparsa di W., nel riadattamento teatrale di Giorgio Gallione. L’attrice, che in questo spettacolo è per la prima volta da sola su un palcoscenico di teatro, approda a Napoli, al Teatro Nuovo, dopo già cinque anni di “viaggio” del testo.
Questo è formidabile, divertente, dissacrante, folle, burlesco, ironicamente critico della società e degli individui. Parla della storia di una donna apparentemente qualsiasi, ma invece folle, quasi magica, animata dal desiderio e bisogno di amore ("e in quell’attimo, miracolo, per la gioia a tutti i parenti ricrebbero i capelli, e una suora cresimina si spogliò dalla sua palandrana rivelando un corpo stupendo, abbronzato, nato per l’amore…") e che ripercorre ironicamente la sua vita, dialogando con i tanti pezzi di sé, alla ricerca dell’incontro con la sua metà complementare, ovvero W.

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