“Come tutti gli uruguagi, avrei voluto essere un calciatore. Giocavo benissimo, ero un fenomeno, ma soltanto di notte mentre dormivo; durante il giorno ero il peggior scarpone che fosse comparso nei campetti del mio paese”

Eduardo Galeano

Sabato, 27 Luglio 2013 02:00

Un'ascesa dalla terra al cielo

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"O Fortuna/ velut Luna/ statu variabilis?".
Sono le prime righe del Codex Buranus che ha ispirato Carl Orff per i famosi Carmina Burana, messi in scena per la prima volta nel 1937, in questi giorni, invece, al Teatro San Carlo di Napoli, l'affermato coreografo cinese Shen Wei ha presentato il suo riadattamento dei Carmina.
Shen Wei ha fondato la Shen Wei Dance Arts nel 2001, mettendo in scena varie performance e collaborando a vari festival. È una personalità poliedrica, si dedica alla creazione coreografica, alla regia teatrale e cinematografica, allestimenti scenici ed opera.

I Carmina Burana sono venuti fuori grazie alla messa a disposizione da parte del teatro napoletano del Coro e dell'Orchestra che ha permesso di creare le cose in grande ed in modo completo. Il coreografo − come ha affermato in una recente intervista − aveva pensato infatti, all'inizio, di utilizzare una musica elettronica contemporanea ed alcuni lavori per piano di Arvo Pärt, in modo da "creare un'opera dall'andamento ballabile"; invece poi, grazie alla collaborazione con il Direttore d'Orchestra ed il Maestro del Coro, si è potuta realizzare l'opera completa, laddove normalmente viene presentata solo in forma danzata.
La completezza scenica dell'opera è un gran successo: vedere orchestra, coro e danza collaborare insieme all'armonia ed alla completezza di questa famosa opera è davvero un privilegio.
Il testo − scritto da Carl Orff ed ispirato al ritrovamento del manoscritto del 1230 circa, nel monastero di Benediktbeuren (l'antica Bura Sancti Benedicti da cui il termine 'burana') ed attualmente custodito nella Biblioteca di Monaco di Baviera − è un canto dello stato variabile della Fortuna (infatti, nel frontespizio del manoscritto è raffigurata la Rota Fortunae) e di come la Fortuna, sors dalle molte facce ed immanis determina la felicità e la sofferenza dell'uomo, rifacendosi alla letteratura pre-dantesca.
A questa grande cornice, "Fortuna Imperatrix Mundi", che chiude come un anello tutto lo svolgimento cantato dei Carmina, si affacciano carmi pastorali, erotici, ludici, metà in latino medievale e metà in tedesco. All'inizio di ogni sezione il direttore d'rchestra, Jordi Bernàcer, ha introdotto quattro Cantiones Profanae, prese dallo stesso manoscritto da cui derivano i Carmina di Orff, e le ha riadattate per coro ed orchestra del San Carlo.
La scena è ricca di immagini suggestive che rimandano ad un'origine antica e il radicamento dell'uomo alla vita terrena è molto forte sia nel testo stesso che nella danza.
I danzatori del Corpo di Ballo del San Carlo ed alcuni elementi della Shen Wei Dance Arts vorticano in danze a volte aeree e sospese, altre, e spesso, in danze al pavimento in una dinamica ed un'energia che non sembra mai esaurirsi. Assoli, momenti di partnering e di gruppo si susseguono ed immagini di radicamento alla terra e di elogio della fertilità compaiono.
La posizione di coro, orchestra e danzatori raffigura "dantescamente" l'andare dalla terra al cielo (l'orchestra in basso alla platea, il coro sul
palcoscenico, i danzatori su un palco rialzato). Le varie donne protagoniste, l'ombra, il cigno sono i vari tipi umani ed animali che sembrano un'evoluzione dei personaggi dei quadri di Bosch, le cui danze sono accompagnate, a volte, da ticchettìì musicali gioiosi che hanno un che di orientale.
Davvero interessante la scelta del Direttore del Corpo di Ballo, Alessandra Panzavolta, di aver invitato un coreografo di fama internazionale che ha permesso ai danzatori di educare il corpo a dinamiche di movimento diverse rispetto al balletto e contribuire anche ad un "intreccio" di corpi con danzatori esteri.
Inoltre vedere tutte le forze del Teatro San Carlo concorrere insieme per un'opera i cui temi sono così sentiti dall'uomo a livello universale rende il teatro educativo.

 

 

 

 

Carmina Burana
ideazione, coreografia, scene, costumi, luci e videoproiezioni Shen Wei
musica Carl Orff
direttore Jordi Bernàcer
maestro del coro Salvatore Caputo
direttore del corpo di ballo Alessandra Panzavolta
direttore del coro di voci bianche Stefania Rinaldi
con Orchestra, Coro, Corpo di Ballo e Coro di Voci Bianche del Teatro di San Carlo
Napoli, Teatro San Carlo, 23 luglio 2013
in scena dal 21 al 26 luglio 2013

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