“I pomeriggi che ho passato a giocare a pallone sui prati di Caprara sono stati indubbiamente i più belli della mia vita”

Pier Paolo Pasolini

Martedì, 10 Settembre 2013 02:00

Premio "Le Maschere": molto rumore per nulla

Scritto da 

Si deve all’immaginifico e generoso Luca De Fusco biancovestito, collezionista di cariche ed incarichi, se il premio "Le Maschere del Teatro Italiano" da tre anni si svolge a Napoli, al Teatro di San Carlo, dopo aver visto la nascita dieci anni fa a Vicenza. Si deve a Lui e a Maurizio Giammusso l’idea di rinnovare la tradizione del premio "ETI-Gli Olimpici del Teatro" allestendo questo simpatico carrozzone che pirandellianamente nasconde dietro star dello spettacolo, degnissimi professionisti e pailletes televisive, i soliti arcinoti intrecci politici e, mi si passi il termine, pagnottistici. Come ha detto anche il presentatore della serata Tullio Solenghi con la sua consueta ironia, non voglio fare nomi: Gianni Letta, Presidente della Giuria; Caterina Miraglia, Presidente Fondazione Campania dei Festival; Giancarlo Leone, Direttore di Rai Uno.

Oltre a loro, la giuria era composta da Giulio Baffi, critico di Repubblica Napoli; Marco Balsamo, direttore compagnia Nuovo Teatro; Marco Bernardi, direttore Teatro Stabile di Bolzano; Emilia Costantini, critico Corriere della Sera; Masolino D’Amico, critico La Stampa; Alberto Francesconi, membro del comitato di reggenza Agis; Maria Rosaria Gianni, Caporedattore cultura TG1; Enrico Groppali, critico Il Giornale; Sergio Lo Gatto, critico Teatro e Critica.  Un’altra giuria di cinquecento artisti e professionisti del Teatro ha scelto i vincitori delle undici categorie a concorso.
Di certo non rappresentativi di tutta la realtà teatrale italiana, ma sicuramente degni di nota anche gli attori, i registi, gli scenografi, i costumisti, i musicisti presenti sul palcoscenico. Nel corso della serata vi è stata la premiazione della neo "Associazione Mariangela Melato" che ha premiato due giovani artisti emergenti: Valentina Picello e Tindaro Granata. Un altro premio alla memoria di Graziella Lonardi Buontempo è stato assegnato a INDA, Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa. Inoltre il premio del Presidente della Giuria è stato assegnato ad Eros Pagni che ha regalato al pubblico un breve gioiello di “sana” recitazione: La quercia del Tasso di Achille Campanile.
Altri momenti di autentico Teatro sono stati quelli in cui il candidato non vincitore Leandro Amato ha cantato Lacrime napulitane (da C’è del pianto in queste lacrime, Napoli Teatro Festival) e la performance di Peppe Servillo vincitore della categoria Migliore Attore non protagonista che con i suoi musicisti ha cantato Està. Non voglio fà niente.
I fratelli Servillo hanno preso ben quattro premi meritatissimi con Le voci di dentro, lasciando a mani vuote altri attori di notevole calibro come Mariano Rigillo, Pamela Villoresi, Luca Zingaretti e Maria Paiato. Altri premi, o anche candidati, hanno insinuato sospetti sul presenzialismo del Napoli Teatro Festival. Ancora una volta non voglio fare nomi: il premio al Miglior Spettacolo Straniero presentato in Italia è andato a Don Quichotte du Trocadéro di Josè Montalvo che, guarda caso, ha aperto il Napoli Teatro Festival quest’anno. Non voglio nemmeno fare il nome di Valeria Parrella, vincitrice della categoria Autore di Novità Italiana con Antigone (con la regia di De Fusco, sì, Lui). Ma volendo essere cattivi si possono trovare molte altre coincidenze…
Un breve filmato ha ricordato le cinque grandi attrici di teatro scomparse quest’anno: Franca Rame, Anna Proclemer, Regina Bianchi, Rossella Falck, Mariangela Melato di cui Pamela Villoresi ha ricordato l’enorme talento che l’ha resa una grande interprete.
L’ora e mezzo di spettacolo è scivolata senza troppe cadute di tono grazie a Tullio Solenghi che, da dieci anni, conduce la serata finale di questo premio, dosando con abilità umorismo e ruolo istituzionale. Tra il pubblico in grande spolvero in sala spiccavano le maniche di camicia del finto radical chic Luca Barbareschi. Avvistati anche Gigi Marzullo, Patrizio Rispo, Geppy Gleijeses.
Il tutto, poi, in differita alle 23 su Rai 1.
Per dovere di cronaca ecco la lista dei vincitori delle varie categorie:

 

Spettacolo di prosa Le voci di dentro di Eduardo De Filippo, regia di Toni Servillo
Regia Toni Servillo, Le voci di dentro
Attore protagonista Toni Servillo, Le voci di dentro
Attrice protagonista Sara Bertelà, Exit
Attore non protagonista Peppe Servillo, Le voci di dentro
Attrice non protagonista Chiara Baffi, Le voci di dentro
Interprete di monologo Premio "Banco di Napoli" Michela Cescon, Leonilde, storia eccezionale di una donna normale
Scenografo Simone Mannino e Simona D’Amico, C’è del pianto in queste lacrime
Costumista Simone Mannino e Simona D’Amico, C’è del pianto in queste lacrime
Autore di musiche Nicola Piovani, La serata a Colono
Autore di novità italiane Valeria Parrella, Antigone

 

 

 

 

Premio Le maschere del teatro italiano
in collaborazione con Fondazione Campania dei Festival, Agis, Associazione Mariangela Melato, Teatro Quirino, Teatro stabile di Calabria (tag Fondazione Campania dei Festival, Agis, Associazione Mariangela Melato, Teatro Quirino, Teatro stabile di Calabria)
sponsor Banco di Napoli
durata 1h 30’
Napoli, Teatro di San Carlo, 5 settembre 2013

 

Lascia un commento

Sostieni


Facebook