“Tanto per incominciare, i fratelli De Rege erano napoletani di Caserta...”.

Nicola Fano

Lunedì, 11 Marzo 2013 18:52

Riscatto amaro nella pornografia

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Una donna, una famosissima star del cinema “porno” di nome Cassie Wright e seicento uomini che attendono di vivere un’esperienza sessuale con lei per essere selezionati nel cast di un nuovo film. Sembrerebbe uno spettacolo a luci rosse, ma, invece, il testo e la messa in scena del giovanissimo regista Fabio Pisano non sfiorano minimamente la sfera hard.
Lo spettacolo Gang Bang, in scena fino a domenica 10 marzo al Théâtre de Poche di Napoli, è liberamente ispirato al libro di Chuck Palahniuk e vede in scena giovani attori.
All’ingresso del teatro, ogni spettatore, riceve un numero e viene guidato a sedersi.

Subito tra il pubblico si sentono vocii e ci si domanda timidamente se il numero sia un marchio che porterà qualcuno ad essere chiamato sul palco e questo fa scaturire una leggera tensione ed ansia da prestazione. Ma al Théâtre de Poche, il confine tra palco e platea è quasi inesistente, per cui è come se anche il pubblico fosse parte della scena ed infatti lo sarà per tutto il tempo dello spettacolo immerso, fisicamente ed emotivamente, nella buffa ma tragica situazione.
Una ragazza spezza le perplessità del pubblico e, dal retro, irrompe sulla scena con un registro in mano. Dopo una breve e concisa presentazione di Cassie Wright, la famosa attrice del “porno”, raffigurata come una moderna Messalina, si dà inizio alla selezione del cast e si aprono le danze del sesso.
Tre uomini attendono il loro turno. Brad Bacardi, numero 600, attore di film hard ormai fuori dal giro, ha accettato di partecipare a questa gang bang per vendicarsi dell’attrice, sua ex moglie, perché da lei lasciato e vorrebbe approfittare della situazione per ucciderla ed uccidersi a sua volta sul corpo nudo della donna. Tom Helser, numero 137, ex attore della serie tv “Il detective Reinold” vorrebbe chiedere alla donna di sposarlo per rilanciare così la sua vita all’insegna dell’agiatezza. Malcom Regan, numero 72, ventunenne, vuole ricongiungersi con sua madre, che crede essere proprio l’attrice e liberarla così dalla volgarità del mondo del “porno”.
I tre, nell’attesa, raccontano le loro vite in una dimensione intima e tragica.
Sono persone infelici, sfortunate, che cercano ora, in quella squallida sala d’attesa per un “porno cast”, di fare il bilancio delle proprie esperienze di vita passate e ripartire, da lì, con una nuova coscienza. Bacardi vuole vendicarsi della donna e porre fine alle proprie sofferenze. Helser, invece, vuole liberarsi del peso di un’esperienza subita durante l’infanzia per affacciarsi ad una “vita normale” e rimettere così in ordine la propria sfera affettiva ed amorosa. Da ragazzo, infatti, è stato stuprato dal padre, maturando così un disagio psicologico ed un allontanamento dal mondo femminile. Il povero Malcom, celandosi timidamente dietro un mazzo di orchidee, è convinto di essere il figlio di Cassie Wright e di essere stato concepito durante un film, un figlio del “porno” insomma, ed è deciso così ad incontrare quella che crede essere la madre naturale e salvarla dalla sua squallida vita.
I momenti tragici, in cui i riflettori si soffermano ora sulla vita di uno ora su quella di un altro, sono smorzati dagli ingressi della coordinatrice del cast, nonché assistente personale della “porno diva”, la ventunenne Sheila. Richiama all’ordine gli uomini, con quel suo registro “appella-numeri” e quella sua ghiacciante ironia. Sembra però una ragazza sincera o, almeno, crede di avere la verità in tasca, come va più volte ribadendo. Gli attori riescono ad incarnare ognuno il tipo di personaggio che interpretano non solo con la voce, ma anche negli atteggiamenti e nelle movenze fisiche. Nell’ultima scena, il cast è terminato, la donna ha battuto il record mondiale: seicento uomini con cui, in un solo giorno, ha avuto rapporti sessuali.
Ecco ora i tre uomini rivestiti. Come sono andati a finire i loro propositi?
Non proprio come speravano, ma sicuramente sono andati fino in fondo e ci hanno provato. L’unica davvero soddisfatta è Sheila, la quale in nome della “verità” si è vendicata della madre (si, è lei la vera figlia naturale di Cassie Wright) per essere stata abbandonata da bambina.
Ha compiuto un matricidio ed ha fatto giustizia a se stessa.
Lo spettacolo, allora, si muove tra storie, dinamiche familiari ed amorose vicende alla ricerca di una svolta ed un miglioramento di vita futura.

 

 

Gang Bang
liberamente ispirato a
Gang Bang
di
Chuck Palahniuk
scritto e diretto da
Fabio Pisano
aiuto regia Francesco Luongo
con Noemi Coppola, Roberto Ingenito, Michele Iazzetta, Edoardo Sorgente
Napoli, Théâtre de Poche, 10 marzo 2013
in scena dal 7 al 10 marzo 2013.

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