“Uno scrittore dovrebbe vivere in provincia: non solo perché qui è più facile lavorare, perché c'è più calma e più tempo, ma anche perché la provincia è un campo di osservazione di prim'ordine. I fenomeni, sociali, umani e di costume, che altrove sono dispersi, lontani, spesso alterati, indecifrabili, qui li hai sottomano, compatti, vicini, esatti, reali”.

Luciano Bianciardi

Simona Perrella

La battaglia vittoriosa del corpo

Emio Greco, per questa nuova produzione dal titolo Extremalism dedicata al Napoli Teatro Festival, dopo l’ampio successo alla scorsa edizione, ha voluto mettere in scena la ribellione del corpo nell’accumulo temporale del passato e del presente ed in una stima di previsione futura, come sintomo dell’accumulo stesso di tensioni, negatività, delusioni, sfinimenti, sovrappolazioni, migrazioni, stress che si affastellano nella nostra realtà e che gravano sul corpo. Quale modo migliore per esprimere un lavoro riguardante il corpo se non con il corpo stesso?

Verso un format non emozionale

Zimmermann & De Perrot, definiti una delle più importanti compagnie di teatro-circo del panorama internazionale, sono tornati al Napoli Teatro Festival con un nuovo lavoro dal titolo Hallo. Martin Zimmermann, infatti, ha parlato della necessità interiore di creare un assolo che prendesse forma dalla materia della sua vita per raccontare qualcosa di attuale e sociale.

Una vita sul palcoscenico

ToninoT, il nuovo lavoro teatrale di Adriana Follieri insieme alla drammaturgia e l’aiuto regia di Fiorenzo Madonna ha debuttato in prima nazionale all’E45 Fringe Festival nella Sala del Ridotto del Mercadante di Napoli.
La scelta riguardo a cosa raccontare in questa pièce, da parte della regista, l’ho trovata non facile e per questo molto coraggiosa, soprattutto nella realtà napoletana di oggi: un uomo, ex detenuto, è in scena come attore a raccontare agli spettatori la sua vita da criminale, la sua adolescenza infelice e costellata da scelte sbagliate, delusioni, scontri, decisioni irragionevoli, gioie forsennate e sbagli irreparabili.

Danza come poesia fluida

Mercoledì 3 giugno, ad apertura del Napoli Teatro Festival Italia, nella bellissima e suggestiva Piazza d’Armi di Castel Sant’Elmo è andato in scena, in prima mondiale, lo spettacolo ideato e coreografato da Paco Dècina, frutto di una residenza artistica della Compagnia Post-Retroguardia (da lui diretta) alle Isole Crozet, un arcipelago sub-antartico nell’Oceano Indiano meridionale.

La danza dell'assenza

Erminia Sticchi al Nuovo Teatro Sancarluccio di Napoli ha portato in scena uno spettacolo sui desapareçidos argentini, dal titolo omonimo. Nonostante il piccolo spazio del palcoscenico, ha deciso di utilizzare tutto lo spazio del teatro a cominciare dalla platea dove i danzatori/attori, sparsi tra il pubblico, iniziavano ad entrare nella sensazione triste e malinconica dell’assenza, della scomparsa e del tempo che, trascorrendo, getta alcune cose nell’oblio.

"Samuel": meglio il silenzio

Samuel – titre de travail è uno spettacolo creato da Pascal Merighi per la Compagnia Trio CDT, composta da tre danzatori del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch, Clémentine Deluy, Damiano Ottavio Bigi, Thusnelda Mercy, che hanno deciso di unire i loro nomi e le loro esperienze per proporre progetti di spettacoli internazionali di ricerca, insieme a laboratori e workshop di tecnica moderna, contemporanea, composizione coreografia ed improvvisazione.

Immagini corporee

Corpo a tre ali è un’improvvisazione tra movimento e suono, dettata da un forte ascolto tra due danzatori, Fabrizio Varriale e Teri Jeanette Weikel, ed una violinista, Silvia Tarozzi. La Compagnia Danza Flux, composta da Fabrizio Varriale e Chiara Alborino, ha instaurato uno dei tanti ponti artistici che crea nel napoletano per far approdare nuove o storiche generazioni di artisti internazionali. In questo caso, è giunta a Napoli Teri Weikel, danzatrice e coreografa californiana, che è stata per anni coreografa e maître de ballet presso la Donald Byrd Dance Foundation a New York e diplomata dal 2002 nel metodo Feldenkrais che applica sempre nelle sue classi di danza.

La presenza dell’essere

La natura delle cose ama nascondersi, celebre massima dell’oscuro filosofo greco Eraclito che fondava la visione della vita sulla “coincidentia oppositorum", simbolo che il reale è velato da qualcos’altro e che ogni presenza ed essere è tale perché cela e contemporaneamente afferma un suo opposto. Lo spettacolo, firmato dalla compagnia napoletana Danza Flux, che opera un’interessante ricerca nel campo della danza contemporanea, si è ispirato al verso eracliteo ed alle riflessioni di un altro filosofo, contemporaneo, Jean-Luc Nancy, che molto ha indagato l’universo della danza.

La poesia corporea di Sonia Bergamasco

Amelia Rosselli è una poetessa contemporanea, morta suicida a Roma nel 1996. La sua poesia teatralizzata da Sonia Bergamasco e musicata da Rodolfo Rossi è giunta sul palco di Galleria Toledo dove la bella e versatile attrice le ha dato forma teatrale.
L’attrice, uscendo da un involucro di tulle, ha trasformato le poesie scelte e da cui ha tratto ispirazione in suono e corpo, grazie agli interventi musicali di Rossi, che con marinba, tum drum, wave drum, piatti e percussioni ha costruito una colonna sonora della poesia ed un vero e proprio concerto di versi.

Svetlana Zakharova: ballerina romantica dei nostri tempi

Al Teatro San Carlo è stato possibile ammirare, dopo tempo ormai, un balletto di qualità con tanti interpreti bravissimi, tra cui la stella Svetlana Zakharova, prima ballerina del Teatro Bolshoi di Mosca, una scenografia curata nei minimi dettagli ed un’orchestra sorprendente.

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