“Tanto per incominciare, i fratelli De Rege erano napoletani di Caserta...”.

Nicola Fano

Simona Perrella

Danza come poesia fluida

Mercoledì 3 giugno, ad apertura del Napoli Teatro Festival Italia, nella bellissima e suggestiva Piazza d’Armi di Castel Sant’Elmo è andato in scena, in prima mondiale, lo spettacolo ideato e coreografato da Paco Dècina, frutto di una residenza artistica della Compagnia Post-Retroguardia (da lui diretta) alle Isole Crozet, un arcipelago sub-antartico nell’Oceano Indiano meridionale.

La danza dell'assenza

Erminia Sticchi al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli ha portato in scena uno spettacolo sui desapareçidos argentini, dal titolo omonimo. Nonostante il piccolo spazio del palcoscenico, ha deciso di utilizzare tutto lo spazio del teatro a cominciare dalla platea dove i danzatori/attori, sparsi tra il pubblico, iniziavano ad entrare nella sensazione triste e malinconica dell’assenza, della scomparsa e del tempo che, trascorrendo, getta alcune cose nell’oblio.

"Samuel": meglio il silenzio

Samuel – titre de travail è uno spettacolo creato da Pascal Merighi per la Compagnia Trio CDT, composta da tre danzatori del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, Clémentine Deluy, Damiano Ottavio Bigi, Thusnelda Mercy, che hanno deciso di unire i loro nomi e le loro esperienze per proporre progetti di spettacoli internazionali di ricerca, insieme a laboratori e workshop di tecnica moderna, contemporanea, composizione coreografia ed improvvisazione.

Immagini corporee

Corpo a tre ali è un’improvvisazione tra movimento e suono, dettata da un forte ascolto tra due danzatori, Fabrizio Varriale e Teri Jeanette Weikel, ed una violinista, Silvia Tarozzi. La Compagnia Danza Flux, composta da Fabrizio Varriale e Chiara Alborino, ha instaurato uno dei tanti ponti artistici che crea nel napoletano per far approdare nuove o storiche generazioni di artisti internazionali. In questo caso, è giunta a Napoli Teri Weikel, danzatrice e coreografa californiana, che è stata per anni coreografa e maître de ballet presso la Donald Byrd Dance Foundation a New York e diplomata dal 2002 nel metodo Feldenkrais che applica sempre nelle sue classi di danza.

La presenza dell’essere

La natura delle cose ama nascondersi, celebre massima dell’oscuro filosofo greco Eraclito che fondava la visione della vita sulla “coincidentia oppositorum", simbolo che il reale è velato da qualcos’altro e che ogni presenza ed essere è tale perché cela e contemporaneamente afferma un suo opposto. Lo spettacolo, firmato dalla compagnia napoletana Danza Flux, che opera un’interessante ricerca nel campo della danza contemporanea, si è ispirato al verso eracliteo ed alle riflessioni di un altro filosofo, contemporaneo, Jean-Luc Nancy, che molto ha indagato l’universo della danza.

La poesia corporea di Sonia Bergamasco

Amelia Rosselli è una poetessa contemporanea, morta suicida a Roma nel 1996. La sua poesia teatralizzata da Sonia Bergamasco e musicata da Rodolfo Rossi è giunta sul palco di Galleria Toledo dove la bella e versatile attrice le ha dato forma teatrale.
L’attrice, uscendo da un involucro di tulle, ha trasformato le poesie scelte e da cui ha tratto ispirazione in suono e corpo, grazie agli interventi musicali di Rossi, che con marinba, tum drum, wave drum, piatti e percussioni ha costruito una colonna sonora della poesia ed un vero e proprio concerto di versi.

Svetlana Zakharova: ballerina romantica dei nostri tempi

Al Teatro San Carlo è stato possibile ammirare, dopo tempo ormai, un balletto di qualità con tanti interpreti bravissimi, tra cui la stella Svetlana Zakharova, prima ballerina del Teatro Bolshoi di Mosca, una scenografia curata nei minimi dettagli ed un’orchestra sorprendente.

La donna: un’invenzione artistica meravigliosa

A conclusione della rassegna Quelli che la Danza 2015 c’è stata la Compagnia Zappalà Danza, diretta dal coreografo catanese Roberto Zappalà. La Compagnia, in residenza artistica presso Scenario pubblico, offre programmi di formazione ai giovani danzatori e si occupa di promuovere la danza nel territorio siciliano oltre ad esibirsi in Italia ed all’estero ed organizzare iniziative didattiche, performative e residenziali.

Quando la crisi diventa drammaturgia corporea

Al Teatro Stabile di Innovazione Galleria Toledo di Napoli è approdato il lavoro di Marco Chenevier, danzatore e coreografo del TIDA (Teatro Instabile d’Aosta). Marco è un giovane artista, simpatico, ironico, che vuole portare innovazione contenutistica, stilistica e qualitativa sulla scena della danza contemporanea attuale, mischiando drammaturgia al movimento ed alla performance, sperimentando che arte significa mettere in scena la realtà della vita, delle emozioni che si vivono tutti i giorni in un mondo dinamico ed a volte pesante.

"Amami quant'io t'amo"

Monica Casadei è un altro dei famosi nomi della danza contemporanea italiana che è stato invitato alla rassegna organizzata al Teatro Nuovo da Mario Crasto De Stefano. La coreografa di origine ferrarese che dal 2014 è in residenza con la sua Compagnia Artemis Danza al Teatro Comunale di Bologna, ha portato sul palcoscenico napoletano il suo cavallo di battaglia, Traviata, un lavoro che ha già partecipato a numerosi festival e rassegne italiane ed estere e che racconta l’amore travagliato tra Violetta ed Alfredo su musiche autentiche dell’opera di Verdi.

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