“Quando tutto manca, quando tutto ci delude, quando tutto appare come una disfatta irreparabile, forse una sola cosa mi resta sempre: 'a voce. È questa, per me, il piccolo scoglio su cui mi ritiro davanti alla visione di perigliose acque da cui sono scampato”.

Enzo Moscato

Simona Perrella

Tra storia e poesia del movimento: le donne di Klimt al Tunnel Borbonico

Napoli è sempre piena di posti interessanti da scoprire. Tra questi c’è il Tunnel Borbonico, un grandissimo viadotto fatto costruire nel 1853 per ordine di Ferdinando II di Borbone con l’intento di creare un passaggio che collegasse il Palazzo Reale con Piazza Vittoria, quindi con il mare e le sedi delle caserme. Dopo secoli di storia, nel 2007 il Tunnel è stato rivalutato da parte di alcuni geologi e sono stati rinvenuti molti autoveicoli e motoveicoli insieme ad alcune statue e busti, che si possono osservare come pezzi museali.
Oggi il Tunnel Borbonico è un luogo molto attivo culturalmente. È stata allestita, infatti, al suo interno, tra un acquedotto ed un altro, una piccola area teatro, con una struttura piatta che assomiglia ad un palco e delle sedie per gli spettatori. Si organizzano concerti, spettacoli teatrali e di danza e tutto è accompagnato dalla preziosità ed austerità del luogo e dal suono leggero delle gocce d’acqua che rimbomba nell’altezza dello spazio.

Le maschere che risvegliano il sentimento della vita

Nessuna emissione di fiato, ma una comunione di musica, movimenti, gesti e sensazioni tra risa e pianto.
Le maschere dei Familie Flöz, in scena al Teatro Bellini di Napoli, con lo spettacolo Infinita si distinguono subito tra il pubblico napoletano, accorso numeroso per il grande evento, grazie alla loro genialità ed al sapore tragico-comico che si respira in tutto lo spettacolo.

Malastrada. Al di qua del ponte

Malastrada, in scena al Teatro Elicantropo di Napoli, è come un sogno premonitore sulla catastrofe che potrebbe generarsi da un cambiamento, dall’attraversamento di un varco, dall’affidarsi al cammino di un ponte, allo stare nel bel mezzo di un passaggio.
Si respira l’aria della Sicilia, si sente il dialetto degli attori prima ancora di vederli apparire sul palco. Sono tre: padre, madre, figlio, la classica riproposizione di un triangolo borghese che cammina per le strade della propria terra, la Sicilia dell’estremo Nord-Est.

La verità del corpo: Sylvie Guillem all'Auditorium di Roma

È iniziata domenica 3 febbraio 2013 la nona edizione del Festival Equilibrio (festival della nuova danza) che si svolgerà per tutto il mese all’Auditorium Parco della Musica di Roma e che vedrà come ospiti, nelle varie sale della maestosa struttura realizzata nel 2002 da Renzo Piano, grandi nomi della danza contemporanea internazionale.
Ad aprire il Festival è Sylvie Guillem, ormai da tempo l’icona indiscussa della danza.

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